SEGUICI SU FACEBOOK!!!

giovedì 11 novembre 2010

Alonso 246, Webber 238, Vettel 231: solo uno sarà campione. Abu Dhabi decide il Mondiale 2010

GP Emirati Arabi: 14 novembre, ore 14.00
Circuito Yas Marina 5554 m / 55 giri

I Primati del circuito
In prova: L.Hamilton (McLaren) - 1'39"695 (2009)
In gara: S.Vettel (Red Bull) - 1'40"279 (2009)
Sulla distanza: S.Vettel (Red Bull) - 1h34'03"414 (2009)

Il Gran Premio in tv
Venerdì: Prima sessione Prove libere - RaiSport2 ore 9.45
Seconda sessione Prove libere - RaiSport2 ore 13.45

Sabato: Terza sessione Prove libere - RaiSport2 ore 10.45
Qualifiche - Rai2 ore 13.55

Domenica: Gara - Rai1 ore 13.55

Così nel 2009















lunedì 8 novembre 2010

Le pagelle del GP del Brasile:Mondiale Costruttori per una Red Bull da 10; Vettel superbo, Webber col braccino corto. Alonso ottiene il massimo

Red Bull 10 – Se si tenesse da conto l’atteggiamento che continuano a tenere quelli del muretto, il voto scenderebbe parecchio. Ma in quanto alla macchina, giù il cappello davvero per Adrian Newey: la sua creatura è stata la più veloce quasi dappertutto, e se i piloti ne avessero fatto buon uso, il campionato sarebbe già finito da un pò…

Vettel 10 – Anche per Seb voto pieno, perché non ha mostrato mezza incertezza in tutta la gara, nemmeno quando la Safety Car avrebbe potuto rompergli le…uova nel paniere. Arriva ad Abu Dhabi ancora in corsa, ma dei 3 è quello messo peggio, e a meno che Mark e Fernando non si suicidino insieme allegramente, gli diranno “ritenta, sarai più fortunato”.

Webber 9 – Come accaduto nelle ultime gare, il sosia di Clark Kent sembra accusare di nuovo il “braccino”, disputando una gara sempre all’ombra del più veloce Vettel. E’ ancora il più immediato inseguitore di Alonso, ma la sensazione è che Abu Dhabi sarà l’occasione della vita, perché nel 2011 le cose per lui alla Red Bull saranno anche peggiori di così.

Alonso 8,5 – Vista l’ottima partenza e il poco tempo impiegato a scavalcare Hamilton, la gara sembrava promettere molto bene. Invece si fa bloccare a lungo da Hulkenberg, e a quel punto Seb e Mark sono già al traguardo a sorseggiarsi una lattina. Ha comunque ottenuto il massimo possibile con una Ferrari che era oggettivamente un passetto indietro alla Red Bull.

Hamilton 7 – Ahi ahi Lewis, un altro errore. E un altro regalo a Fernando, che ringrazia, se ne va, e non lo rivedi più. Litiga con le gomme morbide che, stranamente, non danno grip alla sua McLaren, si riprende con le dure, ma è troppo tardi. E a -24 è ormai tardi anche per il campionato: arrivederci al prossimo anno, Luigino.

Massa 5 – Alla lunga ci si stanca pure di ripetere le stesse cose, gara dopo gara. Eppure Felipe non fa nulla per far cambiare parere. L’inconveniente al pit-stop non è colpa sua, ok, ma prima vivacchia in mezzo al gruppo lento guidato da Hulkenberg, senza un tentativo di guizzo. Dopo la sosta la sua gara finisce. E se continua così anche la pazienza di quelli di Maranello.

Button 6,5 – Di buono c’è l’ottima partenza e il 5° posto finale, poi poco altro. La McLaren dell’ultimo periodo non lo ha aiutato, ma se Lewis con la stessa macchina va sempre più forte di lui, un motivo ci dev’essere. Può ancora pensare al campionato? Si, ma a quello dell’anno scorso, bei ricordi…

Hulkenberg 7 – La pole se la ricorderà per un bel pezzo, anche perché è probabile che in F1 non ce ne saranno altre, semmai avrà ancora un volante nel 2011. Cassa la partenza e il primo giro facendosi superare dalle Red Bull, poi rallenta gli altri, fino a quando la sosta lo fa tornare in una posizione consona al valore suo e della Williams. Comunque una bella gara da parte sua.

Federico Fadda

domenica 7 novembre 2010

Vettel: "Orgoglioso della squadra", Webber:" Non potevo fare di più". Alonso:" Perso terreno nei primi giri"

Doppietta in gara e vittoria nel campionato Costruttori. Grande festa in casa Red Bull, e i primi a felicitarsene sono proprio i piloti. Vettel, vincitore di Interlagos, spiega: "Sono orgoglioso della squadra e di me stesso". Poi analizza la sua gara: "Una giornata incredibile, alla partenza ero nella parte sporca, sono partito bene, riuscendo a passare all'interno Hulkenberg; è stato un momento chiave, poi ho cercato di mantenere il divario e ho controllato la gara. Ho cercato di tenere i pneumatici, è stato veramente incredibile. Abbiamo fatto un grande sforzo, è stata una stagione non facile, ma siano rimasti concentrati". Andrà ad Abu Dhabi ancora in corsa per il titolo: “Vorrei tanto vincere”.

Webber, invece si dice "molto soddisfatto per la squadra, un risultato eccezionale ottenuto contro Ferrari e McLaren". Riguardo alla gara, l'australiano spiega: "Non potevo fare di più. La mia gara era già 'decisa' il sabato. In altri circuiti si può pensare alla strategia, ma su un circuito come questo non c'era molto che potessi fare. Ho dovuto cercare di gestire i problemi che ho avuto nella seconda parte della gara - sottolinea l'australiano -, il motore si è surriscaldato e mi sono concentrato sul mantenere Alonso dietro di me".

Fernando Alonso ha limitato i danni, raccogliendo quanto più possibile. "Ho perso troppo terreno nei primi giri della corsa cercando di superare prima Hamilton e poi Hulkenberg; ero vicino come passo alle Red Bull, ma quando perdi 12" in partenza è difficile, ho avuto una seconda possibilità con la Safety Car, ma avevo delle macchine davanti. Congratulazioni alla Red Bull che ha vinto il Mondiale costruttori”. Sul discorso Mondiale: "Il campionato è aperto, ora c'è anche Vettel in lotta, vediamo cosa accadrà ad Abu Dhabi. E' un campionato fantastico".

Federico Fadda

Red Bull sul velluto, è doppietta Vettel-Webber. Alonso è 3° e ancora leader

Netta e indiscutibile vittoria per la Red Bull, che con Sebastian Vettel si aggiudica il GP del Brasile, penultima prova stagionale. Il tedesco ha preceduto sul traguardo il compagno Mark Webber, che completa così la doppietta del team austriaco; 3° posto per Fernando Alonso, che resta così leader della classifica, perdendo solo 3 punti dall’australiano, ancora vittima delle scelte inspiegabili del suo muretto box. La Red Bull si è anche laureata, con una gara d’anticipo, campione del Mondo Costruttori, per la prima volta nella sua storia.
Ad Abu Dhabi, fra 7 giorni, i primi 3 si presenteranno con questa classifica: Alonso 246, Webber 238, Vettel 231.

IL FATTORE HULKENBERG – Dopo la sorprendente pole di sabato, tutti si aspettavano di vedere quanto avrebbe potuto incidere Nico Hulkenberg sulla gara dei pretendenti al titolo. Il risultato è stato quello di vedersi infilato da Vettel già alla prima curva, e da Webber poco dopo. A fare le spese della presenza di Hulkenberg nei piani alti è stato Alonso, che ha dovuto faticare qualche giro prima di potersene sbarazzare, perdendo però quei secondi decisivi che hanno permesso alla Red Bull di andare in fuga.

RED BULL, ALTRO CHE ALI – Una fuga che è andata in scena a colpi di giri veloci, uno dietro l’altro, con Vettel a fare da lepre e Webber che riusciva a non farsi staccare, senza però essere un pericolo per il tedesco. Dietro i primi 3, il vuoto: dopo aver rallentato Alonso, Hulkenberg ha tenuto dietro a lungo anche Hamilton, che dall’inizio ha anche accusato mancanza di grip. Si è così formato un trenino di vetture con un ritmo molto più lento rispetto ai primi, cosa che di fatto ha spezzato in 2 la classifica.

PIT-STOP SENZA SORPRESE – Neanche i cambi di gomme hanno regalato sorprese: le Red Bull hanno continuato a girare con tempi che solo Fernando Alonso riusciva ad avvicinare, pur perdendo qualcosina. Chi ci ha rimesso nel gioco delle soste è stato proprio Hulkenberg, che si è ritrovato in posizioni più consone alla dimensione sua e della Williams, intorno al 10° posto, mentre chi era dietro di lui ha potuto girare più velocemente, come ad esempio Hamilton, che con le gomme dure ha iniziato a girare come i primi 3.

TOH, CHI SI RIVEDE: LA SAFETY-CAR – Una gara che stava filando liscia verso un comodo epilogo, vive il suo colpo di scena al 51° giro, quando ne mancano 20 alla fine: Vitantonio Liuzzi, all’uscita della ‘S do Senna’ perde il controllo della sua Force India, finendo contro le barriere. Macchina distrutta e in posizione pericolosa, che rende necessario l’ingresso della Safety; alla ripartenza non succede nulla di significativo nelle prime posizioni, con Vettel che ricomincia a tirare forte, e Webber che subisce il tentativo di aggancio di Alonso, perdendo qualche decimo. Alla fine però le Red Bull passano per prime sotto la bandiera a scacchi, tenendo aperte le speranze per entrambi i piloti.

MASSA, ALTRO FLOP Ferrari che invece andrà ad Abu Dhabi senza poter aspettarsi troppo da Felipe Massa; il brasiliano è stato autore di un’altra gara anonima, complicata anche da una gomma che non si è fissata bene nel pit-stop, tanto da richiedere un altro ingresso in pit lane subito dopo. Rimasto invischiato a centro gruppo, ha poi chiuso 15°. Detto di Hamilton, 4°, a chiudere la top ten sono stati Button 5°, Rosberg 6°, Schumacher 7°, Hulkenberg 8°, Kubica 9° e Kobayashi 10°.

Fra una settimana, sul circuito Yas Marina di Abu Dhabi, l’ultimo atto di questa incredibile stagione.

Ordine d’arrivo (Race order)
Classifica Piloti (Drivers classification)
Classifica Costruttori (Constructors classification)

Federico Fadda

sabato 6 novembre 2010

STREPITOSO HULKENBERG: POLE A INTERLAGOS! RED BULL SUBITO DIETRO. ALONSO QUINTO.


INTERLAGOS (Bra) - La pole che non ti aspetti. Nella serrata lotta per il titolo tra Red Bull, Ferrari e McLaren, ecco spuntare la Williams di Nico Hulkenberg che nell'ultima sessione completa il giro in 1'14"470 e rifila un secondo netto a Vettel e al resto del gruppo. La griglia di partenza del Gp che domani potrebbe decretare il nuovo campione del mondo di Formula 1, si presenta più insolita che mai, guidata da un outsider mai troppo convincente nel corso della stagione. Favorito certamente da una pista bagnata per quasi tutta la sessione, minuti conclusivi a parte, Hulkenberg riesce a mettere in fila una serie di giri veloci che gli permettono di staccare tutti i piloti che si contendono il mondiale. Dietro di lui, le Red Bull di Vettel e Webber, seguiti da Hamilton e Alonso. Chiudono la top ten l'altra Williams di Barrichello, Kubica, Schumacher, Massa e Petrov.

L'ASSETTO IDEALE - Non è una semplice pole position quella del giovane pilota tedesco. Dietro questa grande prestazione ci sono scelte di gomme e assetto a dir poco tempestive e azzeccate. Patrick Head, vecchio volpone del circus, si accorge prima degli altri delle condizioni della pista che si va sempre più asciugando e ordina ai suoi di montare le gomme slick morbide. La Williams entra subito in simbiosi con il tracciato e, grazie a un assetto perfetto, Hulkenberg appare immediatamente una spanna sopra gli altri. Caso? Sorpresa? Pleonastico dirlo. Certo sarà strano per il giovane adepto di Frank Williams essere l'ago della bilancia di un Gp fondamentale.

SFIDA AVVINCENTE - Gli ultimi, concitati minuti della Q3 creano non poche difficoltà ai due team che si contendono il mondiale. Le Red Bull, sempre davanti nelle prime due sessioni, rischiano grosso in un paio di occasioni, specialmente nella parte finale del tracciato, dove la pista è ancora umida. Tuttavia, sia Vettel che Webber riescono ad accodarsi alla Williams di Hulkenberg, seppur con più di un secondo di distacco. Va bene anche a Lewis Hamilton che precede il leader della classifica iridata, Fernando Alonso. E' proprio la Ferrari a mostrare le maggiori difficoltà in queste condizioni. Lo spagnolo è a quattro decimi dai rivali e a causa di un errore nella parte centrale della pista, non riesce a migliorarsi nell'ultimo tentativo della Q3. Grandi problemi di grip, invece, per Felipe Massa, soltanto nono. In netta difficoltà anche l'altra McLaren di Button, eliminato già in Q2, che partirà dall'undicesima posizione. L'appuntamento con la penultima prova del mondiale 2010 di Formula 1 è fissato per domani alle 17 (ora italiana) in condizioni che si preannunciano buone dal punto di vista meteorologico e della temperatura.

Griglia di partenza (Starting Grid)


Samuele Sassu

venerdì 5 novembre 2010

Il solito venerdì: Red Bull davanti a tutti, ma Alonso marca stretto

Prove libere animate dai piloti ancora in corsa per il Mondiale: alla fine la spuntano, come quasi di consueto, le Red Bull, con Vettel che stampa il miglior tempo in 1'11"968, davanti a Webber, staccato di poco più di un decimo. Alle spalle delle vetture del team austriaco, che erano risultate le più veloci anche al mattino, subito la Ferrari di Fernando Alonso, con un ritardo di oltre tre decimi. Lo spagnolo, decisamente più lento nella prima sessione, nella quale ha anche subito la rottura del motore (sostituito con un altro già utilizzato, non subirà penalizzazioni in griglia), ha però ottenuto ottimi tempi con macchina piena di benzina e gomme morbide. Dietro i primi 3, la McLaren di Lewis Hamilton, che precede l'altra Ferrari di Felipe Massa, anche lui vittima di un guasto (ma alla frizione), Kubica, e Button.

Le qualifiche, domani alle ore 17, con molta probabilità si svolgeranno sotto la pioggia, elemento che, come in Corea, potrebbe portare incertezza e sorprese non previste.

Federico Fadda

martedì 2 novembre 2010

Tutto in 2 gare:il gran finale comincia da Interlagos, GP del Brasile

GP Brasile: 7 novembre, ore 17.00
Circuito Interlagos 4309 m / 71 giriI Primati del circuito
In prova: R.Barrichello (Ferrari) - 1'09"822 (2004)
In gara: J.P.Montoya (Williams) - 1'11"473 (2004)
Sulla distanza: J.P.Montoya (Williams) - 1h28'01"451 (2004)

Il Gran Premio in tv
Venerdì: Prima sessione Prove libere - RaiSport2 ore 12.45
Seconda sessione Prove libere - RaiSport2 ore 16.45

Sabato: Terza sessione Prove libere - RaiSport2 ore 13.45
Qualifiche - Rai2 ore 16.55

Domenica: Gara - Rai1 ore 16.55

Così nel 2009
1 - Webber (Red Bull)
2 - Kubica (BMW Sauber)
3 - Hamilton (McLaren)
4 - Vettel (Red Bull)
5 - Button (Brawn)
6 - Raikkonen (Ferrari)
7 - Buemi (Toro Rosso)
8 - Barrichello (Brawn)
9 - Kovalainen (McLaren)
10 - Kobayashi (Toyota)