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venerdì 27 luglio 2012

GP Ungheria, prove libere 2: arriva la pioggia, in vetta ancora Hamilton



HUNGARORING – Forse il cielo ha voluto concedere un po’ di sollievo dal caldo agli spettatori, fatto sta che anche il fine settimana ungherese, così come accaduto a Silverstone e Hockenheim, è stato bagnato dalla pioggia, che ha congelato i tempi ottenuti dai piloti nei primi 50 minuti della seconda sessione di prove libere, che è stata disputata su pista asciutta.

Fino a quando le condizioni sono state ottimali, comunque, il pomeriggio dell’Hungaroring ha confermato i valori visti in mattinata, ovvero con la McLaren a fare da lepre, e le altre a inseguire, con Lotus e Ferrari che sono sembrate le avversarie maggiormente in grado di resistere alle performance delle due MP4-27. In testa, come anche al mattino, Lewis Hamilton, grande mattatore del tracciato di Budapest, sul quale ha già ottenuto il successo in due occasioni, e che sembra intenzionato a concedersi il tris. L’inglese, unico a scendere sotto il muro del minuto e ventidue secondi, con il tempo di 1:21:995 precede di quasi due decimi Kimi Raikkonen, che ha stazionato nelle zone alte per tutta la seconda sessione. Alle spalle della prima fila virtuale ecco la sorpresa di oggi, ovvero la Williams di Bruno Senna, apparso in buonissima forma.

Buona la giornata della Ferrari, della quale la prima F2012 in classifica è quella di Felipe Massa, staccato di quattro decimi dalla vetta, e con un vantaggio di un decimo abbondante sul compagno di squadra, e leader del campionato, Fernando Alonso. Per il team di Maranello tanto lavoro aerodinamico, specie in mattinata, quando sulle due rosse è stata cambiata più volte l’ala anteriore, sulla quale evidentemente si è concentrato molto del lavoro odierno. Alle spalle dei ferraristi si è piazzata la seconda McLaren, con un Jenson Button apparso un po’ meno competitivo rispetto alla prima sessione, non riuscendo a sfruttare al meglio le gomme morbide, montate prima che arrivasse la pioggia.

Venerdì tutto da decifrare, invece , per la Red Bull, che si è concentrata molto sul passo di gara, mettendo peraltro in mostra un ritmo che gli avversari non dovrebbero sottovalutare, soprattutto con le gomme medie. Più difficile stabilire quale sia la competitività della RB8 sul giro secco, dato che con pneumatici morbidi la prima delle due monoposto anglo-austriache, quella di Vettel, occupa l’ottavo posto, con un gap dalla vetta di oltre otto decimi. Molto più lontano è Mark Webber, appena 14esimo a quasi due secondi da Hamilton.

Completano la top ten la Force India di Paul di Resta, settimo, che oltre a Vettel si è messo alle spalle anche Romain Grosjean, il cui gap dal leader di giornata è praticamente di un secondo. Infine Michael Schumacher, che ha chiuso il suo venerdì con un urto contro le barriere, mentre era in pista con gomme intermedie, su un asfalto evidentemente troppo bagnato per quel tipo di coperture. In generale, comunque, la Mercedes non ha confermato nel pomeriggio quanto mostrato in mattinata, quando si è trovata nelle prime posizioni, dato che anche Rosberg è rimasto lontano dalla vetta, chiudendo all’11esimo posto questa prima giornata del week end ungherese. Molto indietro le Sauber, apparse non molto a loro agio sul tortuoso circuito di Budapest: Kobayashi è 15esimo, mentre Perez è 18esimo.

Le previsioni di meteo ballerino hanno costretto piloti e team a un lavoro intenso, dovendo provare quante più cose possibile, prima dell’arrivo dell’acqua. Rispetto alla mattina, comunque, c’è stato anche il tempo di saggiare, seppure per pochi giri, il rendimento delle gomme morbide, ma non la loro durata, la cui comprensione viene rinviata, inevitabilmente, all’ultimo turno di prove libere, in programma sabato mattina alle ore 11.

Federico Fadda

domenica 22 luglio 2012

Trionfo indiscusso di Alonso in Germania! Vettel 2°, ma penalizzato. Button e Raikkonen sul podio, Hamilton ritirato, Webber flop.



HOCKENHEIM – Un segnale lanciato agli avversari, questo è l’indiscutibile vittoria di Fernando Alonso nel GP di Germania, decima tappa del mondiale 2012 di Formula 1.
Sul circuito di Hockenheim, il pilota spagnolo della Ferrari ha condotto la gara dall’inizio alla fine, gestendo con intelligenza le gomme, e rintuzzando gli attacchi di Sebastian Vettel e di un grande Jenson Button, che gli fanno compagnia sul podio. Dopo la gara, però, i commissari hanno analizzato la manovra con la quale il campione del mondo ha guadagnato la posizione nei confronti della McLaren, decidendo di penalizzare Vettel con 20 secondi aggiuntivi sul tempo di gara, per aver operato il sorpasso con le ruote della vettura fuori dalla dalla carreggiata. Seb scende così dal 2° al 5° posto, mentre guadagna il podio Raikkonen, e Kobayashi sale in 4a posizione.

Una gara molto tesa, quella tedesca, che ha vissuto per tutto il suo svolgimento sul duello per la vittoria fra i primi tre, e sulle numerose battaglie per le posizioni da punti, che hanno visto molti piloti darsi battaglia, con conseguenti sorprese fra i team medio-piccoli, e diversi delusi fra i piloti delle big.

Il successo di Alonso non è stato praticamente mai in discussione; lo spagnolo, partito dalla pole, non ha avuto problemi a mantenere la testa del gruppo alla prima curva, grazie ad uno scatto decisamente migliore rispetto a Sebastian Vettel, che ha dovuto fare i conti per tutto il primo giro con Michael Schumacher, partito con più slancio rispetto al pilota della Red Bull. Partenza decisamente nera invece per Hamilton e Massa; Lewis ha avuto un pessimo spunto, finendo risucchiato nelle posizioni di retrovia, mentre Felipe si è trovato coinvolto nella mischia, finendo per rompere l’ala anteriore in un contatto, con conseguente rientro ai box per la sostituzione. Il brasiliano ha avuto comunque buona compagnia, dato che per lo stesso motivo hanno dovuto ricorrere ad un pit-stop imprevisto anche Grosjean e Senna.

Da lì in poi è iniziato il duello in testa fra Alonso e Vettel, con lo spagnolo che, dopo aver messo un piccolo margine fra sé e il primo degli inseguitori, ha subìto il ritorno di Sebastian, che non è però mai riuscito a impensierirlo seriamente, a causa della condotta di gara ad elastico messa in pista dallo spagnolo, che in un giro lasciava qualche decimo al campione del mondo, per poi riguadagnare in quello successivo. Dietro ai primi due si faceva notare però Jenson Button, che dopo essersi sbarazzato di Schumacher, ha iniziato ad avvicinarsi al duo di testa, fino a raggiungere Fernando e Seb dopo la prima tornata di pit-stop, iniziata, per i piloti che hanno adottato la strategia delle tre soste, già intorno al 12esimo giro.

A centro gruppo, intanto, era già diventata realtà la strepitosa progressione delle due Sauber, con Kobayashi e Perez che si inserivano fra Raikkonen, Schumacher e Webber, rendendo difficile soprattutto la domenica di Michael e Mark, mentre Hamilton, velocissimo pur se costretto ad una gara nelle retrovie anche a causa della foratura della gomma posteriore sinistra nei primi giri, a metà gara si è ritrovato suo malgrado invischiato nella lotta fra i primi tre, arrivando addirittura a sdoppiarsi da Vettel, facendo perdere del tempo prezioso a Seb, che cercava di riprendere Alonso. Lewis ha poi cercato di fare lo stesso con Fernando, che ha però tenuto duro nei confronti dell’inglese, non lasciandogli strada.

A mescolare le carte, per i leader della corsa, è intervenuto il secondo pit-stop, dopo il quale la Ferrari ha mantenuto la prima posizione, mentre Button si è trovato davanti a Vettel, che è stato poi protagonista, a causa del nervosismo, di diversi “lunghi” fuori pista. Nell’ultima parte di gara Jenson si è avvicinato notevolmente ad Alonso, che però non si è mai scomposto e non ha concesso alla McLaren la possibilità di attaccarlo, regalandosi così il più tranquillo finale di gara possibile; a due giri dalla fine, anzi, è stato proprio Button a subìre il sorpasso da parte di Vettel, che si è ripreso così il secondo gradino del podio.

Alle spalle dei primi tre si è piazzato Kimi Raikkonen, con la Lotus che non ha avuto la solita strepitosa progressione finale, rimanendo sempre piuttosto distante dai primi. Domenica assolutamente da incorniciare per la Sauber, che grazie al solito uso gentile dei pneumatici ha portato Kobayashi e Perez ad occupare la quinta e sesta posizione, davanti ai delusi Schumacher e Webber. Per l’australiano, in particolare, la debàcle è pesante in termini di classifica iridata. Chiudono la top ten la Force India di Nico Hulkenberg, autore di una buonissima gara, e la Mercedes di Rosberg, decimo dopo essere partito 22esimo. Unico ritirato è Lewis Hamilton, che ha concluso nel modo peggiore una giornata che, vista la performance del compagno di squadra, avrebbe potuto avere esito ben diverso.

Per Alonso si tratta della terza vittoria stagionale, con la quale consolida il primato nella classifica iridata: lo spagnolo sale a quota 154, portandosi a +34 su Webber, che a sua volta ha 2 punti di vantaggio su Vettel. Dietro i primi tre i distacchi salgono notevolmente, con Hamilton che accusa ora un distacco di ben 62 punti da Fernando.
Nel mondiale costruttori la Red Bull mantiene saldamente la vetta, con 238 punti, davanti alla Ferrari, che ha aumentato il suo vantaggio su McLaren e Lotus.
Prossimo appuntamento con la Formula 1 fra una settimana per il GP d’Ungheria, sul circuito dell’Hungaroring.

Federico Fadda


Ordine d'arrivo


Classifica Piloti
Classifica Costruttori

sabato 21 luglio 2012

Alonso "rain man" a Hockenheim, 2a pole bagnata di fila. Vettel 2°, Webber 3° ma retrocesso. Male McLaren e Lotus


A due settimane dal colpaccio del sabato a Silverstone, Fernando Alonso concede il bis a Hockenheim, aggiudicandosi la pole del GP di Germania. Per il pilota spagnolo della Ferrari si tratta della seconda partenza al palo stagionale e consecutiva, anche per quanto riguarda le condizioni metereologiche in cui è maturata. Un risultato ottenuto grazie ad una sapiente mossa strategica del box del Cavallino, che ha fatto rientrare Alonso per cambiare le gomme, rimandandolo in pista a giocarsi la pole con pneumatici nuovi, a differenza della concorrenza.

Fernando precede di 4 decimi la Red Bull di Sebastian Vettel, che completa la prima fila; alle spalle del duo di testa troviamo il primo inseguitore di Alonso in classifica, Mark Webber, affiancato da Michael Schumacher. L'australiano, comunque, dovrà scontare una penalizzazione di 5 posti sulla griglia, che lo farà scattare dalla ottava posizione. Giornata no per Felipe Massa, che in Q2 non riesce a trovare il giro buono con pista non ancora totalmente allagata, e viene eliminato, con la 14esima posizione di partenza per domani.

Terza fila per le sorprese Hulkenberg, su Force India, e Maldonado, su Williams, mentre al settimo e ottavo posto ci sono le deludenti McLaren di Button ed Hamilton, che avevano invece ben figurato nelle libere del venerdì, e in quelle di questa mattina. Chiudono la top ten la seconda Force India, con Paul di Resta, e Kimi Raikkonen con la prima delle Lotus, altra grande sorpresa, in negativo, di giornata. Il compagno di squadra del finlandese, Romain Grosjean, si è qualificato solo 15esimo, ma prenderà il via dalla 20esima posizione, causa penalità analoga a quella di Webber, ma anche di Rosberg, solo 17esimo, che scala addirittura in 22esima.

Qualifiche che si sono svolte per due manche su tre sotto la pioggia, che ha iniziato a cadere al termine della Q1, costringendo i piloti a montare in Q2 prima le gomme intermedie, per finire con l'equipaggiare le monoposto con pneumatici da bagnato estremo, nella sessione finale. Il maltempo dovrebbe comunque concedere una tregua per la gara di domani, che si svolgerà probabilmente in condizioni di meteo soleggiato, rendendo così interessante vedere se con asfalto asciutto i valori resteranno gli stessi visti oggi.
Il via al GP di Germania è in programma alle 14.

Federico Fadda

Griglia di partenza

domenica 24 giugno 2012

Grinta e buona sorte: Alonso trionfa a Valencia! Vettel e Hamilton out, Schumi torna sul podio a 43 anni!


Incredibile e strepitosa vittoria di Fernando Alonso a Valencia! Il pilota spagnolo ha portato la sua Ferrari sul gradino più alto del podio, precedendo la Lotus di Raikkonen e la Mercedes di Michael Schumacher, che torna fra i primi 3 a distanza di quasi 6 anni dall'ultima volta, risalente al GP della Cina del 2006.

La grande giornata di Alonso non si limita però al successo, dato che in una gara folle e imprevedibile come quella di oggi, nella quale sarebbe potuto uscirci l'ottavo vincitore diverso in altrettanti GP, lo spagnolo in un sol colpo diventa il primo a scrivere per due volte il suo nome davanti a tutti quest'anno, ottiene la sua prima affermazione in carriera su questo tracciato, e guadagna una quantità incredibile di punti sui rivali diretti, Vettel ed Hamilton, entrambi out.

Il campione del mondo è stato tradito da un guasto alla sua Red Bull, mentre Lewis ha avuto la peggio in un corpo a corpo con Maldonado, nel tentativo di difendersi, nel finale con le gomme ormai finite, dal ritorno della Williams. Appena fuori dal podio Mark Webber, che partiva 19esimo, poi Hulkenberg, Rosberg, di Resta, Button, Perez e Maldonado. Giornata amara anche per Grosjean, ritirato, e Felipe Massa, 16esimo e doppiato a causa soprattutto di un contatto con Kobayashi, per il quale il giapponese ha dovuto abbandonare la gara, mentre il brasiliano ha proseguito, ma con la vettura compromessa.

Nonostante l'esito finale incerto fino all'ultimo, la corsa ha vissuto fondamentalmente su un episodio chiave, ovvero la Safety Car entrata in pista al 29esimo giro, per un contatto fra la Toro Rosso di Vergne e la Caterham di Kovalainen, del quale dalle immagini tv pare avere molte colpe il primo. A seguito dell'incidente Vergne ha sparso molti detriti in pista, motivo per cui la direzione di gara ha decretato l'ingresso della vettura di sicurezza, annullando il grande vantaggio, circa 20 secondi, che Sebastian Vettel aveva scavato nei confronti del primo degli inseguitori, Grosjean. Un divario alimentato dal "tappo" che Hamilton, piuttosto lento nella prima fase, ha fatto nei confronti degli inseguitori, consentendo alla Red Bull di involarsi verso una vittoria che sembra non poter sfuggire.

In questa prima parte di gara, dopo una ottima partenza in cui ha guadagnato 3 posizioni, Alonso si era assestato al sesto posto, e si lanciava proprio all'inseguimento di Hamilton; il sorpasso nei confronti della McLaren è avvenuto durante il pit-stop reso possibile dalla Safety Car, in occasione del quale nel box delle Frecce d'argento hanno nuovamente pasticciato, mentre in quello di Maranello sono stati perfetti, consentendo a Fernando di rientrare in pista davanti a Lewis, al terzo posto. Lo spagnolo ha poi compiuto un'altra prodezza sopravanzando Grosjean subito dopo la ripartenza, lanciandosi così all'inseguimento, comunque difficile, di Vettel.

Il colpo di scena che ha riscritto la storia del GP è arrivato al 34esimo giro, quando improvvisamente la Red Bull numero 1 ha rallentato, prima di fermarsi per il ritiro. Per Vettel tanta stizza, mentre sulle tribune si scatenava il delirio per Alonso, che balza al comando della gara, pur dovendosi guardare da Grosjean. Oggi però il destino era tutto per Fernando, dato che al 41esimo passaggio anche la Lotus del francese è stata costretta al forfait, dando via libera alla Ferrari verso la vittoria, dato che Hamilton e Raikkonen non parevano in grado di insidiare lo spagnolo.

Per Lewis, in particolare, gli ultimi giri sono stati un calvario, a causa delle gomme ormai finite, che gli sono costate il sorpasso da parte di Raikkonen, e un duro duello con Maldonado, che a due giri dalla fine tenta il sorpasso in un modo francamente impossibile, finendo per mandare Hamilton a muro, prima di doversi fermare anche lui, per i danni riportati nell'incidente con la McLaren. Tutto ciò ha consentito a Michael Schumacher di prendersi quel tanto atteso podio, e a tutti gli altri di guadagnare due posizioni all'arrivo.

Con questo successo, oltre agli eventi favorevoli, Alonso torna al comando della classifica, con ben 20 punti di vantaggio su Webber, 23 su Hamilton e 26 su Vettel, mentre la Red Bull continua a tenere la testa della graduatoria costruttori, con 176 punti, 39 più della McLaren.
Prossimo appuntamento fra due settimane a Silverstone, per il GP di Gran Bretagna.

Federico Fadda


Ordine d'arrivo
Classifica piloti
Classifica costruttori

sabato 9 giugno 2012

GP Canada, prove libere: Hamilton leader assoluto, ma le Ferrari ci sono

Si colora d'argento il venerdì del GP del Canada, in scena sul circuito Gilles Villeneuve di Montreal. Con la temuta pioggia che si è fatta vedere giusto con una spruzzata, salvo poi abbattersi sul tracciato appena dopo la conclusione del turno del pomeriggio, Lewis Hamilton si prende il comando in entrambe le sessioni di prove libere, chiudendo con il miglior tempo in 1'15"259. Alle spalle del velocissimo pilota della McLaren sfrecciano però anche le Ferrari: Fernando Alonso, secondo, si è fermato a soli 5 centesimi da Hamilton, mentre Massa, terzo, a un decimo e mezzo. Il team di Maranello si è presentato a Montreal con novità importanti in tema di scarichi, e sembra che ciò stia pagando anche in termini di velocità pura, aspetto fondamentale sulla pista canadese. Per lo spagnolo anche un brivido, quando è andato a "pizzicare" il "muro dei campioni" nel corso della seconda sessione, fortunatamente senza riportare danni alla sua F2012.

Dietro la coppia del cavallino si è piazzato il campione del mondo Sebastian Vettel, staccato di due decimi dal leader, e seguito per pochi millesimi da Paul di Resta, sulla Force India. Sesto posto per la Sauber di Kamui Kobayashi, che accusa un gap di quattro decimi da Hamilton. Nella top ten anche le due Mercedes, con Schumacher settimo e Rosberg decimo, rispettivamente con quattro e sei decimi di ritardo. Ottavo tempo per l'altra Force India, quella di Nico Hulkenberg, e nono per la seconda McLaren, guidata da Button, entrambi a mezzo secondo dalla miglior prestazione di giornata. Per Jenson un venerdì tormentato da problemi tecnici, che lo hanno costretto a saltare quasi tutta la prima sessione.

Fuori dai primi dieci troviamo un big come Webber, dodicesimo con un distacco di sei decimi da Hamilton, ed entrambe le Lotus, lontane oltre un secondo dalla vetta, con Grosjean che precede Raikkonen di due decimi. Undicesimo Sergio Perez.

Le prove sono state interrotte per due volte dall'esposizione della bandiera rossa, a causa degli incidenti di Kovalainen e Senna, con quest'ultimo che ha lasciato l'impronta della sua Williams sul celeberrimo "muro dei campioni".

Oggi, alle 16, andranno in scena le terze prove libere, seguite, alle 19 dalle qualifiche che determineranno la griglia di partenza del GP.

Federico Fadda

domenica 27 maggio 2012

Webber fa il bis a Montecarlo! Rosberg 2°, Alonso si prende podio e vetta del mondiale

Mark Webber si è aggiudicato il GP di Monaco, sul circuito cittadino di Montecarlo. Il pilota australiano della Red Bull ha preceduto sul podio la Mercedes di Nico Rosberg, e la Ferrari di Fernando Alonso, che si è messo alle spalle Vettel e Hamilton, conquistando così anche la vetta solitaria della classifica. 6° posto per Felipe Massa, che precede le Force India di Di Resta e Hulkenberg, mentre Raikkonen delude e chiude 9°, davanti alla Williams di Bruno Senna. Domenica da dimenticare per Schumacher: colpito da Grosjean alla partenza, con il francese della Lotus che ha aperto e chiuso così la sua gara, il Kaiser si è infine ritirato per problemi alla pressione della benzina. Giornata no anche per Button, finito out a pochi giri dalla fine, dopo una foratura causata da un contatto con Kovalainen.

Una gara che non ha offerto in realtà un grande spettacolo, e che è vissuta praticamente per tutta la sua durata sul duello, esente da sorpassi, fra i primi sei, quasi sempre racchiusi in un intervallo di 5-6 secondi. Rispetto alla partenza hanno guadagnato posizioni Alonso, che ha sopravanzato Hamilton nella fase dei pit-stop, con l'inglese che ha dovuto lasciare strada, sempre per via del valzer dei cambi gomme, anche a Vettel, 9° sulla griglia e 4° all'arrivo. Posticipando la propria sosta, Seb si è trovato per alcuni giri anche in testa alla corsa, ma quando è toccato a lui fermarsi ha dovuto accodarsi alle spalle di Alonso, e la sua speranza di vedere gli altri effettuare un secondo cambio gomme è stata vana, dato che tutti sono poi riusciti ad arrivare in fondo alla gara.

Webber ha di fatto controllato senza grossi affanni Nico Rosberg, così come Alonso ha tenuto a bada Vettel, mentre Massa non è mai riuscito a impensierire seriamente Hamilton. Dietro di loro, Schumacher stava riuscendo a portare a casa un insperato, visto quanto accaduto alla partenza, 7° posto, quando la sua Mercedes ha accusato problemi alla pressione della benzina, decretando il ritiro del tedesco. Peggio ha fatto Button, rimasto a lungo dietro alla Caterham di Kovalainen, finendo poi al contatto con il finlandese a pochi giri dalla bandiera a scacchi; un incidente nel quale ha riportato la foratura di un pneumatico, decidendo così di tornare ai box e chiudere la sua brutta domenica.

Da segnalare un drive-through nei confronti di Sergio Perez, autore di una manovra pericolosa nei confronti di Raikkonen al rientro in corsia box.

Con questo ordine d'arrivo, Fernando Alonso balza al comando del mondiale con 76 punti, con un vantaggio di 3 sulla coppia Red Bull Vettel-Webber, e rispettivamente 13 e 17 su Hamilton e Rosberg.
Nella classifica costruttori, in testa troviamo la Red Bull con 146, seguita dalla McLaren con 108, e dalla Ferrari con 86.

Prossimo appuntamento con la Formula 1 il 10 giugno, con il GP del Canada sulla pista di Montréal, intitolata a Gilles Villeneuve.

Federico Fadda

Ordine d'arrivo
Classifica Piloti
Classifica Costruttori

sabato 26 maggio 2012

GP Monaco, qualifiche: il ritorno del re! Schumacher in pole, ma sarà retrocesso. Prima fila Webber-Rosberg, poi Hamilton-Grosjean. Alonso 5°, Button fuori in Q2

Alla fine ne esce beffato, ma sicuramente ha assaporato per bene tutta l'essenza del momento. A distanza di sei anni dall'ultima volta, risalente al GP di Francia 2006, Michael Schumacher conquista di nuovo la pole, ottenendo, sul circuito di Montecarlo, il miglior tempo in 1'14"301. Il Kaiser però non potrà godersi questo gran risultato, in quanto la penalità rimediata nel Gp di Spagna, a causa del tamponamento a Bruno Senna, gli costa una retrocessione di 5 posti sulla griglia, che lo costringerà a partire dalla 6a posizione.

Il suo posto in testa alla classifica verrà così preso da Mark Webber, che con la sua Red Bull si è piazzato comunque vicinissimo a Schumacher, staccato di 8 centesimi. Completa la prima fila Nico Rosberg, a testimonianza del fatto che la Mercedes si trova a suo agio nel Principato.
Alle spalle dei primi due troviamo la McLaren di Lewis Hamilton, con un ritardo di due decimi dalla vetta, e la Lotus di Romain Grosjean, che non ha mantenuto le premesse delle libere, quando la E20 era sembrata decisamente la vettura più performante. Sia Hamilton che Grosjean hanno fatto meglio dei rispettivi compagni di squadra: Jenson Button si è fatto eliminare in Q2, e scatterà dalla 13esima piazza, mentre Kimi Raikkonen ha deluso, e partirà solo 8°.

Un pò di amaro in bocca anche per la Ferrari, che dopo essere stata velocissima nelle libere si deve accontentare del 5° posto di Alonso e del 7° di Massa. Completano la top ten il vincitore di Barcellona, Pastor Maldonado, che dovrà però retrocedere di 10 posizioni sulla griglia, e il campione del mondo Sebastian Vettel, che nella Q3 non ha addirittura nemmeno girato, e nel complesso non sembra trovarsi molto a suo agio.

Indietro le Sauber, con Kobayashi 12esimo e Perez ultimo, a causa di un contatto troppo ravvicinato con le barriere alle Piscine, che lo ha messo fuori gioco. In fondo al gruppo le solite note Caterham, Marussia e HRT.

Il via del Gran Premio domani è alle 14.

Federico Fadda

Griglia di partenza