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martedì 1 febbraio 2011

La regina esce allo scoperto: ecco la nuova Red Bull

Anche per i campioni è tempo di mostrarsi agli occhi degli altri, e la Red Bull cala finalmente il suo asso: a Valencia è stata presentata la RB7, la settima monoposto del team anglo-austriaco. Difficile dire se sia la migliore finora, di sicuro però è quella gravata del compito più pesante: permettere a Sebastian Vettel e al team di difendere entrambi i titoli conquistati nel 2010.
Non facile, da una parte per la voglia di rivalsa degli avversari, dall’altra perché non è un’impresa agevole rendere ancora più forte una vettura che, se fosse stata adottata una strategia migliore al muretto box, avrebbe potuto ammazzare lo scorso campionato.

E infatti a guardare la RB7 partendo dal muso, non si vedono differenze, tutto è pressoché identico alla vettura precedente; ma è andando verso il retrotreno che si vede la mano del genio. Che risponde al nome di Adrian Newey, capace di concepire una parte posteriore della macchina ancora più stretta, nonostante quest’anno sia prevista nel progetto delle monoposto la presenza del KERS; un dispositivo che di spazio ne toglie: “Avrei preferito che fosse più compatto, ma questo è quello che abbiamo a disposizione e ci adattiamo. Anche perché convinto che un sistema più evoluto o più compatto non faccia la differenza". Tra l’altro il KERS per la Red Bull rappresenta una novità, dato che nel 2009 non era stato utilizzato: “Ma non è un’incognita, perché anche noi lo provammo due anni fa, pur decidendo poi di non usarlo. Quest’anno, però, per stare al passi di Ferrari, McLaren e Mercedes non se ne poteva fare a meno; sappiamo come funziona, anche se lo conosciamo meno rispetto a chi lo ha già avuto”.
Il vero salto nel vuoto, che riguarda tutte le squadre, è l’introduzione delle gomme Pirelli: “E’ difficile progettare una macchina senza sapere esattamente le caratteristiche delle gomme; abbiamo alle spalle solo due giorni di test svolti in inverno ad Abu Dhabi, ma la Pirelli ha lavorato duro per ottenere un livello di sviluppo già buono, ciò è incoraggiante”.

RB7 che passerà direttamente dalla presentazione alla pista: l’onore del primo contatto con l’asfalto lo avrà naturalmente il Campione del Mondo, Sebastian Vettel: “L’ho vista finita solo questa mattina! Rispetto all’anno scorso le cose cambiano notevolmente: nel 2010 abbiamo giocato all’attacco, partendo subito all’assalto del campionato, ora la musica è diversa perché dobbiamo ripeterci e non sarà facile, gli avversari sono tanti e agguerriti. Dovremo cercare di iniziare bene: chi avrà subito affidabilità e velocità avrà un bel vantaggio. Per adesso siamo tutti a zero punti”.
Per Mark Webber sarà l’occasione di rimediare agli errori che lo hanno bloccato nel finale, dopo aver condotto in testa una buona parte del 2010: “L’anno scorso ho perso troppi punti all’inizio,ed è ciò che voglio evitare quest’anno”. Il rischio che la stagione passata abbia rappresentato l’occasione della vita non lo sfiora: “Ero nella situazione di fare qualcosa di unico, ma il destino non ha voluto che vincessi; però ci sono state molte cose positive che mi porto dietro: inizio il campionato dopo aver schiacciato il tasto reset e ricaricato le batterie”.

Infine il responsabile del team, Chris Horner, spiega il clima con il quale alla Red Bull si apprestano a ricominciare: “Vincere ci ha dato fiducia, ma non ci ha fatto diventare arroganti. Siamo entrati nell’élite della Formula 1, e cercheremo di rimanerci, anche se restiamo un team indipendente che corre con un motore clienti: siamo fiduciosi, l’atmosfera in squadra è alle stelle. Vogliamo consolidare la posizione raggiunta e ottenere altri successi, le motivazioni non ci mancano: Sebastian inizia il 2011 da Campione del Mondo più giovane della storia della Formula 1, mentre Mark ha avuto il tempo di mandare giù il finale della scorsa stagione, e quest’anno sarà più forte di prima”.

Federico Fadda (422race.com)

lunedì 31 gennaio 2011

Presentata la Lotus Renault: il mito ritorna

Otto mani per togliere un telo; come se ciò che si celava sotto avesse un’importanza tale da richiedere lo sforzo di più persone. Robert Kubica e Vitaly Petrov hanno “aiutato” il Presidente della Lotus Renault GP Gerard Lopez e il Responsabile del team Eric Boullier a svelare la R31, la macchina dalla livrea color oro-nero che rimanda ai tempi di Senna, con la quale il team intende migliorare la posizione, già buona, raggiunta nel 2010. “Il 2011 potrà essere l’anno buono per raggiungere i nostri obiettivi, cioè continuare ad avanzare nelle posizioni in griglia, e fare meglio della scorsa stagione, sia nel mondiale piloti che in quello costruttori. Sentiamo di essere preparati al meglio per le sfide che abbiamo davanti”, ha detto Lopez, che ha dato il benvenuto al Gruppo Lotus, “un nuovo ambizioso sponsor che sarà con noi per lungo tempo”. Concordando con le parole di Lopez, Boullier rende omaggio all’enorme lavoro svolto ad Enstone: “Tutto è stato fatto per ottenere un grande miglioramento; rispetto alla R30, questa macchina è composta da circa il 92% di parti nuove. Ma abbiamo lavorato non solo sulla vettura: anche in fabbrica abbiamo ottimizzato le risorse, per essere più competitivi sia in pista che fuori”.

Al Direttore tecnico James Allison spetta poi l’onore, e l’onere, di spiegare cosa è come è nata la R31: “Questa macchina è stata concepita sulla base di due parole molto in voga nella Formula 1 del momento: aggressività e innovazione. Il risultato è una vettura basata su un progetto ambizioso, considerevolmente differente non solo da quella dell’anno scorso, ma da qualsiasi altra monoposto che questo team abbia mai prodotto”.
Talmente innovativa da far circolare già le prime voci di corridoio: secondo alcuni pare infatti che le uscite degli scarichi non si trovino in posizione classica, al retrotreno, ma addirittura nella parte anteriore della monoposto; in questo modo, soffiando su un particolare diffusore montato sull’avantreno, i flussi degli scarichi genererebbero un carico aerodinamico aggiuntivo.
Un’ipotesi che se si rivelasse vera e, soprattutto, funzionante, potrebbe cambiare di parecchio gli equilibri di forze fra i team, considerando che riadattare le monoposto verso questa soluzione sarebbe difficile, se non addirittura impossibile.

In attesa di conferme o smentite, di vero c’è sicuramente l’entusiasmo di Robert Kubica e Vitaly Petrov per la stagione in arrivo. Il pilota polacco, protagonista di un 2010 brillante, considerato che la R30 non era certo allo stesso livello dei team di vertice, non sta nella pelle: “Dopo questa lunga sosta invernale, non vedo l’ora di saltare di nuovo in macchina”, ha detto Robert, che non si sbilancia sulle previsioni per il 2011: “Al momento è difficile sapere quanto sarà competitivo il nostro pacchetto, ma gli ingegneri hanno optato per soluzioni innovative, e ciò è positivo”.
Per Kubica, alla seconda stagione in Renault, sarà più facile “ottenere il massimo dalla macchina, perché rispetto all’anno scorso, quando non conoscevo le persone con cui lavoravo, abbiamo più fatto esperienza assieme, quindi so più o meno cosa aspettarmi”. Il nuovo regolamento ha portato la novità dell’ala posteriore regolabile dal pilota, potrà essere una complicazione in più durante la guida? “Di sicuro creerà l’opportunità per un maggior numero di sorpassi, che è sicuramente un bene per la Formula 1, però non deve dare troppo vantaggio alla macchina che sta dietro; vedere un sorpasso a ogni giro solo perché l’ala posteriore dà troppo vantaggio, non sarebbe così eccitante”.

Per motivi diversi anche Vitaly Petrov attende speranzoso il ritorno delle gare: “Sono eccitato nell’iniziare la mia seconda stagione in Formula 1; non vedo l’ora di provare questa splendida macchina domani. Ho un anno di esperienza alle spalle, mi sento più sicuro. So cosa posso cambiare e dove posso migliorare: sono determinato a fare bene e lavorare sodo per questa squadra”. Se non altro per dimostrare che non è solo per via dei munifici sponsor russi che ha potuto conservare il volante della Renault, dopo i disastri dell’anno passato.

Alla presentazione della R31 erano presenti anche le due terze guide, Romain Grosjean e la novità Bruno Senna, oltre ai piloti che fanno parte del Renault Young Driver Programme: Fairuz Fauzy, Ho-Pin Tung e Jan Charouz.

Federico Fadda (422race.com)

Il Team Lotus si presenta: “Quest'anno stabilmente a punti”

In ossequio alla crisi che avvolge il mondo della Formula 1, presentazione senza troppi fronzoli per la nuova creatura del Team Lotus; la T128 è stata infatti svelata al pubblico in diretta via Internet, direttamente dalla fabbrica.

Una vettura che sotto l'aspetto puramente esteriore non si discosta molto dalla versione 2010: colore dominante il verde, oltre al giallo che quest'anno trova uno spazio maggiore, per via della partnership con la Renault, che fornisce i propulsori al team anglo-malese, e il cui marchio campeggia in bella vista sulla scocca.
Novità sostanziali, invece, per quanto riguarda l'aerodinamica: conformemente a quanto visto sulla Ferrari, e sull'anteprima della Mercedes, anche la T128 dispone di un muso più largo e alto in stile Red Bull. Un team con il quale da quest'anno Tony Fernandes ha stretto una forte sinergia, dato che il retrotreno della Lotus è fornito proprio dalla squadra austriaca.
Non fa parte invece della vettura il KERS, che non verrà utilizzato. Spiega il perchè il Capo Progettista Lewis Butler: “Decidere di non usarlo ha reso più facile il progetto; altrimenti inserirlo avrebbe richiesto un lavoro aggiuntivo”.
Il Direttore Operativo Keith Saunt non esclude, però, che possa essere aggiunto durante la stagione, se potrà portare dei vantaggi: “Non so se sarà necessario a farci fare un passo in avanti, ma se dovesse consentirci di passare dall'8° al 6° posto lo faremo. Ma se penso al risparmio in termini di peso che comporta il non averlo inserito, allora credo che sia giusto iniziare la stagione senza”.

Mike Gascoyne si mostra orgoglioso del progetto: “Non abbiamo trasposto quasi nulla dalla T127; è sostanzialmente diversa dalla macchina dello scorso anno”.
Rispetto al 2010 cambiano notevolmente anche le ambizioni: “E' una vettura di Formula 1 moderna, che correrà per le posizioni di centro-gruppo”.

Si può essere certi che la scelta del nome getterà altra benzina sul fuoco della disputa con la Lotus Renault, riguardo al diritto di utilizzo del marchio originale di Colin Chapman. Tony Fernandes in proposito è molto deciso: “Abbiamo deciso di chiamarla T128 – e non più TL11 come precedentemente annunciato - perchè stiamo continuando la storia del team. Siamo una nuova dinastia, ma allo stesso tempo siamo noi la tradizione”.

Sebbene non abbiano colpe particolari per il non brillante 2010, anche i piloti sono chiamati a dare il loro importante contributo, ed entrambi sono convinti delle potenzialità della vettura. Dichiara Heikki Kovalainen: “La seconda stagione è cruciale, non siamo più un nuovo team, le aspettative sono alte. Ma siamo pronti e molto motivati per fare il salto di qualità. Personalmente anche io posso dare di più”.
Molto carico anche Jarno Trulli: “Posizionarsi sulla griglia in Bahrain quest'anno sarà diverso, come differente sarà la tensione; nel 2010 dovevamo puntare a finire le gare, mentre adesso l'obiettivo è arrivare a punti. Con la T128 dovrebbe essere possibile”.

Federico Fadda (422race.com)

sabato 29 gennaio 2011

F150, la determinazione di Alonso

E’ un Fernando Alonso molto carico quello che prende la parola a margine della presentazione della F150, l’arma con la quale vuole vincere il suo terzo mondiale e riscattare la bruciante sconfitta nell'ultimo GP del 2010. Un ricordo che ancora infastidisce, ma che Alonso invita a lasciarsi alle spalle: “Dimentichiamo Abu Dhabi, dobbiamo pensare solo al campionato che verrà; voglio ottenere molte vittorie”.
Una stagione nella quale lo spagnolo potrà mettere a frutto la maggior sintonia raggiunta con i suoi meccanici, dopo un 2010 di “apprendistato”: “Adesso ho i loro cellulari e li chiamo ogni due giorni per mettergli pressione. Speriamo che faccia l'effetto desiderato”. Difficile ipotizzare che così non sarà, dato che già alla sua prima stagione in rosso Fernando è riuscito a fare breccia negli uomini che lavorano ai box, che in lui nutrono piena fiducia.

La stessa che la F150 sembra suscitare nel due volte campione del Mondo: “Mi aspetto sia soprattutto affidabile. Preoccupazioni? Al momento nessuna. C'è tanto da fare, ci sono molti dettagli da conoscere, e la macchina che vediamo oggi alla prima gara del Bahrain sarà totalmente diversa. La nostra e quella degli avversari, quindi è inutile preoccuparsi ora”.

Già la settimana prossima ci sarà la prima prova della pista per la Ferrari, subito a confronto con le vetture che, verosimilmente, le contenderanno il campionato: “I test saranno fondamentali, comincerò io lo sviluppo, ma quando girerà Felipe resterò ai box per capire come evolve la situazione. Con così pochi giorni di test a disposizione, il compagno di squadra diventa un'emanazione di te". Con il ritorno del Kers e l'aggiunta di un pulsante per azionare l'ala mobile per i piloti ci sarà del lavoro aggiuntivo da sbrigare. "Fa parte del gioco, dovremo essere più bravi degli altri a diventare abili con questi comandi aggiuntivi. E' meno divertente? Forse su una Gran Turismo ci si diverte di più perché si pensa di più alla guida. Ma la F.1 ormai è diventata molto tecnica".

Un Alonso tutto determinazione e grinta, sicuramente un buon viatico sul quale la Ferrari dovrà impostare un 2011 lungo e pesante.

Federico Fadda (422race.com)

venerdì 28 gennaio 2011

F150: immagini e scheda tecnica







SCHEDA TECNICA

Telaio
— In materiale composito a nido d’ape con fibra di carbonio
— Cambio longitudinale Ferrari
— Differenziale autobloccante
— Comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce
— Numero di marce: 7 + Retro
— Freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo
— Sospensioni indipendenti con puntone e molla di torsione anteriore/posteriore
— Peso con acqua, olio e pilota: 640 kg
— Cerchi BBS (anteriori e posteriori): 13”

Motore
— Tipo: 056
— Numero cilindri: 8
— Blocco cilindri in alluminio; fusione in sabbia V 90°
— Numero di valvole: 32
— Distribuzione pneumatica
— Cilindrata totale: 2398 cm3
— Alesaggio e pistoni: 98 mm
— Peso > 95 kg
— Iniezione e accensione elettronica
— Benzina: Shell V-Power
— Lubrificante: Shell Helix Ultra

Svelata la nuova Ferrari F150

Maranello, ore 10.07: le mani di Fernando Alonso e Felipe Massa tolgono il velo alla F150, la nuova monoposto con cui la Ferrari proverà a riscattare la delusione del campionato scorso.

I piloti prendono subito la parola, Alonso si mostra ben deciso:"Le motivazioni sono forti: il 2010 è stato un anno fantastico, ho scoperto un ambiente unico e speciale come è quello della Ferrari. Adesso puntiamo a nuove sfide. Questa macchina è frutto del lavoro di tanti mesi: siamo più pronti che mai". Poi tocca a Massa:"Contento di iniziare le prove, speriamo di fare crescere questa macchina il più velocemente possibile. Dovremo avere la Ferrari competitiva fin dalla prima gara. La pressione è sempre grande, ma resto tranquillo. Voglio fare un anno bello, e sono sicuro che possiamo farlo con questa macchina e con questa squadra".

A fare gli onori di casa è però, come sempre, il Presidente Luca Cordero di Montezemolo, che non nasconde la gioia e l'emozione del momento:"Passano gli anni, ma giornate come queste sono sempre emozionanti.Quando si vede questa macchina, mi ricordo quando ero assistente di Enzo Ferrari, si diceva che è bella ma vince poco: beh, io spero che vinca molte gare. È un momento bello per tutti noi". Sui piloti: "Per motivi diversi Fernando e Felipe non vogliono perdere il campionato all’ultima gara.
La Ferrari dal 1997 con persone e uomini diversi o ha vinto, o ha perso all’ultima gara.
Siamo sempre stati ai vertici e siamo sempre stati la squadra da battere". Sui nuovi regolamenti: "Nel dna della Ferrari c’è la sfida tecnologica. Abbiamo bisogno di stabilità di regolamenti insieme a tecnologia estrema, prestazioni estreme e d’avanguardia. Anticipare le tecnologie per le vetture di serie". Sulla scelta del nome della vettura e del tricolore presente sul retro dell'ala posteriore: "Noi nel nostro piccolo abbiamo la responsabilità e l’orgoglio di rappresentare l’Italia. Dobbiamo essere uniti in un periodo in cui c’è un continuo tutti contro tutti".

Infine, tocca a chi questa vettura l'ha progettata dire qualcosa di più dal punto di vista tecnico e meccanico; Aldo Costa parla di "novità aerodinamiche enormi, la parte anteriore della scocca doveva cambiare per regolamento: è sparito il doppio diffusore. E l'ala anteriore non è più regolabile. Poi c'è il Kers, la revisione di alcune strutture di sicurezza, e una distribuzione dei pesi prefissata. I tanti cambi di regolamento hanno stravolto il progetto". Sulle gomme Pirelli:"Hanno avuto un impatto importante sulle nostre auto, per loro abbiamo dovuto riprogettare assetto e sospensioni".

Tombazis:"La parte anteriore avrà una nuova ala, e il muso è molto più alto. A causa del nuovo innalzamento del telaio ora il pilota siede più in alto. Le fiancate poi sono molto più scavate, mentre sulla coda il nuovo diffusore, più basso e semplice, ha imposto la realizzazione di nuovi scarichi. E poi ovviamente abbiamo l'ala posteriore mobile". Quella mostrata oggi non è comunque una versione definitiva:"La macchina cambierà molto da qui alla prima gara. Cambierà tutta l'aerodinamica, ma anche gli scarichi. Insomma siamo solo al primo passo verso uno svilupppo infinito".

Uno sviluppo che, si spera, possa portare un epilogo diverso da quello del 2010. Per essere bella, è bella; sarà anche vincente?

Federico Fadda (422race.com)

giovedì 27 gennaio 2011

F150, indiscrezioni alla vigilia della presentazione

Il conto alla rovescia sta finalmente per giungere al termine, il gran giorno è in arrivo: domani alle 10 a Maranello sarà presentata ufficialmente la F150, la monoposto con la quale Fernando Alonso e Felipe Massa dovranno portare a casa quel titolo mondiale sfuggito amaramente nell’ultima gara della scorsa stagione.

Ma in attesa che vengano tolti i veli, sono già circolate le prime indiscrezioni su alcuni dei particolari che saranno presenti sulla nuova vettura. Un progetto sul quale si è lavorato duramente in fabbrica, specie alla luce delle modifiche al regolamento tecnico della nuova stagione, che ha apportato novità piuttosto rilevanti. Se da una parte, infatti, c’è l’abolizione del doppio diffusore, dello F-Duct e del flap regolabile sull’ala anteriore, dall’altra il 2011 porta con sé il ritorno del KERS e l’introduzione dell’ala posteriore modificabile dal pilota.

A livello visivo quella che sarà mostrata domani non dovrebbe essere nient’altro che una F10 riadattata con le novità aerodinamiche, mentre per quanto riguarda quello che non si vede, cioè la meccanica, le differenze saranno piuttosto rilevanti, e soprattutto non definitive. Infatti pare che per la F150 siano state preparate due soluzioni diverse di retrotreno, per giocare con le pieghe del regolamento, e per poter avere più soluzioni a disposizione per indirizzare gli sviluppi della macchina durante la stagione.
Dopo aver accarezzato l’idea di utilizzare sospensioni di tipo pull-rod (in stile Red Bull), la scelta è caduta sulla classica soluzione a puntone, che sarà però abbinata a una scatola del cambio molto stretta, meglio adattabile a un progetto senza doppio diffusore.
Di chiara ispirazione Red Bull anche il muso, che si presenterà più piatto e largo.

Molte attenzioni sono state dedicate al KERS. Il dispositivo di recupero dell’energia cinetica avrà batterie di dimensioni ridotte per poter essere inserite nella zona del serbatoio, che rispetto al 2009 (anno dell’unica apparizione del dispositivo, ndr) è più grande a causa del divieto di rifornimento introdotto nel 2010. Una soluzione che sarà adottata anche dalla McLaren.
Le somiglianze con la vettura di Woking non finiscono qui: la presenza di Pat Fry ha comportato la scelta di adottare una parte iniziale delle fiancate più rettangolare e spostata verso l’alto, come nelle Frecce d’argento.

Tante novità, quindi, in attesa di vedere se alla prova della pista queste soluzioni si riveleranno vincenti o meno.

Federico Fadda (422race.com)