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giovedì 13 gennaio 2011

"Arrivederci Roma" - Ecclestone boccia il Gp nella Capitale


Poche parole in una lettera, ma pesanti come un macigno: "Non si correrà nessun Gp a Roma". Bernie Ecclestone, patron della Formula 1, boccia definitivamente l'idea di far correre le monoposto per le strade della Capitale nel 2013. In una comunicazione scritta diretta al Sindaco Alemanno spuntano le motivazioni di tale decisione: "Nessuno in Formula 1 vuole correre due Gp nello stesso paese e l'Italia ha già Monza, gara storica e intoccabile". Davvero un brutto colpo per chi già cominciava a pregustare una gara suggestiva nella splendida location dell'Eur. Alemanno si è affrettato a precisare che in ogni caso non si tratta di bocciatura: "Ecclestone ha parlato di un solo Gp in Italia, pertanto non è da escludere che si possa correre sia a Monza che a Roma, a stagioni alterne". Tesi che però difficilmente convincerà chi non vuole (giustamente) rinunciare in nessun caso al circuito più veloce del mondiale, cuore del tifo Ferrari. Se inoltre si prendono in considerazione tutti gli altri paesi che aspettano di ospitare il mondiale (Russia e India in testa), le probabilità di vedere la Formula 1 varcare la soglia della Capitale divengono infinitesimali.

STRANE CONTRADDIZIONI - Che Bernie Ecclestone sia un soggetto singolare non lo si scopre certo oggi. E la sua costante e ostinata ricerca di denaro fresco proveniente da diritti tv e nuovi circuiti in cui la cultura automobilistica sportiva tarda ad insediarsi, sta condizionando pesantemente l'intero Circus della Formula 1. Si corre su circuiti all'apparenza futuristici, ma nei quali non c'è speranza di vedere un sorpasso in gara (Singapore e Abu Dhabi, tanto per fare un esempio). Impianti di straordinaria fattura che tuttavia mettono in evidenza la deplorevole carenza di pubblico. Sponsor fondamentali che, di conseguenza e a ragione, non fanno altro che lamentarsi. C'è una contraddizione in quanto spiegato dal manager scozzese nella lettera ad Alemanno. Suona piuttosto strano che nessuno voglia più correre due Gp nello stesso paese, quando poi si va a controllare il Calendario 2011 e tac! Ecco due gare da correre in Spagna: il 22 Maggio a Barcellona e il 26 Giugno a Valencia. Che Ecclestone non abbia già pronosticato la secessione della Catalogna nella penisola iberica? Allora a questo punto, si potrebbe parlare della gara di Roma come il Gp del Vaticano...

Samuele Sassu

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