Maranello, ore 10.07: le mani di Fernando Alonso e Felipe Massa tolgono il velo alla F150, la nuova monoposto con cui la Ferrari proverà a riscattare la delusione del campionato scorso. I piloti prendono subito la parola, Alonso si mostra ben deciso:"Le motivazioni sono forti: il 2010 è stato un anno fantastico, ho scoperto un ambiente unico e speciale come è quello della Ferrari. Adesso puntiamo a nuove sfide. Questa macchina è frutto del lavoro di tanti mesi: siamo più pronti che mai". Poi tocca a Massa:"Contento di iniziare le prove, speriamo di fare crescere questa macchina il più velocemente possibile. Dovremo avere la Ferrari competitiva fin dalla prima gara. La pressione è sempre grande, ma resto tranquillo. Voglio fare un anno bello, e sono sicuro che possiamo farlo con questa macchina e con questa squadra".
A fare gli onori di casa è però, come sempre, il Presidente Luca Cordero di Montezemolo, che non nasconde la gioia e l'emozione del momento:"Passano gli anni, ma giornate come queste sono sempre emozionanti.Quando si vede questa macchina, mi ricordo quando ero assistente di Enzo Ferrari, si diceva che è bella ma vince poco: beh, io spero che vinca molte gare. È un momento bello per tutti noi". Sui piloti: "Per motivi diversi Fernando e Felipe non vogliono perdere il campionato all’ultima gara.
La Ferrari dal 1997 con persone e uomini diversi o ha vinto, o ha perso all’ultima gara.

Siamo sempre stati ai vertici e siamo sempre stati la squadra da battere". Sui nuovi regolamenti: "Nel dna della Ferrari c’è la sfida tecnologica. Abbiamo bisogno di stabilità di regolamenti insieme a tecnologia estrema, prestazioni estreme e d’avanguardia. Anticipare le tecnologie per le vetture di serie". Sulla scelta del nome della vettura e del tricolore presente sul retro dell'ala posteriore: "Noi nel nostro piccolo abbiamo la responsabilità e l’orgoglio di rappresentare l’Italia. Dobbiamo essere uniti in un periodo in cui c’è un continuo tutti contro tutti".
Infine, tocca a chi questa vettura l'ha progettata dire qualcosa di più dal punto di vista tecnico e meccanico; Aldo Costa parla di "novità aerodinamiche enormi, la parte anteriore della scocca doveva cambiare per regolamento: è sparito il doppio diffusore. E l'ala anteriore non è più regolabile. Poi c'è il Kers, la revisione di alcune strutture di sicurezza, e una distribuzione dei pesi prefissata. I tanti cambi di regolamento hanno stravolto il progetto". Sulle gomme Pirelli:"Hanno avuto un impatto importante sulle nostre auto, per loro abbiamo dovuto riprogettare assetto e sospensioni". 

Tombazis:"La parte anteriore avrà una nuova ala, e il muso è molto più alto. A causa del nuovo innalzamento del telaio ora il pilota siede più in alto. Le fiancate poi sono molto più scavate, mentre sulla coda il nuovo diffusore, più basso e semplice, ha imposto la realizzazione di nuovi scarichi. E poi ovviamente abbiamo l'ala posteriore mobile". Quella mostrata oggi non è comunque una versione definitiva:"La macchina cambierà molto da qui alla prima gara. Cambierà tutta l'aerodinamica, ma anche gli scarichi. Insomma siamo solo al primo passo verso uno svilupppo infinito".
Uno sviluppo che, si spera, possa portare un epilogo diverso da quello del 2010. Per essere bella, è bella; sarà anche vincente?
Federico Fadda (422race.com)
Nessun commento:
Posta un commento