A sorridere sicuramente in q
uesto momento sono in 2: Mark Webber e Fernando Alonso, seppure per motivi diversi; l’australiano della Red Bull è reduce da una vittoria superba all’Hungaroring, frutto di una strategia rischiosa, ma che si è rivelata perfetta. Questo successo gli ha inoltre consentito di issarsi in vetta al mondiale, contro i pronostici di molti, probabilmente anche di Horner, che continua a sperare in Vettel. Fernando Alonso invece ha più di un motivo per ridersela di gusto: in 2 gare ha recuperato ben 27 punti sul leader della classifica iridata, la Ferrari è finalmente competitiva, e all’interno del team è il numero 1 indiscusso, perché Massa è fuori dai giochi per il titolo. La questione dei rap
porti fra compagni di squadra è spinosa tanto per Webber che per Alonso: alla Red Bull continuano a preferire Vettel, che però sta dando preoccupanti segnali di cedimento psicologico e di nervosismo, di fronte a un compagno di squadra inaspettatamente veloce, forse più di lui. Mentre alla Ferrari, nonostante la superiorità netta di Alonso, i mugugni di Massa potrebbero creare dei problemi, perché il brasiliano non ha gradito di dover cedere la vittoria di Hockenheim allo spagnolo, sebbene Alonso fosse chiaramente più veloce in gara, e molto più avanti in classifica.Facce sicuramente più scure alla McLaren: dopo la vittoria di Hamilton in Can
ada, quasi 2 mesi fa, la monoposto di Woking ha avuto un calo prestazionale inspiegabile; i 2 secondi posti ottenuti da Hamilton nelle ultime 4 gare sono un chiaro segnale della bravura del pilota inglese nel tirare fuori dalla macchina il massimo possibile, e anche qualcosa di più, perché nelle stesse condizioni Button fa molta fatica a stare nelle prime 5-6 posizioni, e addirittura in Ungheria si è fatto eliminare in Q2, chiudendo la corsa con un anonimo 8° posto. E il fatto che la Ferrari sia tornata forte, pone le Frecce d’argento come attuale terza forza in pista. In queste condizioni il talento di Hamilton difficilmente basterà.Peggio se la passano alla Mercedes, alle prese con una vettura che difficilmente a Stoccarda avrebbero immaginato c
osì scarsa; e probabilmente non si aspettavano nemmeno uno Schumacher così in declino dal punto di vista delle prestazioni, al punto di fare assistere il pubblico a manovre folli come quella di Budapest con cui ha messo in pericolo la vita di Barrichello. Le poche luci della stagione le ha regalate Rosberg, ingaggiato con l’obiettivo, da parte del team, di essere il galoppino di Schumi. Invece Nico si è messo a lavorare a testa bassa e senza chiacchiere inutili, e ha regalato a Ross Brawn 3 terzi posti, il massimo ottenibile dalla vettura, peraltro arrivati anche per merito di qualche circostanza fortunata. E le previsioni per il finale di stagione non lasciano pensare a un salto di qualità.Brutte notizie arrivano per 2 dei 3 team che hanno fatto il loro debutto quest’anno: a parte la Lotus, che sta iniziando a costruirsi un futuro apparentemente più roseo, tira una cattiva aria per Virgin e HRT. Infatti, oltre a non aggiungere nulla allo spettacolo, se non doppiaggi notevolmente più difficoltosi, queste 2 squadre sono alle prese con serie difficoltà economiche che potrebbero decretarne il ritiro prima della fine della stagione. La domanda sorge spontanea: c’era proprio bisogno della loro presenza?
Con 5 piloti racchiusi in 20 punti a giocarsi il mondiale con 7 gare restanti, sarà un finale di stagione ancora pieno di emozioni e colpi di scena; ma i prossimi 2 GP, a Spa e Monza, per qualcuno potrebbero essere un crocevia decisivo, nel bene o nel male.
Federico Fadda
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