
ABU DHABI - La scena, nella futuristica cornice motoristica degli Emirati Arabi, è tutta per Lewis Hamilton. Il pilota della McLaren conquista una vittoria meritatissima e viene fuori dal tunnel di errori e incidenti che ne avevano pregiudicato le ultime gare. Il tutto è reso ancora più facile dal clamoroso forfait del campione del mondo Sebastian Vettel, fuori dopo appena due curve per una misteriosa foratura. Spinge al massimo anche Fernando Alonso che, grazie a una gara magistrale, chiude in seconda posizione. Sull'ultimo gradino del podio, Jenson Button che precede la Red Bull di Mark Webber e la Ferrari di Felipe Massa. Subito dopo ecco le due Mercedes con Nico Rosberg che chiude davanti a Michael Schumacher. A completare la top ten le Force India di Sutil e Di Resta e la Sauber di Kobayashi.
DOMINIO LEWIS - Tornare a vincere, se non per conquistare il titolo già ampiamente nella bacheca di Vettel, quanto meno per lasciarsi alle spalle le polemiche e l'oblio che negli ultimi Gran premi lo avevano costretto a subire continui richiami per condotte di gara "poco cristalline". Lewis Hamilton parte all'attacco dalla seconda posizione e accoglie con piacere il testacoda della Red Bull del tedesco a pochi metri dal via. Vettel, infatti, allarga troppo la traiettoria e porta la sua posteriore destra a cozzare contro lo scalino del cordolo insolitamente alto. Questo provoca il cosiddetto "stallonamento" dello pneumatico, ossia la sua fuoriuscita dal cerchio. Sebastian è costretto a percorrere un intero giro per rientrare ai box. I meccanici provano a effettuare il cambio gomme, ma si accorgono che anche il porta-mozzo della posteriore destra è danneggiato. Vettel è fuori dai giochi. Hamilton ha via libera e il suo è un dominio. Unica emozione al 43' giro, quando Alonso, che ritarda il pit stop e spinge al massimo per tre tornate, lascia la pit lane e rientra per pochissimo dietro all'inglese. A quel punto, la McLaren può sfruttare gli pneumatici in temperatura e scappare via verso il traguardo.
SEMPRE PRESENTE - Dare tutto, sempre. La filosofia di Fernando Alonso è chiara e anche oggi non manca di dimostrarlo. Partire dalla terza fila e ritrovarsi subito dietro al leader della gara la dice lunga sulla voglia di vincere dello spagnolo. La Ferrari è veloce ed equilibrata: il sorpasso all'esterno che Alonso compie su Jenson Button, è semplicemente da applausi. Peccato che Lewis Hamilton tiri fuori la gara perfetta. Fernando, però, si conferma un pilota caparbio su cui la Ferrari può fare affidamento. Una monoposto all'altezza in ogni Gran premio, di certo, aiuterebbe. Questi i buoni propositi per il 2012.
DOMINIO LEWIS - Tornare a vincere, se non per conquistare il titolo già ampiamente nella bacheca di Vettel, quanto meno per lasciarsi alle spalle le polemiche e l'oblio che negli ultimi Gran premi lo avevano costretto a subire continui richiami per condotte di gara "poco cristalline". Lewis Hamilton parte all'attacco dalla seconda posizione e accoglie con piacere il testacoda della Red Bull del tedesco a pochi metri dal via. Vettel, infatti, allarga troppo la traiettoria e porta la sua posteriore destra a cozzare contro lo scalino del cordolo insolitamente alto. Questo provoca il cosiddetto "stallonamento" dello pneumatico, ossia la sua fuoriuscita dal cerchio. Sebastian è costretto a percorrere un intero giro per rientrare ai box. I meccanici provano a effettuare il cambio gomme, ma si accorgono che anche il porta-mozzo della posteriore destra è danneggiato. Vettel è fuori dai giochi. Hamilton ha via libera e il suo è un dominio. Unica emozione al 43' giro, quando Alonso, che ritarda il pit stop e spinge al massimo per tre tornate, lascia la pit lane e rientra per pochissimo dietro all'inglese. A quel punto, la McLaren può sfruttare gli pneumatici in temperatura e scappare via verso il traguardo.
SEMPRE PRESENTE - Dare tutto, sempre. La filosofia di Fernando Alonso è chiara e anche oggi non manca di dimostrarlo. Partire dalla terza fila e ritrovarsi subito dietro al leader della gara la dice lunga sulla voglia di vincere dello spagnolo. La Ferrari è veloce ed equilibrata: il sorpasso all'esterno che Alonso compie su Jenson Button, è semplicemente da applausi. Peccato che Lewis Hamilton tiri fuori la gara perfetta. Fernando, però, si conferma un pilota caparbio su cui la Ferrari può fare affidamento. Una monoposto all'altezza in ogni Gran premio, di certo, aiuterebbe. Questi i buoni propositi per il 2012.
Samuele Sassu
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