Le facce scure degli uomini Mercedes la dicevano piuttosto lunga, su quelli che potevano essere i pensieri all’interno del team di Brackley, dopo i quattro giorni di prove sul circuito del Montmelò. “Si facesse una gara ora, lotteremmo per la top ten”, aveva detto solo ieri Norbert Haug, senza nascondere i dubbi che ruotano intorno alla W02, marchiata probabilmente troppo in fretta come macchina da titolo.Un concetto che il vice-presidente di Mercedes Sport ribadisce, smorzando però un po’ i toni arrendevoli dei giorni scorsi, specie alla luce di quanto riportato da “Auto Motor und Sport”; secondo la rivista tedesca, la Mercedes è risultata essere la più veloce sui rettilinei.
“Avere una vantaggio in questo senso sarà importante, visto che per il 2011 ci aspettiamo maggiori battaglie in pista”, ha detto un Haug apparso più positivo, aggiungendo: “I molti giri fatti a Barcellona ci hanno permesso di capire meglio la macchina e i pneumatici, consentendoci di essere più forti nel tempo sul giro”.
Parole che lasciano quantomeno perplessi, considerando che lo stesso magazine tedesco aveva già fatto notare che fra la W02 e la Red Bull la differenza attuale è, proprio in termini di tempo sul giro, di circa un secondo e mezzo. La maggior velocità sul rettilineo potrà quindi essere un aiuto per superare le macchine di centro-gruppo, ma non certo per scavalcare i campioni del mondo, e nemmeno Ferrari o McLaren.
Inoltre, il tempo non è dalla parte di chi si trova già a dover rincorrere, visto che ormai prima del GP di Australia è rimasta una sola sessione di test, di nuovo a Barcellona. La Mercedes di rincorsa sembra doverne fare troppa, ma per la serie “la speranza è l’ultima a morire”, Haug non perde fiducia: “Se le cose procederanno nel verso giusto, potremmo sorprendere tutti”.
La stagione alle porte sarà occasione di rivalsa anche per una delle delusioni più grandi del 2010, quel Felipe Massa capace di perdere il mondiale nel 2008 per un solo punto, e tanta sfortuna, ma che di fronte a Fernando Alonso ha fatto quasi la figura di un debuttante.
Durante i test, il brasiliano ha confessato di essere “molto fiducioso” per il 2011, dopo che lo scorso anno ha lamentato una continua mancanza di grip da parte delle gomme Bridgestone: “Non riuscivo a ottenere il massimo dalla vettura, nonostante provassi tutte le soluzioni possibili. In questo modo non si riesce a lavorare con serenità, e questa è fondamentale in un lavoro come il nostro”.

Un problema che non dovrebbe ripetersi ora, se è vero quanto rivelato dal brasiliano, cioè di sentire un “gran feeling” con le Pirelli, testimoniato dal tempo più veloce fatto registrare a Barcellona: “Ho spinto a dovere per capire se davvero queste gomme lavorano come voglio io; sento di riuscire a controllare molto meglio la macchina, e in queste condizioni so di cosa posso essere capace”, ha detto in un’intervista al quotidiano brasiliano “Estado do S.Paulo”. Cambieranno le strategie da adottare durante la gara, un aspetto che a Massa sembra non dispiacere affatto: “Fino allo scorso anno già dalla partenza si sapeva più o meno come sarebbe andata la gara, mentre ora con il rendimento di queste gomme tutto può cambiare anche solo nell’arco di tre giri”.
Non solo pneumatici, le buone sensazioni sono suscitate in Felipe anche dalla F150th: “E’ molto competitiva; il 2010 è stato un anno orribile perché la macchina non lavorava con me, mentre quando ciò è accaduto ho ottenuto risultati buoni con Schumacher e grandi con Raikkonen. Quest’anno sento la vettura come piace a me, le cose dovrebbero andare decisamente meglio”. Cosa che si augurano di cuore i tifosi della Ferrari, per non continuare a lottare contro gli altri con un attacco ridotto ad una sola punta.
Federico Fadda (422race.com)
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