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sabato 24 agosto 2013

GP Belgio, qualifiche: Hamilton vince la lotteria del meteo, poi le Red Bull. Ferrari, ennesimo flop


Se le qualifiche sono state l'antipasto, allora domani a Spa-Francorchamps potrebbe andare in scena uno spettacolo davvero succulento, nel GP del Belgio. A farla da padrone nell'ora di prove che hanno deciso lo schieramento è stata l'altalena metereologica, con pista bagnata nella Q1, asciutta nella seconda manche, e nuovamente bagnata, ma in via di asciugamento, nella fase finale, decisiva per l'assegnazione della pole.

A spuntarla nella roulette dell'ultimo minuto è stato Lewis Hamilton, che con il tempo di 2'01"012 ha preceduto nell'assalto finale Sebastian Vettel, che a sua volta aveva soffiato al compagno di squadra Mark Webber la testa della classifica. Nel marasma generale, con la pista che si andava asciugando dopo la pioggia caduta all'inizio della Q3, sono stati questi tre ad avere il merito, ma anche la fortuna, di scegliere il momento giusto per cercare il giro veloce. Completa la seconda fila, al fianco di Webber, l'altra Mercedes di Nico Rosberg.

Ottimo 5° posto per Paul Di Resta, che per tutta la terza manche ha assaporato il gusto della pole position, essendo sceso in pista per primo proprio nel momento in cui la pioggia era tornata a cadere; dietro di lui Jenson Button, sempre bravissimo ad interpretare le mutevoli condizioni atmosferiche, poi le due Lotus, con Grosjean davanti a Raikkonen.

Sabato da dimenticare, come al solito, per la Ferrari; negli ultimi concitati minuti, Fernando Alonso avrebbe potuto sfruttare, insieme ai primi tre, la pista che si asciugava, ma un testacoda gli ha fatto perdere quei secondi che sarebbero risultati decisivi per evitare la bandiera a scacchi e il 9° posto in classifica. Per Felipe Massa invece vale il discorso fatto per Di Resta, dato che la scelta di entrare in pista subito stava fruttando al brasiliano un'ottima 2a posizione, prima dello sconvolgimento generale degli ultimi minuti.

Giornata da ricordare, invece, per alcuni insospettabili comprimari del gruppo, come Van der Garde, Bianchi e Chilton, che sono riusciti a superare la tagliola della Q3 e prenderanno il via, domani, rispettivamente dalla settima fila l'olandese della Caterham, e dall'ottava i due piloti della Marussia.

Gara che inizierà alle 14, con previsioni meteo che danno concreta possibilità di pioggia e condizioni variabili durante lo svolgimento dei 44 giri previsti. Come sempre, Spa è pronta a regalare spettacolo.

Federico Fadda

Griglia di partenza

venerdì 23 agosto 2013

GP Belgio, prove libere: il vuoto dietro la Red Bull


Il week end del Gran Premio del Belgio è scivolato via senza praticamente avere storia. Sul magnifico circuito di Spa-Francorchamps è andato in scena il dominio della Red Bull, che ha piazzato davanti a tutti entrambe le proprie vetture, con Vettel e Webber staccati di appena 6 centesimi. Niente di nuovo, in realtà, ma a lasciare di sasso sono i distacchi inflitti dalle due RB9 agli inseguitori.

E' di ben 8 decimi il gap che separa Grosjean e Massa, primi inseguitori, dalla vetta, con Vergne e Raikkonen indietro di un ulteriore decimo; solo settimo Fernando Alonso, che accusa un ritardo di quasi 1.2 secondi, precedendo Perez, Rosberg e Di Resta, che completano la top ten virtuale. Detto di Rosberg, la non positiva giornata della Mercedes, attesa in Belgio come anti-Red Bull maggiormente accreditata, il 12esimo posto di Lewis Hamilton, fresco di vittoria in Ungheria. 

Una giornata condizionata dal meteo altalenante, con pioggia e pista bagnata per gran parte della sessione mattutina e sole nel pomeriggio; condizioni metereologiche che hanno di fatto ridotto il tempo a disposizione di team e piloti per provare soluzioni tecniche, sebbene per il resto del week end sia previsto maltempo sia sabato che domenica, dunque non sono da escludere colpi di scena e rimescolamento dei valori in pista, con lo strapotere Red Bull che potrebbe essere l'unica costante del fine settimana belga.

Federico Fadda

domenica 28 luglio 2013

GP Ungheria, gara: Super Hamilton davanti a Raikkonen, Vettel 3°. Alonso solo 5°


BUDAPEST – Week end da favola in Ungheria per Lewis Hamilton, che dopo l’eccezionale pole ottenuta sabato completa il quadro centrando la vittoria nel GP di Ungheria, decima prova stagionale. Il pilota inglese della Mercedes, al quarto successo sul circuito dell’Hungaroring, ha sconfitto anche il temuto caldo, mantenendo la testa del gruppo al via e non correndo di fatto rischi per tutta la durata della corsa.

Alle sue spalle un altrettanto eccellente Kimi Raikkonen, secondo grazie a una strategia di due soli pit-stop e alla strenua resistenza nel finale agli attacchi di Sebastian Vettel, che chiude il podio. Grande rimonta per Mark Webber, 4° sul traguardo davanti a un Fernando Alonso mai in grado di lottare per le prime posizioni, mentre Grosjean è giunto solo 6°, rallentato da un drive through. Motore in fumo a 5 giri dalla fine per Rosberg.

In classifica Vettel allunga sul primo inseguitore, che non è più Alonso ma Raikkonen, staccato di 38 punti, con il ferrarista indietro di una lunghezza rispetto al finlandese. Nel mondiale costruttori la Red Bull mantiene la prima posizione con 277 punti, davanti alla Mercedes, che ne ha 208.

Team e piloti che staccheranno la spina per la consueta lunga pausa estiva, dunque la Formula 1 tornerà in pista il 25 agosto, con l’attesissimo Gran Premio del Belgio, sullo storico e spettacolare tracciato di SpaFrancorchamps.

La cronaca

Domenica di sole e caldo a Budapest, ma temperature non eccessivamente alte, come temeva la Mercedes e come sperava, invece, la Ferrari.

Allo spegnimento dei semafori scatta benissimo Lewis Hamilton, che affronta la prima curva in tutta tranquillità perché Sebastian Vettel ha invece avuto un’esitazione, trovandosi così incalzato da Grosjean, pressato a sua volta da Alonso, che è riuscito subito a sbarazzarsi di Rosberg. Le fasi iniziali condizionano la gara del tedesco, che alla curva 5, in un duello a tre con Raikkonen e Massa, viene toccato al posteriore dal brasiliano, finendo così leggermente largo, riuscendo però a riprendere la pista, seppur in posizione svantaggiata. Felipe, nel contatto, ha riportato a sua volta lievi danni nella parte sinistra dell’ala anteriore.

I primi giri vedono Hamilton e Vettel duellare al ritmo di alcuni giri veloci, con Grosjean che però resta negli scarichi della coppia di testa; il francese arriva in poche tornate a completare il terzetto di fuggitivi, dato che Alonso non riesce ad avere un ritmo vicino al loro, preoccupandosi, di fatto, di tenere a bada Massa e Raikkonen, che lo seguono. Dietro di loro, però, non sta a guardare Webber, che con gomme medie gira sugli stessi tempi delle due Ferrari e della Lotus, tutte equipaggiate con pneumatici a mescola morbida.

Al 9° passaggio Hamilton inaugura il primo giro di pit-stop, ripartendo con gomme medie; due tornate più tardi tocca a Vettel, che rientra alle spalle non solo della Mercedes, ma anche della McLaren di Button, che corre con una diversa strategia, essendo partito con le gomme più dure fra quelle a disposizione. È qui che probabilmente il campione del mondo perde le speranze di lottare per la vittoria, rimanendo troppi giri dietro a Jenson e subendo anche la pressione di Grosjean, sul quale a sua volta è tornato Alonso, favorito dal rallentamento causato dalla McLaren. Come se non bastasse, dal muretto Red Bull arrivano preoccupanti inviti a Sebastian a rallentare, per far raffreddare motore e freni; nel frattempo Webber, grazie alla differente tattica, guadagna il comando della corsa, che perde al 23° giro, quando rientra per il suo pit-stop, lasciando nuovamente strada libera a Hamilton.

Al 24° giro Button subisce, in poche curve, i sorpassi di Vettel, Grosjean, con il quale c’è anche un incruento contatto, e Alonso; l’inglese si ferma poi per sostituire le gomme, arrivate ormai al limite. Una tornata più tardi il francese della Lotus apre, con sorprendente anticipo, il secondo valzer dei pit-stop, rientrando alle spalle di Felipe Massa, con il quale inizia subito un duello che si conclude con uno spettacolare sorpasso all’esterno della Curva 4. Dalla Direzione Gara, però, non approvano la manovra di Grosjean, che nel superare la Ferrari ha messo due ruote fuori dalla pista, e gli comminano un discutibile drive through, che di fatto condiziona la sua gara.

Nel frattempo Hamilton ha costruito un vantaggio di circa 12 secondi sugli inseguitori, grazie al quale al 31° giro affronta con tranquillità la sua seconda sosta, dopo la quale rientra al quarto posto, dietro a Vettel, Alonso e Webber. L’inglese non intende perdere tempo e, grazie ad un rallentamento dello spagnolo ai danni dell’australiano, guadagna una posizione rispetto alla Red Bull. Tre giri più tardi tocca ad Alonso e Vettel cambiare gomme, con il tedesco che rientra sesto, davanti allo spagnolo e a Grosjean, che nel frattempo ha scontato la penalità inflittagli dai commissari. Fra il 42° e il 43° giro rientrano ai box Raikkonen, che punta probabilmente sulle due soste, e Webber, che montando nuovamente gomme medie si “costringe” ad affrontare un’ulteriore sosta nel finale. Ritiro per Valtteri Bottas, dalla cui Williams esce fumo bianco dal retrotreno.

Con Hamilton che veleggia tranquillo in testa, con circa 15 secondi di vantaggio sugli inseguitori, Grosjean è il primo, al 48esimo passaggio, ad effettuare l’ultimo cambio gomme, imitato subito dopo da Alonso. Al 50° giro tocca a Hamilton, che all’uscita dai box si trova affiancato e superato da Webber, che supera però con una manovra di forza, ma corretta, alla Curva 3, chiudendo di fatto i giochi per la vittoria, dato che Vettel si ritrova, dopo il suo ultimo pit-stop, alle spalle di Raikkonen, che  punta a finire la gara senza fermarsi più ai box. A dieci giri dalla fine Webber monta le gomme morbide, facendo registrare inizialmente un paio di giri record, senza però riuscire ad avvicinare Kimi e Seb, in lotta per la seconda piazza, mentre termina mestamente al 65° giro, con il motore in fiamme, la non felice domenica di Nico Rosberg.

Il duello fra Raikkonen e Vettel è emozionante e teso, con il finlandese che si difende con glaciale cattiveria al penultimo giro, quando costringe Vettel ad allargarsi fuori pista durante un attacco all’esterno della Curva 4; manovra che causa le rimostranze del campione del mondo, che si lamenta via radio con i suoi tecnici, anche se la difesa di Kimi non è stata oltre le righe.

È l’ultima emozione della corsa, che vede passare per primo sotto la bandiera a scacchi, in beata solitudine, Lewis Hamilton, alla sua quarta affermazione in carriera in Ungheria, primato che da oggi divide con Michael Schumacher. Sul podio anche Raikkonen e Vettel, poi Webber. Quinto posto finale e ultimi giri in sofferenza per Alonso, a causa del pressing di Grosjean, mentre un bravissimo Button precede Massa, Perez e Maldonado, che chiude la top ten e porta a casa un punto importantissimo per la Williams.

Federico Fadda 

Ordine d'arrivo
Classifica Piloti
Classifica Costruttori

sabato 27 luglio 2013

GP Ungheria, qualifiche: Hamilton, pole-sgambetto a Vettel, Alonso 5°


BUDAPEST - Sembrava una pole scritta per Sebastian Vettel, invece è spuntato fuori la Mercedes che non t'aspetti, dopo libere incolori, e Lewis Hamilton artiglia la partenza al palo del GP d'Ungheria. Con il tempo di 1'19"388 il pilota inglese è riuscito a combinare un bello scherzetto al campione del mondo, che ha chiuso al secondo posto con un ritardo di appena 38 millesimi.

Alle spalle dei due battistrada partirà la Lotus di Romain Grosjean, che continua a mostrarsi a suo agio sul tortuoso tracciato magiaro, affiancato da Nico Rosberg, con la seconda Mercedes. Ritorno alla canonica terza fila per la Ferrari, con Fernando Alonso staccato di 4 decimi dalla pole, precedendo a sua volta Kimi Raikkonen, apparso meno in palla del solito. Settimo posto in griglia per Felipe Massa, che al via dovrà guardarsi le spalle dall'ancora ottimo Daniel Ricciardo su Toro Rosso, mentre la McLaren ha salvato l'onore con la 9a posizione di Sergio Perez, mentre Button non ha saputo fare meglio della 13esima prestazione assoluta. Chiude la top ten Mark Webber, che in Q3 ha rinunciato a lottare per la pole, probabilmente per questioni strategiche in vista della gara.

Per quanto riguarda le posizioni di rincalzo, la Q2 aveva visto l'eliminazione, oltre a Button, di Sutil, Hulkenberg, Vergne, Maldonado e Bottas, mentre nella prima manche era rimasto sorprendentemente fuori Di Resta, che ha ottenuto appena il 18esimo tempo.

Partenza in programma per le 14 di domani.

Federico Fadda

Griglia di partenza

sabato 8 giugno 2013

GP Canada, qualifiche: Vettel domina la pioggia, Hamilton 2°. Ferrari male


MONTREAL – Qualifiche al cardiopalma sul circuito Gilles Villeneuve. Al termine di una vera e propria lotteria giocata contro il meteo, a portarsi a casa la pole position è Sebastian Vettel, che sulla pista in via di asciugamento, dopo la pioggia caduta nelle prime due manche, ha messo tutti in riga con il tempo di 1.25:425, precedendo di poco meno di un decimo Lewis Hamilton, che con la sua Mercedes gli farà compagnia in prima fila. Per il campione del mondo si tratta della 39esima partenza al palo della carriera.

Dietro di loro la grande sorpresa di giornata Valtteri Bottas , autore di una grande prestazione con la Williams e staccato di 4 decimi dalla vetta, affiancato da Nico Rosberg. Terza fila aperta dalla seconda Red Bull, con Mark Webber che precede Fernando Alonso, per un altro sabato deludente in casa Ferrari. Chiudono la top ten Vergne, Sutil, Raikkonen, la cui 9a posizione conferma le difficoltà della Lotus sul tracciato canadese, e Ricciardo.

Alta tensione anche nella Q2, con tutti i piloti che si sono affrettati ad entrare subito in pista all’inizio della manche, a causa del ritorno della pioggia. A due minuti dal termine della sessione è arrivato il colpo di scena, con Felipe Massa che, nel tentativo di entrare nella top ten, ha commesso un errore finendo a muro, terminando così il suo sabato al 16esimo posto e causando l’esposizione di una bandiera rossa, con conseguente sospensione di qualche minuto. Alla ripresa tutti nuovamente in pista e a subire l’eliminazione sono state entrambe le McLaren, con Perez 12esimo e Button 14esimo, oltre alle Sauber di Hulkenberg e Gutierrez, rispettivamente in 11esima e 15esima posizione, e Maldonado, 13esimo.

Sabato subito amaro per Di Resta e Grosjean, eliminati già in Q1: lo scozzese della Force India partirà dalla 16esima piazza, mentre il francese della Renault prenderà il via addirittura dal fondo dello schieramento, dato che alla pessima prestazione ottenuta dovrà aggiungere anche la penalità di 10 posizioni rimediata nel GP di Monaco per il tamponamento a Ricciardo. Fuori nella prima manche anche le solite Marussia e Caterham.

Domani il via del gran premio, che si preannuncia assolutamente interessante e pronto a regalare grandi emozioni agli spettatori, è alle 19, con previsioni di gara asciutta, seppure con tutte le incognite del caso.

Federico Fadda

Griglia di partenza

GP Canada, Prove libere 3: sessione ridotta, svetta Webber


MONTREAL – Ancora meteo ballerino a condire il week end canadese; a guastare il lavoro di team e piloti nell’ultima sessione di prove libere non è stata però la pioggia, ma un intervento di riparazione alle barriere della curva 11, resosi necessario a causa di un incidente nella prova del Ferrari Challenge, andata in scena in precedenza.

Al termine della mezz’ora disputata, nella quale solo negli ultimi minuti è stato possibile equipaggiare le monoposto con gomme da asciutto, il più veloce è Mark Webber, che con la sua Red Bull ha fatto segnare il miglior tempo in 1’17”895. Alle spalle dell’australiano, staccato di 3 decimi abbondanti, si è piazzato Adrian Sutil, a dimostrazione del buono stato di forma della Force India sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve.

Terzo tempo per Lewis Hamilton, che accusa un gap di 8 decimi dalla vetta, precedendo a sua volta Fernando Alonso, che da Webber è distante 1 secondo pieno. Sebastian Vettel segue lo spagnolo, e il tedesco è affiancato, nella terza fila virtuale, da Nico Rosberg, che si è messo alle proprie spalle la seconda Force India, con Paul di Resta, seguito a sua volta da Felipe Massa, Jenson Button, con la prima delle McLaren, e l’attardato Kimi Raikkonen, che chiude la top ten.

Difficile dire se lo svantaggio accusato dal finlandese debba essere ricondotto alle difficoltà avute dalla Lotus già al venerdì con le basse temperature, o all’altalena dell’ultimo minuto, in cui si è avuto un miglioramento costante dei tempi in pista. Certo è che il distacco accusato da Raikkonen, circa 2 secondi e mezzo, non può lasciare tranquilla la scuderia di Enstone.

Molto indietro Sergio Perez, che con la sua McLaren non è riuscito a fare meglio del 19esimo tempo, mentre nel resto delle posizioni di medio-bassa classifica non si sono avute sorprese, con Sauber e Williams che non sembrano proprio riuscire a tirarsi fuori dall’anonimato attuale.

Tanta attesa per le qualifiche, in programma alle 19 ora italiana, che potrebbero svolgersi ancora in condizioni di meteo incerto, rendendo la caccia alla pole position del GP del Canada una vera e propria lotteria.

Federico Fadda

martedì 4 giugno 2013

Red Bull non si sbottona sul 2014


ROMA – A inizio stagione sembrava in crisi, da più parti veniva vista come non più invincibile, eppure, dopo sei gare, la Red Bull veleggia senza particolari problemi sia al comando della classifica costruttori, sia in quella piloti con il campione in carica Sebastian Vettel. Nonostante le difficoltà, effettivamente riscontrate, nel far funzionare al meglio le gomme Pirelli sulla RB9, il binomio che ha monopolizzato i successi dell’ultimo triennio della Formula 1 sembra essere a tutti gli effetti ancora quello da battere.

A Milton Keynes, nonostante ci si avvicini sempre più a quella che sarà la rivoluzione regolamentare del 2014, non sembrano pensare però troppo a quello che riserverà il futuro della F1; la questione più spinosa in casa Red Bull, in particolare, è quella riguardante il duo di piloti che guiderà la prima monoposto anglo-austriaca dell’era turbo. Partendo dal punto fermo Vettel, il futuro di Mark Webber appare altrettanto scritto, con l’australiano che con molta probabilità non si vedrà nuovamente rinnovato il contratto, dicendo addio alla scuderia di Mateschitz, e forse anche al circus. Fra i nomi più caldi circolati per la sostituzione del 36enne di Queanbeyan spicca quello di Kimi Raikkonen, con il quale ci sarebbero stati più che semplici contatti, tanto che si parla addirittura di un accordo già pronto.

Il responsabile della Red Bull, Chris Horner, frena al riguardo: “Si tratta solo di ipotesi, non abbiamo ancora deciso cosa fare dopo la scadenza del contratto di Mark. Certo è che se dovessimo annunciare il nome di un pilota, non sarà sicuramente la prossima settimana”. Ancora più netto il parere di Vettel, che ha minimizzato le reali chance che Kimi possa essere il suo prossimo compagno di squadra: “Non so quanto sia realistica questa possibilità. Ho un buon rapporto con lui, ma le voci che ci dipingono come migliori amici sono esagerate. Ci incontriamo nei week end di gara se ne abbiamo il tempo, entrambi siamo persone semplici e oneste e andiamo d’accordo, ma è difficile creare vere amicizie in Formula 1”.

Dal canto suo, il probabile partente Webber ha fornito un personale punto di vista sulle novità regolamentari del 2014, soprattutto per quanto riguarda i motori turbo, che almeno inizialmente potrebbero avere problemi di affidabilità e regalare sorprese durante le corse: “Ci saranno talmente tante novità il prossimo anno che probabilmente vedremo molti ritiri nei primi gran premi, e per entrare in zona punti sarà sufficiente terminare la gara. Anche i test invernali saranno molto diversi e complicati: non si riuscirà a coprire 400 km ogni giorno, le macchine staranno molto tempo ferme ai box”, ha spiegato l’australiano.


Federico Fadda