Solo una settimana fa sembravano non sapere dove mettere le mani, per riuscire a tornare competitivi, invece l'aria calda e il vento del Bahrein spinge la Red Bull in vetta alla classifica. Con il tempo di 1'32"422 Sebastian Vettel conquista la pole sul circuito di Sakhir, precedendo la McLaren di Lewis Hamilton di un decimo.
Alle spalle dei primi due ci sono i rispettivi compagni di squadra, con Webber terzo davanti a Button.
Giornata non felicissima per la Mercedes: Nico Rosberg non ripete la pole ottenuta in Cina, piazzandosi solo al quinto posto, mentre Michael Schumacher incappa in una vera e propria debàcle, finendo eliminato in Q1.
Ma se la Mercedes ha di che dirsi insoddisfatta, la Ferrari sta sicuramente peggio; Fernando Alonso, dopo aver usato tutte le gomme morbide per entrare in Q3, non gira nell'ultima manche e finisce 9°, con la minima consolazione che Massa fa ancora peggio, chiudendo 14esimo.
Completano la top ten il sorprendente Daniel Ricciardo, sesto e in terza fila accanto a Rosberg, davanti a Grosjean e Perez, con Di Resta decimo. Male Raikkonen, 11esimo dopo essere stato eliminato in Q2, molto bene invece Kovalainen, che ha superato la prima manche, concludendo poi le qualifiche al 16esimo posto.
Il via alla gara domani sarà alle 14.
Federico Fadda
Griglia di partenza
sabato 21 aprile 2012
domenica 15 aprile 2012
GP Cina: il giorno di Rosberg! Rimonta McLaren e Red Bull. Alonso fa il possibile, ma è 9°
SHANGHAI - Nico Rosberg si è aggiudicato il GP della Cina, terza prova stagionale, e ottiene così la sua prima vittoria in Formula 1, risultato giunto dopo ben 111 gare, e che segna anche il ritorno al successo della Mercedes come costruttore, a 56 anni di distanza dall'ultima gioia, targata Fangio.Il pilota tedesco ha preceduto sul podio le McLaren di Button, che per qualche giro ha anche accarezzato la possibilità di beffare Nico, e Hamilton, che ha avuto la meglio nel finale sulle Red Bull di Webber e Vettel, apparse decisamente migliori in gara dopo le disastrose qualifiche. Per il campione del mondo, in particolare, una prestazione che restituisce un pò di fiducia, anche se resta il rammarico per aver dovuto cedere il podio negli ultimi chilometri, causa gomme ormai alla frutta.
Sesto posto per la Lotus di Grosjean, che è riuscito finalmente a disputare una gara intera, peraltro di ottimo livello, precedendo le sorprendenti Williams di Senna e Maldonado, alle spalle delle quali si è piazzata la Ferrari di Fernando Alonso. Lo spagnolo ha fatto quel che ha potuto, con una F2012 per niente a suo agio sul tracciato cinese, anche se Nando ha veleggiato a lungo intorno alla sesta posizione, prima di perdere terreno a causa di un'uscita sullo sporco, durante una fase di duello con Maldonado.
Chiude la top ten la Sauber di Kobayashi, dal quale forse ci si aspettava qualcosina in più, dopo la brillante seconda fila ottenuta sabato; giornata opaca per Sergio Perez, 11esimo, ma anche per Felipe Massa, 13esimo, ma soprattutto Kimi Raikkonen, che è letteralmente crollato nel finale a causa del degrado delle gomme, dopo essersi trovato addirittura secondo. Peggio che a tutti, comunque, è andata a Michael Schumacher, che si è dovuto ritirare dopo appena 12 giri, a causa di un errore nel fissaggio di una gomma in occasione del primo pit-stop.
Al comando della classifica piloti balza Lewis Hamilton, con 45 punti, in vantaggio di 2 su Button e di 8 su Alonso, seguito da Webber e Vettel. Ancora zero punti per Massa. Nel mondiale costruttori è in testa la McLaren, davanti a Red Bull e Ferrari.
Prossimo appuntamento con la Formula 1 tra una settimana, in Bahrein, dove il circus ha deciso comunque di approdare, nonostante la difficile situazione politica del paese orientale.
Federico Fadda
sabato 14 aprile 2012
GP Cina, qualifiche: La prima volta di Rosberg! Hamilton 2°, Vettel fuori in Q2, Alonso 9°
Ha dovuto attendere un'eternità, ma alla fine Nico Rosberg ha ottenuto nelle qualifiche del GP della Cina la prima pole position della sua carriera. Sul circuito di Shanghai, il tedesco della Mercedes ha fatto segnare il miglior tempo in 1'35"121, ben mezzo secondo più veloce di Hamilton, che si è piazzato alle sue spalle. Lewis però verrà retrocesso di 5 posizioni, a causa della sostituzione del cambio, e quindi a fianco di Rosberg sale il compagno di squadra Michael Schumacher, per una prima fila tutta Mercedes.
Alle spalle dei primi due, terzo è l'ottimo Kobayashi, con la ormai non più sorprendente Sauber, che precede la Lotus di Kimi Raikkonen. Dopo aver centrato la prima fila nelle due gare precedenti, Jenson Button è parso un pò più in difficolta su questa pista, come testimoniato dal 5° tempo realizzato oggi, che lo mette comunque davanti a Webber per circa un decimo. Se la McLaren non è andata benissimo, la Red Bull ha fatto molto peggio, dovendo subire l'eliminazione di Vettel, ancora piuttosto sottotono, nella seconda manche; per il campione del mondo solo l'11esima posizione.
A fianco ad Hamilton, in quarta fila, il messicano della Sauber, Sergio Perez, mentre la quinta fila è di Alonso, che ha fatto il massimo con la sua Ferrari, finendo però 9° a un secondo e mezzo dalla pole, e Grosjean con la seconda Lotus. Felipe Massa ha condiviso la sorte di Vettel, eliminato in Q2, e prenderà il via dalla 12esima piazza.
Nessuna sorpresa nelle posizioni di medio-bassa classifica, dove trovano posto i soliti noti, con le Williams che precedono le Force India, e la Toro Rosso in difficoltà. Fanalini di coda le HRT.
Il GP prenderà il via, domani, alle 8 italiane.
Federico Fadda
lunedì 26 marzo 2012
Alonso, vittoria inattesa ma voluta. Perez, gioventù e talento. Hamilton ok, Vettel no. Mercedes, la qualifica non basta. Le pagelle del GP di Malesia
Alonso 10 - Difficile che vi siano dubbi sul voto da dare a Fernando. Non per la vittoria in sè, perchè da uno come lui non ci si aspetta altro, ma per come sta dimostrando di non volersi arrendere a una vettura non competitiva. Fa tutto bene: la qualifica, per quello che può; la partenza, a razzo come sempre; infine, l'intera condotta di una gara portata avanti sempre col piglio di chi sapeva di non poter, e non voler, mancare l'occasione. Nel finale Perez gli sarà pure arrivato negli scarichi, ma per superarlo avrebbe dovuto sudare ben più di sette camicie.Perez 9,5 - Lo meriterebbe tutto il voto pieno, ma in fondo ad un week end superbo, dopo essersi qualificato come unico dei non top team in Q3, la sbavatura che ci si poteva aspettare da uno fresco di Formula 1 come lui, alla fine è arrivata. Ciò non toglie però niente al valore della prova di Sergio, per la quale quella di ieri non rimarrà, probabilmente, l'unica possibilità di vittoria di una carriera dalle premesse luminose. Non si butti via.
Hamilton 8 - Le prime parole a fine gara sono state di congratulazioni per quei due diavoli lì davanti, a suo dire imprendibili per la McLaren di ieri. E allora complimenti anche a Lewis, che in una domenica in cui molti big hanno perso la bussola non si è mai scomposto, nemmeno per quel paio di problemi in fase di pit-stop, che gli hanno complicato la vita. Ma se ha detto che Alonso e Perez erano troppo veloci, è perchè davvero ha tirato fuori il massimo.
Webber 7 - Parte quarto, e quarto arriva. Alla fine Mark ha tirato giù una gara diligente, con una buona partenza, finalmente, ma una condotta di gara rovinata dalle gomme intermedie, che la Red Bull ha mal digerito. Sull'asciutto il ritmo migliora, ma la RB8 sembra avere davvero troppe cose da mettere a posto, per permettere ai suoi piloti di prendere il volo.
Raikkonen 7 - Buona prova anche da parte di Kimi, sebbene, date condizioni meteo in cui lui in passato non si è trovato per niente a disagio, forse ci si poteva aspettare qualcosina di più. Magari non il podio, ma rendere un pò più difficile la vita a Hamilton e Webber si. Può comunque sorridere il finlandese, rimasto sempre fuori dai guai, al contrario dello svagato compagno di box.
Senna, Di Resta, Vergne, Hulkenberg 8 - Giudizio collettivo giustamente alto per questi quattro outsiders, capaci di cavarsela più che egregiamente contro il meteo dispettoso, non creandosi problemi, e portando a casa punti preziosissimi per se stessi e per i propri team, anche se, di fronte alla prestazione della Sauber, le loro scuderie hanno diversa strada da fare.
Vettel 6 - Sufficienza sì, ma a nostro giudizio striminzita. Il contatto con Karthikeyan, nel quale pregiudica una gara comunque per niente esaltante, non ci trova totalmente d'accordo con lui, nell'attribuzione completa di colpe al povero pilota indiano. Inoltre, il nervosismo del post-gara non trova alcuna giustificazione; fino a pochi mesi rideva solo lui, e gli altri masticavano amaro. Bene, ora che sa cosa significa, si metta la fascia da guerra in testa, e aiuti la Red Bull a risalire.
Button 5 - La classica giornata-no che capita almeno una volta durante la stagione. Alla fine Jenson, che sa anche di averci messo parecchio del suo, soprattutto nel tamponamento a Karthikeyan (sì, ancora lui!), preferisce farci su una bella risata, e lasciarsi Sepang alle spalle. Se lo può permettere, nella prossima gara tornerà sicuramente ai vertici.
Massa 4 - E sono due, per Felipe. Niente di personale, si sappia, ma il brasiliano continua a non fare nulla per cambiare l'andamento della situazione. Migliora in qualifica, facendosi eliminare comunque in Q2, mentre in gara sparisce nel diluvio, vanificando una partenza che lo porta, al momento dell'interruzione, all'8° posto. Finisce primo dei non doppiati, e dice di non essere toccato dal 2° posto di Perez. Noi non gli crediamo molto, ma lo incitiamo ancora: forza, Felipe.
Federico Fadda
domenica 25 marzo 2012
Alonso: “Vittoria fantastica, ma dobbiamo lavorare”
SEPANG – Nemmeno il più incallito tifoso della Ferrari se lo sarebbe aspettato, e probabilmente neanche lui stesso, pur essendo un inguaribile ottimista, avrebbe puntato un soldo sulla vittoria in Malesia. Fernando Alonso sa di aver centrato un risultato straordinario e inatteso: “Questa vittoria è una grande sorpresa, perché non eravamo abbastanza competitivi nemmeno qui, e l’obiettivo era di fare più punti possibili: abbiamo fatto una buona qualifica e oggi sono rimasto calmo in condizioni estreme. È una giornata che non dimenticheremo facilmente”.La F2012 è apparsa in gran forma con pista parecchio bagnata, ma ha sofferto il ritorno della Sauber di Perez, man mano che l’asfalto diventava più asciutto; proprio alla luce di queste considerazioni, Fernando invita tutti a non montarsi la testa: “Non cambierà nulla, restiamo comunque in una posizione in cui non dovremmo essere; non possiamo limitarci a lottare per entrare in Q3, dobbiamo essere in grado di competere sempre per la vittoria. Oggi però possiamo vedere diversi aspetti positivi: siamo riusciti a non perdere punti nei confronti dei migliori, e i nostri pit-stop ormai sono perfetti. Nelle prossime gare avremo dei miglioramenti sulla macchina, il team sta lavorando al massimo, siamo una squadra unita e questa vittoria ci rende felici".
Due pole in altrettante gare non sono bastate a Lewis Hamilton per centrare la vittoria in gara, ma in una domenica come quella di Sepang, il pilota della McLaren accetta di buon grado il terzo posto: “Non posso davvero lamentarmi, la macchina è stata buona per tutto il week end, e alla fine ho concluso ancora sul podio. Certo, mi sarebbe piaciuto finire nella stessa posizione di partenza, ma Fernando e Sergio hanno fatto una corsa fantastica; io h fatto del mio meglio per provare a prenderli, ma con le gomme intermedie eravamo un po’ lenti, e quando abbiamo montato le slick il distacco era ormai difficile da colmare. Inoltre abbiamo avuto qualche difficoltà nei pit-stop, qualcosina l’abbiamo persa anche lì”, ha spiegato Lewis in conferenza stampa.
Giornata invece da cancellare in fretta per Button, quattordicesimo al termina di una gara in cui avrebbe potuto dire la sua, se non fosse incappato in un errore rivelatosi determinante, riguardo al quale Jenson scagiona pienamente Karthikeyan: “La colpa è totalmente mia, lui non c’entra; stavo cercando di mantenere le temperature di gomme e freni, ma ho perso il posteriore in ingresso di curva, finendo per colpire Narain. Nel complesso un pomeriggio difficile, tutto ciò che poteva andare storto, lo è effettivamente andato; mi spiace per il team, ci aspettavamo un risultato migliore, ma dobbiamo tenere la testa alta e guardare avanti, perché gare come questa possono accadere”.
Alla felicità della Ferrari fa da contraltare il difficilissimo momento della Red Bull, appena fuori dal podio con Webber, e undicesima con Vettel, ma comunque mai in grado di dire la sua in ottica vittoria, sul tracciato di Sepang. Per Mark la spiegazione è piuttosto semplice: “Oggi non abbiamo mai avuto il giusto ritmo, forse anche perché il setup scelto non ci dava la giusta fiducia nella vettura, soprattutto a causa del meteo variabile. Mi sono sentito più a mio agio prima della bandiera rossa, mentre alla ripresa le intermedie ci hanno messo troppo tempo a entrare in temperatura, e fare uno stint lungo con esse non è stata la soluzione migliore; quando la pista ha iniziato ad asciugarsi, invece, stavamo andando piuttosto bene. Non è il risultato che speravamo, ma non voglio sentir parlare di crisi”.
Umore decisamente più nero per Sebastian Vettel, che recrimina per una serie di sfortune che lo hanno colpito oggi: “Innanzitutto la mia radio non funzionava, quindi non ero in grado di capire perfettamente l’evolversi della situazione; poi, nel momento in cui avevamo raggiunto il massimo ottenibile oggi, cioè il quarto posto, c’è stato l’incidente con Karthikeyan, che dovrebbe imparare a guardare meglio dove va. Peccato, perché fino a quell’episodio il risultato non era da buttare, mentre dopo il contatto con la HRT la macchina ha accusato dei problemi. È frustrante perdere punti in questo modo”.
Altra domenica da dimenticare per la Mercedes, la quale, come anche in Australia, a delle buone qualifiche non ha fatto seguire una gara all’altezza delle aspettative. Alla fine il bottino è di un solo punto, guadagnato da Michael Schumacher: “Vista la posizione di partenza, è un vero peccato aver finito solo decimo, avrei senz’altro voluto ottenere un risultato migliore. La toccata subita all’inizio, e il conseguente testacoda, hanno condizionato la mia giornata, e dopo la ripresa avevamo un buon ritmo, che però era simile a quello degli altri, quindi non era facile recuperare posizioni. È evidente, comunque, che c’è del lavoro da fare, ma vado via dalla Malesia convinto che nelle prossime gare saremo in grado di lottare per con i più forti”.
Il principale tallone d’Achille della W03, ovvero l’elevata usura dei pneumatici, si è presentato anche in Malesia, pur non essendo presente il caldo dei giorni precedenti. A farne le spese, in particolare, è stato Rosberg: “È stata una giornata sfortunata per me; dopo la ripartenza avevo un buon ritmo, e mi sono trovato quarto, ma da lì in poi il degrado delle gomme è stato elevato, e mi sono dovuto fermare una volta di troppo. Con le slick invece mi sono trovato piuttosto bene, riuscendo a tenere dietro Button. La situazione è che siamo forti in qualifica, ma non ancora abbastanza in gara, e nel tempo che ci separa dal GP della Cina dovremo lavorare su questo”.
Federico Fadda (422race.com)
GP Malesia: Alonso vince una gara pazza! Perez 2° con la Sauber, 3° Hamilton. Out Vettel, male le Mercedes

SEPANG - Fernando Alonso si aggiudica il GP della Malesia, seconda prova del campionato 2012 di Formula 1. Il pilota spagnolo ha tagliato per primo il traguardo dopo una emozionante lotta con la Sauber di Sergio Perez, che senza un errore a pochi giri dal termine, avrebbe probabilmente avuto la meglio sulla Ferrari, regalando al team svizzero il primo storico successo in F1. Sul gradino più basso del podio Lewis Hamilton, mentre la prima Red Bull è quella di Webber, quarto. Ritirato Vettel, in fondo alla classifica Button e Massa.
Al via, Hamilton mantiene la prima posizione, davanti a Button, mentre guadagna posizioni Alonso; già dopo quattro curve, il primo episodio rilevante, con Grosjean che tampona Schumacher, facendo finire entrambi in testacoda. Per il francese della Lotus la gara si concluderà un giro più tardi, con un secondo fuoripista, che lo costringe al ritiro. Anche per la Mercedes, comunque, la corsa si fa in salita, e così sarà per tutta la sua durata, trovandosi a dover fare fronte, nuovamente, a problemi di usura rapida dei pneumatici.Al nono giro, a causa della pioggia sempre più battente, e dell'enorme quantità d'acqua sul tracciato, la direzione di gara decreta prima l'intervento della Saferty Car, poi la bandiera rossa, che sospende la gara. Le vetture restano ferme per circa un'ora, prima di riprendere il via, dietro la vettura di sicurezza; al comando, dopo il primo giro di soste per passare alle gomme intermedie, va Alonso, seguito da Perez e Hamilton, mentre Button, dopo la ripartenza, nel tentativo di sorpassare la HRT di Karthikeyan, ritrovatosi decimo, finisce per tamponarlo, rovinando il muso della sua McLaren, dovendo ricorrere a un pit-stop imprevisto.
La Ferrari, in condizioni di pista semi-bagnata, ha un ritmo incredibile, e Fernando costruisce un certo margine su tutti gli altri; ma evidentemente oggi era la giornata della Sauber, perchè Perez inizia a rimontare sempre più velocemente, anche dopo che il passaggio a gomme da asciutto.
La Ferrari, in condizioni di pista semi-bagnata, ha un ritmo incredibile, e Fernando costruisce un certo margine su tutti gli altri; ma evidentemente oggi era la giornata della Sauber, perchè Perez inizia a rimontare sempre più velocemente, anche dopo che il passaggio a gomme da asciutto.Dietro i primi tre, problemi per Vettel che, mentre si trovava in quinta posizione, si è toccato con Karthikeyan in fase di doppiaggio della HRT, riportando la foratura della posteriore sinistra, con conseguente nuova sosta, scivolando in dodicesima posizione. Peccato per la Red Bull, che in condizioni d'asciutto, anche con Mark Webber quarto, stava tenendo un ritmo secondo solo a quello dello scatenato Perez.
Gli ultimi giri sono stati da cuore in gola, per i tifosi di Ferrari e Sauber; a sei tornate dalla fine, dopo essere ormai giunto negli scarichi di Alonso, Perez arriva largo alla terz'ultima curva, perdendo secondi che si riveleranno decisivi nella lotta per la vittoria, dato che, nonostante una furiosa progressione finale del giovane messicano, Fernando manterrà la testa della corsa fino alla bandiera a scacchi, regalando alla Ferrari un successo strepitoso e inatteso, di sicuro buonissimo per il morale del team di Maranello, chiamato ora a fornire allo spagnolo un mezzo all'altezza del suo talento.
I veri complimenti di giornata, comunque li merita Sergio Perez, che con una Sauber buonissima, ma non certo annoverabile fra i team top, si porta a casa il primo podio della sua giovane carriera, regalandosi, forse, anche maggiori chance di approdare in Ferrari il prossimo anno, al posto di un Felipe Massa che, anche oggi, ha corso una pessima gara, conclusa al 15esimo posto, come primo dei non doppiati.
Ancora amaro in bocca per Hamilton, terzo sul traguardo, che per la seconda volta consecutiva non sfrutta al meglio la pole conquistata in qualifica, anche se peggio di lui ha fatto Button, appena quattordicesimo; la Red Bull non fa meglio del quarto posto di Webber, mentre Vettel si ritira a un giro dalla fine. Raikkonen, con la Lotus finisce quinto, e a completare la top ten ci sono diversi outsider: Senna è sesto con la Williams, Di Resta e Hulkenberg sono settimo e nono con la Force India, Vergne ottavo con la Toro Rosso; Michael Schumacher, decimo, porta a casa l'unico punto nella deludente domenica della Mercedes, tredicesima con l'altro pilota, Rosberg.
Con questo successo, Alonso è balzato al comando della classifica piloti con 35 punti, davanti a Hamilton, che ne ha 30. Nel campionato costruttori, al comando c'è la McLaren, davanti alla Red Bull.
Prossimo appuntamento con la Formula 1 il prossimo 15 aprile, con il Gran Premio della Cina.
Federico Fadda
sabato 24 marzo 2012
Lewis: “Domani sarà fondamentale gestire le gomme”
SEPANG - È la sua prima pole in Malesia, ma già la seconda stagionale, su altrettante gare finora. Lewis Hamilton si conferma, almeno in questo inizio di stagione, signore del sabato, ma stavolta, dopo la beffa subìta da Button in Australia, l’obiettivo è il bersaglio grosso, quello in palio domenica, sebbene il pilota della McLaren non si illuda: “Questa è una pista molto difficile, per temperature e grado di umidità; domani sarà durissima, dovremo fare in modo di metterci nelle migliori condizioni possibili. Sarà fondamentale gestire l’usura dei pneumatici, soprattutto perché qui non si sa mai cosa può succedere da un momento all’altro. Sarà una gara senza dubbio interessante”.Come a Melbourne, Hamilton ha dato l’impressione di essere riuscito ad ottenere facilmente la pole, centrando subito un giro perfetto. In realtà, Lewis ha trovato un paio di sbavature nella sua migliore performance: “È stato abbastanza buono, anche se nella prima curva ho avuto un po’ di sovrasterzo, e nell’ultima ho perso un po’ di tempo. Il resto del giro, però, è andato piuttosto bene, riducendo così al minimo il peso degli errori commessi”.
In prima fila, a riprova del fatto che la MP4-27 è, in questa fase iniziale, la vettura da battere, ancora Button; sempre più vicino a Hamilton sul giro secco, Jenson ha però mancato di nuovo, la pole, per un digiuno che dura ormai da ben 51 GP. Il pilota di Frome si gode però l’ottima forma sua e del team: “Credo che avrei potuto fare qualcosina in più, ma le qualifiche sono state molto buone per me, in queste prime due gare, quindi non posso lamentarmi più di tanto. È positivo il fatto di aver centrato un’altra prima fila completa, anche se avrei preferito essere io davanti a tutti; Lewis, però, ha fatto un gran giro, e io sono riuscito solo ad avvicinarmi. La partenza sarà entusiasmante, con il lungo rettilineo e la prima curva in discesa; credo che dovremo fare attenzione a Schumacher”.
Proprio dal Kaiser arrivano le notizie migliori di giornata per la Mercedes, molto veloce anche a Sepang, e nuovamente in seconda fila con Michael. Il sette volte campione del mondo guarda con fiducia alla gara: “È un bel risultato, soprattutto se guardiamo chi c’è dietro di noi, anche se dobbiamo recuperare ancora un po’ nei confronti della McLaren. Tuttavia, adesso siamo davvero vicini, dobbiamo rimanere concentrati e proseguire su questa strada”.
Per la W03 l’incognita resta, comunque, quella relativa al consumo delle gomme, pesante tallone d’Achille, già evidenziato in Australia: “Credo che le temperature che ci sono qui preoccupino un po’ tutti; noi dopo Melbourne abbiamo reagito, e i ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro in fabbrica, quindi non vedo l’ora che arrivi la gara. Mi sento bene, e credo che abbiamo scelto le soluzioni migliori per andare bene anche domani”.
Un sabato dall’amaro in bocca, invece, per Rosberg; il tedesco, settimo in griglia domani, ha avuto ancora difficoltà a mettere insieme un giro perfetto: “Ovviamente mi sarebbe piaciuto essere un po’ più avanti, ma ho commesso un errore alla prima curva, che mi ha fatto perdere qualche decimo, e mi ha lasciato delle vibrazioni sui pneumatici. Però sono molto fiducioso per domani, spero di guadagnare posizioni e raccogliere punti importanti”.
Non è un grande momento, invece per la Red Bull; i campioni del mondo, che speravano di riuscire a tornare davanti su una pista vera come quella di Sepang, hanno sostanzialmente replicato la qualifica di Melbourne, piazzando una macchina in seconda fila e l’altra in terza. Mark Webber, però, non la vede così nera: “Non è andata così male, abbiamo avuto un passo accettabile. A Melbourne siamo stati più forti in gara che in qualifica, e il distacco dalla pole qui sembra essere sui due-tre decimi, quindi c’è stato del miglioramento. Vedremo come andrà domani, in una gara in cui ci saranno diversi team molto vicini come prestazioni. I tifosi si divertiranno”.
Non sembra avere la stessa fiducia Sebastian Vettel, che ha lamentato ancora difficoltà nella ricerca della messa a punto ottimale per la RB8: “Non sentivo il giusto feeling con la macchina, quindi non sono riuscito a tirare fuori il meglio nel giro veloce. La decisione di usare la gomma dura alla fine è stata una necessità, dato che non mi stavo trovando bene con le medie, e la scelta ha pagato. Penso che in gara andremo meglio, ma, come a Melbourne, la macchina da battere sarà la McLaren; siamo consapevoli che la nostra monoposto, al momento, non è la più semplice da guidare, e su questo dobbiamo lavorare ancora molto”.
La Red Bull può comunque consolarsi col fatto che in ogni situazione c’è sempre qualcuno che sta peggio; purtroppo per i colori italiani, ancora una volta a rispondere a questo identikit è la Ferrari, apparsa sempre piuttosto indietro rispetto ai primi, e in grado di lottare con il solo Alonso. Lo spagnolo, come al solito, cerca sempre di trovare il lato positivo: “È stata ancora una qualifica in salita, dove non siamo stati in grado di dare battaglia ai primi, e con problemi anche nelle prime due manche. Abbiamo fatto un piccolo passo avanti, ma manca ancora tanto; più che la posizione, conta il distacco dai primi. In Australia prendevamo un secondo, qui siamo scesi intorno a sei-sette decimi”.
Ad ogni modo, per la Ferrari la gara si presenta tutta in salita: “Credo che sarà difficile vedere i distacchi o il dominio dell'anno scorso, mi aspetto una corsa complessa dal punto di vista tattico. A parte la McLaren, c'è la Mercedes che è velocissima in qualifica, ma un po' meno in gara; noi potremo avere delle possibilità se faremo un lavoro perfetto, tenendo conto anche del possibile fattore pioggia”.
Dall’altra parte del box del Cavallino, umore sempre più ai minimi storici per Felipe Massa; il brasiliano, dopo il disastro di Melbourne, prosegue nel suo periodo difficile mancando la Q3 anche a Sepang: “Non è un gran risultato, ma la macchina non è molto competitiva; ho lottato, andando vicino a qualificarmi per la Q3, ma non ce l’ho fatta. C’è ancora da migliorare, spero di avere un passo in grado di farmi arrivare in zona punti”.
Federico Fadda (422race.com)
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