Alonso 10 – Pole, giro veloce, gara condotta sempre al comando, e vittoria. L’epilogo di una notte straordinaria consegna al mondiale una classifica rivoluzionata, e conferma la forma strepitosa di Fernando, che a -11 dalla vetta si starà sfregando le mani. Se continua su questi livelli, i tifosi della Ferrari possono davvero sognare.Vettel 8,5 – Finalmente il tedeschino tira giù una gara senza sbavature, ma anche senza acuti. Resta sempre troppo lontano da Alonso per attaccarlo con convinzione, l’unica possibilità gliela danno i doppiati. L’errore in qualifica probabilmente gli costa la vittoria, visto che la Red Bull sembrava avere qualcosina in più della Ferrari. Ma guadagna punti su Webber.
Webber 7 – Poco brillante in qualifica, cambia le gomme quando esce la prima Safety Car al 4° giro, provando a giocarsi il jolly; la scelta è azzeccata a metà, visto che Alonso e Vettel corrono su un altro pianeta, ma almeno le McLaren riesce a mettersele dietro. Peccato che speroni Hamilton che l’aveva superato di mezza macchina. La Direzione gara lo grazia, ma la classifica dietro di lui si sta facendo calda. E corta.
Hamilton 7 – Fino a che è stato in corsa, ha cercato di fare il massimo con quello che aveva a disposizione, cioè una McLaren non all’altezza. Come al solito ci prova appena vede uno spazio anche minimo, e come a Monza si ritrova fuori gioco, stavolta non per colpa sua. Ma 20 punti di distacco dalla vetta a 4 gare dalla fine non sono più pochissimi.
Button 6,5 – Si potrebbe copiare lo stesso commento riservato ad Hamilton, se non fosse che Lewis riesce sempre e comunque a tirare fuori qualcosa di più dal mezzo che si ritrova fra le mani, e a osare il tutto per tutto. Inoltre perde altri punti da Webber, scivolando sempre più indietro.
Massa 6,5 – Finisce 10° dopo aver rimontato dall’ultima posizione, ma quando si trova dietro a un trenino di macchine più lente si ferma lì, senza quasi tentare sorpassi. Il risultato di Alonso sicuramente aumenterà il suo rammarico per il guaio avuto in qualifica, ma è chiaro che adesso dovrà solo aiutare il compagno a vincere il mondiale. Che lo voglia o no.
Kubica 7,5 – Per più di metà gara non combina più di quello che combinano gli altri, ovvero girare senza riuscire a sopravanzare chi sta davanti. Ma nel finale cambia gomme, e inizia un’altra gara: una progressione irresistibile a colpi di sorpassi spettacolari, che lo issano al 7° posto finale. E di nuovo si parla di un avvicendamento con Massa…
Federico Fadda
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