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domenica 25 marzo 2012

Alonso: “Vittoria fantastica, ma dobbiamo lavorare”

SEPANG – Nemmeno il più incallito tifoso della Ferrari se lo sarebbe aspettato, e probabilmente neanche lui stesso, pur essendo un inguaribile ottimista, avrebbe puntato un soldo sulla vittoria in Malesia. Fernando Alonso sa di aver centrato un risultato straordinario e inatteso: “Questa vittoria è una grande sorpresa, perché non eravamo abbastanza competitivi nemmeno qui, e l’obiettivo era di fare più punti possibili: abbiamo fatto una buona qualifica e oggi sono rimasto calmo in condizioni estreme. È una giornata che non dimenticheremo facilmente”.

La F2012 è apparsa in gran forma con pista parecchio bagnata, ma ha sofferto il ritorno della Sauber di Perez, man mano che l’asfalto diventava più asciutto; proprio alla luce di queste considerazioni, Fernando invita tutti a non montarsi la testa: “Non cambierà nulla, restiamo comunque in una posizione in cui non dovremmo essere; non possiamo limitarci a lottare per entrare in Q3, dobbiamo essere in grado di competere sempre per la vittoria. Oggi però possiamo vedere diversi aspetti positivi: siamo riusciti a non perdere punti nei confronti dei migliori, e i nostri pit-stop ormai sono perfetti. Nelle prossime gare avremo dei miglioramenti sulla macchina, il team sta lavorando al massimo, siamo una squadra unita e questa vittoria ci rende felici".

Due pole in altrettante gare non sono bastate a Lewis Hamilton per centrare la vittoria in gara, ma in una domenica come quella di Sepang, il pilota della McLaren accetta di buon grado il terzo posto: “Non posso davvero lamentarmi, la macchina è stata buona per tutto il week end, e alla fine ho concluso ancora sul podio. Certo, mi sarebbe piaciuto finire nella stessa posizione di partenza, ma Fernando e Sergio hanno fatto una corsa fantastica; io h fatto del mio meglio per provare a prenderli, ma con le gomme intermedie eravamo un po’ lenti, e quando abbiamo montato le slick il distacco era ormai difficile da colmare. Inoltre abbiamo avuto qualche difficoltà nei pit-stop, qualcosina l’abbiamo persa anche lì”, ha spiegato Lewis in conferenza stampa.

Giornata invece da cancellare in fretta per Button, quattordicesimo al termina di una gara in cui avrebbe potuto dire la sua, se non fosse incappato in un errore rivelatosi determinante, riguardo al quale Jenson scagiona pienamente Karthikeyan: “La colpa è totalmente mia, lui non c’entra; stavo cercando di mantenere le temperature di gomme e freni, ma ho perso il posteriore in ingresso di curva, finendo per colpire Narain. Nel complesso un pomeriggio difficile, tutto ciò che poteva andare storto, lo è effettivamente andato; mi spiace per il team, ci aspettavamo un risultato migliore, ma dobbiamo tenere la testa alta e guardare avanti, perché gare come questa possono accadere”.

Alla felicità della Ferrari fa da contraltare il difficilissimo momento della Red Bull, appena fuori dal podio con Webber, e undicesima con Vettel, ma comunque mai in grado di dire la sua in ottica vittoria, sul tracciato di Sepang. Per Mark la spiegazione è piuttosto semplice: “Oggi non abbiamo mai avuto il giusto ritmo, forse anche perché il setup scelto non ci dava la giusta fiducia nella vettura, soprattutto a causa del meteo variabile. Mi sono sentito più a mio agio prima della bandiera rossa, mentre alla ripresa le intermedie ci hanno messo troppo tempo a entrare in temperatura, e fare uno stint lungo con esse non è stata la soluzione migliore; quando la pista ha iniziato ad asciugarsi, invece, stavamo andando piuttosto bene. Non è il risultato che speravamo, ma non voglio sentir parlare di crisi”.

Umore decisamente più nero per Sebastian Vettel, che recrimina per una serie di sfortune che lo hanno colpito oggi: “Innanzitutto la mia radio non funzionava, quindi non ero in grado di capire perfettamente l’evolversi della situazione; poi, nel momento in cui avevamo raggiunto il massimo ottenibile oggi, cioè il quarto posto, c’è stato l’incidente con Karthikeyan, che dovrebbe imparare a guardare meglio dove va. Peccato, perché fino a quell’episodio il risultato non era da buttare, mentre dopo il contatto con la HRT la macchina ha accusato dei problemi. È frustrante perdere punti in questo modo”.

Altra domenica da dimenticare per la Mercedes, la quale, come anche in Australia, a delle buone qualifiche non ha fatto seguire una gara all’altezza delle aspettative. Alla fine il bottino è di un solo punto, guadagnato da Michael Schumacher: “Vista la posizione di partenza, è un vero peccato aver finito solo decimo, avrei senz’altro voluto ottenere un risultato migliore. La toccata subita all’inizio, e il conseguente testacoda, hanno condizionato la mia giornata, e dopo la ripresa avevamo un buon ritmo, che però era simile a quello degli altri, quindi non era facile recuperare posizioni. È evidente, comunque, che c’è del lavoro da fare, ma vado via dalla Malesia convinto che nelle prossime gare saremo in grado di lottare per con i più forti”.

Il principale tallone d’Achille della W03, ovvero l’elevata usura dei pneumatici, si è presentato anche in Malesia, pur non essendo presente il caldo dei giorni precedenti. A farne le spese, in particolare, è stato Rosberg: “È stata una giornata sfortunata per me; dopo la ripartenza avevo un buon ritmo, e mi sono trovato quarto, ma da lì in poi il degrado delle gomme è stato elevato, e mi sono dovuto fermare una volta di troppo. Con le slick invece mi sono trovato piuttosto bene, riuscendo a tenere dietro Button. La situazione è che siamo forti in qualifica, ma non ancora abbastanza in gara, e nel tempo che ci separa dal GP della Cina dovremo lavorare su questo”.

Federico Fadda (422race.com)

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