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lunedì 9 maggio 2011

Red Bull a metà: Webber sfigura rispetto a padron Vettel. Alonso leone, McLaren spenta. Le pagelle del GP di Turchia

Vettel 10 - La mancata lode forse è un puntiglio, ma l'ingenuità delle libere poteva costargli cara. Certo è che nel resto del weekend ha mandato in frantumi le illusioni di chi lo sperava in difficoltà per aver marinato le libere. Invece stavolta, a differenza di Shanghai, gira la prima curva al comando, e chi s'è visto s'è visto. Non ha avuto nemmeno bisogno di forzare, pensa un pò.

Webber 8 - Gara più che onesta, quella di Mark; il secondo posto è un ottimo risultato, senza dubbio, considerato che Alonso gli ha dato molto più che filo da torcere.A non andar bene è il distacco troppo ampio che Seb gli rifila. Con la stessa macchina non è possibile restare così indietro, l'australiano deve fare qualcosa di più, se vuole evitare una stagione da sottoposto.

Alonso 9 - Lo merita tutto, Fernando, perchè quando la Ferrari gli mette sotto il sedere una macchina che finalmente mostra un bagliore di competitività, lui ci mette il resto e gira come le Red Bull. Peccato aver perso la seconda piazza alla fine, ma un terzo posto così ha un sapore buonissimo. Speriamo si sia trattato di un aperitivo e non di un semplice stuzzichino.

Hamilton 6 - Sufficienza stretta per Luigino; vero che la McLaren a Istanbul ha mostrato una certa perdita di potenziale, ma l'errore alla curva 3 lo ha condannato ad una gara tutto sommato anonima. A suo favore il fatto di essere andato, come quasi sempre, più forte del compagno di squadra. Ma non crediamo gli sia di consolazione.

Massa 5 - Perchè rassegnarsi a un triste e oscuro destino, sportivo ovviamente, invece di tirare fuori gli attributi e reagire? A un certo punto dà addirittura l'illusione di poter arrivare ai piedi del podio, prima di sprofondare: per colpe altrui, vedi sosta ai box, ma anche sue, con l'uscita alla curva 8 che pone la pietra tombale sulla sua gara. Oltre al fatto, ormai scontato, che straperda il confronto con Alonso. Non se la prenda, se la Ferrari si sta guardando intorno.

Rosberg 7 - E' un fatto assodato che la Mercedes sia migliorata nelle ultime due gare; ma è anche un fatto che a fine gara, a portarla in posizioni dignitose è sempre è solo il biondino che, a dispetto delle considerazioni del suo box, non si sente certo un galoppino di Schumacher. Soffre con le gomme, ma alla fine ottiene un 5° posto che pare il massimo possibile.

Schumacher 4 - Gara spettacolare, la sua. Se però tralasciamo il dettaglio che l'ha trascorsa offrendo gentilmente ruotate e sportellate a chiunque, e non certo ad avversari di prima fascia, ma a Petrov, Force India, Sauber e Toro Rosso. Grazie a lui, il carrozziere di fiducia della Mercedes sta facendo affari d'oro. Sicuro di voler fare un altro anno così?

Buemi, Toro Rosso, Kobayashi 8 - In quel marasma che è stata la gara turca, tanto di cappello per il 9° posto ottenuto dallo svizzerino e dal team di Faenza, capaci ancora una volta di giocarsi al meglio le carte a disposizione, riuscendo a prevalere sugli avversari diretti. Per il giapponese della Sauber, invece, arrivare in zona punti era un risultato impensabile, ma, evidentemente, partire dal fondo non è per lui un gran problema.

Federico Fadda

domenica 8 maggio 2011

Vettel suona l'assolo a Istanbul. Ferrari finalmente viva: Alonso 3°

ISTANBUL - Ritorno alla vittoria per Sebastian Vettel. Il pilota tedesco della Red Bull si aggiudica il GP della Turchia, ottenendo la terza affermazione stagionale, riprendendo il cammino interrotto da Hamilton a Shanghai. Mark Webber conquista nel finale il 2° posto, permettendo così la doppietta del team anglo-austriaco; al 3° posto, finalmente, la Ferrari, con uno stupendo Fernando Alonso, che ha ceduto all'australiano solo per via di un miglior utilizzo delle gomme da parte della Red Bull.

LA GARA - A Istanbul, Vettel si aggiudica la corsa, in pratica, già al via: scattato dalla pole, il campione del mondo in carica ha girato la prima curva al comando e, da quel momento, almeno per lui non c'è stata più storia.
Alle spalle del giovane tedesco, invece, si è assistito a 58 giri pieni di emozioni, conditi da diversi duelli, come appunto quello fra Webber ed Alonso, ma anche fra le due McLaren nei primi giri della corsa. A dare spettacolo, in un certo modo, anche Michael Schumacher, che ha distribuito ruotate un pò a chiunque gli arrivasse a tiro: all'inizio è entrato in contatto con Petrov, rimediando però lui stesso la rottura del musetto. Poi è stato sverniciato dal suo "allievo" Massa, prima di finire a fare a sportellate con Kobayashi, le due Force India e, per finire in bellezza, anche con Rubens Barrichello.

FATTORE GOMME - A rendere la gara così avvincente è stato il rendimento delle Pirelli, che hanno costretto quasi tutti i piloti ad effettuare 4 soste; anche perchè chi, come Button, ha azzardato la mossa di farne solo 3, si è trovato nel finale a subire sorpassi da tutte le parti.
E questo numero così elevato di pit-stop ha avuto le sue conseguenze: diversi sono stati gli inconvenienti ai box, dei quali hanno fatto le spese, tanto per dirne qualcuno, Hamilton e Massa.

FERRARI - Finalmente competitiva, almeno con una delle due monoposto; Fernando Alonso, autore stavolta di una buona partenza, si è trovato a lungo in seconda posizione, tenendo tranquillamente a bada Webber, e girando sugli stessi tempi anche di Vettel. Ma, a differenza della Red Bull, la Ferrari tendeva a consumare leggermente prima i pneumatici, e ciò ha consentito all'australiano di soffiare allo spagnolo, in extremis, la seconda piazza. Poco male, comunque, perchè dopo un avvio di stagione stentato, si è vista una Ferrari assolutamente competitiva. Forse la strada intrapresa è quella giusta.

GIORNATA NO - A deludere, invece, sono state McLaren e Mercedes: le Frecce d'argento non sono mai state in grado di impensierire i primi tre, e solo la bravura di Hamilton ha consentito di chiudere ai piedi del podio, ma con un gap di 40 secondi. Mentre Button ha adottato la tattica delle 3 soste, che gli è costata la perdita, negli ultimi giri, della 4a posizione che occupava fino a quel momento.
Il team di Stoccarda ha confermato i progressi mostrati già in Cina, ma le premesse del sabato, con Rosberg che partiva dalla 3a posizione, lasciavano presagire una gara da podio. Il 5° posto finale di Nico può comunque essere preso con soddisfazione, mentre occorre mettere in riga Schumacher, inconcludente come al solito.
Domenica da dimenticare anche per Felipe Massa: il brasiliano a un certo punto a dato l'illusione di poter arrivare anche 4°, ma a causa di un pit-stop pasticciato, e di un'uscita di pista alla curva 8, Felipe ha chiuso solamente 11°. Un brutto colpo, specie vedendo cosa è stato in grado di fare Alonso.

CHI SORRIDE - Da sottolineare l'ottimo risultato della Toro Rosso con Buemi, 9° al traguardo, e soprattutto di Kamui Kobayashi: il giapponese della Sauber, che partiva dal fondo dello schieramento, ha disputato una gara strepitosa, che lo ha condotto fino al 10° posto finale. Un'altra dimostrazione del talento di questo pilota, da tenere in considerazione nell'eventuale valzer di sedili al termine del campionato.

Il prossimo appuntamento con la Formula 1 è per il 22 maggio, a Barcellona, per il GP di Spagna.



Federico Fadda

sabato 7 maggio 2011

Vettel cala il poker, sua la pole in Turchia

Altro che difficoltà dopo l'incidente di ieri! Sebastian Vettel ottiene a Istanbul la quarta pole in altrettante gare nel 2011, stracciando il record della pista che apparteneva, dal 2006, a Michael Schumacher. Il campione in carica ha ottenuto il miglior tempo in 1'25"049, precedendo il compagno di squadra Mark Webber, staccato di 4 decimi.

A differenza di quanto visto nelle prime tre gare dell'anno, a ridosso dei campioni in carica c'è la Mercedes, che con Nico Rosberg ha centrato un ottimo 3° posto, con il quale precede Lewis Hamilton su McLaren, che chiude la seconda fila.

Ferrari abbonata al 5° posto, ancora con Alonso, che ha fatto decisamente meglio di Massa, 10° senza aver girato nella Q3. Terza fila completata da Button, a dimostrazione che su questa pista le Frecce d'argento sono leggermente in difficoltà.
Completano la top ten Michael Schumacher, 8°, e le due Renault di Petrov ed Heidfeld, rispettivamente 7a e 9a.

Qualifiche senza sorprese, con la parte alta occupata dai soliti noti, mentre a centro gruppo ha avuto un brutto sabato la Sauber, che ha visto Kobayashi fermo per un guasto alla pompa della benzina, che lo costringerà a partire dal fondo. Perez è invece 15°.
Per la prima volta quest'anno, non sono le HRT a chiudere la griglia: in ultima fila, oltre appunto al giapponese della Sauber, partirà anche D'Ambrosio, che ha ricevuto una penalità di 5 posizioni.
Trulli e Liuzzi partiranno appaiati in decima fila.

La gara prenderà il via, domani, alle ore 14.


Federico Fadda

venerdì 6 maggio 2011

Turchia, prove libere 2: sull'asciutto il più veloce è Button, Ferrari sempre dietro

Condizioni climatiche completamente diverse, nel pomeriggio di prove libere ad Istanbul; in situazione di pista asciutta, a comandare il gruppo è la McLaren di Jenson Button, che precede tutti con il miglior tempo di 1'26"456. L'altra monoposto di Woking, quella di Lewis Hamilton, stacca il 3° crono di giornata, trovandosi fra le due Mercedes, con Rosberg 2° e Schumacher 4°, a conferma dei progressi già visti in Cina.
Dietro i primi quattro troviamo Mark Webber con la prima Red Bull, mentre Sebastian Vettel non ha preso parte alla sessione pomeridiana, a causa dell'incidente di stamattina.

Non sembra essere cambiata la musica per la Ferrari: Massa è 6° con un distacco di quasi 9 decimi, e Alonso è solo 11°, a oltre 1 secondo e mezzo dalla vetta. Completano la top ten una Renault, con Petrov, una Sauber, quella di Perez, ed entrambe le Force India di Di Resta e Sutil.
Delude ancora la Williams, mentre in fondo allo schieramento la lotta per le ultime posizioni è sempre un affare fra Virgin e HRT.

Domattina le ultime libere, a partire dalle 10; le qualifiche inizieranno alle 13.


Federico Fadda

Turchia, prove libere 1: Alonso danza sulla pioggia, Vettel sbatte

Prima sessione di libere bagnata, quella di stamattina sul circuito dell'Istanbul Park. Sull'asfalto reso viscido dalla pioggia, il più veloce è stata la rediviva Ferrari di Fernando Alonso, che ha preceduto tutti con il tempo di 1'38"670, quasi 1 secondo e mezzo più veloce di Nico Rosberg, su Mercedes.
Terzo è Michael Schumacher, mentre 4a e 5a sono le Renault di Heidfeld e Petrov, che precedono la Sauber di Kobayashi e la seconda Ferrari di Felipe Massa.

Gli altri big sono tutti nelle retrovie: il primo di essi è Mark Webber, che ha portato la sua Red Bull all'11° posto, sicuramente meglio del compagno di squadra Vettel, che ha chi
uso anzitempo la sessione, a causa di un violento urto in uscita dalla famigerata Curva 8. Macchina distrutta, ma nessun problema per Seb.
Molto peggio le McLaren, che occupano le ultime due posizioni, con Hamilton che ad
dirittura non ha alcun
riscontro cronometrico.
Una mattinata, comunque, poco indicativa a causa delle difficili condizioni meteo.

Seconda sessione in programma per le 13.


Federico Fadda

giovedì 5 maggio 2011

La F1 arriva in Europa: Istanbul, GP di Turchia

GP Turchia: 8 maggio, ore 14
Circuito Istanbul Park 5338 m / 58 giri

I Primati del circuito
In prova: M.Schumacher (Ferrari) - 1'25"850 (2006)
In gara: J.P.Montoya (McLaren) - 1'24"770 (2005)
Sulla distanza: K.Raikkonen (McLaren) - 1h24'34"454


Il Gran Premio in tv
Sabato: Qualifiche - Rai2 ore 12.45
Domenica: Gara - Rai1 ore 13.40

Così nel 2010












I top team insieme per la F1 post-2012

La Formula 1 potrebbe presto essere unita come non lo è mai stata; per il circus, infatti, si avvicinano tempi piuttosto delicati e forieri di cambiamenti. Tutto sta in una data, il 31 dicembre 2012, giorno in cui scadrà l’attuale Patto della Concordia, cioè l’accordo che regola i rapporti fra i team e le istituzioni che governano la F1.

Proprio per fronteggiare questo evento, i maggiori team della categoria regina dello sport automobilistico starebbero iniziando ad organizzare le proprie mosse, in modo da poter esercitare un potere più rilevante che in passato, al momento in cui dovrà essere stipulato il nuovo Patto.
Il piano, che si trova ovviamente in una fase embrionale, verrà discusso la settimana prossima a Stoccarda, dove si riuniranno i vertici di Ferrari, McLaren, Mercedes e Red Bull, secondo quanto riportato dal “Daily Telegraph”.

A tessere le fila di tutto sarebbe, non a caso, la Ferrari; la quale, attraverso una società di proprietà della controllante Fiat, si sta trovando in prima fila al fianco della News Corp. di Rupert Murdoch, all’interno del consorzio che mira ad assumere il controllo della Formula 1; sfilandola dalle mani di Bernie Ecclestone, anche se ovviamente per modo di dire, dato che il passaggio di mano porterebbe una bella sommetta nelle tasche del boss e della CVC.
L’incontro di Stoccarda servirà dunque a McLaren, Mercedes e Red Bull per valutare se entrare o meno a far parte del consorzio, con la prima eventualità che, secondo “Autosprint”, sarebbe altamente probabile.

I diretti interessati si sono limitati, finora, alle classiche dichiarazioni di circostanza, senza però smentire categoricamente; la Ferrari, tramite un portavoce, ha dichiarato di non aver alcun commento da fare, in quanto la vicenda non la coinvolge in maniera diretta.
Più loquace si è invece dimostrato Stefano Domenicali, dichiarando che i negoziati per il nuovo Patto della Concordia entreranno a breve in una fase avanzata: “Al momento è tutto tranquillo, ma qualcosa succederà presto”, ha affermato il direttore sportivo di Maranello ad “Auto Bild”, aggiungendo che la Formula 1 del futuro dovrà garantire uguali possibilità a tutti i partecipanti, riferendosi in particolare all’aerodinamica, il cui ruolo preponderante nello sviluppo delle vetture ha fatto storcere più volte il naso agli uomini del Cavallino.

Domenicali ha poi aggiunto che occorrerà una certa stabilità per quanto riguarda il regolamento, invece di cambiarlo ogni anno come avviene ora; a livello logistico, inoltre, la Formula 1 dovrà essere presente in tutti i più importanti mercati automobilistici, rendere i prezzi dei biglietti più accessibili, ammodernare le piattaforme multimediali per gli appassionati più giovani.

Per quanto riguarda le monoposto, fra gli aspetti che dovranno essere presi in considerazione, ci saranno soprattutto le soluzioni adottate per rendere più “verde” la categoria, che a qualcuno non sono andate giù.
Ad esempio il KERS, il quale, secondo il parere di un team principal che ha preferito mantenere segreta la propria identità, è ecologico solo in apparenza: “La sua presenza comporta un aumento di peso delle vetture e, di conseguenza, i consumi aumentano. Per non parlare poi dello smaltimento delle batterie, quando si esauriscono”, ha dichiarato questa anonima figura ad “Autosprint”.

Federico Fadda (422race.com)