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martedì 18 gennaio 2011

Ad Abu Dhabi esame pioggia per le gomme Pirelli

Su un tracciato bagnato artificialmente con 18.000 litri d'acqua, la Pirelli ha affrontato, in notturna, la prova pioggia ad Abu Dhabi. Le gomme "wet" del costruttore di pneumatici italiano presentavano scanalature profonde, che le rendono simili a delle normali gomme per vetture stradali; con la differenza che, rispetto a queste ultime, consentono di evacuare oltre 60 litri d’acqua al secondo a una velocità di 300 km/h, ovvero una quantità sei volte superiore.

Per il test è stata usata una configurazione della pista più corta (3.100 metri) rispetto a quella impiegata per il gran premio (5,5 km). Al volante della Toyota TF109 del 2009 utilizzata per il collaudo c'era Pedro de la Rosa: lo spagnolo, malgrado una interruzione per la rottura del cambio, ha percorso 100 giri per un totale di oltre 300 km.

La scelta di Abu Dhabi è stata attentamente ponderata, come ha spiegato Maurizio Boiocchi, responsabile ricerca e sviluppo della Pirelli: "Dovevamo provare in condizioni simili a quelle che potremmo trovare in Malesia, ovvero la pioggia abbinata a temperature elevate. Per questo era inutile provare sul bagnato in Europa, con il freddo. Abbiamo scelto di farlo di sera (dalle 18 alle 24), perché questo impedisce che la pista si asciughi troppo rapidamente".

Questa sera, con le prove dei pneumatici da bagnato intermedio, la Pirelli chiuderà la prima fase dello sviluppo iniziata ad agosto 2010. Finora sono stati percorsi circa 13.000 km sulle piste d’Europa e Medio Oriente. Sempre ad Abu Dhabi, lo scorso fine settimana sono state messe a punto le ultime gomme da asciutto: le supermorbide ("che saranno usate su circuiti tortuosi come Monaco e Budapest", ha spiegato il responsabile del lavoro in pista Paul Hembery) e le morbide.

La prima vera prova del fuoco ci sarà poi a Valencia, dall'1 al 3 febbraio, quando tutti i team del mondiale testeranno le nuove gomme con la configurazione aerodinamica 2011 delle vetture.

Federico Fadda

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