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domenica 26 settembre 2010

ALONSO CONQUISTA ANCHE SINGAPORE! CHE SFIDA CON VETTEL!


SINGAPORE - Fernando alonso come Jim Clark e Niki Lauda: 25 vittorie in carriera celebrate nello straordinario scenario notturno di Singapore, dopo una gara dominata dall'inizio alla fine a colpi di tempi da qualifica con un ottimo Sebastian Vettel sempre lì a pochi decimi. Un Gp durissimo, su un circuito che non lascia spazio a errori e la Safety Car sempre pronta a scombinare strategie e condotte di gara. Netto il dominio dello spagnolo a bordo di una Ferrari semplicemente perfetta, mentre qualcuno lì dietro (dicesi Hamilton) combina il secondo patatrac conescutivo dopo quello di Monza per superare Webber, leader del mondiale oggi piuttosto sornione. E la classifica iridata che cosa racconta? Cinque piloti in soli 25 punti a quattro gare dalla fine. Signore e signori, cominciate a saltare sulle poltrone, perché ne vedremo delle belle da qui a Novembre!

SUBITO IN TESTA - A fine gara, il commento a caldo di Domenicali è emblematico: "Abbiamo vinto ieri, grazie alla pole". Parere incontestabile: quando scattano i semafori, Alonso riesce a mantenere la testa, malgrado lo spunto migliore avuto da Vettel, e da quel momento parte la grande cavalcata verso la bandiera a scacchi. La Red Bull del tedesco è veloce ed equilibrata, ma già dal decimo giro comincia a lamentare qualche problema all'impianto frenante, dotato di prese d'aria più piccole rispetto a quelle degli avversari. Un scelta tecnica legata soprattutto all'aerodinamica, che tuttavia costringe Vettel a non tirare fuori il 100% dalla sua monoposto per gran parte della corsa. Alonso, invece, gestisce al meglio il primo stint con le gomme morbide e guadagna decimi preziosi sul diretto avversario. Il resto del gruppo, invece, sembra essere di un'altra categoria: enormi i distacchi rispetto al duo di testa.

PIT STOP ANCORA DECISIVO - L'unico errore commesso dagli starteghi del team di Chris Horner, è forse quello di richiamare ai box Sebastian Vettel al 30' giro, nello stesso istante in cui Alonso decide di effettuare il pit stop. Il tedesco, infatti, stava cominciando a rosicchiare qualche decimo importante al ferrarista e, probabilmente, un paio di giri in più a quel ritmo gli avrebbero permesso di rientrare davanti una volta effettuato il cambio gomme. La strana decisione della Red Bull è un assist perfetto agli abilissimi tecnici di Maranello, che rispediscono in pista Alonso con un pit stop fulmineo e assistono anche all'incertezza di Vettel nella ripartenza. Centesimi di secondo fondamentali che a metà gara danno il via ai preparativi per la festa finale.

ULTIMI GIRI AL CARDIOPALMA - La seconda parte di gara è una vera battaglia a colpi di giri veloci tra lo spagnolo e il giovane della Red Bull che danno vita a un elastico senza soluzioni di continuità. A far tremare i tifosi a casa,sono soprattutto i doppiaggi, a causa delle tante bagarre tra i piloti nelle retrovie. Ad approfittarne maggiormente è sempre Vettel che recupera sempre terreno e, all'ultimo giro, è a ridosso degli scarichi di Alonso. Il ferrarista, però, non si scompone, centra il giro veloce, guarda ogni tanto negli specchietti e si mantiene saldo in testa, giungendo primo al traguardo con soli tre decimi di vantaggio sul rivale. Il week end di gara perfetto: pole position, vittoria e giro veloce. Gli inglesi lo chiamano Hat-trick, noi lo definiamo capolavoro.

HAMILTON, CHE GUAIO! - Camera car, macchina ferma e un volante gettato via. Immagine che descrive perfettamente il brutto momento di Lewis Hamilton, finito fuori al 36' giro dopo un tentativo di sorpasso quasi riuscito su Webber per aggiudicarsi la terza posizione. Nel rettilineo che precede la Curva 7, il pilota inglese prende bene la scia al leader iridato e lo passa quasi interamente all'esterno, ma quando decide di rientrare per affrontare l'insidiosa curva a sinistra, viene centrato dalla Red Bull dell'australiano, che aveva già scelto una traiettoria più interna. Per la sospensione posteriore destra della McLaren il contatto è fatale, mentre Webber riesce a proseguire e a chiudere terzo. A Singapore come a Monza, due settimane fa, zero punti per Hamilton, scavalcato nella corsa al mondiale da Alonso. Va bene essere aggressivi, ma i titoli, talvolta, si rischia di perderli proprio per eccesso di veemenza.

UN FINALE... DI FUOCO! - A lasciare il segno su Marina Bay è anche la Renault di un Robert Kubica indiavolato, che negli ultimi giri infila Massa, Hulkenberg e Sutil, conquistando una meritatissima settima posizione. Il pilota polacco, anche grazie al suo F-Duct, è praticamente incontenibile e approfitta del vantaggio aerodinamico della sua vettura. A completare la top ten, a ridosso del podio arrivano l'altra McLaren di Button, la Mercedes di Rosberg e Barrichello con la Williams. Da segnalare poi, il suggestivo, quanto pericoloso incendio che si scatena sulla Lotus di Kovalainen a pochi giri dal termine. Il pilota finlandese, si accorge delle fiammate che partono dagli scarichi della sua monoposto proprio mentre sta per imboccare la corsia dei box e allora decide di cambiare direzione e fermarsi sul rettilineo del traguardo, dove però non ci sono tecnici pronti a intervenire con gli estintori. Divampa l'incendio e tocca allo stesso Kovalainen spegnerlo con un estintore passatogli dal muretto dei box.

sabato 25 settembre 2010

Un lampo rosso nella notte! A Singapore la pole è di Alonso

Dopo la paura per un temuto guasto elettronico in Q2, Fernando Alonso centra una strepitosa pole position sulle strade cittadine di Singapore. Lo spagnolo della Ferrari ottiene la sua seconda pole consecutiva con il tempo di 1’45”390, realizzato in occasione del primo tentativo veloce, anziché all’ultimo assalto; completa la prima fila Sebastian Vettel, staccato di 67 millesimi, che non è riuscito a ripetere il dominio messo in pista in tutte le prove libere. Seconda fila monopolizzata dalla McLaren: Hamilton è 3° davanti a Button, ma entrambi devono fare i conti con una monoposto apparsa un po’ nervosa nella fase cruciale della qualifica; non sta andando meglio al leader del campionato, Mark Webber: l’australiano è l’ultimo fra i pretendenti al titolo, e apre la terza fila col 5° tempo, affiancato da un buonissimo Rubens Barrichello. Nonostante l’ottima prestazione di Alonso, in Ferrari non possono però stare tranquilli al 100%, a causa del problema che ha colpito Felipe Massa: il brasiliano partirà dall’ultima posizione, dopo essere stato piantato in pista dalla sua vettura, per colpa di un imprecisato guasto tecnico. Chiudono la top ten, dal 7° al 10° posto, Rosberg, Kubica, Schumacher e Kobayashi.

Gara che si preannuncia incertissima, anche a causa del previsto temporale che dovrebbe riversarsi sulle teste dei piloti. Inoltre, nelle precedenti edizioni, la corsa ha sempre avuto una protagonista in più: la Safety Car, più volte costretta a fare il suo ingresso a causa di vari incidenti.
Il via domani alle 14 ora italiana, quando si spegneranno i semafori, e si accenderanno i riflettori sulla quint’ultima gara della stagione 2010.

La griglia di partenza

Federico Fadda

venerdì 24 settembre 2010

Nella notte di Singapore si illumina Vettel

Nel venerdì di prove libere sul circuito cittadino si Singapore, Sebastian Vettel si mostra più scintillante delle luci accese sulla pista, ottenendo il miglior tempo con uno strepitoso 1’46”660, ben 6/10 più veloce del compagno di squadra Mark Webber, piazzatosi 2°. Nella seconda sessione, che si è corsa sull’asciutto, a seguire il duo Red Bull gli altri 3 pretendenti al titolo, con nell’ordine Button, Alonso ed Hamilton, staccati però di oltre 1 secondo! Felipe Massa è 7° con l’altra Ferrari. Fra i piloti dei team di vertice è riuscito a inserirsi solo Rubens Barrichello, 6°, mentre hanno faticato le due Mercedes e Kubica, che hanno occupato gli ultimi 3 posti della top ten, a oltre 2 secondi da Vettel.

La Red Bull aveva peraltro ottenuto il miglior tempo anche in mattinata con pista umida, nell’occasione con Mark Webber, confermando le previsioni che alla vigilia davano il team austriaco come grande favorito sulle strade di Singapore. Il fatto che lo sia con condizioni climatiche diverse pone Ferrari e McLaren in una posizione difficile, visto che per quanto visto oggi non sembrano reggere il passo. Le qualifiche di domani, che prenderanno il via alle 16 ora italiana, si correranno molto probabilmente sotto la pioggia, con la concreta possibilità che i valori visti oggi si rimescolino.

Tabella dei tempi Prima sessione
Tabella dei tempi Seconda sessione

Federico Fadda

mercoledì 22 settembre 2010

La Formula 1 by night: GP di Singapore

GP Singapore: 26 agosto, ore 14.00
Singapore Street Circuit 5073 m / 61 giri
I Primati del circuito
In prova: N.Rosberg (Williams) - 1'46"197 (2009)
In gara: F.Alonso (Renault) - 1'48"197 (2009)
Sulla distanza: L.Hamilton (McLaren) - 1h56'06"337 (2009)



Il Gran Premio in tv
Sabato: Rai2 - Qualifiche ore 15.55
Domenica: Rai1 - Gara ore 13.55

Così nel 2009



























Federico Fadda

martedì 14 settembre 2010

Sauber, via De la Rosa: al suo posto Heifeld

De la Rosa fuori, Heidfeld dentro. Questa la decisione della Sauber, che appieda il pilota spagnolo affidando il suo volante all’esperto 33enne tedesco, sin dal prossimo Gran Premio di Singapore.
Una mossa dovuta allo scarso rendimento di De la Rosa, che in questa stagione ha collezionato una lunga serie di gare mediocri, raccogliendo solo 6 punti, contro i 21del suo ormai ex compagno di squadra, Kamui Kobayashi. Che ora sarà affiancato dal ben più agguerrito Nick Heidfeld, in passato già pilota della scuderia elvetica, anche quando era sotto marchio BMW, oltre che di Prost, Jordan e Williams.

Dopo aver iniziato la stagione come terzo pilota della Mercedes, Heidfeld ha occupato nelle scorse settimane il ruolo di tester della Pirelli, in vista del ritorno in Formula 1 della casa italiana di pneumatici. Un incarico che non ha esitato ad abbandonare per cogliere l’opportunità di tornare a gareggiare: “Sono più motivato che mai”, ha dichiarato al sito della Sauber, mentre De la Rosa si è detto “sorpreso della decisione del team, ma auguro a tutti loro la migliore fortuna per il resto della stagione”.

Federico Fadda

domenica 12 settembre 2010

Alonso, weekend perfetto, e Massa torna ad alti livelli. Button dà una lezione di freddezza ad Hamilton; Webber e Vettel limitano i danni

Alonso 10 - Ad essere pignoli, la partenza gli farebbe meritare mezzo voto in meno, ma il 10 è anche per la strepitosa pole di ieri, e per i progressi costanti fatti dal venerdì. Non si arrende dopo il via lento, morde le caviglie di Button fino al pit-stop. Poi butta giù un giro dei suoi, e insieme al comando della corsa si prende l'amore della gente ferrarista. E, forse, il diritto a sognare fino alla fine.

Button 9,5 - E bravo Jenson: non avrà vinto la corsa, ma c'è andato vicino, e una piccola vittoria oggi l'ha ottenuta, impartendo a Hamilton una lezione di freddezza, laddove Lewis ha invece buttato la sua gara. Veloce lo è stato, Jenson, ma oggi quel diavolo d'un Asturiano aveva davvero le ali; però, anche per lui, oggi ricomincia il Mondiale.

Massa 8,5 - Un 3° posto a Monza è bella roba, per il quale vale la pena fare un sorriso. Felipe lo accenna sul podio, ma non dimentica di essere stato di nuovo battuto da Alonso, che si gioca il Mondiale. Però un Massa così, veloce e pulito, potrà davvero dare una grossa mano alla Ferrari.

Hamilton s.v - Per 2 motivi: la sua gara è durata troppo poco per ottenere un voto; e, proprio perchè è durata troppo poco, il s.v. equivale a uno zero. Perchè se anche non avesse raggiunto il podio oggi, Lewis avrebbe conquistato ottimi punti su un Webber in chiara difficoltà. Invece distrugge una ruota, e gli tocca vedere il suo compagno che se la gioca con la Ferrari. Bastonato.

Webber 6 - Parte male, malissimo. Da lì la gara, già complicata in partenza, diventa un calvario, nel quale cercare di tirare fuori il massimo possibile. E considerato che Hamilton si era messo fuori gioco da solo, alla fine di una gara così, ritrovarsi di nuovo in vetta al campionato, non è così male.

Vettel 6,5 - Appena meglio del compagno di squadra, ma solo perchè azzarda una strategia al limite dell'assurdo (52 giri su 53 con gomme morbide), che però alla fine lo premia con un 4° posto insperato. E si ritrova pure a solo 24 punti dal leader del campionato. Che però è di nuovo il suo compagno di squadra.

Federico Fadda

Alonso: “Vittoria speciale”. Button: “Peccato, ma ottimo 2°”. Massa: “Bene il podio, atmosfera meravigliosa”

Ha iniziato a festeggiare ancor prima che finisse, arrivando a zig-zag fino al traguardo. Fernando Alonso è consapevole di aver fatto qualcosa di grande: “una vittoria paragonabile solo a quando vinsi a Barcellona”. Un trionfo maturato però dopo “una gara dura, Jenson ha guidato benissimo, senza errori, non era facile stargli vicino; avremmo voluto fare doppietta, ma lui aveva un passo ottimo”. Una corsa che però si stava complicando molto, a causa di un via non perfetto: “sono partito male, e ho pensato di non riuscire a recuperare. Ma per fortuna il pit-stop è stato super, anche se rischioso; non potevamo fare altro che aspettare il momento in cui si sarebbe fermato Jenson, e noi entrare al massimo un giro dopo, non di più”.
Ora il Mondiale potrebbe prendere la piega giusta: “aspettiamo, oggi è stato tutto quasi perfetto, sono di nuovo in corsa, ma ogni gara è insidiosa. Dobbiamo essere costanti e arrivare sempre a podio”.

Moderatamente soddisfatto Jenson Button, che ha davvero assaporato la vittoria a lungo: “certo, vincere sarebbe stato meglio, ma 2° non è affatto male. Ho avuto un ottima partenza, riuscendo a superare Fernando anche se mi ha un po’ stretto; nonostante questo, però, loro erano più veloci, e io ero preoccupato di non far avvicinare troppo Alonso, perché non avevo il ritmo delle Ferrari”. Però a beffarlo è stata solo la sosta: “appena montate le gomme dure ho avuto problemi di temperatura, così Fernando uscendo dal pit-stop ha potuto passarmi; a quel punto era proprio finita”.

Contento anche Felipe Massa, che al via sembrava poter addirittura superare il compagno di squadra: “sono partito molto bene, e ho visto che davanti hanno staccato tardi; Fernando è uscito un po’ lento dalla prima chicane, l’ho affiancato, ma ha tenuto la traiettoria buona e non ho insistito nell’attacco”. Alla Roggia un bello spavento: “a dire il vero ho solo sentito il colpo, ero davanti a Lewis che era vicino a Fernando, e entrando nella chicane ho sentito la botta; per fortuna nessun danno alla macchina”. A differenza di Alonso, non è stato altrettanto fortunato al pit-stop: “speravo di passare Jenson, ma ero troppo dietro; poi le gomme dure all’inizio non funzionavano benissimo, sono migliorate più tardi”.
Il suo 3° posto completa una giornata strepitosa per i tifosi della Ferrari: “è stato bellissimo correre qui oggi, anche in macchina si percepiva un’atmosfera meravigliosa”.

Federico Fadda