MELBOURNE – Sul circuito di Albert Park solo un’altra volta era partito davanti a tutti, nel 2008, e a quella pole fece seguito l’unica vittoria ottenuta finora in Australia. Un precedente che rappresenta senz’altro un buon viatico in vista di domani, per Lewis Hamilton, che si è aggiudicato la prima partenza al palo del 2012, con una prestazione incredibile.L’inglese, al termine delle qualifiche, non nasconde la sua felicità: “È una sensazione incredibile, tornare qui per iniziare la stagione, e ottenere subito un’ottima prestazione; tra l’altro, per me e Jenson, è la prima volta che facciamo doppietta in qualifica. Sono orgoglioso del lavoro della squadra, i ragazzi hanno sempre lavorato sodo, senza arrendersi mai, nemmeno negli anni scorsi, quando le cose non sempre sono andate bene. La giornata più importante è, ovviamente, quella di domani, per la quale ora dobbiamo concentrarci”, ha dichiarato un soddisfattissimo Hamilton.
Il quale è comunque incalzato da vicino, meno di due decimi, dal compagno di squadra Button, apparso anch’egli in ottima forma: “Abbiamo fatto un ottimo lavoro in inverno, è oggi l’abbiamo confermato. Certamente è solo l’inizio, ma intanto è un primo grande risultato per noi”.
McLaren che, nonostante il brillante risultato, non perde di vista i campioni del mondo della Red Bull, per nulla considerati fuori dalla lotta per la vittoria: “Godiamoci questo momento fino a domani, ma non dobbiamo dimenticare che hanno tutto ciò che serve per essere competitivi domani. Non diamoli per spacciati”, ha affermato Button.
La prestazione di oggi, con il quinto tempo di Webber e il sesto di Vettel, conferma che la Red Bull non è in grado di dominare come nel 2011; i piloti del team anglo-austriaco, comunque, si dicono convinti di riuscire a migliorare la situazione dopo lo spegnimento dei semafori, a partire da Mark Webber: “Sapevamo che ci sarebbero state squadre veloci, in particolare McLaren e Mercedes. Da noi, forse, ci si aspettava qualcosa di speciale per tornare davanti a tutti, ma quest’anno le lotta sarà serrata. Sono contento del mio giro in Q3, anche se mi è mancato il KERS, e domani possiamo arrivare sul podio”.
Nemmeno Sebastian Vettel ha intenzione di gettare la spugna, dopo una qualifica deludente, in cui è apparso anche un po’ nervoso: “È la prima stagionale, non si sa mai cosa può accadere, ma il fatto che i tempi siano vicini fra loro non è una sorpresa. Certo, ci sarebbe piaciuto essere più vicini alla vetta, ma sono comunque soddisfatto, sebbene in Q3 abbia commesso un errore che mi è costato un paio di posizioni. La situazione non è disastrosa, abbiamo l’opportunità di rifarci in una gara che sarà lunga, e che non vedo l’ora di correre”.
Alla Mercedes, invece, hanno di che felicitarsi; i progressi dell’inverno sono stati confermati appieno, e le aspettative in vista di domani possono tranquillamente riguardare un piazzamento sul podio. Michael Schumacher raccoglie gli elogi al team, ma resta con i piedi per terra: “Sono contento della nostra prestazione, il passo avanti è enorme, considerando dove eravamo un anno fa in qualifica qui. Non posso fare altro che ringraziare i ragazzi, ma dobbiamo rimanere calmi e procedere un po’ per volta, la concorrenza è agguerrita”.
Leggermente meno soddisfatto Nico Rosberg, non solo per il settimo posto finale, ma soprattutto per un paio di sbavature commesse: “Purtroppo non sono riuscito a tirare fuori il massimo dalla macchina, ho avuto un po’ di difficoltà nella messa a punto, facendo così un piccolo errore nel mio giro buono. L’impressione, però, è che in gara potremo dire la nostra, e personalmente farò del mio meglio per guadagnare posizioni rispetto a oggi”.
Ben altre facce si sono viste in casa Ferrari, al termine del sabato. Le previsioni che davano la F2012 incapace di lottare per la vittoria non solo si sono realizzate tutte, ma addirittura la rossa è stata capace di fare molto peggio, finendo fuori con entrambe le macchine già in Q2. Sperare in una gara al vertice, a questo punto, sembra pura utopia: “C'è tanta delusione, soprattutto perché non sappiamo dove siamo rispetto agli altri e cosa potremo fare in gara, ma di certo non siamo abbastanza competitivi. Ci manca velocità sul dritto, perdiamo quasi venti km/h. Penso che siamo sulla strada giusta, ma dobbiamo migliorare alla svelta, perché la preparazione invernale per arrivare a lottare per la vittoria non è stata sufficiente”, ha ammesso con sincerità Fernando Alonso, solo 12esimo oggi.
Lo spagnolo, che sembrava avere le possibilità per un buon piazzamento in griglia, ha rovinato tutto con un errore alla prima curva: “Penso di aver toccato l'erba in frenata e l'auto è partita, finendo nella ghiaia. Mi sono insabbiato ed era impossibile ripartire”.
Nemmeno Felipe Massa è riuscito a brillare; il brasiliano ha concluso 16esimo, dando l’impressione di essere già pronto ad arrendersi: “La macchina è più difficile da guidare rispetto ai test, dove già non era competitiva. Su questa pista poi è peggiorata, non sentivo aderenza e ho dovuto lottare per fare un giro veloce. Abbiamo problemi di assetto e di grip con tutti i tipi di gomme. Non è stato l’inizio che speravamo”. Anche se alla fine delle qualifiche Pat Fry ha ammesso di non credere di poter andare più avanti della quarta fila.
Federico Fadda (422race.com)
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