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domenica 29 agosto 2010

SPA E' ROBA PER HAMILTON. ALONSO FLOP. WEBBER E' LI'



SPA (Belgio) - Lewis Hamilton non ha paura del folle tempo di Spa: domina sull'asciutto, dà prova di stile sul bagnato e conquista la gara sul circuito più spettacolare e difficile del campionato, balzando in testa alla classifica iridata. Il week end belga è come sempre condizionato dall'instabilità meteorologica, manco si corresse ai tropici. Partenza "asciutta", pioggerella al secondo giro, condizioni regolari del tracciato fino a cinque giri dal traguardo, quando si deve passare dalle slick alle heavy rain. E la Ferrari? Nuova grande delusione, dettata un po' dalla sfortuna, un po' dalle (solite) strategie sbagliate. Si salva Massa, quarto, crolla Alonso, ko per un errore da principiante. Secondo Webber, terzo Kubica, mentre Vettel sperona Button e conferma ancora una volta la scarsa maturità.

DOMINIO ASSOLUTO - Aiutato in partenza dall'esitazione della Red Bull di Webber in pole position, Hamilton si è preso fin dalla prima curva la testa della gara e ha staccato il resto del gruppo con tempi eccezionali e una tranquillità disarmante. Per niente impensierito dai leggeri scrosci di pioggia subito dopo lo start, il pilota inglese ha dimostrato di meritare la testa della classifica iridata: dominare a Spa in tutte le condizioni è roba da fenomeni (chiedere al vecchio Schumacher). Per lui un'unica sbavatura al 35' giro, quando su pista umida la sua McLaren va lunga e arriva a pochi centimetri dalle barriere. Fortuna? Non proprio: reattività e classe, queste sì. Terza vittoria stagionale e sorpasso in classifica su Webber: week end magico.

FERRARI FLOP - Un film già visto: grandi prestazioni il venerdì, qualifiche mediocri e gara da dimenticare. Una trama a cui i tifosi della Rossa si stanno lentamente abituando. Se il buon Felipe ottiene il massimo con il quarto posto in condizioni che per sua natura non ama, questa volta è Alonso a deludere in tutto e per tutto: decimo in griglia, insiste con l'assetto da bagnato. Viene centrato in pieno nella chicane prima del traguardo da Barrichello, ma ha la fortuna di uscirne soltanto con la posteriore destra bucata (il brasiliano invece distrugge la sua Williams). In quel momento scende qualche goccia di pioggia e lui pensa bene di infilarsi nei box e montare le intermedie. Guarda caso, dopo due giri la pista è più asciutta del Sahara ed è costretto al nuovo pit stop. Infine il patatrac: al 38' giro, sotto l'acqua e con gomme da bagnato, "litiga" con il cordolo, finisce in testacoda e va a finire contro le barriere. Gara cominciata male, conclusa peggio. E la vetta della classifica ora dista 41 punti.

IL SOLITO VETTEL - A far danni ci pensa anche Sebastian Vettel, certo non nuovo a tentativi di sorpasso impossibili e pericolosi per sé e per gli altri: succede infatti che al 16' giro, la bagarre tra il tedesco e Button davanti a lui finisce con il campione del mondo in carica ko, a causa del radiatore sinistro distrutto. Nel rettifilo che precede l'ultima chicane, Vettel tallona la McLaren e tenta il tutto per tutto con una manovra "a pendolo" che più rischiosa non si può: la sua monoposto non ha più aderenza e centra in pieno la pancia laterale dell'incolpevole Button, costretto al ritiro. Drive through e gara compromessa: sai che novità.

ROSBERG BATTE SCHUMI - Fra i primi dieci si notano l'ottimo terzo posto di Robert Kubica, ottimo in gara, decisamente meno al pit stop, quando arriva lungo e perde una posizione a vantaggio di Webber; quinto Adrian Sutil, autore di un grande sorpasso su Michael Schumacher (settimo), così come Nico Rosberg, sesto grazie all'attacco portato sul compagno di squadra a poche tornate dal termine. Chiudono la zona punti Kobayashi, Petrov e Alguersuari.

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