E’ un Fernando Alonso molto carico quello che prende la parola a margine della presentazione della F150, l’arma con la quale vuole vincere il suo terzo mondiale e riscattare la bruciante sconfitta nell'ultimo GP del 2010. Un ricordo che ancora infastidisce, ma che Alonso invita a lasciarsi alle spalle: “Dimentichiamo Abu Dhabi, dobbiamo pensare solo al campionato che verrà; voglio ottenere molte vittorie”.Una stagione nella quale lo spagnolo potrà mettere a frutto la maggior sintonia raggiunta con i suoi meccanici, dopo un 2010 di “apprendistato”: “Adesso ho i loro cellulari e li chiamo ogni due giorni per mettergli pressione. Speriamo che faccia l'effetto desiderato”. Difficile ipotizzare che così non sarà, dato che già alla sua prima stagione in rosso Fernando è riuscito a fare breccia negli uomini che lavorano ai box, che in lui nutrono piena fiducia.
La stessa che la F150 sembra suscitare nel due volte campione del Mondo: “Mi aspetto sia soprattutto affidabile. Preoccupazioni? Al momento nessuna. C'è tanto da fare, ci sono molti dettagli da conoscere, e la macchina che vediamo oggi alla prima gara del Bahrain sarà totalmente diversa. La nostra e quella degli avversari, quindi è inutile preoccuparsi ora”.
Già la settimana prossima ci sarà la prima prova della pista per la Ferrari, subito a confronto con le vetture che, verosimilmente, le contenderanno il campionato: “I test saranno fondamentali, comincerò io lo sviluppo, ma quando girerà Felipe resterò ai box per capire come evolve la situazione. Con così pochi giorni di test a disposizione, il compagno di squadra diventa un'emanazione di te". Con il ritorno del Kers e l'aggiunta di un pulsante per azionare l'ala mobile per i piloti ci sarà del lavoro aggiuntivo da sbrigare. "Fa parte del gioco, dovremo essere più bravi degli altri a diventare abili con questi comandi aggiuntivi. E' meno divertente? Forse su una Gran Turismo ci si diverte di più perché si pensa di più alla guida. Ma la F.1 ormai è diventata molto tecnica".
Un Alonso tutto determinazione e grinta, sicuramente un buon viatico sul quale la Ferrari dovrà impostare un 2011 lungo e pesante.
Federico Fadda (422race.com)
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