Hamilton 9,5 – Giù il cappello di fronte a una gara condotta con grande maturità; al via fa un sol boccone di Webber e scappa, inutilmente inseguito dal compagno di squadra Button (voto 7), ma disturbato solo dal meteo dispettoso. Mezzo voto in meno per l’errore a Rivage che stava per costargli molto caro. Ma se in certe circostanze riesci a non spalmarti sul muro, forse vuol dire che è l’anno buono.Webbe
r 8 – Alla Red Bull forse farebbero meglio a lasciare le pole agli avversari; come Vettel altre volte, nemmeno lui è pronto al via, e viene inghiottito da chi lo seguiva. Poi però si ricompone e mette giù una gara attenta, approfitta dell’errore di Kubica, e si prende un 2° posto che lo mette in posizione di forza nel team. Preferenze interne permettendo.Kubica 8,5 – La Renault si presenta a Spa giovata dall’F-Duct, ma se
fra lui e Petrov c’è un abisso, un motivo ci sarà. Anche lui guida molto bene in una gara incerta, e il 2° posto sarebbe stato quasi certamente suo, se al secondo pit non si fosse distratto. Ma riguardo a Robert resta sempre una domanda: perché non guida per un top team? Boh…Alonso 5,5 – Era convinto di poter fare il colpaccio, ma la Ferrari non si è rivelata all’altezza delle precedenti apparizioni, e purtroppo nemmeno lui. La tamponata di Barrichello non è certo colpa sua, ma la scelta delle gomme al primo pit-stop, e il testacoda a Rivage che lo ha mandato ad autografare le barriere, sono solo gli ultimi 2 errori di una serie troppo lunga, per un campione come lui. Rimandato all’anno prossimo, visto che il Mondiale 2010 non è più affar suo.
Vettel 4 – Talento ne ha tanto, immaturità anche. Stavolta, almeno, ammette candidamente che in occasione dell’incidente con Button l’errore è tutto suo; peccato perché non stava correndo affatto male, e con la pioggia battente avrebbe potuto anche vincere. Ma ora i punti di distacco dalla vetta sono diventati 32, e, peggio, quelli che lo tengono lontano da Webber 28; se il Mondiale per lui non è ancora finito, poco ci manca.
Ferrari 5 – Come tante altre volte, al momento di piazzare il colpo buono, a Maranello perdono la bussola, vanificando quanto fatto di buono in Germania e Ungheria. Certo, non si possono addossare al muretto le colpe di chi va in pista (Massa 6,5: lineare, non fa errori, ma non è mai incisivo), ma Monza diventa l’ultima occasione per riscattarsi e continuare a sperare; altrimenti neanche questa stagione porterà gioie finali in casa Ferrari. E, di questo, qualcuno le colpe dovrà addossarsele.
Federico Fadda
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