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lunedì 23 maggio 2011

Vettel, niente di nuovo; Hamilton mastino, Alonso vale più della Ferrari. Le pagelle del GP di Spagna

Vettel 9 - Manca il 10 perchè la pole stavolta non è affar suo. Inoltre, a differenza delle vittorie precedenti, non ammazza la gara dopo 15 giri, perchè quell'Hamilton lì lo fa penare assai, fino alla fine. Non una critica, per carità, perchè a Seb bisogna riconoscere che di Red Bull che va alla grande ce n'è una sola, la sua. Ora, Montecarlo: l'occasione per entrare nell'Olimpo dei grandissimi.

Hamilton 9 - Se imparasse a strapazzare meno le gomme, sarebbe perfetto, e forse vincerebbe qualche gara in più. Invece Lewis non molla un centimetro d'asfalto, è sempre il più aggressivo nella guida, e appena vede blu davanti a sè, il toro diventa lui. Peccato che a Barcellona di pertugi non ce ne siano, ma è comunque l'unico che può costringere Vettel a tenere il volante con tutte e 2 le mani, anzichè col gomito fuori.

Alonso 9 - Già sabato aveva fatto spellare le mani per i tanti applausi dovuti al giro strepitoso in qualifica. La partenza di ieri è stato un pezzo di bravura da manuale, a dimostrazione che lui il suo ce lo sta mettendo, e forse è qualcun altro che dovrebbe lavorare di più e meglio. Tiene dietro Red Bull e McLaren finchè può, poi la macchina, non lui, getta la spugna. A livello tecnico, merita più di quello che attualmente Maranello gli mette fra le mani.

Webber 5,5 - Con la pole di sabato aveva illuso, in primis se stesso, di poter finalmente tenere testa a quel ragazzino terribile con cui divide il box. Invece Mark si addormenta con lo spegnimento dei semafori, e da lì non si ripiglia più, battuto anche da entrambe le McLaren. Monaco arriva come immediata occasione di riscatto: l'anno scorso lì ha dominato, ma anche a Barcellona era accaduto lo stesso. E ieri non è esattamente arrivato il bis.

Button 7 - A prima vista potrebbe meritare di più, ma il colpo di genio strategico con cui agguanta il podio è semplicemente stato un azzardo del suo muretto, escogitato per rimediare ad uno scatto da bradipo alla partenza. Normale, quindi, che nel finale, con gomme in condizioni migliori, riesca a sverniciare Webber e Alonso. Ancora una volta, però, Hamilton fa vedere di chi è l'argento più brillante.

Massa 4 - Inutile ripetere sempre le stesse cose ogni domenica. L'anno scorso a non andare bene erano le gomme, che invece quest'inverno gli avevano fatto proclamare di esserci anche lui per il mondiale. La Ferrari è quello che è, d'accordo, ma vada a rivedersi la gara di Alonso; magari non diventerà altrettanto veloce, ma forse potrebbe iniziare a pensare che qualcosa manca anche da parte sua.

Schumacher 7 - Si potrebbe dire finalmente! Il suo vero obiettivo è il compagno di squadra Rosberg (voto 5,5), che scavalca al via con uno scatto ottimo, per poi tenerlo dietro fino alla fine. Di sicuro preferirebbe lottare con i primi, ma con questa Mercedes non può permettersi molto altro che cercare di vincere il duello in famiglia. Se lo faccia bastare.

Kobayashi 7,5 - In pratica ha replicato la gara di Istanbul. Lì partiva ultimo per problemi in qualifica, ieri invece si è ritrovato sul fondo a causa di una foratura al primo giro. Da lì Kamui ha abbassato la testa e ha iniziato la rimonta, che lo ha portato di nuovo in zona punti. Costante, così come la Sauber (voto 8), che fa conquistare i primi punti iridati anche a un bravo Perez (voto 6,5)

Petrov 5 - Parte sesto e arriva undicesimo. Come se non bastasse, le prende anche dal compagno di squadra, che partiva ultimo dopo i problemi di sabato.

Heidfeld 8 - Parte ultimo, arriva 8°. Che dire, ieri Nick è stato davvero "Quick". Azzarda la prima parte con gomme dure, ma la mossa funziona e lui va a prendersi dei meritati punti.

Federico Fadda

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