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domenica 4 marzo 2012

Le big di Formula 1 si confessano nel dopo-test

I test sono terminati e, a questo punto, i giochi per Melbourne, senza più prove in pista da qui alla prima gara stagionale, sono sostanzialmente fatti. Di sorprese ve ne sono state, diversi team minori hanno centrato l’acuto, aggiudicandosi la miglior prestazione di giornata più volte, e mostrando ottime vetture.
Ma alla fine le prime posizioni sono sempre una questione per le solite note, che però si presenteranno in Australia con livelli di competitività diversi, e non tutte in ottima forma.

La Red Bull appare ancora in vantaggio sulle altre, anche se gli effetti delle novità tecniche introdotte nelle ultime due giornate, riguardanti soprattutto gli scarichi, non sono ancora del tutto noti, a causa degli inconvenienti che hanno colpito Sebastian Vettel soprattutto oggi.
E il campione del mondo non ha mancato di rammaricarsi per le noie al cambio e per l’uscita di pista con cui ha rovinato l’ala anteriore: “
Mi sarebbe piaciuto essere di più in pista, ma stamani ci sono stati dei problemi; i danni all’ala anteriore, causati dal fuori pista, ci sono costati un bel po’ di tempo, e il guasto al cambio ha fatto il resto. Non possiamo quindi giudicare le nuove componenti, perché non abbiamo girato abbastanza, anche se comunque ieri Mark aveva un buon passo”.

La RB8 sembra comunque più che a posto, sebbene Sebastian non si sbilanci in pronostici sulla prima stagionale: “Non si sa mai in che condizioni si arriva a Melbourne, qualcosa di più attendibile lo si vedrà in qualifica. Probabilmente se ci troveremo in buona posizione dopo le libere, lo saremo anche al sabato”, ha concluso il tedesco.

Tutt’altra aria tira invece nel box Ferrari, da dove arrivano le oneste parole di Pat Fry, che confermano i timori dei tifosi della rossa, riguardanti la dubbia competitività messa in mostra dalla F2012, il cui progetto rivoluzionario non sembra essere stato ancora totalmente compreso, e che deve fare i conti con il rapido degrado delle gomme, soprattutto morbide e specialmente al posteriore. Alla domanda su quale sia lo stato di forma del Cavallino, Fry ha così risposto: “Devo ammettere di essere deluso dal livello prestazionale raggiunto finora, e che quindi abbiamo ancora molto lavoro da fare. Il cambiamento che abbiamo operato la scorsa settimana, riguardante il posizionamento degli scarichi, sta incidendo troppo sul retrotreno, e stiamo cercando di ottimizzare questo aspetto”.

Con Red Bull e McLaren che sono apparse già messe piuttosto bene, e con Mercedes e Lotus pronte a inserirsi nei quartieri alti della classifica, Fry ha ammesso che, almeno all’inizio, la Ferrari dovrà faticare: “Dai test è sempre difficile capire la propria posizione, e quella degli altri; un’idea però ce l’abbiamo, e al momento non credo che potremo lottare per il podio, anche se io sono sempre stato un pessimista. In fabbrica ci sono comunque diversi lavori in corso, e a Melbourne proveremo dei nuovi pezzi”.

Tra l’altro, proprio ieri anche Alonso, rompendo il silenzio stampa imposto dalla scuderia ai piloti, si è espresso in termini non proprio fiduciosi: “Nelle prime gare soffriremo perché non siamo ancora al 100%; ci sono molte cose da migliorare, dobbiamo stringere i denti e andare avanti un poco alla volta”, ha dichiarato Fernando alle tv spagnole dallo stadio Camp Nou di Barcellona, dov’era ospite della società blaugrana.

Chi sembra invece aver mosso un consistente passo in avanti è la Mercedes, nonostante problemi di consumo dei pneumatici, analoghi a quelli della Ferrari. Il responsabile del team tedesco, Ross Brawn, non manca di elogiare la W03: “È nettamente superiore alla vettura precedente, in dodici mesi abbiamo sicuramente fatto molta strada; tutto il pacchetto funziona, quindi è stato possibile cercare la prestazione fin da subito. Ciò è anche frutto di una struttura più forte, con maggiori risorse umane, e ciò mi spinge a essere più fiducioso di prima. Per quanto riguarda i problemi di degrado delle gomme, da una parte ciò è probabilmente dovuto alle condizioni climatiche che abbiamo trovato a Barcellona,mentre dall’altra a una questione di bilanciamento, con i nostri piloti che stanno lavorando per cercare di ridurre il consumo”.

Anche Brawn non si sbottona più di tanto riguardo alla posizione che la Mercedes potrà occupare sulla griglia di Melbourne: “Non c’è una classifica definitiva, essa è variata di giorno in giorno, ma sembra possa esserci un gruppo di cinque o sei team, probabilmente con valori più vicini rispetto a quanto si è visto negli ultimi anni. Ad esempio la Red Bull, con le ultime novità, non è sembrata velocissima, ma può darsi che ciò sia dipeso dal carico di carburante, quindi credo che sia molto forte. La McLaren credo non sia molto lontana, ma solo attraverso i test è difficile giudicare”.

Federico Fadda (422race.com)

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