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domenica 26 settembre 2010

Alonso: “Vittoria che significa molto”. Domenicali: “Gara vinta sabato”. Hamilton: “Ero chiaramente davanti a Webber”

Sprizza gioia da tutti i pori Fernando Alonso, che si presenta ai microfoni consapevole dell’importanza della vittoria di oggi: "E' stata una gara molto difficile. La vittoria significa molto, dopo Monza volevamo confermarci e ci siamo riusciti. Ora possiamo combattere per il campionato ed essere competitivi in tutte le gare. Forza Ferrari". Un successo giunto al termine di una gara "molto dura e lunga, con le safety-car e il problema dei doppiaggi. La Lotus alla fine aveva preso fuoco e non si poteva superare in rettilineo".

Questa seconda vittoria consecutiva, dopo Monza, lo rilancia fortemente in ottica iridata: "Il Mondiale rimane molto equilibrato. Ci sono cinque piloti che hanno più o meno le stesse possibilità. Webber, visto che è in vetta, può permettersi più di altri un weekend storto. Noi faremo il massimo per vincere il titolo: non sappiamo se questo basterà, ma di sicuro lotteremo fino alla fine. Mancano quattro gare e chiunque, tra i piloti di vertice, può vincere due o tre volte di fila. Allo stesso tempo, si rischia di finire fuori dalla corsa al titolo se si commettono errori. Bisogna mantenere la concentrazione".

Visibilmente soddisfatto anche Stefano Domenicali: "Sono molto contento. E' stata una gara veramente bella, che però abbiamo vinto sabato, con le qualifiche. Dietro c'è stato sempre Vettel, mamma mia...". Spazio poi al consueto equilibrio: "Il Mondiale? Ne mancano quattro, è tutto da giocare", la sintesi del responsabile del team di Maranello.

Contento, ma con un pizzico di rammarico, è anche Sebastian Vettel: "Oggi ci ho creduto fino alla fine, anche se nella parte iniziale della gara ho avuto problemi con le gomme morbide; ho commesso anche un errore nel pit-stop, ma non credo che avrei superato Alonso ai box. Ho cercato di spingere Fernando a commettere un errore, ma lui non ha sbagliato. Qui è complicato superare, sapevo che sarebbe stata una gara difficile dopo aver ancato la pole. Per il Mondiale, però, è tutto aperto".

Miglior risultato non poteva arrivare, con Alonso e Vettel che hanno fatto gara a parte, e Mark Webber si gode il 3° posto: "È stato un weekend difficile, probabilmente il più duro dell'anno. Non mi sono sentito a mio agio, quindi il risultato finale va benissimo. Stamattina, avrei firmato per un terzo posto". Sul contatto con Hamilton: "È stata una situazione simile a quella che nel Gp di Monza ha coinvolto Lewis e Massa. Sono cose che capitano, abbiamo frenato al limite. Di sicuro, era una fase estremanente equilibrata. Non ci siamo toccati con violenza, ma entrambi abbiamo rischiato di finire fuori. Io, per fortuna, ho potuto continuare".

Il grande sconfitto della notte di Singapore è Lewis Hamilton, che mastica amaro dopo il ritiro causato dal contatto con Webber: “Non so esattamente cosa sia successo. Dal mio punto di vista, lui ha commesso un errore e io ero in condizione di superarlo. Ero davanti a lui chiaramente, ho frenato e ho cercato di lasciargli spazio sufficiente all'interno. A quel punto, ci siamo toccati. La mia gomma ha ceduto e tutto è finito. Come si dice in questi casi, le corse sono così”. L’inglese sa bene che ora per il campionato la strada è in salita: “Devo lavorare a testa bassa e sperare; ci sono ancora 4 gare, sono indietro di 20 punti, una distanza considerevole anche se non incolmabile. Adesso non penserò al Mondiale, proverò a godermi il resto della stagione. Lotterò fino alla fine, è l'unico modo in cui so correre. Poi, succeda quel che deve succedere”.
Federico Fadda

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