Finale clamoroso per la stagione 2010 di Formula 1. Sebastian Vettel si aggiudica il GP di Abu Dhabi e, complice le debàcle di Alonso e Webber, si laurea Campione del Mondo. Sul podio salgono anche le McLaren di Hamilton e Button, mentre lo spagnolo della Ferrari e l’australiano della Red Bull sono solo 7° e 8°.Con il titolo a Vettel, la Red Bull corona un campionato strepitoso, condito anche dal titolo Costruttori vinto in Brasile.

START SENZA SCOSSE, POI… – Via della gara senza particolari emozioni, con i primi che girano la prima curva indenni, anche se Alonso non scatta benissimo e cede una posizione a Button, ma tenendo comunque dietro di sé Webber. Ma mentre tutto sembra essere andato tranquillamente, si materializza il colpo di scena che fa girare la gara a favore di Sebastian: alla curva 6 Schumacher sbaglia accelerazione e va in testacoda, Liuzzi che sopraggiunge lo centra in pieno, e la Safety Car deve fare la sua comparsa. Mentre i primi 5 restano in pista, altri piloti, fra cui Rosberg e Petrov, cambiano subito le gomme, montando le dure.

FERRARI, STRATEGIA SBAGLIATA – A quel punto al muretto della Ferrari fanno male i calcoli: concentrando tutta l’attenzione su Webber e temendo un consumo delle gomme morbido eccessivo, infatti, fanno fermare Alonso troppo presto. La scelta sarà sufficiente a farlo rientrare davanti all’australiano, ma costringe Fernando a restare imbottigliato dietro a Petrov e a un trenino di macchine più lente. Sarà fatale.
LA CAVALCATA DI SEB – Invece, davanti, i primi 3 non hanno problemi, anzi; Button, confermando che alla Ferrari hanno sbagliato alla grande, tira dritto per oltre 40 giri con le gomme morbide, ottenendo tempi velocissimi. Anche se, logicamente, dopo la sua sosta si ritrova 3° dietro Vettel e Hamilton, con quest’ultimo che ha dato vita a un emozionante duello con Kubica, prima che anche il polacco si fermasse per il cambio gomme. Una volta ripresa la testa, Vettel ha dovuto solo preoccuparsi di non fare errori e portare la macchina alla bandiera a scacchi, passata la quale ha potuto sfogare tutta la gioia di essere il pilota più giovane a laurearsi Campione.
FERNANDO, PECCATO – Nonostante la scelta sbagliata del suo box, Alonso ha
poi provato disperatamente a passare Petrov, senza successo; la Ferrari non si è dimostrata all’altezza della concorrenza proprio nel momento decisivo, privando un volenteroso Fernando di quella che sarebbe stata una gran vittoria. Così come, a ben vedere, anche la Red Bull non ha certo aiutato Mark Webber, che alla fine ha pagato sulla sua pelle le scelte della Red Bull, orientata a veder vincere il pilota sul quale avevano puntato tutto. E cioè non Mark. Poche parole per Massa: 10° al traguardo, il brasiliano non ha mai impensierito Webber, e ha chiuso addirittura dietro ad Alguersuari.LA GARA DEGLI ALTRI – La palma di sorpresa di giornata va a Rosberg: scampato per un soffio all’incidente che ha messo fuori gioco Schumacher, Nico ha approfittato della Safety Car per montare gomme dure, le migliori per la Mercedes su questo tracciato, e ha corso un’ottima gara, finendo 4°. A completare la top 10 sono Kubica 5°, Petrov 6°, e Alguersuari 9°.
L’ordine d’arrivo
Classifica Piloti
Classifica Costruttori
Federico Fadda
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