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lunedì 15 novembre 2010

Le pagelle di Abu Dhabi: titolo meritato per Seb, disastro Ferrari; Petrov corretto, Webber fiacco

Vettel 10 – Anche ad Abu Dhabi la Red Bull calzava perfettamente la pista, e a lui è toccato solo portarla al traguardo. Ma se la bandiera a scacchi poteva portarti un mondiale, il rischio che venisse la tremarella e il sudore freddo c’era. Bene, l’unica umidità che il giovanotto ha avuto addosso è stata quella dello champagne, per un trionfo a conti fatti meritato, specie per quanto visto sul finale. Chapeau, Seb!

Alonso 7 – Dicono abbia pianto, dopo la gara. Lacrime sacrosante, diciamo noi; perché Nando il suo bel mazzo (eufemismo) per vincere il titolo se l’era fatto, riuscendo in una rimonta da urlo. In qualifica s’era preso mezzo mondiale, e ieri in una gara senza infamia e senza lode, stava prendendo l’altra metà. Peccato che quelli al muretto abbiano buttato via tutto quanto; con Petrov c’ha provato, ma la macchina non gli permetteva molto. Comunque bravo, Nando.

Webber 5 – Vedere il ragazzino con cui divide il box festeggiare è dura da mandar giù, anche per uno con una mascella grande quanto la sua. Ma ad onor del vero, anche ieri Mark non era quello delle occasioni migliori; dopo pochi giri va a toccare un guard-rail, e di fatto si taglia le mani da solo, perché gli tocca entrare a cambiare le gomme. E come per Alonso, la scelta si rivelerà fatale. Probabilmente ha sprecato l’occasione della vita.

Hamilton – Button 8 – Gara buona per il duo McLaren, anche se con condotta differente; Lewis ha corso sempre alle calcagna di Vettel, fino a quando non si è trovato dietro a Kubica, col quale ha dato vita a un gran duello, in cui però ha perso tempo. Jenson invece ha chiuso con un podio brillante, dopo esser stato 40 giri con gomme morbide (capito, Ferrari?). Anche loro rinnovano la sfida per il 2011.

Ferrari 3 – La curiosità è una sola: come è possibile perdere un mondiale così. Montezemolo non l’ha presa bene, e qualcuno non dormirà sonni tranquilli. Ha ragione Andrea Stella: Alonso meritava un supporto migliore. Bene, in futuro cerchino di procurarselo. Con meno chiacchiere, please.

Massa 4 – Felipe, ancora una volta no. No, non sei riuscito a renderti utile alla causa. No, non si può stare per 40 giri dietro ad Alguersuari. E no, così non arrivi al 2012 ancora al volante della Rossa. E non lo crediamo solo noi. Fidati.

Petrov 8 – Cosa dire al russo che quest’anno ha sfasciato più macchine di quanti punti abbia conquistato? Bravo, Vitaly; perché tenendo Alonso dietro per 40 giri senza commettere mezza chiusura sporca, ha dimostrato che la sportività e la correttezza per qualcuno ancora valgono. Perdonerà Nando, per il gesto a fine gara: nulla di personale, ma perdere un mondiale non fa piacere per niente.

Rosberg 8,5 – Nella giornata in cui Schumi sfascia la macchina, rischiando di rimetterci il melone, Nico tira giù un’altra prestazione di tutto rispetto. Monta le dure approfittando della Safety Car, e poi arriva in fondo senza problemi, per un 4° posto meritatissimo. Se l’anno prossimo gli daranno una vettura migliore, sarà un cliente scomodissimo. Schumi, occhio.

Federico Fadda

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