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mercoledì 2 febbraio 2011

Il 2011 è iniziato sul serio: polemiche sugli scarichi Renault

Non si è dovuto aspettare molto per avere le prime, consuete, schermaglie nel paddock del Circus della Formula 1. A causare attriti fra i team impegnati da ieri a Valencia per i primi tre giorni di test stagionali, è il sistema di scarichi adottato dalla Lotus Renault. Anche se diversi ingegneri delle squadre rivali affermano che la cosa fosse risaputa già da un po', questa soluzione è la più controversa fra ciò che si è visto finora sulle monoposto 2011, e ha suscitato un certo scalpore.
Questa soluzione determina che i tubi di scappamento, invece di terminare nel retrotreno, piegano verso l’anteriore attraversando le fiancate, sfociando in prossimità delle prese d’aria sulle pance; il getto dei gas viene poi spinto nuovamente indietro e in fuori da un “gomito”. Di conseguenza questi flussi passano sotto il fondo piatto, con una velocità di circa 400 km/h, generando un incremento dell’effetto suolo e un maggior carico aerodinamico.

Quanto siano efficaci ancora non è dato saperlo, anche se i tempi fatti registrare ieri da Petrov, e il lungo lavoro che alla Renault hanno fatto ai box, piuttosto che in pista, non sono una garanzia d'efficacia. Di contro, però, molti hanno ravvisato un potenziale pericolo, a causa della alte temperature dei gas di scarico, che con questo sistema passano molto vicino all'abitacolo.

Adrian Newey prende la questione con filosofia: “C'è sempre un po' di nervosismo ad inizio stagione, perchè le modifiche che possiamo fare sono poche. E' difficile farsi venire un colpo di genio, ma se i nostri avversari miglioreranno, noi risponderemo”.
Una diatriba che ricorda, per certi versi, quella dello scorso anno relativa allo F-duct: il sistema della McLaren per convogliare i flussi al posteriore, che gli altri team cercarono di copiare riuscendoci solo in parte, perchè il dispositivo era inserito nel telaio, che una volta omologato non poteva più essere cambiato a stagione iniziata. Anche qui Newey si mostra pragmatico: “Ciò che è successo lo scorso anno non si ripeterà; fino a che non inizierà il campionato, avremo il tempo di rispondere alle soluzioni degli altri, se necessario”.

Nonostante le polemiche, alcune squadre potrebbero virare verso questa soluzione; la prima sarebbe la McLaren. Secondo la rivista tedesca “Auto Motor und Sport”, la MP4-26, che sarà presentata venerdì, sarebbe dotata di un sistema simile a quello visto sulla R31.
Allo stesso modo si mostra possibilista il responsabile della Mercedes, Ross Brawn: “Credo che la Renault abbia preso una giusta direzione, con questi scarichi; anche noi stiamo lavorando su qualcosa di simile”.

Insomma, siamo solo al primo atto di una battaglia che si protrarrà lungo tutto il corso dei test pre-stagione, considerato che la maggior parte dei team presenterà la configurazione finale delle monoposto solo a ridosso della gara d'apertura, in Bahrain.

Federico Fadda (422race.com)

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