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domenica 1 agosto 2010

WEBBER fa il bello e il cattivo tempo. Ottimo ALONSO, tiene dietro un VETTEL nervoso.


BUDAPEST (Ung) - Un dominio talmente netto da lasciare l'intero circus delle Formula 1 a bocca asciutta: Webber prima soffre un po', dopo balza in testa grazie anche all'ingresso della Safety Car e vola indisturbato verso il traguardo. Tutto facile, trionfo ampiamente meritato: la superiorità della Red Bull sull'asfalto dell'Hungaroring non ammette discussioni. Soltanto Alonso è in grado di contrastare la RB6, tenendo dietro Vettel, ancora lontano dalla piena maturità. Di seguito, ecco le pagelle della 12^ tappa del Mondiale 2010.

WEBBER e la RED BULL, VOTO 10: il pilota australiano non parte bene, sul lato sporco della pista, e si fa infilare da Alonso, ma i suoi 43 giri con le gomme morbide a un ritmo forsennato, gli consentono di dominare in assoluta tranquillità la gara. Freddo, preciso, dolce nell'affrontare i tratti più tortuosi del circuito, mette in fila tutti, potendo contare su una monoposto perfetta nell'aerodinamica, così come nell'impianto frenante. Motore e affidabilità si commentano da soli. Ottima la scelta della squadra di far proseguire Webber quando la Safety Car fa il suo ingresso in pista.

ALONSO, VOTO 9: una grande partenza e un ritmo notevole, per una Ferrari che oggi più di così non poteva spingere. La sua "vittoria" è aver tenuto dietro l'indemoniato Vettel per tutta la seconda metà di gara. Malgrado una monoposto più lenta, il tedesco non è mai riuscito a metterlo in difficoltà.

KOBAYASHI, VOTO 8: parte dalle ultime posizioni e riesce in una bella rimonta che lo porta in zona punti, al nono posto. Davvero un ottimo risultato per lui e per la Sauber.

PETROV, VOTO 7: Kubica è stato fatto fuori ai box e lui tiene alto l'onore della Renault con un bel quinto posto. Questo circuito gli piace da morire.

VETTEL, VOTO 5: ancora una volta ha il Gp in pugno e lo spreca malamente con una manovra sconclusionata per rientrare ai box e con una "furbata" con cui cerca di favorire il compagno in testa dietro alla Safety Car. Almeno stavolta, le regole valgono per tutti (non solo per la Ferrari) e la penalità lo costringe a un terzo posto poco gradito.

TECNICI RENAULT e MERCEDES, VOTO 2: nel caos totale scatenatosi in seguito all'ingresso della Safety Car in pista, i tecnici di Renault e Mercedes si fanno prendere dal panico e di fatto mandano ko i propri piloti. Prima Rosberg deve osservare la sua posteriore destra rimbalzare pericolosamente per tutta la pit lane, a causa di un montaggio che definire da principianti è un eufemismo; subito dopo, Kubica viene tradito dal lollipop sollevato in anticipo, proprio quando la Force India di Sutil sta entrando nel proprio pit: lo scontro è inevitabile. Che "principianti".

Samuele Sassu

domenica 30 maggio 2010

Il pagellone del Gp di Turchia: Hamilton e Button perfetti. Vettel disastroso. Ferrari in letargo

ISTANBUL, 30 Maggio 2010 - Vediamo quali sono stati i più e i meno nella tappa turca del Mondiale di Formula Uno 2010. Per una McLaren che ottiene praticamente il massimo con il minimo sforzo, c'è una Red Bull che manifesta in gara tutti i dissapori interni al team. Competitività ridotta, invece, in casa Ferrari, dove è solo Alonso a farsi vedere nelle tornate conclusive, dopo un'ora e mezzo di niente assoluto.

HAMILTON 9 - Bravo a pressare le Red Bull, altrettanto intelligente nel fiutare che i due compagni di squadra lì davanti avrebbero finito per rovinare tutto. Vince il suo primo GP nel 2010, è il pilota che ha compiuto più sorpassi in stagione e anche oggi dimostra a tutti chi comanda in McLaren, restituendo l'affronto a Button, dopo una manciata di secondi e con una manovra da brivido.

BUTTON 8,5 - La macchina va che è una bellezza e lui decide di accodarsi al compagno, conducendo una gara regolare e ben amministrata. A cinque giri dalla fine, passa addirittura in testa con un gran sorpasso su Hamilton, ma alla fine deve desistere alla veemenza del connazionale.



WEBBER 8 - E' stato accusato di essere un folle da Vettel, ma siamo ancora qui a chiederci che cosa abbia fatto di così scandaloso, oltre a mantenere una traiettoria rettilinea. Aveva la vittoria in pugno e il "fuoco amico" gli ha rovinato la monoposto e la gara. Un vero peccato, perché anche oggi sarebbe arrivato quasi certamente sul gradino più alto del podio. "Eravamo uno accanto all'altro, poi Sebastian si è spostato improvvisamente a destra e ci siamo toccati - commenta l'australiano - sono situazioni che possono verificarsi", quasi a voler spegnere (almeno in pubblico) ulteriori polemiche.

SCHUMACHER 6,5 - Una gara onesta, con una macchina di certo inferiore rispetto al quartetto di testa. Prova a lottare con Button nelle fasi iniziali di gara, ma è avversario fin troppo comodo per l'inglese. Conclude quarto, in attesa di risalire finalmente sul podio.

MASSA 5 - Tutta la gara dietro alla Renault di Kubica, nemmeno un tentativo (neanche improbabile) di sorpasso. Va bene che la Ferrari oggi era praticamente in letargo, ma non è certo lui a tirar fuori tutto da questa macchina. Siamo davvero sicuri che sia un pilota da riconfermare anche per i prossimi anni?

ALONSO 5,5 - Non prende la sufficienza piena per le pessime qualifiche di ieri, in cui non è riuscito neanche ad accedere alla Q3. Partito in dodicesima posizione, riesce a concludere ottavo, anche grazie a un rischioso sorpasso agli sgoccioli, che sapeva molto di "o dentro, o fuori". Ha avuto la peggio Petrov, per sua fortuna, ma è anche l'unico ferrarista a spremere in tutto e per tutto questa F10 che riesce a essere competitiva un Gran Premio sì e due no.

Samuele Sassu