Alonso 10 - Ad essere pignoli, la partenza gli farebbe meritare mezzo voto in meno, ma il 10 è anche per la strepitosa pole di ieri, e per i progressi costanti fatti dal venerdì. Non si arrende dopo il via lento, morde le caviglie di Button fino al pit-stop. Poi butta giù un giro dei suoi, e insieme al comando della corsa si prende l'amore della gente ferrarista. E, forse, il diritto a sognare fino alla fine.Button 9,5 - E bravo Jenson: non avrà vinto la corsa, ma c'è andato vicino, e una piccola
vittoria oggi l'ha ottenuta, impartendo a Hamilton una lezione di freddezza, laddove Lewis ha invece buttato la sua gara. Veloce lo è stato, Jenson, ma oggi quel diavolo d'un Asturiano aveva davvero le ali; però, anche per lui, oggi ricomincia il Mondiale.
Massa 8,5 - Un 3° posto a Monza è bella roba, per il quale vale la pena fare un sorriso. Felipe lo accenna sul podio, ma non dimentica di essere stato di nuovo battuto da Alonso, che si gioca il Mondiale. Però un Massa così, veloce e pulito, potrà davvero dare una grossa mano alla Ferrari.Hamilton s.v - Per 2 motivi: la sua gara è durata troppo poco per ottenere un voto; e, proprio perchè è durata troppo poco, il s.v. equivale a uno zero. Perchè se anche non avesse raggiunto il podio oggi, Lewis avrebbe conquistato ottimi punti su un Webber in chiara difficoltà. Invece distrugge una ruota, e gli tocca vedere il suo compagno che se la gioca con la Ferrari. Bastonato.
Webber 6 - Parte male, malissimo. Da lì la gara, già complicata in partenza, diventa un calvario, nel quale cercare di tirare fuori il massimo possibile. E considerato che Hamilton si era messo fuori gioco da solo, alla fine di una gara così, ritrovarsi di nuovo in vetta al campionato, non è così male.
Vettel 6,5 - Appena meglio del compagno di squadra, ma solo perchè azzarda una strategia al limite dell'assurdo (52 giri su 53 con gomme morbide), che però alla fine lo premia con un 4° posto insperato. E si ritrova pure a solo 24 punti dal leader del campionato. Che però è di nuovo il suo compagno di squadra.
Federico Fadda
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