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domenica 11 settembre 2011

Non c'è storia: Vettel conquista anche Monza. Secondo Button. Alonso centra il podio


MONZA - Vettel e la Red Bull, due fenomeni in un "corpo" unico. Dopo la grande vittoria di Spa, il numero uno in carica trionfa anche nel circuito più veloce del mondiale, mettendo in fila tutti con una forza disarmante. Grande prestazione anche per Jenson Button, specialista in rimonte, capace anche oggi di passare dal quinto al secondo posto senza troppe difficoltà. Ottiene il massimo, invece, Fernando Alonso, autore di una partenza straordinaria che lo vede passare in testa alla prima curva. Bravo poi a mantenere la terza posizione fino alla bandiera a scacchi, malgrado le solite difficoltà a "calzare" gli pneumatici con mescola media. Quarta posizione per l'altra McLaren di Hamilton, seguito da un grande Schumacher. Sesto Massa, mentre chiudono la top ten nell'ordine Alguersuari, Di Resta, Senna e Buemi. Giornataccia per Webber, che finisce contro le barriere nelle fasi iniziali, dopo aver rotto l'ala anteriore a causa di un contatto con Massa.

CAMPIONE... IN TUTTO - Qualche secondo di incertezza, quando si spengono i semafori, cancellati da un sorpasso ai limiti del buon senso con due ruote sull'erba a poco meno di 300 km/h. Alzi la mano chi ancora è convinto che Sebastian Vettel non meriti questo mondiale. Il tedesco della Red Bull ripete l'impresa centrata nel 2008 a bordo della Toro Rosso e vince in assoluta tranquillità a Monza. Una gara dominata, malgrado una partenza poco brillante, grazie anche a una vettura perfetta, che non lascia spazio agli avversari. E pensare che fino a ieri, nonostante la pole, erano stati espressi dei dubbi su una settima marcia "troppo corta" che sacrificava qualche chilometro orario nei grandi rettifili. Valori trascurabili, quando si affrontano curve veloci come le due di Lesmo e la Variante Ascari in assoluta scioltezza. E' qui che Vettel costruisce la sua diciottesima vittoria in carriera, lasciando tutti a bocca aperta quando al quinto giro, dopo essere stato sopravanzato da un grande Alonso in partenza, marca stretto lo spagnolo in uscita dalla prima variante e passa davanti nella staccata che porta alla Roggia, mettendo anche due ruote sull'erba in piena accelerazione. Un grande campione, che omaggia l'Italia con la scritta "150" sul casco e si commuove sul podio, come fece qualche anno fa il suo connazionale in rosso, Michael Schumacher. Cominciano ad assomigliarsi sul serio, ormai...

LOTTE D'ALTRI TEMPI - Ma nel tempio della velocità brianzolo, c'è spazio anche per altri grandi protagonisti che danno spettacolo. A cominciare da Jenson Button, autore dell'ennesima ottima gara chiusa con il secondo posto. Bravo ad approfittare del duello infinito tra Schumacher e Hamilton, per sopravanzarli entrambi e lanciarsi a caccia della Ferrari di Alonso, comodamente infilata al 36' giro, dopo il secondo pit stop. La vera sfida, però, è quella che pone due generazioni di campioni a confronto e si protrae per gran parte della corsa: tra Schumacher e Hamilton sono scintille a non finire. Il tedesco mantiene per lunghi tratti la terza posizione davanti a Lewis, che può contare su una McLaren con maggiore trazione in uscita dalle curve, ma la cui velocità di punta non spaventa affatto la Mercedes, che tiene botta nonostante la scia e l'ala mobile sfruttate dall'avversario. A dire il vero, Schumi viene invitato dalla direzione gara a non cambiare più volte traiettoria per ostacolare Hamilton. Tuttavia, i due danno luogo a uno spettacolo d'altri tempi, a suon di sorpassi e controsorpassi, che si conclude al 27' giro, con il pilota McLaren che passa davanti e fugge via.

ALONSO DI PAROLA - Aveva promesso di dare il massimo ed è stato di parola. Basta dare un'occhiata allo sprint in partenza, quando sopravanza tutti sfruttando anche l'erba poco prima della grande staccata in fondo al rettilineo. Peccato che questa Ferrari non ne abbia abbastanza per poter resistere all'impeto della Red Bull. Infatti, subito dopo il rientro della Safety Car, intervenuta a causa dell'incidente innescato dall'HRT di Liuzzi al via nella prima variante, la rossa resiste solo un giro davanti a Vettel, che attacca e si riprende la testa della gara alla staccata della Seconda Variante. Impossibile tenere dietro anche la McLaren di Button, ma in ogni caso, Fernando riesce a tenersi stretto questo podio davanti ai tifosi di casa, spingendo al massimo Inserisci linkanche nella seconda parte di gara. Bene Anche Massa: mandato in testacoda da un attacco spregiudicato di Webber alla Prima Variante, riesce a ottenere una sesta posizione insperata. Con una Ferrari nettamente inferiore, ci si deve accontentare. Anche a Monza.

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