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domenica 27 marzo 2011

Vettel domina in Australia, seguito da Hamilton. Alonso è solo quarto

MELBOURNE - Tutto troppo facile. Sebastian Vettel vola con la sua Red Bull all'Albert Park e conquista con grande merito il Gran Premio d'Australia. Il resto del gruppo assiste attonito al trionfo del campione del mondo in carica: Lewis Hamilton chiude in seconda posizione, staccato di oltre 12 secondi. Dietro di lui, Vitaly Petrov con la Renault, primo podio in carriera per il pilota russo. La Ferrari deve accontentarsi del quarto posto con Fernando Alonso che, dopo una partenza difficile, conclude in rimonta tirando fuori tutto dalla sua monposto. Per trovare l'altra rossa, bisogna scendere fino alla nona posizione di Felipe Massa. Sorprendente poi la prova dell'esordiente Sergio Perez che con la Sauber conquista il settimo piazzamento davanti al compagno di squadra Kamui Kobayashi, effettuando un solo pit stop. Non brillano, invece, Mark Webber e Jenson Button, rispettivamente quinto e sesto. Chiude la top ten la Toro Rosso di Sebastien Buemi.

VETTEL PERFETTO - Le novità nel regolamento, l'incognita degli pneumatici Pirelli, il Kers, l'ala mobile. Quanti lati oscuri nella gara che apre ufficialmente il campionato del mondo di Formula Uno! Eppure, la strepitosa forma di Vettel viene confermata anche oggi da una prestazione impeccabile. Non una sbavatura, una strategia perfetta e un assetto esemplare che ha permesso al tedesco di effettuare soltanto due soste ai box, proprio come i diretti rivali di oggi, Hamilton e Petrov. E se si considera che su questa Red Bull il Kers (il sistema per il recupero dell'energia cinetica da sfruttare per aumentare l'accelerazione in rettilineo, ndr) al momento non funziona, è bene che gli altri team corrano subito ai ripari per cercare di colmare il gap dalla vettura progettata da quel genio dell'aerodinamica chiamato Adrian Newey.

SU DI GIRI - Dietro l'imprendibile Vettel, con distacchi abissali, Hamilton e Petrov possono comunque ritenersi soddisfatti della prestazione. L'ex iridato è autore di una gara relativamente tranquilla, portata a termine con due pit stop e un solo brivido al 34' giro, quando finisce sull'erba e rischia di danneggiare il fondo della sua vettura. Fortunatamente, la McLaren non risente dell'uscita di pista e giunge regolarmente al traguardo. A essere su di giri è certamente il russo della Renault, Vitaly Petrov, che gestisce al meglio la sua monoposto e la resa degli pneumatici. Il primo podio è una festa e, soprattutto, strameritato. Da applausi anche la prestazione del giovane Perez: settimo all'esordio, dimostra di non temere affatto il confronto con piloti molto più esperti di lui.

ALONSO AL MASSIMO - Quinto in griglia, staccato di quasi un secondo e mezzo dalla pole di Vettel, per Alonso il via della gara è poco incoraggiante. Chiuso all'esterno da Button alla prima curva, lo spagnolo è costretto ad andare sull'erba e scivola in ottava posizione. Ne approfitta Massa, che si infila all'interno e riesce ad agguantare la quinta piazza, dando vita a un'accesa bagarre con l'inglese della McLaren. La rossa si affida al Kers, ma deve fare i conti con il regolamento, che vieta l'utilizzo del DRS (il sistema di riduzione del Drag grazie all'ala posteriore mobile, ndr) quando si difende la propria posizione. Button , al contrario, può sfruttare entrambe le soluzioni, senza però riuscire a sopravanzare il brasiliano. Lo fa al 12' giro, tagliando una curva e incorrendo inevitabilmente nel Drive Through tre tornate più tardi. Qui comincia la vera gara di Alonso, che effettua il cambio gomme e si lancia alla rincorsa del podio. Nella seconda parte di gara, tallona costantemente Webber, in evidente crisi con le gomme per via di una strategia completamente sbagliata, e colleziona anche una serie di giri veloci anche con le Pirelli a mescola dura. Tutto questo non basta, però, a raggiungere la Renault dell'ottimo Petrov (deja-vù di Abu Dhabi) e il ferrarista deve accontentarsi della quarta piazza. Il massimo ottenibile quest'oggi. Va meno bene a Massa, ai margini della zona punti, in grande difficoltà quando, nell'ultima parte di gara, monta le coperture a mescola dura e si vede costretto a tornare ai box per ricorrere nuovamente alle morbide.

I DELUSI - L'impressione è che l'insuccesso della scorsa stagione pesi come un macigno sul morale del padrone di casa Mark Webber. Pur disponendo della monoposto migliore, la sua è una gara anonima, condizionata da una strategia completamente sbagliata caratterizzata da una sosta troppo repentina e scelte di pneumatici poco ragionate. Non può essere soddisfatto nemmeno Jenson Button, che con una McLaren decisamente superiore, è dovuto comunque ricorrere a una scorrettezza per sopravanzare Massa nella prima parte di gara. Male la Mercedes con Schumacher costretto al ritiro e Rosberg speronato dalla Williams di un Barrichello in versione a dir poco spericolata. Il prossimo appuntamento il 10 Aprile in Malesia, per capire chi può realmente impensierire Vettel e la Red Bull stratosferici.

Samuele Sassu

Risultato Gp d'Australia (Race Results)

Campionato Piloti (Drivers Championship)

Campionato Costruttori (Teams Championship)


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