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sabato 29 gennaio 2011

F150, la determinazione di Alonso

E’ un Fernando Alonso molto carico quello che prende la parola a margine della presentazione della F150, l’arma con la quale vuole vincere il suo terzo mondiale e riscattare la bruciante sconfitta nell'ultimo GP del 2010. Un ricordo che ancora infastidisce, ma che Alonso invita a lasciarsi alle spalle: “Dimentichiamo Abu Dhabi, dobbiamo pensare solo al campionato che verrà; voglio ottenere molte vittorie”.
Una stagione nella quale lo spagnolo potrà mettere a frutto la maggior sintonia raggiunta con i suoi meccanici, dopo un 2010 di “apprendistato”: “Adesso ho i loro cellulari e li chiamo ogni due giorni per mettergli pressione. Speriamo che faccia l'effetto desiderato”. Difficile ipotizzare che così non sarà, dato che già alla sua prima stagione in rosso Fernando è riuscito a fare breccia negli uomini che lavorano ai box, che in lui nutrono piena fiducia.

La stessa che la F150 sembra suscitare nel due volte campione del Mondo: “Mi aspetto sia soprattutto affidabile. Preoccupazioni? Al momento nessuna. C'è tanto da fare, ci sono molti dettagli da conoscere, e la macchina che vediamo oggi alla prima gara del Bahrain sarà totalmente diversa. La nostra e quella degli avversari, quindi è inutile preoccuparsi ora”.

Già la settimana prossima ci sarà la prima prova della pista per la Ferrari, subito a confronto con le vetture che, verosimilmente, le contenderanno il campionato: “I test saranno fondamentali, comincerò io lo sviluppo, ma quando girerà Felipe resterò ai box per capire come evolve la situazione. Con così pochi giorni di test a disposizione, il compagno di squadra diventa un'emanazione di te". Con il ritorno del Kers e l'aggiunta di un pulsante per azionare l'ala mobile per i piloti ci sarà del lavoro aggiuntivo da sbrigare. "Fa parte del gioco, dovremo essere più bravi degli altri a diventare abili con questi comandi aggiuntivi. E' meno divertente? Forse su una Gran Turismo ci si diverte di più perché si pensa di più alla guida. Ma la F.1 ormai è diventata molto tecnica".

Un Alonso tutto determinazione e grinta, sicuramente un buon viatico sul quale la Ferrari dovrà impostare un 2011 lungo e pesante.

Federico Fadda (422race.com)

venerdì 28 gennaio 2011

F150: immagini e scheda tecnica







SCHEDA TECNICA

Telaio
— In materiale composito a nido d’ape con fibra di carbonio
— Cambio longitudinale Ferrari
— Differenziale autobloccante
— Comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce
— Numero di marce: 7 + Retro
— Freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo
— Sospensioni indipendenti con puntone e molla di torsione anteriore/posteriore
— Peso con acqua, olio e pilota: 640 kg
— Cerchi BBS (anteriori e posteriori): 13”

Motore
— Tipo: 056
— Numero cilindri: 8
— Blocco cilindri in alluminio; fusione in sabbia V 90°
— Numero di valvole: 32
— Distribuzione pneumatica
— Cilindrata totale: 2398 cm3
— Alesaggio e pistoni: 98 mm
— Peso > 95 kg
— Iniezione e accensione elettronica
— Benzina: Shell V-Power
— Lubrificante: Shell Helix Ultra

Svelata la nuova Ferrari F150

Maranello, ore 10.07: le mani di Fernando Alonso e Felipe Massa tolgono il velo alla F150, la nuova monoposto con cui la Ferrari proverà a riscattare la delusione del campionato scorso.

I piloti prendono subito la parola, Alonso si mostra ben deciso:"Le motivazioni sono forti: il 2010 è stato un anno fantastico, ho scoperto un ambiente unico e speciale come è quello della Ferrari. Adesso puntiamo a nuove sfide. Questa macchina è frutto del lavoro di tanti mesi: siamo più pronti che mai". Poi tocca a Massa:"Contento di iniziare le prove, speriamo di fare crescere questa macchina il più velocemente possibile. Dovremo avere la Ferrari competitiva fin dalla prima gara. La pressione è sempre grande, ma resto tranquillo. Voglio fare un anno bello, e sono sicuro che possiamo farlo con questa macchina e con questa squadra".

A fare gli onori di casa è però, come sempre, il Presidente Luca Cordero di Montezemolo, che non nasconde la gioia e l'emozione del momento:"Passano gli anni, ma giornate come queste sono sempre emozionanti.Quando si vede questa macchina, mi ricordo quando ero assistente di Enzo Ferrari, si diceva che è bella ma vince poco: beh, io spero che vinca molte gare. È un momento bello per tutti noi". Sui piloti: "Per motivi diversi Fernando e Felipe non vogliono perdere il campionato all’ultima gara.
La Ferrari dal 1997 con persone e uomini diversi o ha vinto, o ha perso all’ultima gara.
Siamo sempre stati ai vertici e siamo sempre stati la squadra da battere". Sui nuovi regolamenti: "Nel dna della Ferrari c’è la sfida tecnologica. Abbiamo bisogno di stabilità di regolamenti insieme a tecnologia estrema, prestazioni estreme e d’avanguardia. Anticipare le tecnologie per le vetture di serie". Sulla scelta del nome della vettura e del tricolore presente sul retro dell'ala posteriore: "Noi nel nostro piccolo abbiamo la responsabilità e l’orgoglio di rappresentare l’Italia. Dobbiamo essere uniti in un periodo in cui c’è un continuo tutti contro tutti".

Infine, tocca a chi questa vettura l'ha progettata dire qualcosa di più dal punto di vista tecnico e meccanico; Aldo Costa parla di "novità aerodinamiche enormi, la parte anteriore della scocca doveva cambiare per regolamento: è sparito il doppio diffusore. E l'ala anteriore non è più regolabile. Poi c'è il Kers, la revisione di alcune strutture di sicurezza, e una distribuzione dei pesi prefissata. I tanti cambi di regolamento hanno stravolto il progetto". Sulle gomme Pirelli:"Hanno avuto un impatto importante sulle nostre auto, per loro abbiamo dovuto riprogettare assetto e sospensioni".

Tombazis:"La parte anteriore avrà una nuova ala, e il muso è molto più alto. A causa del nuovo innalzamento del telaio ora il pilota siede più in alto. Le fiancate poi sono molto più scavate, mentre sulla coda il nuovo diffusore, più basso e semplice, ha imposto la realizzazione di nuovi scarichi. E poi ovviamente abbiamo l'ala posteriore mobile". Quella mostrata oggi non è comunque una versione definitiva:"La macchina cambierà molto da qui alla prima gara. Cambierà tutta l'aerodinamica, ma anche gli scarichi. Insomma siamo solo al primo passo verso uno svilupppo infinito".

Uno sviluppo che, si spera, possa portare un epilogo diverso da quello del 2010. Per essere bella, è bella; sarà anche vincente?

Federico Fadda (422race.com)

giovedì 27 gennaio 2011

F150, indiscrezioni alla vigilia della presentazione

Il conto alla rovescia sta finalmente per giungere al termine, il gran giorno è in arrivo: domani alle 10 a Maranello sarà presentata ufficialmente la F150, la monoposto con la quale Fernando Alonso e Felipe Massa dovranno portare a casa quel titolo mondiale sfuggito amaramente nell’ultima gara della scorsa stagione.

Ma in attesa che vengano tolti i veli, sono già circolate le prime indiscrezioni su alcuni dei particolari che saranno presenti sulla nuova vettura. Un progetto sul quale si è lavorato duramente in fabbrica, specie alla luce delle modifiche al regolamento tecnico della nuova stagione, che ha apportato novità piuttosto rilevanti. Se da una parte, infatti, c’è l’abolizione del doppio diffusore, dello F-Duct e del flap regolabile sull’ala anteriore, dall’altra il 2011 porta con sé il ritorno del KERS e l’introduzione dell’ala posteriore modificabile dal pilota.

A livello visivo quella che sarà mostrata domani non dovrebbe essere nient’altro che una F10 riadattata con le novità aerodinamiche, mentre per quanto riguarda quello che non si vede, cioè la meccanica, le differenze saranno piuttosto rilevanti, e soprattutto non definitive. Infatti pare che per la F150 siano state preparate due soluzioni diverse di retrotreno, per giocare con le pieghe del regolamento, e per poter avere più soluzioni a disposizione per indirizzare gli sviluppi della macchina durante la stagione.
Dopo aver accarezzato l’idea di utilizzare sospensioni di tipo pull-rod (in stile Red Bull), la scelta è caduta sulla classica soluzione a puntone, che sarà però abbinata a una scatola del cambio molto stretta, meglio adattabile a un progetto senza doppio diffusore.
Di chiara ispirazione Red Bull anche il muso, che si presenterà più piatto e largo.

Molte attenzioni sono state dedicate al KERS. Il dispositivo di recupero dell’energia cinetica avrà batterie di dimensioni ridotte per poter essere inserite nella zona del serbatoio, che rispetto al 2009 (anno dell’unica apparizione del dispositivo, ndr) è più grande a causa del divieto di rifornimento introdotto nel 2010. Una soluzione che sarà adottata anche dalla McLaren.
Le somiglianze con la vettura di Woking non finiscono qui: la presenza di Pat Fry ha comportato la scelta di adottare una parte iniziale delle fiancate più rettangolare e spostata verso l’alto, come nelle Frecce d’argento.

Tante novità, quindi, in attesa di vedere se alla prova della pista queste soluzioni si riveleranno vincenti o meno.

Federico Fadda (422race.com)

mercoledì 26 gennaio 2011

Hispania, tante ombre sulla nuova monoposto

Se il buongiorno si vede dal mattino, il 2011 della HRT rischia di essere davvero buio. A meno di una settimana dai primi test stagionali, in programma a Valencia dall'1 al 3 febbraio, la scuderia spagnola è ancora in alto mare nello sviluppo della vettura 2011.

La nostra nuova macchina non sarà pronta per nessuno dei test spagnoli” - (dopo Valencia ci saranno Jerez e Barcellona, ndr.) - ha rivelato in un'intervista al Times of India il neopilota HRT Narain Karthikeyan, spiegando che scenderà in pista con la monoposto 2010 riadattata; la speranza è di avere la nuova macchina per le ultime prove in Bahrain, una settimana prima dell'inizio della stagione. Kathikeyan ha spiegato anche che per la Hispania il cambiamento più grande rispetto alla scorsa stagione sarà l'uso della trasmissione Williams, affermando inoltre che la vettura 2011 non userà il Kers, mentre sarà presente il dispositivo per la regolazione dell'ala posteriore.

Non appena la F111 (questo il nome della HRT 2011) sarà pronta, la utilizzeremo; al progetto stiamo lavorando insieme a diversi ingegneri, circa una quarantina, guidati da Geoff Willis come Direttore tecnico, e da Paul White come Capo progettista”, ha spiegato il Team Principal Colin Kolles, aggiungendo che “l'anno scorso abbiamo iniziato la stagione senza aver mai provato, mentre quest'anno i test in Spagna saranno comunque l'occasione per i nostri piloti di provare le gomme Pirelli”.

Quello della nuova macchina non è l'unico problema in casa Hispania; innanzitutto continua a slittare la decisione sul pilota da affiancare a Karthikeyan. In un primo momento il prescelto sembrava essere Davide Valsecchi, che aveva era stato il più veloce nei test dello scorso novembre ad Abu Dhabi fra i rookie provati dai team debuttanti nel 2010. Ma il budget messo a disposizione dagli sponsor di Valsecchi non è stato considerato sufficiente da Kolles. Stessa sorte per il 24enne venezuelano Rodolfo Gonzalez.

Per finire, il team spagnolo deve anche fare i conti con una sorta di “fuga” di personale. L'ultimo in ordine di tempo è Xevi Pujolar, approdato nel 2010 dalla Williams, dove aveva lavorato con Webber, Montoya e Ralf Schumacher, e fresco di ritorno proprio nella scuderia di Sir Frank e Patrick Head come ingegnere di macchina di Pastor Maldonado.
Prima di lui, ad abbandonare una nave sempre sul rischio di affondare è stata l'addetta stampa Tabatha Valls, che ha preferito addirittura la Virgin.

Federico Fadda (422race.com)

martedì 18 gennaio 2011

Ad Abu Dhabi esame pioggia per le gomme Pirelli

Su un tracciato bagnato artificialmente con 18.000 litri d'acqua, la Pirelli ha affrontato, in notturna, la prova pioggia ad Abu Dhabi. Le gomme "wet" del costruttore di pneumatici italiano presentavano scanalature profonde, che le rendono simili a delle normali gomme per vetture stradali; con la differenza che, rispetto a queste ultime, consentono di evacuare oltre 60 litri d’acqua al secondo a una velocità di 300 km/h, ovvero una quantità sei volte superiore.

Per il test è stata usata una configurazione della pista più corta (3.100 metri) rispetto a quella impiegata per il gran premio (5,5 km). Al volante della Toyota TF109 del 2009 utilizzata per il collaudo c'era Pedro de la Rosa: lo spagnolo, malgrado una interruzione per la rottura del cambio, ha percorso 100 giri per un totale di oltre 300 km.

La scelta di Abu Dhabi è stata attentamente ponderata, come ha spiegato Maurizio Boiocchi, responsabile ricerca e sviluppo della Pirelli: "Dovevamo provare in condizioni simili a quelle che potremmo trovare in Malesia, ovvero la pioggia abbinata a temperature elevate. Per questo era inutile provare sul bagnato in Europa, con il freddo. Abbiamo scelto di farlo di sera (dalle 18 alle 24), perché questo impedisce che la pista si asciughi troppo rapidamente".

Questa sera, con le prove dei pneumatici da bagnato intermedio, la Pirelli chiuderà la prima fase dello sviluppo iniziata ad agosto 2010. Finora sono stati percorsi circa 13.000 km sulle piste d’Europa e Medio Oriente. Sempre ad Abu Dhabi, lo scorso fine settimana sono state messe a punto le ultime gomme da asciutto: le supermorbide ("che saranno usate su circuiti tortuosi come Monaco e Budapest", ha spiegato il responsabile del lavoro in pista Paul Hembery) e le morbide.

La prima vera prova del fuoco ci sarà poi a Valencia, dall'1 al 3 febbraio, quando tutti i team del mondiale testeranno le nuove gomme con la configurazione aerodinamica 2011 delle vetture.

Federico Fadda

giovedì 13 gennaio 2011

Massa: "Schumi il più forte. Per il titolo ci sono anche io"

A Madonna di Campiglio è tempo di microfoni anche per Felipe Massa, che nella prima conferenza stampa ufficiale del 2011, lancia la sua sfida per il prossimo campionato. In particolare al suo compagno di squadra, Alonso. "So di non avere disputato una buona stagione l'anno scorso, nella quale ho avuto problemi soprattutto con i pneumatici anteriori, perché non sono mai riuscito a trovare il giusto grip - ha detto il brasiliano - Ma questa è una nuova stagione, con una macchina nuova ed il feeling è già buono. Se potrò guidare come voglio per il titolo posso dire la mia".

Quindi nessuna voglia da parte del brasiliano di recitare il ruolo di comparsa come accaduto la scorsa stagione, almeno a parole. Su una cosa però è d'accordo con il compagno di squadra; cioè quando individua il possibile principale avversario del 2011: "Il più forte? Schumacher per quello che ha vinto è sempre il numero uno - ha concluso Massa -, ma io sono pronto per la battaglia, anche con Alonso. Non mi sento sotto esame, in Ferrari è sempre stato così".

Anche perchè quella che inizierà fra due mesi sarà la stagione del giudizio per Felipe; un'eventuale altra debàcle significherebbe molto probabilmente la fine della sua storia con la Ferrari. Poco importa che il suo contratto scada nel 2012: se a Maranello non si son fatti troppi problemi ad appiedare in anticipo Raikkonen, difficile pensare che non possano ripetersi col brasiliano. Soprattutto se sul mercato ci sarà libero un certo Kubica...

Federico Fadda