Alla fine, per una volta, la Formula 1 ha dovuto fare un passo indietro e mettersi da parte, rispetto a qualcosa più grande e importante di lei.Il GP del Bahrein, evento previsto inizialmente come gara d’apertura del campionato 2011, esce di scena, ma stavolta sul serio e, almeno per quest’anno, in maniera definitiva.
A seguito del reinserimento della gara nel calendario, in data 30 ottobre, i team e i piloti non hanno mancato di esprimere disappunto per questa decisione, a causa delle forti tensioni ancora presenti nel piccolo Paese asiatico. A quel punto gli organizzatori, con grande rammarico, di fronte alle preoccupazioni dei diretti interessati non hanno potuto fare altro che dichiarare ufficialmente il forfait dell’evento.
“E' apparso chiaro che non si potesse rispettare la data prevista e rispettiamo pienamente la decisione. Il Bahrain non voleva assolutamente vedere una gara che prolungasse ulteriormente la stagione e che non fosse soddisfacente per la Formula 1, i piloti, i team o i fans. Vogliamo che il nostro ruolo continui ad essere positivo e costruttivo come è stato finora. Quindi, nell'interesse dello sport, non cercheremo di ottenere l'introduzione della gara nel calendario di quest'anno. Aspettiamo di accogliere i team, i piloti e i tifosi nel 2012”, ha dichiarato in un comunicato il presidente del Bahrain International Circuit, Zayed R. Alzayani.
Decisione accolta con estremo favore dai piloti; Vitaly Petrov ha dichiarato che senza la certezza sulle condizioni di sicurezza, è giusto non andare in Bahrein. Sulla stessa linea si è schierato Adrian Sutil, il quale allo stesso tempo ha affermato che sarà felice di tornare a correre a Sakhir, quando la situazione interna lo permetterà.
Sul fatto che la F1 si riaffacci a Sakhir già l’anno prossimo, però, l’ambiente del circus non sembra disposto a metterci la mano sul fuoco; a mostrarsi dubbioso in proposito è stato in particolare Eric Boullier: “Non possiamo sapere cosa succederà finchè ci saranno questi problemi. Dobbiamo essere cauti”, ha affermato il responsabile della Renault, nonché vice-presidente della Fota.
Federico Fadda (422race.com)
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