MONTECARLO - Vittoria di testa e sangue freddo per Sebastian Vettel! Il campione in carica trionfa nel GP di Monaco, al termine di un'altalena di emozioni durata oltre 2 ore. A dargli battaglia fino alla fine uno splendido Fernando Alonso, che con la sua Ferrari ha provato fino all'ultimo a battere la Red Bull, così come ha fatto Jenson Button con la McLaren, 3° sul traguardo. Gara da dimenticare per Lewis Hamilton: l'inglese, 6° al traguardo, è stato autore di diverse manovre discutibili, che gli sono valse una penalità in gara, e un'aggiunta di 20 secondi sul tempo finale, a causa del contatto con Maldonado. Penalità che comunque non gli fa perdere posizioni nell'ordine d'arrivo.LA PARTENZA – Allo spegnimento dei semafori Vettel mantiene il sangue freddo e
resiste all’assalto di Jenson Button, il quale a sua volta riesce a tenere a bada Fernando Alonso, che con un ottimo scatto ha sopravanzato Mark Webber. Ottimo il via di Rosberg, che sale fino al quinto posto, ovvero quello occupato da Michael Schumacher, che resta quasi fermo e perde tante posizioni. Il tedesco regala però un pezzo d’applausi, infilando Lewis Hamilton poco dopo, al tornantino del Loews.
BATTAGLIE INFUOCATE - I primi 3, cioè Vettel, Button e Alonso, impongono ben presto il loro ritmo, con Webber che sembra non reggere la loro andatura. Dietro di loro, due duelli infiammano il pubblico: quello fra Rosberg e Massa, e quello fra Schumacher e Hamilton.
Al 10° giro, dopo averci provato più volte, il pilota della McLaren infila alla Sainte Devòte uno Schumi ormai con le gomme posteriori alla frutta.
4 giri dopo è Felipe a provare, nello stesso punto, il sorpasso su Nico, anche lui in difficoltà con i pneumatici; sulla salita successiva, però, nel tentativo di uscire dalla scia, il brasiliano pizzica la posteriore destra di Rosberg, senza riportare grossi danni. Massa completerà poi alle Piscine il sorpasso ai danni del tedesco, infilato anche da Maldonado.
PIT-STOP E SCINTILLE – Le soste cambiano lo scenario al comando: Button ha un cambio
gomme perfetto, mentre alla Red Bull cincischiano e fanno perdere la testa della corsa a Vettel, e tanti secondi anche a Webber. Tutto bene anche al box Ferrari, con Alonso sempre terzo.
Nel momento in cui Button sembra avere in pugno la gara, al 33° giro arriva il colpo di scena che mette in discussione tutto. Protagonisti Massa e Hamilton: l’inglese tenta il sorpasso sul brasiliano alla Loews, ma di spazio non ce n’è, così gli finisce addosso, mandandolo a urtare Webber, danneggiando il muso. Subito dopo, Lewis attacca di nuovo Felipe nel tunnel, che mettendo le ruote sullo sporco perde il controllo della macchina, finendo contro le barriere; i commissari giudicano il comportamento di Hamilton scorretto, e gli infliggono un drive-through. Contemporaneamente, anche Schumacher è costretto al ritiro per un guasto alla sua Mercedes.
SAFETY CAR – In pista entra la vettura di sicurezza, e mentre Alonso si precipita a cambiare le gomme, sia Vettel che Button, che le aveva sostituite poco prima, restano fuori. L’inglese le cambia poco dopo, per montare obbligatoriamente le dure: al
comando è quindi tornato Vettel, davanti ad Alonso, poi Jenson. A quel punto il tedesco ha la gara in mano: se le gomme reggono, vince; se si ferma, perde ben 2 posizioni.
In pochi giri Button recupera e arriva sulla coppia di testa: il trio sembra avviato a concludere la gara in quest’ordine, ma al 70° giro riecco la Safety Car. Sutil pizzica le barriere all’uscita dalle Piscine, rovinando la ruota posteriore destra, e altre vetture si scontrano nel tentativo di evitare la Force India; fra queste, Alguersuari tampona Hamilton, ma peggio va a Petrov, che finisce a muro e si fa male, abbandonando il circuito in ambulanza. In tutto ciò il trio di testa, che sopraggiungeva e si apprestava a doppiare questi piloti, passa incredibilmente indenne.
resiste all’assalto di Jenson Button, il quale a sua volta riesce a tenere a bada Fernando Alonso, che con un ottimo scatto ha sopravanzato Mark Webber. Ottimo il via di Rosberg, che sale fino al quinto posto, ovvero quello occupato da Michael Schumacher, che resta quasi fermo e perde tante posizioni. Il tedesco regala però un pezzo d’applausi, infilando Lewis Hamilton poco dopo, al tornantino del Loews.BATTAGLIE INFUOCATE - I primi 3, cioè Vettel, Button e Alonso, impongono ben presto il loro ritmo, con Webber che sembra non reggere la loro andatura. Dietro di loro, due duelli infiammano il pubblico: quello fra Rosberg e Massa, e quello fra Schumacher e Hamilton.
Al 10° giro, dopo averci provato più volte, il pilota della McLaren infila alla Sainte Devòte uno Schumi ormai con le gomme posteriori alla frutta.
4 giri dopo è Felipe a provare, nello stesso punto, il sorpasso su Nico, anche lui in difficoltà con i pneumatici; sulla salita successiva, però, nel tentativo di uscire dalla scia, il brasiliano pizzica la posteriore destra di Rosberg, senza riportare grossi danni. Massa completerà poi alle Piscine il sorpasso ai danni del tedesco, infilato anche da Maldonado.
PIT-STOP E SCINTILLE – Le soste cambiano lo scenario al comando: Button ha un cambio
gomme perfetto, mentre alla Red Bull cincischiano e fanno perdere la testa della corsa a Vettel, e tanti secondi anche a Webber. Tutto bene anche al box Ferrari, con Alonso sempre terzo.Nel momento in cui Button sembra avere in pugno la gara, al 33° giro arriva il colpo di scena che mette in discussione tutto. Protagonisti Massa e Hamilton: l’inglese tenta il sorpasso sul brasiliano alla Loews, ma di spazio non ce n’è, così gli finisce addosso, mandandolo a urtare Webber, danneggiando il muso. Subito dopo, Lewis attacca di nuovo Felipe nel tunnel, che mettendo le ruote sullo sporco perde il controllo della macchina, finendo contro le barriere; i commissari giudicano il comportamento di Hamilton scorretto, e gli infliggono un drive-through. Contemporaneamente, anche Schumacher è costretto al ritiro per un guasto alla sua Mercedes.
SAFETY CAR – In pista entra la vettura di sicurezza, e mentre Alonso si precipita a cambiare le gomme, sia Vettel che Button, che le aveva sostituite poco prima, restano fuori. L’inglese le cambia poco dopo, per montare obbligatoriamente le dure: al
comando è quindi tornato Vettel, davanti ad Alonso, poi Jenson. A quel punto il tedesco ha la gara in mano: se le gomme reggono, vince; se si ferma, perde ben 2 posizioni.In pochi giri Button recupera e arriva sulla coppia di testa: il trio sembra avviato a concludere la gara in quest’ordine, ma al 70° giro riecco la Safety Car. Sutil pizzica le barriere all’uscita dalle Piscine, rovinando la ruota posteriore destra, e altre vetture si scontrano nel tentativo di evitare la Force India; fra queste, Alguersuari tampona Hamilton, ma peggio va a Petrov, che finisce a muro e si fa male, abbandonando il circuito in ambulanza. In tutto ciò il trio di testa, che sopraggiungeva e si apprestava a doppiare questi piloti, passa incredibilmente indenne.
Ma viene esposta la bandiera rossa.
GRAN FINALE? - La gara riprende dopo una ventina di minuti, con i piloti che partono
dietro la Safety Car per compiere i restanti 5 giri, e con Hamilton che causa il secondo incidente della sua pessima giornata, andando a speronare la Williams di Maldonado alla Sainte Devòte: il venezuelano va a sbattere e termina così la sua splendida gara mentre era 6°.
GRAN FINALE? - La gara riprende dopo una ventina di minuti, con i piloti che partono
dietro la Safety Car per compiere i restanti 5 giri, e con Hamilton che causa il secondo incidente della sua pessima giornata, andando a speronare la Williams di Maldonado alla Sainte Devòte: il venezuelano va a sbattere e termina così la sua splendida gara mentre era 6°.In testa non cambia nulla: Vettel resiste e tiene a bada Alonso fino alla bandiera a scacchi, mentre Button si deve accontentare del gradino più basso del podio. Webber chiude 4°, superando sul finale uno stupendo Kamui Kobayashi, che precede Hamilton, 6° alla fine nonostante la penalità inflittagli dai commissari al termine della gara.
Chiudono la top ten, dal 7° al 10° posto, Sutil, Heidfeld, Barrichello, che porta i primi punti stagionali alla Williams, e Buemi con la Toro Rosso.
Prossimo appuntamento in Canada, a Montrèal, il 12 giugno.
Federico Fadda
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