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venerdì 10 giugno 2011

GP Canada, prove libere 2: Ferrari ok, Alonso detta legge. Vettel si riprende dopo l'incidente

Copione rispettato nella seconda sessione di prove libere del GP del Canada. Al termine della giornata, la Ferrari dimostra di essere a suo agio sul circuito Gilles Villeneuve di Montrèal, con Fernando Alonso che stacca il miglior tempo in 1'15"107, e Felipe Massa che si piazza 3°, a mezzo secondo dal compagno.

In mezzo alle due rosse si affaccia Sebastian Vettel, che dopo l'incidente della mattina, in cui aveva danneggiato la sua RB7, conclude il suo venerdì al 2° posto, staccato di 3 decimi abbondanti dalla vetta. Alle spalle del terzetto di testa ecco le McLaren, con Hamilton e Button nell'ordine, anche se le Frecce d'argento paiono un pò indietro rispetto alle posizioni di testa. Mark Webber, con l'altra Red Bull, si ferma in 7a posizione, preceduto dalla Force India di Paul Di Resta; chiudono la top ten le Renault di Petrov e Heidfeld e la Williams di Barrichello.

Molto male nella seconda sessione la Mercedes: dopo il miglior tempo ottenuto in mattinata, Nico Rosberg è appena 19°, con Michael Schumacher subito una posizione indietro.
Pomeriggio ravvivato dagli incidenti occorsi a Sutil, Kobayashi e D'Ambrosio, con gli ultimi 2 che hanno causato due bandiere rosse.

Terza sessione di libere domani alle 16, qualifiche alle 19.

Federico Fadda

GP Canada, prove libere 1: Rosberg primeggia, bene la Ferrari. Vettel distrugge la macchina

Venerdì mattina con sorpresa a Montrèal, dove si disputa il Gran Premio del Canada. Sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve, il più veloce al termine della prima sessione di prove libere è Nico Rosberg, che ottiene il tempo di 1'15"591.
Alle spalle della Mercedes del tedesco si è piazzato Fernando Alonso, staccato di mezzo secondo, che precede l'altra monoposto della casa di Stoccarda, guidata da Michael Schumacher. A completare l'alternanza fra Mercedes e Ferrari ci pensa l'altra rossa di Felipe Massa, 4°, a dimostrazione del buono stato delle vetture di Maranello su questa pista, dove le rosse sono state in testa per buona parte della mattinata.

Il piatto forte di giornata lo regala però ancora Sebastian Vettel, che poco dopo metà sessione è andato a sbattere contro il celebre "muro dei campioni", posto all'altezza dell'ultima chicane prima del traguardo. Macchina seriamente danneggiata e prime libere finite per lui. E la Red Bull non è andata molto meglio nemmeno con Webber, solo 12° e in ritardo di oltre 2 secondi. Così così la McLaren, che occupa la terza fila provvisoria, con un distacco di 1 secondo dalla vetta.

Completano la top ten Barrichello, Di Resta, Heidfeld e Hulkenberg, mentre in coda le HRT sembrano sempre più vicine alle Virgin, anche se a chiudere lo schieramento è comunque una delle monoposto del team spagnolo, quella dell'indiano Karthikeyan.

Seconda sessione di prove libere alle 20 ora italiana.

Federico Fadda

Cala il sipario sul Bahrein

Alla fine, per una volta, la Formula 1 ha dovuto fare un passo indietro e mettersi da parte, rispetto a qualcosa più grande e importante di lei.
Il GP del Bahrein, evento previsto inizialmente come gara d’apertura del campionato 2011, esce di scena, ma stavolta sul serio e, almeno per quest’anno, in maniera definitiva.

A seguito del reinserimento della gara nel calendario, in data 30 ottobre, i team e i piloti non hanno mancato di esprimere disappunto per questa decisione, a causa delle forti tensioni ancora presenti nel piccolo Paese asiatico. A quel punto gli organizzatori, con grande rammarico, di fronte alle preoccupazioni dei diretti interessati non hanno potuto fare altro che dichiarare ufficialmente il forfait dell’evento.

E' apparso chiaro che non si potesse rispettare la data prevista e rispettiamo pienamente la decisione. Il Bahrain non voleva assolutamente vedere una gara che prolungasse ulteriormente la stagione e che non fosse soddisfacente per la Formula 1, i piloti, i team o i fans. Vogliamo che il nostro ruolo continui ad essere positivo e costruttivo come è stato finora. Quindi, nell'interesse dello sport, non cercheremo di ottenere l'introduzione della gara nel calendario di quest'anno. Aspettiamo di accogliere i team, i piloti e i tifosi nel 2012”, ha dichiarato in un comunicato il presidente del Bahrain International Circuit, Zayed R. Alzayani.

Decisione accolta con estremo favore dai piloti; Vitaly Petrov ha dichiarato che senza la certezza sulle condizioni di sicurezza, è giusto non andare in Bahrein. Sulla stessa linea si è schierato Adrian Sutil, il quale allo stesso tempo ha affermato che sarà felice di tornare a correre a Sakhir, quando la situazione interna lo permetterà.

Sul fatto che la F1 si riaffacci a Sakhir già l’anno prossimo, però, l’ambiente del circus non sembra disposto a metterci la mano sul fuoco; a mostrarsi dubbioso in proposito è stato in particolare Eric Boullier: “Non possiamo sapere cosa succederà finchè ci saranno questi problemi. Dobbiamo essere cauti”, ha affermato il responsabile della Renault, nonché vice-presidente della Fota.

Federico Fadda (422race.com)

mercoledì 1 giugno 2011

Ferrari, a volte ritornano

Non si fermano le manovre intorno al futuro della Ferrari. Le mosse decise la settimana scorsa, ovvero l’allontanamento di Aldo Costa a favore di Pat Fry, e la riorganizzazione dell’area tecnica in tre rami, rappresentano solo la base di un insieme di cambiamenti ancora da completare, che verranno definiti man mano da qui in avanti.

Perché se è vero che all’interno del team era necessaria una scossa, allo stesso tempo è evidente che consegnare il posto di Costa a Fry non può rappresentare la soluzione ai mali, quasi tutti di natura aerodinamica, della 150° Italia.
L’ingegnere inglese, infatti, non è a tutti gli effetti un progettista, e nemmeno Nikolas Tombazis ha convinto del tutto in questo ruolo.
Il greco, per il momento, resta al suo posto, con il compito di curare in particolare l’aerodinamica, ma i vertici di Maranello si stanno guardando intorno, alla ricerca di una figura esperta in materia.

Il nome che sta circolando con più insistenza rappresenta, in realtà, un cavallo di ritorno, ovvero John Iley. Secondo “Autosprint”, l’inglese, già alla Ferrari nel 2009, non sarebbe soddisfatto del suo attuale impiego in McLaren. Il fatto che abbia lavorato, anche se per breve tempo, con Pat Fry a Woking, potrebbe aiutare la Ferrari a farlo tornare indietro.
Se la cosa si concretizzerà, Tombazis passerà a concentrarsi esclusivamente sul design della macchina, mentre Iley sarà a tutti gli effetti il nuovo addetto all’aerodinamica.
Forse accompagnato, secondo indiscrezioni, da un tecnico della Force India, del quale però non è trapelato il nome.

Tornando a Costa, la sua storia a Maranello non si è conclusa con il siluramento dal ruolo di direttore tecnico.
Secondo quanto riferito da “Auto Motor und Sport”, l’ingegnere di Parma è passato a far parte del reparto di progettazione delle vetture stradali del Cavallino, così da permettergli di arrivare alla naturale scadenza del contratto che lo lega alla Ferrari, ovvero fine 2013.

Una mossa costosa in termini economici, perché lo stipendio di Costa resta invariato, ma che almeno rende l’ex direttore tecnico meno appetibile per altri team di Formula 1, oltre che meno amaro l'avvicendamento con Pat Fry.

Federico Fadda (422race.com)

lunedì 30 maggio 2011

Vettel, la fortuna aiuta i campioni. Alonso, che grinta; Hamilton Calimero. Le pagelle del GP di Monaco

Vettel 10 - Stavolta la fortuna gli ha dato una mano, è vero; ma è in testa dall'inizio del campionato, e qualcosa vorrà pur dire. Come al solito l'unica Red Bull che va bene è la sua, ma stavolta Button stava per fregarlo; poi, la prima Safety Car gli restituisce la testa della corsa, e la seconda gliela fa portare a casa, strozzando l'assalto di Alonso, che probabilmente avrebbe avuto la meglio. Il mondiale è suo, deve solo andare a prenderlo.

Alonso 9 - Meriterebbe anche lui il massimo, ma a vincere è solo uno, e ancora la Ferrari non gli consente di essere lui a primeggiare. Come a Barcellona, tira fuori dal cilindro un'altra partenza super e incanala la corsa su un buon binario. Peccato, però, che mentre sia lì lì per addentare i polpacci di Vettel, ci si mette la bandiera rossa, che sicuramente avrà avuto su di lui lo stesso effetto che ha su un toro. Se la Ferrari era lì a giocarsela, comunque, al 99% era per merito suo.

Button 9 - Stavolta la fortuna gli volta le spalle, a differenza di altre occasioni in cui era stata fondamentale per le sue vittorie. A Montecarlo, Jenson se la stava giocando bene, con un ritmo velocissimo, e una strategia che l'avrebbe portato al successo. Se solo il suo compagno di box non avesse deciso di iniziare l'autoscontro. A quel punto al muretto perdono tutto: bussola e gara. Evidentemente non meritavano quanto il loro pilota.

Webber 6 - Sufficienza solo per non aver commesso errori e per lo spunto su Kobayashi che gli è valso il 4° posto, ma ancora una volta una pena. Forse la sua macchina non va come quella di Vettel, o più probabilmente è lui a non aver voglia di farla andare. Non se la prenda, ma il ruolo di secondo così se lo autoappiccica addosso.

Kobayashi 9 - Ancora una volta ci si deve inchinare di fronte al piccolo samurai della Sauber. 5° al traguardo di Monaco con un solo pit-stop, e mentre molti altri andavano a scambiarsi effusioni con barriere e muretti, lui zitto zitto saliva fino ai piedi del podio. Webber lo beffa alla fine, ma, comunque, che bravo Kamui!

Massa 6,5 - Per una volta che stava tirando fuori una gara davvero buona, considerate le difficoltà di sorpasso a Montecarlo, a rovinare tutto ci si mette Hamilton, che prima gli si infila in macchina, manco si trattasse di una biposto. E infine lo manda a spalmarsi sul guard-rail del tunnel. Se se lo fosse trovato fra le mani dopo il ritiro...

Hamilton 4 - Certo, di emozioni ne regala più di tutti, è innegabile. Il sorpasso a Schumi è stato un pezzo di bravura da manuale, ma dopo è un disastro. Prima fa fuori Massa, e secondo lui la colpa è di Felipe. Poi "termina" anche Maldonado, e pure in questo caso il somaro è l'altro. Non contento, condisce il tutto con dichiarazioni inopportune a fine gara. Si dia una calmata.

Sutil 5 - Il 7° posto è ottimo, ma è lui a dare il via alla carambola in cui a momenti Petrov ci rimette le gambe, e Alguersuari monta in groppa a Hamilton. Con la gomma spappolata dal contatto col guard-rail, doveva fermarsi per evitare incidenti, ma non l'ha fatto.

Maldonado 8 - Vittima incolpevole delle follie di Hamilton, il peruviano stava per portarsi a casa un prestigiosissimo, quanto meritato, 6° posto. Si spera per lui che gli capitino altre occasioni per dimostrare quanto vale.

Federico Fadda

domenica 29 maggio 2011

Vettel sbanca Monaco ed entra nell'Olimpo dei grandi! Alonso gran 2°, Button 3°. Hamilton disastroso

MONTECARLO - Vittoria di testa e sangue freddo per Sebastian Vettel! Il campione in carica trionfa nel GP di Monaco, al termine di un'altalena di emozioni durata oltre 2 ore. A dargli battaglia fino alla fine uno splendido Fernando Alonso, che con la sua Ferrari ha provato fino all'ultimo a battere la Red Bull, così come ha fatto Jenson Button con la McLaren, 3° sul traguardo. Gara da dimenticare per Lewis Hamilton: l'inglese, 6° al traguardo, è stato autore di diverse manovre discutibili, che gli sono valse una penalità in gara, e un'aggiunta di 20 secondi sul tempo finale, a causa del contatto con Maldonado. Penalità che comunque non gli fa perdere posizioni nell'ordine d'arrivo.

LA PARTENZA – Allo spegnimento dei semafori Vettel mantiene il sangue freddo e resiste all’assalto di Jenson Button, il quale a sua volta riesce a tenere a bada Fernando Alonso, che con un ottimo scatto ha sopravanzato Mark Webber. Ottimo il via di Rosberg, che sale fino al quinto posto, ovvero quello occupato da Michael Schumacher, che resta quasi fermo e perde tante posizioni. Il tedesco regala però un pezzo d’applausi, infilando Lewis Hamilton poco dopo, al tornantino del Loews.

BATTAGLIE INFUOCATE - I primi 3, cioè Vettel, Button e Alonso, impongono ben presto il loro ritmo, con Webber che sembra non reggere la loro andatura. Dietro di loro, due duelli infiammano il pubblico: quello fra Rosberg e Massa, e quello fra Schumacher e Hamilton.
Al 10° giro, dopo averci provato più volte, il pilota della McLaren infila alla Sainte Devòte uno Schumi ormai con le gomme posteriori alla frutta.
4 giri dopo è Felipe a provare, nello stesso punto, il sorpasso su Nico, anche lui in difficoltà con i pneumatici; sulla salita successiva, però, nel tentativo di uscire dalla scia, il brasiliano pizzica la posteriore destra di Rosberg, senza riportare grossi danni. Massa completerà poi alle Piscine il sorpasso ai danni del tedesco, infilato anche da Maldonado.

PIT-STOP E SCINTILLE – Le soste cambiano lo scenario al comando: Button ha un cambio gomme perfetto, mentre alla Red Bull cincischiano e fanno perdere la testa della corsa a Vettel, e tanti secondi anche a Webber. Tutto bene anche al box Ferrari, con Alonso sempre terzo.
Nel momento in cui Button sembra avere in pugno la gara, al 33° giro arriva il colpo di scena che mette in discussione tutto. Protagonisti Massa e Hamilton: l’inglese tenta il sorpasso sul brasiliano alla Loews, ma di spazio non ce n’è, così gli finisce addosso, mandandolo a urtare Webber, danneggiando il muso. Subito dopo, Lewis attacca di nuovo Felipe nel tunnel, che mettendo le ruote sullo sporco perde il controllo della macchina, finendo contro le barriere; i commissari giudicano il comportamento di Hamilton scorretto, e gli infliggono un drive-through. Contemporaneamente, anche Schumacher è costretto al ritiro per un guasto alla sua Mercedes.

SAFETY CAR – In pista entra la vettura di sicurezza, e mentre Alonso si precipita a cambiare le gomme, sia Vettel che Button, che le aveva sostituite poco prima, restano fuori. L’inglese le cambia poco dopo, per montare obbligatoriamente le dure: al comando è quindi tornato Vettel, davanti ad Alonso, poi Jenson. A quel punto il tedesco ha la gara in mano: se le gomme reggono, vince; se si ferma, perde ben 2 posizioni.
In pochi giri Button recupera e arriva sulla coppia di testa: il trio sembra avviato a concludere la gara in quest’ordine, ma al 70° giro riecco la Safety Car. Sutil pizzica le barriere all’uscita dalle Piscine, rovinando la ruota posteriore destra, e altre vetture si scontrano nel tentativo di evitare la Force India; fra queste, Alguersuari tampona Hamilton, ma peggio va a Petrov, che finisce a muro e si fa male, abbandonando il circuito in ambulanza. In tutto ciò il trio di testa, che sopraggiungeva e si apprestava a doppiare questi piloti, passa incredibilmente indenne.
Ma viene esposta la bandiera rossa.

GRAN FINALE? - La gara riprende dopo una ventina di minuti, con i piloti che partono dietro la Safety Car per compiere i restanti 5 giri, e con Hamilton che causa il secondo incidente della sua pessima giornata, andando a speronare la Williams di Maldonado alla Sainte Devòte: il venezuelano va a sbattere e termina così la sua splendida gara mentre era 6°.
In testa non cambia nulla: Vettel resiste e tiene a bada Alonso fino alla bandiera a scacchi, mentre Button si deve accontentare del gradino più basso del podio. Webber chiude 4°, superando sul finale uno stupendo Kamui Kobayashi, che precede Hamilton, 6° alla fine nonostante la penalità inflittagli dai commissari al termine della gara.
Chiudono la top ten, dal 7° al 10° posto, Sutil, Heidfeld, Barrichello, che porta i primi punti stagionali alla Williams, e Buemi con la Toro Rosso.

Prossimo appuntamento in Canada, a Montrèal, il 12 giugno.

Federico Fadda

sabato 28 maggio 2011

Monaco, Hamilton penalizzato: partirà 9°

Importante cambiamento nella griglia di partenza del GP di Monaco, in programma domani. La direzione di gara ha infatti inflitto una penalità a Lewis Hamilton.
Al pilota della McLaren è stato annullato il tempo fatto registrare nella Q3, che gli era valso comunque solo la 7a posizione, a causa di un taglio effettuato alla curva Sainte Devòte.

In virtù di questa decisione, l'inglese retrocede al 10° posto sullo schieramento, ma partirà 9°, per via dell'incidente occorso a Sergio Perez. Non è ancora sicuro se il messicano della Sauber sarà in grado di correre la gara, ma se lo farà prenderà il via dalla 10a piazza.

Federico Fadda