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mercoledì 8 settembre 2010

Caso Hockenheim, vince la Ferrari: nessuna penalità a team e piloti

Alla fine la spunta il Cavallino. Il Consiglio Mondiale della Fia ha deciso di non inasprire la punizione nei confronti della Ferrari: niente penalità in termini di punti, quindi, né alla squadra né ai piloti, e conferma della multa di 100.000 dollari, per il discusso sorpasso di Alonso su Massa nello scorso GP di Germania.

Nel corso del 49° giro, a Felipe venne impartito un ordine di scuderia per consentire ad Alonso, più veloce di lui in quel momento e meglio posizionato in classifica, di vincere la corsa e continuare a lottare per il Mondiale. Alla fine, ovviamente, furono polemiche roventi e dichiarazioni ipocrite da parte di addetti ai lavori e avversari, per qualcosa che nella storia della F1 è sempre esistito; ma, alla fine, la federazione ha messo la parola fine alla vicenda, aprendo anche a modifiche, future, della norma che vieta i giochi di squadra. "Abbiamo una norma che pone delle difficoltà di interpretazione - ha detto Enrico Gelpi, presidente dell'Aci e membro della Federazione -, la norma sarà rivista. Per noi sarebbe anche opportuno cancellarla del tutto. Nella Fia l'orientamento generale rispetto a queste modifiche è favorevole". Gelpi ha poi dichiarato che la Federazione affronterà la questione in occasione del prossimo Consiglio mondiale, a novembre.

Un sospiro di sollievo, dunque, per la Ferrari e i suoi piloti, specie per Alonso; lo spagnolo potrà ora concentrarsi solo sul weekend del GP d’Italia, in cui appare fondamentale ottenere una vittoria, per più motivi: si corre a Monza, circuito storico e tempio della velocità, ma soprattutto casa della Ferrari in Formula 1, dove i tifosi accorrono in massa per dimostrare tutta la passione per la Rossa, e per vederla trionfare . E poi, cosa più importante, per tenere ancora accesa la speranza Mondiale: quei 41 punti di distacco da Hamilton non sono pochi, ma Alonso non ha intenzione di mollare. Tantomeno a Monza.

Federico Fadda

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