
BUDAPEST (Ung) - Un dominio talmente netto da lasciare l'intero circus delle Formula 1 a bocca asciutta: Webber prima soffre un po', dopo balza in testa grazie anche all'ingresso della Safety Car e vola indisturbato verso il traguardo. Tutto facile, trionfo ampiamente meritato: la superiorità della Red Bull sull'asfalto dell'Hungaroring non ammette discussioni. Soltanto Alonso è in grado di contrastare la RB6, tenendo dietro Vettel, ancora lontano dalla piena maturità. Di seguito, ecco le pagelle della 12^ tappa del Mondiale 2010.
WEBBER e la RED BULL, VOTO 10: il pilota australiano non parte bene, sul lato sporco della pista, e si fa infilare da Alonso, ma i suoi 43 giri con le gomme morbide a un ritmo forsennato, gli consentono di dominare in assoluta tranquillità la gara. Freddo, preciso, dolce nell'affrontare i tratti più tortuosi del circuito, mette in fila tutti, potendo contare su una monoposto perfetta nell'aerodinamica, così come nell'impianto frenante. Motore e affidabilità si commentano da soli. Ottima la scelta della squadra di far proseguire Webber quando la Safety Car fa il suo ingresso in pista.
ALONSO, VOTO 9: una grande partenza e un ritmo notevole, per una Ferrari che oggi più di così non poteva spingere. La sua "vittoria" è aver tenuto dietro l'indemoniato Vettel per tutta la seconda metà di gara. Malgrado una monoposto più lenta, il tedesco non è mai riuscito a metterlo in difficoltà.
KOBAYASHI, VOTO 8: parte dalle ultime posizioni e riesce in una bella rimonta che lo porta in zona punti, al nono posto. Davvero un ottimo risultato per lui e per la Sauber.
PETROV, VOTO 7: Kubica è stato fatto fuori ai box e lui tiene alto l'onore della Renault con un bel quinto posto. Questo circuito gli piace da morire.
VETTEL, VOTO 5: ancora una volta ha il Gp in pugno e lo spreca malamente con una manovra sconclusionata per rientrare ai box e con una "furbata" con cui cerca di favorire il compagno in testa dietro alla Safety Car. Almeno stavolta, le regole valgono per tutti (non solo per la Ferrari) e la penalità lo costringe a un terzo posto poco gradito.
TECNICI RENAULT e MERCEDES, VOTO 2: nel caos totale scatenatosi in seguito all'ingresso della Safety Car in pista, i tecnici di Renault e Mercedes si fanno prendere dal panico e di fatto mandano ko i propri piloti. Prima Rosberg deve osservare la sua posteriore destra rimbalzare pericolosamente per tutta la pit lane, a causa di un montaggio che definire da principianti è un eufemismo; subito dopo, Kubica viene tradito dal lollipop sollevato in anticipo, proprio quando la Force India di Sutil sta entrando nel proprio pit: lo scontro è inevitabile. Che "principianti".
Samuele Sassu
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