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domenica 12 giugno 2011

E' UN BUTTON DA BRIVIDI! TRIONFO IN CANADA DAVANTI A VETTEL. FERRARI SFORTUNATA


MONTREAL - Un nubifragio, bandiere rosse, incidenti a catena, Safety Car perennemente in pista e un finale da brivido. Il Gran Premio del Canada ha un grande protagonista, oltre alla pioggia, e si chiama Jenson Button. L'eccezionale rimonta del pilota McLaren, che nelle battute iniziali si ritrova addirittura ventunesimo, è un mix di tecnica, fortuna e sfrontatezza. Tre elementi che gli permettono di sopravanzare l'indiscussa leadership di Vettel a poche curve dal traguardo e fanno balzare gli appassionati di Formula 1 sul divano come non succedeva da anni, ormai. A dare spettacolo c'è anche un Michael Schumacher in grande spolvero, sfavorito nella lotta per il podio solo da una Mercedes nettamente inferiore rispetto a Red Bull e McLaren. Amarissima, invece, la giornata della Ferrari: fuori Alonso, dopo un contatto con Button, e sesto Massa, che supera la Sauber di Kobayashi proprio sulla linea del traguardo. A punti anche Vitaly Petrov, quinto con la Renault, e Alguersari, Barrichello e Buemi a chiudere la top ten. Ancora fuorigioco Lewis Hamilton.

PARTENZA LENTA – La pioggia suggerisce ai commissari di far avviare le vetture, equipaggiate con gomme da bagnato estremo anche se le condizioni non sembrano tali, dietro Safety Car, per evitare pericoli.
Dopo 4 giri si parte sul serio, con Alonso che insidia Vettel alla prima curva, dove Hamilton invece aggancia Webber sul posteriore mandandolo in testacoda, mentre Schumacher supera Button, che viene infilato poco dopo anche dal suo compagno di squadra.
Con Vettel che inizia subito a guadagnare sulle 2 Ferrari, dietro è lotta fra Schumacher ed Hamilton, che al tornantino finisce lungo, subendo il sorpasso di Button; fra le McLaren si innesca un duello, che culmina nel patatrac del 7° giro: Lewis prova a inserirsi all’interno di Jenson sul rettilineo, ma questi chiude la porta mandandolo a muro. Vettura danneggiata, gara finita per Lewis, e Safety Car di nuovo in pista.

E POI VENNE IL DILUVIO – Al rientro della vettura di sicurezza, dopo il suo secondo ingresso, la gara sembra riprendere il copione dei primi giri, con Vettel a fare da lepre, e le Ferrari un po’ in difficoltà nell’inseguimento. Nel frattempo Button azzarda le intermedie, e si becca un drive-through per eccesso di velocità in pit-lane; dietro, Webber si libera delle Renault, risalendo al 6° posto. Anche la Ferrari fa montare le intermedie ad Alonso, però nel momento in cui inizia a piovere più forte; un errore che costringe a far rientrare lo spagnolo poco dopo per rimettere le full wet, così come anche Rosberg e Schumacher, che avevano seguito la scelta della Ferrari. Ma il temporale mette tutti d’accordo, chiamando in causa in un primo momento la Safety Car, e costringendo poi a sospendere la corsa, al 25° giro.

SCATENATE L'INFERNO! - Due ore di attesa per far tornare in qualche modo percorribile la pista allagata da un violento nubifragio. Ancora una ripartenza con la Safety Car e, finalmente, si torna a correre con le condizioni dell'asfalto che migliorano giro dopo giro. Vettel è al comando, seguito da Kobayashi che viene a sua volta tallonato da Massa. Al 37' giro, dopo la grande concitazione ai box per montare gli pneumatici intermedi, un altro colpo di scena: al rientro in pista, Alonso tenta il tutto per tutto su Button che lo precede. Il ferrarista è quasi davanti quando imbocca la seconda chicane, ma stringe troppo sull'inglese che non può evitare il contatto con la posteriore destra dell'avversario. La Ferrari va in testacoda e si arena sul cordolo esterno. Fernando, attonito, capisce che per lui la gara si conclude qui. La McLaren, al contrario, prosegue, anche se i commissari fanno sapere che dopo la bandiera a scacchi esamineranno il caso. Maylander, intanto, torna in pista con la vettura di sicurezza.

CHE BAGARRE! - Al nuovo via libera si rivede un vecchio leone che mancava all'appello da troppo tempo: Michael Schumacher prima lotta con Webber, poi approfitta della sosta ai box dell'australiano (fra i primi a montare le slick) per lanciarsi all'inseguimento di Massa e Kobayashi. Al 51' giro, Schumi li beffa entrambi in staccata e balza direttamente al secondo posto. Subito dopo rientra ai box seguito da Felipe e monta le gomme da asciutto, riuscendo a stare davanti all'unica rossa ancora in gara. Subito dopo, è Massa a combinarla grossa: con pneumatici slick non ancora in temperatura, tenta un doppiaggio "immergendo" la monoposto nella parte sporca del tracciato; perde il controllo e distrugge il muso andando contro le barriere, ma riesce incredibilmente a restare in pista. Al 56' giro, finisce male un'altra bagarre: Heidfeld centra Kobayashi in quinta posizione e manda in frantumi l'ala anteriore. Nella successiva accelerazione, questa si stacca e fa quasi da trampolino alla Renault del tedesco che va a sbattere e deve così abbandonare la gara. Detriti in pista e, manco a dirlo, Safety Car!


VOLATA DA PAZZI - AL 58' giro si riparte per l'ennesima volta e la gara diventa ancora più spettacolare. Vettel fa da battistrada, ma dietro di lui è battaglia serrata fra Schumacher, Webber e Button. La Red Bull dell'australiano, nettamente più veloce della Mercedes, riesce a sopravanzare il sette volte campione del mondo, ma lo fa tagliando l'ultima chicane. Ecco perché il buon Mark restituisce immediatamente la seconda posizione a Schumi. Tuttavia, la lotta continua e Webber tenta un nuovo attacco nello stesso punto nel giro successivo, ma perde il controllo della monoposto e viene superato da Button. Questa volta è la McLaren a "mettere le ali", favorita dall'ottima resa degli pneumatici super soft, tanto che in soli tre giri, svernicia Schumacher e annulla i 5 secondi di vantaggio di Vettel. Il campione del mondo in carica sembra poter tenere a bada l'impetuoso ritorno di Button, ma una volta sotto pressione, commette il più grossolano degli errori: durante l'ultimo giro, finisce quasi in testacoda all'uscita da una curva e lascia via libera al pilota inglese che si va a prendere una grandissima vittoria. Schumi, invece, non riesce a resistere e deve cedere il passo a Webber, mentre Massa sopravanza Kobayashi di una manciata di millesimi (o di centimetri) al foto-finish. Il bel finale di un gran premio "da pazzi".

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