
VALENCIA, 27 Giugno 2010 - Non è solo il calcio a essere contrassegnato dagli errori arbitrali: nel GP d'Europa che si corre nella splendida Valencia, dove il nero dell'asfalto si unisce al chiarore dellle spiagge e del mare lì a pochi passi, incidenti, safety car e regolamenti concorrono a favorire chi è in testa (Vettel) e chi si prende la libertà di fare ciò che preferisce in gara (Hamilton), mentre condannano le Ferrari, oggi in grande spolvero quanto a performance in pista, ma forse troppo "oneste" quando c'è da "farsi furbi".
IL BOTTO TERRIBILE - Come spesso accade in circuiti cittadini senza alcuna via di fuga, è un incidente a fornire un indirizzo preciso alla gara: al giro numero 9, infatti, Mark Webber conferma la scarsa serenità al volante di una Red Bull sempre più in "anarchia", e fa decollare la sua vettura dopo aver tamponato in settima piena la Lotus di Kovalainen. Il volo dell'australiano è da spavento, e il successivo scontro con le barriere non è da meno. Per fortuna, nessuna conseguenza per la salute di entrambi i piloti. Decisivi invece i risvolti per chi rimane in gara.

LA SAFETY CAR - Lo spettacolare scontro fra Webber e Kovalainen obbliga la direzione di gara a mandare in pista la Safety Car. Destino vuole che nel momento in cui la vettura di sicurezza sta per varcare la striscia continua all'uscita della Pit-Lane, l'apripista Vettel è già davanti, mentre Hamilton, subito dietro, prima rallenta, ma dopo una frazione di secondo decide di mantenere la velocità e sopravanzare la Safety Car, infischiandosene del regolamento. Le Ferrari, invece, frenano la loro corsa e sono costrette ad affrontare un intero giro a velocità moderata, perdendo di fatto una quantità enorme di secondi che avvantaggiano le altre monoposto con pista ancora libera. Vettel e Hamilton possono effettuare il cambio-gomme e mantenere le prime due posizioni; Alonso e Massa, dopo la sosta ai box, rientrano rispettivamente decimo e diciasettesimo. La domanda, più che lecita, è la seguente: com'è possibile fare entrare la SC tra il primo e il secondo di testa?
I
SOLITI "INGLESI" - Una certezza contraddistingue la Formula Uno di questi ultimi anni: in un modo o nell'altro, gli inglesi la fanno sempre franca. Lo si è visto soprattutto dopo l'arrivo nel circus di Lewis Hamilton, pilota con grande talento, ma anche tanta "furbizia", a voler usare un eufemismo. Infatti, quando l'inglesino decide di sopravanzare la vettura di sicurezza che sta per entrare in pista, è ben consapevole di andare incontro alla probabile sanzione, ma sa anche che la decisione della direzione di gara non sarà tempestiva. Pertanto tira come un matto subito dopo il rientro ai box della SC e guadagna altri secondi preziosi sul resto del gruppo. La teoria della McLaren rasenta la perfezione: Charlie Whiting e compari, infatti, pur disponendo di immagini nitidissime sulla manovra scorretta di Hamilton, decidono di infliggere la sanzione solo al 25' giro, ben sedici tornate dopo il sorpasso galeotto. In tal modo, l'ex campione del mondo ha tutto il tempo per mettere da parte i secondi necessari a rientrare dal "Drive Trough" sempre in seconda posizione. Commentare su una direzione di gara simile appare superfluo.UNA PASSEGGIATA - Da questo momento in poi, il Gp si trasforma in una passeggiata verso il traguardo per Vettel e Hamilton, anche se nelle battute finali è ancora la direzione di gara a tornare in primo piano, con un elenco di piloti sotto inchiesta per le circostanze legate al nono giro: dovranno attendere le decisione dei commissari Button, Barrichello, Hulkenberg, De la Rosa, Petrov, Sutil, Liuzzi e Kubica. Una gara sub-judice, dunque, che per il momento ha visto arrivare sul podio anche Jenson Button con l'altra McLaren, seguito da Rubens Barrichello, Kubica, Sutil e Kobayashi, autore di due sorpassi negli ultimi giri ai danni di Buemi e Alonso, quest'ultimo nono al traguardo. Chiude la zona punti De la Rosa, mentre Massa conclude quattordicesimo.
FERRARI INFURIATA - Per le Rosse un'altro gran premio da dimenticare, anche se per cause estranee al team. Il paradossale ingresso della SC unito alla decisione tardiva di una direzione di gara quanto meno soporifera, ha fatto infuriare dapprima Colajanni e a fine gara lo stesso Domenicali, che sembra avere tutta l'intenzione di far sentire la sua voce a chi di dovere. Intanto, la testa del mondiale si allontana sempre di più da Alonso e la Ferrari.
Samuele Sassu
European Gran Prix: in Valencia, Vettel wins, Race chiefs looses. Ferrari again KO.
Sebastian Vettel wins today in Valencia the European Gran Prix. Lewis Hamilton and Jenson Button (McLaren) arrive behind the german Red Bull's driver. Scary accident for Mark Webber and Heikki Kovalainen at Lap 9. Safety car goes on track ahead Ferrari and disadvanatages the Maranello's Cars in third and fourth position at that moment. Bad decisions from Charlie Whiting and Co., race directors.
Sebastian Vettel wins today in Valencia the European Gran Prix. Lewis Hamilton and Jenson Button (McLaren) arrive behind the german Red Bull's driver. Scary accident for Mark Webber and Heikki Kovalainen at Lap 9. Safety car goes on track ahead Ferrari and disadvanatages the Maranello's Cars in third and fourth position at that moment. Bad decisions from Charlie Whiting and Co., race directors.
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