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mercoledì 8 dicembre 2010

Un pezzo di storia che ritorna: nasce la Lotus Renault GP Team

A vederla sembra di fare un tuffo nella Formula 1 di quasi trent'anni fa, con quella inconfondibile livrea color nero-oro. Nasce così la Lotus Renault GP Team, dall'acquisizione da parte del gruppo Lotus (che possiede il marchio originale della squadra fondata da Colin Chapman) della Renault, che resterà così in F1 unicamente come fornitrice di motori.

Gerard Lopez, Presidente dell'ormai ex Renault F1 Team, ha commentato: "Siamo felici di poter annunciare pubblicamente che nel 2011 correremo con il nome di Lotus Renault GP. Inizia una nuova era per il team, in partnership con il Gruppo Lotus, e continueremo ad avere una forte relazione con Renault nelle prossime stagioni".
La nuova partnership è stata resa possibile grazie a Renault, che ha venduto le sue restanti quote nella scuderia al fondo Genii Capital. Il Gruppo Lotus avrà una partecipazione importante in Lotus Renault GP, divenendo co-proprietaria insieme alla Genii Capital. Oltre ai motori, la Renault fornirà al nuovo team un know-how tecnologico e di ingegneria. I telai si chiameranno ancora Renault e il marchio della casa francese sarà visibile in modo preminente sulla livrea della monoposto.
Il Gruppo Lotus sarà anche sponsor principale della scuderia fino al 2017.

Federico Fadda

mercoledì 1 dicembre 2010

Williams: Maldonado al posto di Hulkenberg

La voce circolava già da tempo, ma adesso è ufficiale: Pastor Maldonado sarà la seconda guida del team inglese per il 2011, a fianco del confermato Rubens Barrichello. Il pilota venezuelano prende il posto del tedesco Nico Hulkenberg, che nella stagione da poco conclusa ha avuto un rendimento troppo altalenante, e nemmeno la pole ottenuta nel GP del Brasile è servita per tenersi il volante nella prossima stagione. Con Maldonado, il Venezuela tornerà ad avere un pilota in Formula 1 dopo 30 anni, e le aspettative su di lui non sono di poco conto, dato che approda nel Circus da Campione del Mondo della GP2, la classe propedeutica alla F1, che lo ha visto centrare l'iride con 7 vittorie. "E' una grande soddisfazione per me essere stato selezionato dalla Williams - ha detto Maldonado -, è un ottimo modo per finire quello che e' stato un anno incredibile per me. Ho provato con il team ad Abu Dhabi, ma non vedo l'ora di iniziare a lavorare. Faro' del mio meglio durante l'inverno per prepararmi". Nella scelta di Maldonado, per la Williams ha probabilmente pesato anche la ricca dote di sponsor venezuelani che sostengono il pilota.

Federico Fadda

lunedì 15 novembre 2010

Le pagelle di Abu Dhabi: titolo meritato per Seb, disastro Ferrari; Petrov corretto, Webber fiacco

Vettel 10 – Anche ad Abu Dhabi la Red Bull calzava perfettamente la pista, e a lui è toccato solo portarla al traguardo. Ma se la bandiera a scacchi poteva portarti un mondiale, il rischio che venisse la tremarella e il sudore freddo c’era. Bene, l’unica umidità che il giovanotto ha avuto addosso è stata quella dello champagne, per un trionfo a conti fatti meritato, specie per quanto visto sul finale. Chapeau, Seb!

Alonso 7 – Dicono abbia pianto, dopo la gara. Lacrime sacrosante, diciamo noi; perché Nando il suo bel mazzo (eufemismo) per vincere il titolo se l’era fatto, riuscendo in una rimonta da urlo. In qualifica s’era preso mezzo mondiale, e ieri in una gara senza infamia e senza lode, stava prendendo l’altra metà. Peccato che quelli al muretto abbiano buttato via tutto quanto; con Petrov c’ha provato, ma la macchina non gli permetteva molto. Comunque bravo, Nando.

Webber 5 – Vedere il ragazzino con cui divide il box festeggiare è dura da mandar giù, anche per uno con una mascella grande quanto la sua. Ma ad onor del vero, anche ieri Mark non era quello delle occasioni migliori; dopo pochi giri va a toccare un guard-rail, e di fatto si taglia le mani da solo, perché gli tocca entrare a cambiare le gomme. E come per Alonso, la scelta si rivelerà fatale. Probabilmente ha sprecato l’occasione della vita.

Hamilton – Button 8 – Gara buona per il duo McLaren, anche se con condotta differente; Lewis ha corso sempre alle calcagna di Vettel, fino a quando non si è trovato dietro a Kubica, col quale ha dato vita a un gran duello, in cui però ha perso tempo. Jenson invece ha chiuso con un podio brillante, dopo esser stato 40 giri con gomme morbide (capito, Ferrari?). Anche loro rinnovano la sfida per il 2011.

Ferrari 3 – La curiosità è una sola: come è possibile perdere un mondiale così. Montezemolo non l’ha presa bene, e qualcuno non dormirà sonni tranquilli. Ha ragione Andrea Stella: Alonso meritava un supporto migliore. Bene, in futuro cerchino di procurarselo. Con meno chiacchiere, please.

Massa 4 – Felipe, ancora una volta no. No, non sei riuscito a renderti utile alla causa. No, non si può stare per 40 giri dietro ad Alguersuari. E no, così non arrivi al 2012 ancora al volante della Rossa. E non lo crediamo solo noi. Fidati.

Petrov 8 – Cosa dire al russo che quest’anno ha sfasciato più macchine di quanti punti abbia conquistato? Bravo, Vitaly; perché tenendo Alonso dietro per 40 giri senza commettere mezza chiusura sporca, ha dimostrato che la sportività e la correttezza per qualcuno ancora valgono. Perdonerà Nando, per il gesto a fine gara: nulla di personale, ma perdere un mondiale non fa piacere per niente.

Rosberg 8,5 – Nella giornata in cui Schumi sfascia la macchina, rischiando di rimetterci il melone, Nico tira giù un’altra prestazione di tutto rispetto. Monta le dure approfittando della Safety Car, e poi arriva in fondo senza problemi, per un 4° posto meritatissimo. Se l’anno prossimo gli daranno una vettura migliore, sarà un cliente scomodissimo. Schumi, occhio.

Federico Fadda

domenica 14 novembre 2010

Vettel: “Sono senza parole”. Alonso: “Non dovevamo difenderci”. Montezemolo: “Alonso non ha colpe”

Non è riuscito a trattenere le lacrime sul podio, e anche davanti ai microfoni a Sebastian Vettel riesce difficile parlare: “Sono senza parole, non saprei cosa dire in un momento come questo. E' stata una stagione dura per me e per tutti, soprattutto dal punto di vista fisico e mentale. Abbiamo sempre creduto nel team e nella macchina, oggi è un giorno speciale”. Una gara incredibile, al termine di una stagione incredibile: “Quest'anno è successo di tutto, Ho guidato il Mondiale una sola volta, ma quando contava”.
"Ho sempre creduto in me stesso, nel team e nella macchina – prosegue Seb - Non so quante volte sia cambiato il leader durante il Mondiale, la situazione è cambiata tante volte. Tutti potremmo scrivere un libro pensando ai Gp che avremmo potuto finire meglio. La Ferrari sembrava in difficoltà all'inizio dell'anno ma poi è venuta fuori alla grande, la McLaren con Hamilton ha guidato il campionato. Insomma, è successo di tutto".
Conclude: “Negli ultimi 10 giri sentivo che il mio ingegnere era molto nervoso. Poi, al traguardo, la sua voce era tranquilla. Alla fine, mi hanno detto che ero campione del mondo. Devo ringraziare tutti: tecnici, ingegneri, tutte le persone che in azienda hanno spinto tantissimo. Il mio viaggio con la Red Bull è stato incredibile, ci sono stati momenti belli e momenti tristi. Ma adesso sono qui e sono campione del mondo".

Facce decisamente più scure alla Ferrari, grande sconfitta di oggi. Fernando Alonso è amaro: “Abbiamo copiato la strategia di Webber e invece dovevamo imitare quella di Button, non dovevamo difenderci - ha detto lo spagnolo - Il nostro primo posto era irreale, era una posizione troppo alta per quello che meritavamo. E' andato tutto storto. Al via Vettel ha mantenuto la prima posizione. La nostra strategia prevedeva di marcare Webber, ma abbiamo finito per trovare traffico".
Dalla Ferrari ci si aspettava comunque qualcosa di più: “La Renault aveva una velocità di punta incredibile, era impossibile superare Petrov; ho cercato di passarlo, ma lui si difendeva bene. Era aggressivo e io rischiavo una collisione. Dovevo provarci, ma non potevo permettermi certo di andar fuori. Ovviamente sono triste, servirà qualche ora per valutare correttamente quello che è successo".
Comunque, una stagione non da buttare: “Ho vinto gare, ho lottato per il titolo. Ho vinto già due Mondiali, non ho niente da dimostrare. Bisogna valutare 10 mesi molto intensi, abbiamo avuto momenti positivi e momenti negativi. Abbiamo perso una chance: ma con questa squadra, in un anno negativo e con la terza monoposto del gruppo, siamo riusciti a lottare per il titolo fino all'ultima gara".

Molto contrariato anche Luca di Montezemolo: “Abbiamo perso quando forse eravamo convinti di non perdere e questo fa più male. Alonso è fortissimo, se non ha vinto non è colpa sua". “Sono orgoglioso di questa Ferrari: abbiamo perso all'ultima gara per pochi punti. Dire che siamo giù di morale è dire poco. Bastava tenere la posizione o pensare al quarto posto ed avremmo vinto il Mondiale. Quel quarto posto che avevamo conquistato in qualifica, purtroppo è andata così”, l’amara constatazione del presidente della Rossa.

Infine il pensiero di Andrea Stella, ingegnere di pista di Alonso: “Fernando ha guidato alla grande in questa stagione e meritava un supporto migliore per raggiungere quello che avrebbe meritato. Non abbiamo risposto nella maniera giusta”, ha ammesso Stella. Che aggiunge: “Alonso ce l'ha messa tutta, il suo impegno è stato massimo, non si può recriminare nulla dal punto di vista del pilota. Semmai dobbiamo guardare bene le nostre scelte. Talvolta le sconfitte insegnano e dobbiamo trarre i giusti insegnamenti da questa. Era l'anno giusto per quello che abbiamo fatto, ci meritavamo qualcosa di più".

Federico Fadda

L’incredibile è successo! Sebastian Vettel Campione del Mondo 2010

Finale clamoroso per la stagione 2010 di Formula 1. Sebastian Vettel si aggiudica il GP di Abu Dhabi e, complice le debàcle di Alonso e Webber, si laurea Campione del Mondo. Sul podio salgono anche le McLaren di Hamilton e Button, mentre lo spagnolo della Ferrari e l’australiano della Red Bull sono solo 7° e 8°.
Con il titolo a Vettel, la Red Bull corona un campionato strepitoso, condito anche dal titolo Costruttori vinto in Brasile.

START SENZA SCOSSE, POI… – Via della gara senza particolari emozioni, con i primi che girano la prima curva indenni, anche se Alonso non scatta benissimo e cede una posizione a Button, ma tenendo comunque dietro di sé Webber. Ma mentre tutto sembra essere andato tranquillamente, si materializza il colpo di scena che fa girare la gara a favore di Sebastian: alla curva 6 Schumacher sbaglia accelerazione e va in testacoda, Liuzzi che sopraggiunge lo centra in pieno, e la Safety Car deve fare la sua comparsa. Mentre i primi 5 restano in pista, altri piloti, fra cui Rosberg e Petrov, cambiano subito le gomme, montando le dure.

FERRARI, STRATEGIA SBAGLIATA – A quel punto al muretto della Ferrari fanno male i calcoli: concentrando tutta l’attenzione su Webber e temendo un consumo delle gomme morbido eccessivo, infatti, fanno fermare Alonso troppo presto. La scelta sarà sufficiente a farlo rientrare davanti all’australiano, ma costringe Fernando a restare imbottigliato dietro a Petrov e a un trenino di macchine più lente. Sarà fatale.

LA CAVALCATA DI SEB – Invece, davanti, i primi 3 non hanno problemi, anzi; Button, confermando che alla Ferrari hanno sbagliato alla grande, tira dritto per oltre 40 giri con le gomme morbide, ottenendo tempi velocissimi. Anche se, logicamente, dopo la sua sosta si ritrova 3° dietro Vettel e Hamilton, con quest’ultimo che ha dato vita a un emozionante duello con Kubica, prima che anche il polacco si fermasse per il cambio gomme. Una volta ripresa la testa, Vettel ha dovuto solo preoccuparsi di non fare errori e portare la macchina alla bandiera a scacchi, passata la quale ha potuto sfogare tutta la gioia di essere il pilota più giovane a laurearsi Campione.

FERNANDO, PECCATO – Nonostante la scelta sbagliata del suo box, Alonso ha poi provato disperatamente a passare Petrov, senza successo; la Ferrari non si è dimostrata all’altezza della concorrenza proprio nel momento decisivo, privando un volenteroso Fernando di quella che sarebbe stata una gran vittoria. Così come, a ben vedere, anche la Red Bull non ha certo aiutato Mark Webber, che alla fine ha pagato sulla sua pelle le scelte della Red Bull, orientata a veder vincere il pilota sul quale avevano puntato tutto. E cioè non Mark. Poche parole per Massa: 10° al traguardo, il brasiliano non ha mai impensierito Webber, e ha chiuso addirittura dietro ad Alguersuari.

LA GARA DEGLI ALTRI – La palma di sorpresa di giornata va a Rosberg: scampato per un soffio all’incidente che ha messo fuori gioco Schumacher, Nico ha approfittato della Safety Car per montare gomme dure, le migliori per la Mercedes su questo tracciato, e ha corso un’ottima gara, finendo 4°. A completare la top 10 sono Kubica 5°, Petrov 6°, e Alguersuari 9°.

L’ordine d’arrivo

Classifica Piloti

Classifica Costruttori

Federico Fadda

sabato 13 novembre 2010

Qualifiche spettacolo! Vettel in pole, Webber stecca(5°) e Alonso(3°) se la gode

Una sessione di qualifiche strepitosa ha animato l’ultimo sabato del Mondiale 2010 di Formula 1. Sul circuito di Yas Marina Sebastian Vettel su Red Bull ottiene la sua 10a pole stagionale col tempo di 1’39”394 (nuovo record della pista), precedendo la McLaren di Lewis Hamilton di appena 31 millesimi; in seconda fila Fernando Alonso, che con un ultimo tentativo strepitoso ha centrato il 3° tempo, scavalcando Jenson Button, ma soprattutto Mark Webber, suo principale rivale per il titolo. A fianco dell’australiano, in terza fila, partirà Felipe Massa, che ha finalmente l’occasione per rendersi utile alla causa della Ferrari. A chiudere la top 10, nell’ordine, Barrichello, Schumacher, Rosberg e Petrov. Sorpresa di giornata, ma in negativo, è stato Robert Kubica, eliminato nella Q2.

La chiave di queste qualifiche è stata, manco fosse la gara vera e propria, la bandiera a scacchi: si perché Hamilton e Alonso l’hanno evitata per pochissimo (lo spagnolo per soli 3 secondi!), permettendosi così di fare un ultimo tentativo veloce. Invece Webber ha mancato di freddezza proprio quando serviva, passando sul traguardo quando il tempo era già esaurito; e proprio quell’ultimo giro gli è stato fatale, perché Alonso ha estratto dal cilindro il coniglio che gli ha regalato la 3a posizione e, fatti gli scongiuri del caso, una bella fetta di Mondiale. Con l’australiano dietro, e Vettel 1°, allo spagnolo basterà arrivare in questa posizione (o anche 4°) per vincere il titolo; se anche Massa dovesse fare la sua parte, infastidendo Webber, la domenica di Abu Dhabi potrebbe davvero tingersi di rosso.
Non resta che aspettare le 14 di domani, quando i semafori si spegneranno per l’ultima volta nel 2010, e inizierà l’attesissimo GP di Abu Dhabi.

La griglia di partenza

Federico Fadda

venerdì 12 novembre 2010

L'imprevisto quarto incomodo: Hamilton sfreccia nelle libere

Sarà perchè dei 4 ancora matematicamente in lotta per l'iride è quello con le minori chance; sarà perchè ha detto di non avvertire alcuna pressione. Fatto sta che Lewis Hamilton con la sua McLaren ha messo in riga sia Alonso che le Red Bull, ottenendo il miglior tempo di giornata al termine del venerdì di prove libere. L'inglese ha fatto segnare il crono più veloce in 1'40"888, precedendo Vettel di 257 millesimi, e Alonso di 4 decimi; dal punto di vista dello spagnolo una buona prestazione, perchè su una pista temuta e sulla quale le Red Bull si presentano come grandi favorite, Fernando è riuscito a piazzarsi in mezzo alle 2 vetture del team austriaco, precedendo il diretto inseguitore, Mark Webber.

Venerdì in chiaroscuro per Felipe Massa, che ha fatto segnare il 6° tempo, ma a mezz'ora dalla fine della seconda sessione ha dovuto parcheggiare la sua Ferrari a bordo pista per un imprecisato guasto. Fra i big è poi riuscito a inserirsi Kubica su Renault, 5° miglior tempo di giornata, mentre fatica Jenson Button, 8° e staccato di oltre 1 secondo; in ritardo le Mercedes, con Rosberg e Schumacher al 10° e 11° posto.

Domani in programma la terza e ultima sessione di prove libere, poi alle 14 il via alle qualifiche. Che potrebbero significare molto, forse più della gara, nella lotta al titolo.



Federico Fadda