SEGUICI SU FACEBOOK!!!

lunedì 14 novembre 2011

Vettel torna umano e, quando non c'è lui, Hamilton e Alonso ballano. Button si accontenta, la Red Bull frega Webber. Le pagelle del GP di Abu Dhabi

Hamilton 10 - Vero che Vettel non c'era, ma con l'obiettivo alla portata, Lewis tira via in un colpo quanto di negativo aveva fatto vedere dall'estate in poi. Governa la gara con autorità, resistendo al pressing dell'eterno rivale Alonso, in un duello nel quale probabilmente la diversa competitività delle vetture ha giocato a suo favore. Ma ha comunque corso finalmente da Hamilton.

Alonso 10 - Non ha potuto mordere le caviglie di Lewis solo perchè alla Ferrari mancava quel poco che gli avrebbe consentito di provarci. Ma azzecca di nuovo la partenza irridendo Webber, e dopo poche altre curve gioca lo stesso tiro anche a Button, involandosi all'inseguimento di Hamilton, arrendendosi solo alle gomme dure e all'inferiorità del mezzo. Per tutti questi motivi merita comunque il massimo dei voti.

Button 8 - Non la sua migliore gara, ma si trova a fare i conti con una McLaren che stavolta non è riuscito a far andare come avrebbe voluto, e la morte del KERS dopo una dozzina di giri non lo ha di certo agevolato. Per fortuna alla Red Bull si erano fatti un goccio della bottiglia buona e si sono inventati una strategia assurda, così ha potuto raccogliere l'obiettivo minimo, il podio, e la quasi certezza del secondo posto in campionato.

Webber 7 - Questa era davvero l'occasione più grossa, ma come al solito quest'anno Mark se la lascia scappare. Le follie strategiche al muretto sono un alibi solo fino a un certo punto, dato che comunque guida la macchina più forte del mondiale, ma Hamilton e Alonso non li avrebbe visti nemmeno col binocolo più potente che esista. Il declino prosegue.

Massa 6 - Ha la pessima abitudine di essere autolesionista; stavolta sembrava la volta buona per meritarsi dei complimenti, dopo una gara ben corsa, a lottare con Button e Webber per il podio. Poi però si inventa un testacoda fantozziano, senza peraltro poter dare la colpa a Hamilton, come accaduto recentemente. La conferma per il 2012 rischia di farlo cullare ancora di più sulla sua condizione di intoccabile. Che terminerà però il prossimo anno.

Vettel s.v. - Per due motivi: il primo è perchè nonostante l'errore, gli erano bastate appena due curve per guadagnare già un secondo su chi inseguiva, quindi dargli un'insufficienza sarebbe stata una cattiveria. E secondo perchè finalmente sbaglia, tornando per un attimo umano, e lasciando che gli altri per una volta si divertano. Però avrebbe potuto evitare di attendere addirittura la fine della gara per concedersi ai microfoni. Manco fosse il presidente degli Stati Uniti.

Force India 8 - Giudizio uguale per squadra e piloti; la prima perchè piazza la zampata decisiva per il 6° posto nei fra i costruttori; stesso voto a Sutil e di Resta perchè corrono una gara intelligente, portando a casa un ottimo bottino di punti, piazzandosi al primo posto della graduatoria dei non top-team.

Federico Fadda

Nessun commento:

Posta un commento