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mercoledì 18 maggio 2011

La FIA vieta gli scarichi aerodinamici, poi ci ripensa

Federazione internazionale dell’automobilismo, ovvero il regno della confusione. Dopo solo pochi giorni dall’emanazione della “Direttiva Tecnica 15”, la FIA fa subito marcia indietro, seppure in maniera parziale.

Nel provvedimento della scorsa settimana, si stabiliva il divieto di utilizzare, sulle monoposto di Formula 1, il sistema di scarichi che soffiano direttamente verso il diffusore, aumentando il carico aerodinamico. Soluzione introdotta da Red Bull e Renault, ripresa anche da McLaren e Mercedes. Rispetto agli altri, però, sulla vettura del team anglo-austriaco campione del mondo, gli scarichi indirizzano l’aria calda verso il profilo estrattore anche quando il pilota non sta usando l’acceleratore, continuando quindi a fornire una maggiore deportanza anche in fase di rilascio. Mentre sulla Renault i flussi aggiuntivi finiscono sul fondo vettura, generando anche in questo caso più grip.

Che sia o meno questo il segreto della maggiore competitività della Red Bull, non si può dirlo con certezza, anche se c’è il sospetto che a “denunciare” questa situazione siano stati i team più direttamente in lotta con la scuderia di Mateschitz; in proposito, Chris Horner ha dichiarato: “E’ l’inevitabile e sfortunata conseguenza del successo”.

Sta di fatto, però, che questo sistema non potrà più essere utilizzato, anche se, in perfetto stile FIA, la decisione è tutt’altro che chiara. Il divieto, infatti, sarebbe dovuto entrare in vigore già dalla prossima gara, il GP di Spagna in programma questo fine settimana.
Tuttavia, la Federazione ha deciso di accordare un “periodo di sospensione” del provvedimento, a seguito delle rimostranze dei team interessati, che hanno chiesto un po’ più di tempo per riadattare le proprie vetture, cosa che non sarebbero riusciti a fare in tempo per il week end.
Tra l’altro, di tempo le squadre potrebbero averne a disposizione anche parecchio, perché se qualcuno ha parlato di Montecarlo come termine del periodo di sospensione, altre indiscrezioni danno il divieto attivo solo a partire dalla prossima stagione.

La decisione di rimandare l’entrata in vigore della direttiva 15 fa tirare un sospiro di sollievo alla Ferrari: il team di Maranello era pronto a far debuttare, a Barcellona, una configurazione di scarichi simile a quella incriminata, e un eventuale effetto immediato del divieto avrebbe scombussolato i piani del Cavallino che, al contrario, potranno quantomeno testare questa soluzione, per vedere se funziona anche sulla 150° Italia.

Per quanto riguarda la gara spagnola, al Montmelò verrà utilizzata la nuova mescola dura preparata da Pirelli, che i team avevano provato nelle prove libere del venerdì in Turchia.
Si tratta di una gomma progettata in modo da avere un degrado più lento, ma anche una minore aderenza.

Dall’inizio dell’anno diciamo che avremmo introdotto evoluzioni sugli pneumatici, se fosse servito a migliorare la situazione in pista. Barcellona sarà la prima occasione in cui porteremo delle novità”, ha dichiarato Paul Hembery. Il quale, tuttavia, non crede che questa soluzione porterà ad avere meno di tre soste: “Non è una differenza abissale, rispetto alla mescola dura originaria, ma servirà ad aumentare il divario con le morbide, in modo da dare ai team la possibilità di avere un ventaglio maggiore di strategie”, ha spiegato il responsabile di Pirelli MotorSport.

Si mettano il cuore in pace i meccanici: ai box ci sarà da fare ancora gli straordinari.

Federico Fadda (422race.com)

giovedì 12 maggio 2011

News Corp-Exor, arrivano i rinforzi

Sta assumendo contorni sempre più definiti e verosimili il quadro sul presunto passaggio di mano della F1. Dopo le ammissioni della scorsa settimana, in cui sia Exor che News Corp. avevano confermato l’esistenza di un progetto riguardante l’acquisto del pacchetto azionario di maggioranza, attualmente in mano alla CVC, ora iniziano a circolare i primi nomi di partner interessati a contribuire all’operazione.

Al di là della partecipazione al consorzio da parte almeno dei grandi team, che si riuniranno a Stoccarda nel week end per discutere proprio della questione, il giornalista di “Sky News” Mark Kleinman ha rivelato che la compagnia bancaria statunitense Raine si è messa in contatto con News Corp. ed Exor per dare la propria disponibilità a partecipare all’affare.

Raine, società che offre servizi di consulenza finanziaria, disporrebbe di un capitale di 500 milioni di dollari, da investire nei media, o in attività sportive o di intrattenimento, secondo quanto riferito dal “Financial Times” qualche settimana fa.
Alle spalle del Gruppo vi sono personaggi di un certo spessore: da Eric Schmidt, ex capo di Google, a Sean Parker, ex presidente di Facebook; ma anche Marc Andreesen, fondatore di Netscape, e Terry Semel, ex amministratore delegato di Yahoo. Per finire con la famiglia Lee, proprietaria della Samsung, e con Joe Ravitch, un tempo partner della Goldman Sachs. Tutta gente non certo alle prime armi per ciò che riguarda affari e finanze.

Inoltre, nota curiosa, il co-fondatore e amministratore delegato della società, Jeff Sine, ha già un’esperienza in Formula 1, ai tempi in cui lavorava per UBS, sponsor del circus.
Raine che è presente nei GP tutt’ora, anche se indirettamente, attraverso il fondo di investimenti arabo Mubadala; il quale, oltre a essere partner della Ferrari e proprietaria di una quota importante della Mercedes, possiede una partecipazione anche nella compagnia statunitense.

Dalle parti interessate non sono giunte dichiarazioni su questi rumors, mentre si sono fatti sentire, di nuovo, la FIA ed Ecclestone; la Federazione, per bocca di Jean Todt, ha ribadito di avere il potere di approvare o bocciare qualsiasi operazione, anche se al momento non ne esiste alcuna, in quanto la Formula 1 non è in vendita, come ribadito anche da patron Bernie: “Loro la vorrebbero comprare, ma chi ne è in possesso dovrebbe voler vendere, cosa che la CVC non è intenzionata a fare”.

Forse Ecclestone dice il vero, ma di fronte allo sviluppo e all’ingrandimento del consorzio e, conseguentemente, del capitale di investimento, difficile che si possa restare insensibili a lungo.

Federico Fadda (422race.com)

lunedì 9 maggio 2011

Red Bull a metà: Webber sfigura rispetto a padron Vettel. Alonso leone, McLaren spenta. Le pagelle del GP di Turchia

Vettel 10 - La mancata lode forse è un puntiglio, ma l'ingenuità delle libere poteva costargli cara. Certo è che nel resto del weekend ha mandato in frantumi le illusioni di chi lo sperava in difficoltà per aver marinato le libere. Invece stavolta, a differenza di Shanghai, gira la prima curva al comando, e chi s'è visto s'è visto. Non ha avuto nemmeno bisogno di forzare, pensa un pò.

Webber 8 - Gara più che onesta, quella di Mark; il secondo posto è un ottimo risultato, senza dubbio, considerato che Alonso gli ha dato molto più che filo da torcere.A non andar bene è il distacco troppo ampio che Seb gli rifila. Con la stessa macchina non è possibile restare così indietro, l'australiano deve fare qualcosa di più, se vuole evitare una stagione da sottoposto.

Alonso 9 - Lo merita tutto, Fernando, perchè quando la Ferrari gli mette sotto il sedere una macchina che finalmente mostra un bagliore di competitività, lui ci mette il resto e gira come le Red Bull. Peccato aver perso la seconda piazza alla fine, ma un terzo posto così ha un sapore buonissimo. Speriamo si sia trattato di un aperitivo e non di un semplice stuzzichino.

Hamilton 6 - Sufficienza stretta per Luigino; vero che la McLaren a Istanbul ha mostrato una certa perdita di potenziale, ma l'errore alla curva 3 lo ha condannato ad una gara tutto sommato anonima. A suo favore il fatto di essere andato, come quasi sempre, più forte del compagno di squadra. Ma non crediamo gli sia di consolazione.

Massa 5 - Perchè rassegnarsi a un triste e oscuro destino, sportivo ovviamente, invece di tirare fuori gli attributi e reagire? A un certo punto dà addirittura l'illusione di poter arrivare ai piedi del podio, prima di sprofondare: per colpe altrui, vedi sosta ai box, ma anche sue, con l'uscita alla curva 8 che pone la pietra tombale sulla sua gara. Oltre al fatto, ormai scontato, che straperda il confronto con Alonso. Non se la prenda, se la Ferrari si sta guardando intorno.

Rosberg 7 - E' un fatto assodato che la Mercedes sia migliorata nelle ultime due gare; ma è anche un fatto che a fine gara, a portarla in posizioni dignitose è sempre è solo il biondino che, a dispetto delle considerazioni del suo box, non si sente certo un galoppino di Schumacher. Soffre con le gomme, ma alla fine ottiene un 5° posto che pare il massimo possibile.

Schumacher 4 - Gara spettacolare, la sua. Se però tralasciamo il dettaglio che l'ha trascorsa offrendo gentilmente ruotate e sportellate a chiunque, e non certo ad avversari di prima fascia, ma a Petrov, Force India, Sauber e Toro Rosso. Grazie a lui, il carrozziere di fiducia della Mercedes sta facendo affari d'oro. Sicuro di voler fare un altro anno così?

Buemi, Toro Rosso, Kobayashi 8 - In quel marasma che è stata la gara turca, tanto di cappello per il 9° posto ottenuto dallo svizzerino e dal team di Faenza, capaci ancora una volta di giocarsi al meglio le carte a disposizione, riuscendo a prevalere sugli avversari diretti. Per il giapponese della Sauber, invece, arrivare in zona punti era un risultato impensabile, ma, evidentemente, partire dal fondo non è per lui un gran problema.

Federico Fadda

domenica 8 maggio 2011

Vettel suona l'assolo a Istanbul. Ferrari finalmente viva: Alonso 3°

ISTANBUL - Ritorno alla vittoria per Sebastian Vettel. Il pilota tedesco della Red Bull si aggiudica il GP della Turchia, ottenendo la terza affermazione stagionale, riprendendo il cammino interrotto da Hamilton a Shanghai. Mark Webber conquista nel finale il 2° posto, permettendo così la doppietta del team anglo-austriaco; al 3° posto, finalmente, la Ferrari, con uno stupendo Fernando Alonso, che ha ceduto all'australiano solo per via di un miglior utilizzo delle gomme da parte della Red Bull.

LA GARA - A Istanbul, Vettel si aggiudica la corsa, in pratica, già al via: scattato dalla pole, il campione del mondo in carica ha girato la prima curva al comando e, da quel momento, almeno per lui non c'è stata più storia.
Alle spalle del giovane tedesco, invece, si è assistito a 58 giri pieni di emozioni, conditi da diversi duelli, come appunto quello fra Webber ed Alonso, ma anche fra le due McLaren nei primi giri della corsa. A dare spettacolo, in un certo modo, anche Michael Schumacher, che ha distribuito ruotate un pò a chiunque gli arrivasse a tiro: all'inizio è entrato in contatto con Petrov, rimediando però lui stesso la rottura del musetto. Poi è stato sverniciato dal suo "allievo" Massa, prima di finire a fare a sportellate con Kobayashi, le due Force India e, per finire in bellezza, anche con Rubens Barrichello.

FATTORE GOMME - A rendere la gara così avvincente è stato il rendimento delle Pirelli, che hanno costretto quasi tutti i piloti ad effettuare 4 soste; anche perchè chi, come Button, ha azzardato la mossa di farne solo 3, si è trovato nel finale a subire sorpassi da tutte le parti.
E questo numero così elevato di pit-stop ha avuto le sue conseguenze: diversi sono stati gli inconvenienti ai box, dei quali hanno fatto le spese, tanto per dirne qualcuno, Hamilton e Massa.

FERRARI - Finalmente competitiva, almeno con una delle due monoposto; Fernando Alonso, autore stavolta di una buona partenza, si è trovato a lungo in seconda posizione, tenendo tranquillamente a bada Webber, e girando sugli stessi tempi anche di Vettel. Ma, a differenza della Red Bull, la Ferrari tendeva a consumare leggermente prima i pneumatici, e ciò ha consentito all'australiano di soffiare allo spagnolo, in extremis, la seconda piazza. Poco male, comunque, perchè dopo un avvio di stagione stentato, si è vista una Ferrari assolutamente competitiva. Forse la strada intrapresa è quella giusta.

GIORNATA NO - A deludere, invece, sono state McLaren e Mercedes: le Frecce d'argento non sono mai state in grado di impensierire i primi tre, e solo la bravura di Hamilton ha consentito di chiudere ai piedi del podio, ma con un gap di 40 secondi. Mentre Button ha adottato la tattica delle 3 soste, che gli è costata la perdita, negli ultimi giri, della 4a posizione che occupava fino a quel momento.
Il team di Stoccarda ha confermato i progressi mostrati già in Cina, ma le premesse del sabato, con Rosberg che partiva dalla 3a posizione, lasciavano presagire una gara da podio. Il 5° posto finale di Nico può comunque essere preso con soddisfazione, mentre occorre mettere in riga Schumacher, inconcludente come al solito.
Domenica da dimenticare anche per Felipe Massa: il brasiliano a un certo punto a dato l'illusione di poter arrivare anche 4°, ma a causa di un pit-stop pasticciato, e di un'uscita di pista alla curva 8, Felipe ha chiuso solamente 11°. Un brutto colpo, specie vedendo cosa è stato in grado di fare Alonso.

CHI SORRIDE - Da sottolineare l'ottimo risultato della Toro Rosso con Buemi, 9° al traguardo, e soprattutto di Kamui Kobayashi: il giapponese della Sauber, che partiva dal fondo dello schieramento, ha disputato una gara strepitosa, che lo ha condotto fino al 10° posto finale. Un'altra dimostrazione del talento di questo pilota, da tenere in considerazione nell'eventuale valzer di sedili al termine del campionato.

Il prossimo appuntamento con la Formula 1 è per il 22 maggio, a Barcellona, per il GP di Spagna.



Federico Fadda

sabato 7 maggio 2011

Vettel cala il poker, sua la pole in Turchia

Altro che difficoltà dopo l'incidente di ieri! Sebastian Vettel ottiene a Istanbul la quarta pole in altrettante gare nel 2011, stracciando il record della pista che apparteneva, dal 2006, a Michael Schumacher. Il campione in carica ha ottenuto il miglior tempo in 1'25"049, precedendo il compagno di squadra Mark Webber, staccato di 4 decimi.

A differenza di quanto visto nelle prime tre gare dell'anno, a ridosso dei campioni in carica c'è la Mercedes, che con Nico Rosberg ha centrato un ottimo 3° posto, con il quale precede Lewis Hamilton su McLaren, che chiude la seconda fila.

Ferrari abbonata al 5° posto, ancora con Alonso, che ha fatto decisamente meglio di Massa, 10° senza aver girato nella Q3. Terza fila completata da Button, a dimostrazione che su questa pista le Frecce d'argento sono leggermente in difficoltà.
Completano la top ten Michael Schumacher, 8°, e le due Renault di Petrov ed Heidfeld, rispettivamente 7a e 9a.

Qualifiche senza sorprese, con la parte alta occupata dai soliti noti, mentre a centro gruppo ha avuto un brutto sabato la Sauber, che ha visto Kobayashi fermo per un guasto alla pompa della benzina, che lo costringerà a partire dal fondo. Perez è invece 15°.
Per la prima volta quest'anno, non sono le HRT a chiudere la griglia: in ultima fila, oltre appunto al giapponese della Sauber, partirà anche D'Ambrosio, che ha ricevuto una penalità di 5 posizioni.
Trulli e Liuzzi partiranno appaiati in decima fila.

La gara prenderà il via, domani, alle ore 14.


Federico Fadda

venerdì 6 maggio 2011

Turchia, prove libere 2: sull'asciutto il più veloce è Button, Ferrari sempre dietro

Condizioni climatiche completamente diverse, nel pomeriggio di prove libere ad Istanbul; in situazione di pista asciutta, a comandare il gruppo è la McLaren di Jenson Button, che precede tutti con il miglior tempo di 1'26"456. L'altra monoposto di Woking, quella di Lewis Hamilton, stacca il 3° crono di giornata, trovandosi fra le due Mercedes, con Rosberg 2° e Schumacher 4°, a conferma dei progressi già visti in Cina.
Dietro i primi quattro troviamo Mark Webber con la prima Red Bull, mentre Sebastian Vettel non ha preso parte alla sessione pomeridiana, a causa dell'incidente di stamattina.

Non sembra essere cambiata la musica per la Ferrari: Massa è 6° con un distacco di quasi 9 decimi, e Alonso è solo 11°, a oltre 1 secondo e mezzo dalla vetta. Completano la top ten una Renault, con Petrov, una Sauber, quella di Perez, ed entrambe le Force India di Di Resta e Sutil.
Delude ancora la Williams, mentre in fondo allo schieramento la lotta per le ultime posizioni è sempre un affare fra Virgin e HRT.

Domattina le ultime libere, a partire dalle 10; le qualifiche inizieranno alle 13.


Federico Fadda

Turchia, prove libere 1: Alonso danza sulla pioggia, Vettel sbatte

Prima sessione di libere bagnata, quella di stamattina sul circuito dell'Istanbul Park. Sull'asfalto reso viscido dalla pioggia, il più veloce è stata la rediviva Ferrari di Fernando Alonso, che ha preceduto tutti con il tempo di 1'38"670, quasi 1 secondo e mezzo più veloce di Nico Rosberg, su Mercedes.
Terzo è Michael Schumacher, mentre 4a e 5a sono le Renault di Heidfeld e Petrov, che precedono la Sauber di Kobayashi e la seconda Ferrari di Felipe Massa.

Gli altri big sono tutti nelle retrovie: il primo di essi è Mark Webber, che ha portato la sua Red Bull all'11° posto, sicuramente meglio del compagno di squadra Vettel, che ha chi
uso anzitempo la sessione, a causa di un violento urto in uscita dalla famigerata Curva 8. Macchina distrutta, ma nessun problema per Seb.
Molto peggio le McLaren, che occupano le ultime due posizioni, con Hamilton che ad
dirittura non ha alcun
riscontro cronometrico.
Una mattinata, comunque, poco indicativa a causa delle difficili condizioni meteo.

Seconda sessione in programma per le 13.


Federico Fadda