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lunedì 30 maggio 2011

Vettel, la fortuna aiuta i campioni. Alonso, che grinta; Hamilton Calimero. Le pagelle del GP di Monaco

Vettel 10 - Stavolta la fortuna gli ha dato una mano, è vero; ma è in testa dall'inizio del campionato, e qualcosa vorrà pur dire. Come al solito l'unica Red Bull che va bene è la sua, ma stavolta Button stava per fregarlo; poi, la prima Safety Car gli restituisce la testa della corsa, e la seconda gliela fa portare a casa, strozzando l'assalto di Alonso, che probabilmente avrebbe avuto la meglio. Il mondiale è suo, deve solo andare a prenderlo.

Alonso 9 - Meriterebbe anche lui il massimo, ma a vincere è solo uno, e ancora la Ferrari non gli consente di essere lui a primeggiare. Come a Barcellona, tira fuori dal cilindro un'altra partenza super e incanala la corsa su un buon binario. Peccato, però, che mentre sia lì lì per addentare i polpacci di Vettel, ci si mette la bandiera rossa, che sicuramente avrà avuto su di lui lo stesso effetto che ha su un toro. Se la Ferrari era lì a giocarsela, comunque, al 99% era per merito suo.

Button 9 - Stavolta la fortuna gli volta le spalle, a differenza di altre occasioni in cui era stata fondamentale per le sue vittorie. A Montecarlo, Jenson se la stava giocando bene, con un ritmo velocissimo, e una strategia che l'avrebbe portato al successo. Se solo il suo compagno di box non avesse deciso di iniziare l'autoscontro. A quel punto al muretto perdono tutto: bussola e gara. Evidentemente non meritavano quanto il loro pilota.

Webber 6 - Sufficienza solo per non aver commesso errori e per lo spunto su Kobayashi che gli è valso il 4° posto, ma ancora una volta una pena. Forse la sua macchina non va come quella di Vettel, o più probabilmente è lui a non aver voglia di farla andare. Non se la prenda, ma il ruolo di secondo così se lo autoappiccica addosso.

Kobayashi 9 - Ancora una volta ci si deve inchinare di fronte al piccolo samurai della Sauber. 5° al traguardo di Monaco con un solo pit-stop, e mentre molti altri andavano a scambiarsi effusioni con barriere e muretti, lui zitto zitto saliva fino ai piedi del podio. Webber lo beffa alla fine, ma, comunque, che bravo Kamui!

Massa 6,5 - Per una volta che stava tirando fuori una gara davvero buona, considerate le difficoltà di sorpasso a Montecarlo, a rovinare tutto ci si mette Hamilton, che prima gli si infila in macchina, manco si trattasse di una biposto. E infine lo manda a spalmarsi sul guard-rail del tunnel. Se se lo fosse trovato fra le mani dopo il ritiro...

Hamilton 4 - Certo, di emozioni ne regala più di tutti, è innegabile. Il sorpasso a Schumi è stato un pezzo di bravura da manuale, ma dopo è un disastro. Prima fa fuori Massa, e secondo lui la colpa è di Felipe. Poi "termina" anche Maldonado, e pure in questo caso il somaro è l'altro. Non contento, condisce il tutto con dichiarazioni inopportune a fine gara. Si dia una calmata.

Sutil 5 - Il 7° posto è ottimo, ma è lui a dare il via alla carambola in cui a momenti Petrov ci rimette le gambe, e Alguersuari monta in groppa a Hamilton. Con la gomma spappolata dal contatto col guard-rail, doveva fermarsi per evitare incidenti, ma non l'ha fatto.

Maldonado 8 - Vittima incolpevole delle follie di Hamilton, il peruviano stava per portarsi a casa un prestigiosissimo, quanto meritato, 6° posto. Si spera per lui che gli capitino altre occasioni per dimostrare quanto vale.

Federico Fadda

domenica 29 maggio 2011

Vettel sbanca Monaco ed entra nell'Olimpo dei grandi! Alonso gran 2°, Button 3°. Hamilton disastroso

MONTECARLO - Vittoria di testa e sangue freddo per Sebastian Vettel! Il campione in carica trionfa nel GP di Monaco, al termine di un'altalena di emozioni durata oltre 2 ore. A dargli battaglia fino alla fine uno splendido Fernando Alonso, che con la sua Ferrari ha provato fino all'ultimo a battere la Red Bull, così come ha fatto Jenson Button con la McLaren, 3° sul traguardo. Gara da dimenticare per Lewis Hamilton: l'inglese, 6° al traguardo, è stato autore di diverse manovre discutibili, che gli sono valse una penalità in gara, e un'aggiunta di 20 secondi sul tempo finale, a causa del contatto con Maldonado. Penalità che comunque non gli fa perdere posizioni nell'ordine d'arrivo.

LA PARTENZA – Allo spegnimento dei semafori Vettel mantiene il sangue freddo e resiste all’assalto di Jenson Button, il quale a sua volta riesce a tenere a bada Fernando Alonso, che con un ottimo scatto ha sopravanzato Mark Webber. Ottimo il via di Rosberg, che sale fino al quinto posto, ovvero quello occupato da Michael Schumacher, che resta quasi fermo e perde tante posizioni. Il tedesco regala però un pezzo d’applausi, infilando Lewis Hamilton poco dopo, al tornantino del Loews.

BATTAGLIE INFUOCATE - I primi 3, cioè Vettel, Button e Alonso, impongono ben presto il loro ritmo, con Webber che sembra non reggere la loro andatura. Dietro di loro, due duelli infiammano il pubblico: quello fra Rosberg e Massa, e quello fra Schumacher e Hamilton.
Al 10° giro, dopo averci provato più volte, il pilota della McLaren infila alla Sainte Devòte uno Schumi ormai con le gomme posteriori alla frutta.
4 giri dopo è Felipe a provare, nello stesso punto, il sorpasso su Nico, anche lui in difficoltà con i pneumatici; sulla salita successiva, però, nel tentativo di uscire dalla scia, il brasiliano pizzica la posteriore destra di Rosberg, senza riportare grossi danni. Massa completerà poi alle Piscine il sorpasso ai danni del tedesco, infilato anche da Maldonado.

PIT-STOP E SCINTILLE – Le soste cambiano lo scenario al comando: Button ha un cambio gomme perfetto, mentre alla Red Bull cincischiano e fanno perdere la testa della corsa a Vettel, e tanti secondi anche a Webber. Tutto bene anche al box Ferrari, con Alonso sempre terzo.
Nel momento in cui Button sembra avere in pugno la gara, al 33° giro arriva il colpo di scena che mette in discussione tutto. Protagonisti Massa e Hamilton: l’inglese tenta il sorpasso sul brasiliano alla Loews, ma di spazio non ce n’è, così gli finisce addosso, mandandolo a urtare Webber, danneggiando il muso. Subito dopo, Lewis attacca di nuovo Felipe nel tunnel, che mettendo le ruote sullo sporco perde il controllo della macchina, finendo contro le barriere; i commissari giudicano il comportamento di Hamilton scorretto, e gli infliggono un drive-through. Contemporaneamente, anche Schumacher è costretto al ritiro per un guasto alla sua Mercedes.

SAFETY CAR – In pista entra la vettura di sicurezza, e mentre Alonso si precipita a cambiare le gomme, sia Vettel che Button, che le aveva sostituite poco prima, restano fuori. L’inglese le cambia poco dopo, per montare obbligatoriamente le dure: al comando è quindi tornato Vettel, davanti ad Alonso, poi Jenson. A quel punto il tedesco ha la gara in mano: se le gomme reggono, vince; se si ferma, perde ben 2 posizioni.
In pochi giri Button recupera e arriva sulla coppia di testa: il trio sembra avviato a concludere la gara in quest’ordine, ma al 70° giro riecco la Safety Car. Sutil pizzica le barriere all’uscita dalle Piscine, rovinando la ruota posteriore destra, e altre vetture si scontrano nel tentativo di evitare la Force India; fra queste, Alguersuari tampona Hamilton, ma peggio va a Petrov, che finisce a muro e si fa male, abbandonando il circuito in ambulanza. In tutto ciò il trio di testa, che sopraggiungeva e si apprestava a doppiare questi piloti, passa incredibilmente indenne.
Ma viene esposta la bandiera rossa.

GRAN FINALE? - La gara riprende dopo una ventina di minuti, con i piloti che partono dietro la Safety Car per compiere i restanti 5 giri, e con Hamilton che causa il secondo incidente della sua pessima giornata, andando a speronare la Williams di Maldonado alla Sainte Devòte: il venezuelano va a sbattere e termina così la sua splendida gara mentre era 6°.
In testa non cambia nulla: Vettel resiste e tiene a bada Alonso fino alla bandiera a scacchi, mentre Button si deve accontentare del gradino più basso del podio. Webber chiude 4°, superando sul finale uno stupendo Kamui Kobayashi, che precede Hamilton, 6° alla fine nonostante la penalità inflittagli dai commissari al termine della gara.
Chiudono la top ten, dal 7° al 10° posto, Sutil, Heidfeld, Barrichello, che porta i primi punti stagionali alla Williams, e Buemi con la Toro Rosso.

Prossimo appuntamento in Canada, a Montrèal, il 12 giugno.

Federico Fadda

sabato 28 maggio 2011

Monaco, Hamilton penalizzato: partirà 9°

Importante cambiamento nella griglia di partenza del GP di Monaco, in programma domani. La direzione di gara ha infatti inflitto una penalità a Lewis Hamilton.
Al pilota della McLaren è stato annullato il tempo fatto registrare nella Q3, che gli era valso comunque solo la 7a posizione, a causa di un taglio effettuato alla curva Sainte Devòte.

In virtù di questa decisione, l'inglese retrocede al 10° posto sullo schieramento, ma partirà 9°, per via dell'incidente occorso a Sergio Perez. Non è ancora sicuro se il messicano della Sauber sarà in grado di correre la gara, ma se lo farà prenderà il via dalla 10a piazza.

Federico Fadda

Montecarlo: la pole è ancora di Vettel. Perez, che spavento!


MONACO - Davanti a tutti, per la quinta volta in stagione: Sebastian Vettel centra la ventesima pole in carriera, girando in 1'13"556 e domani partirà davanti a tutti nel Gp di Montecarlo. Accanto a lui, in prima fila, ci sarà la McLaren di Jenson Button, che ha preceduto l'altra Red Bull di Mark Webber e la Ferrari di Fernando Alonso, staccato di quasi un secondo. Qualifiche segnate dal brutto incidente capitato a Sergio Perez che, a due minuti dalla fine della Q3, perde il controllo della Sauber all'uscita dal tunnel e finisce contro le barriere della successiva chicane, ad alta velocità.

LA PAURA - L'emozione di competere con i top team per la caccia alla pole di Montecarlo è tanta e ha forse giocato un brutto scherzo al debuttante della Sauber Sergio Perez. Il pilota messicano, durante il giro lanciato, allarga troppo la traiettoria appena fuori dal tunnel e innesca il classico effetto pendolo che dapprima lo fa finire contro il guard rail e infine lo spedisce lateralmente contro le barriere della chicane. Il punto è lo stesso contro cui andò a finire Karl Wendlinger, nel '94, in un altro drammatico incidente che ne decretò il coma. Ci vogliono alcuni minuti per estrarre Perez dall'abitacolo. Trasportato subito all'ospedale, è cosciente, ma difficilmente prenderà parte alla gara di domani.

HAMILTON IN DIFFICOLTA' - L'incidente di Perez causa la sospensione della Q3 per quasi 40 minuti, quando ormai i giochi per la pole sono fatti. Definite le prime quattro posizioni, nell'unico giro lanciato rimasto a disposizione, a rimanere invischiato in quarta fila è Lewis Hamilton. Il pilota della McLaren, che battaglia con Vettel nelle due precedenti sessioni, non riesce a ottenere un gran tempo e deve accontentarsi della settima posizione, dietro alla Mercedes di Michael Schumacher e alla rossa di Felipe Massa. Chiudono la top ten Nico Rosberg e la Williams di Pastor Maldonado. Male infine le Renault: Vitaly Petrov partirà undicesimo, mentre Nick Heidfeld scatterà dalla sedicesima posizione.

Samuele Sassu

giovedì 26 maggio 2011

Monaco, prove libere 2: Alonso ruggisce, suo il miglior tempo

Si tinge di rosso il venerdì di Montecarlo. Al termine della seconda sessione di prove libere del GP di Monaco, il più veloce è Fernando Alonso, che conferma quanto di buono fatto vedere dalla Ferrari in mattinata, e precede tutti con il crono di 1'15"123. Un buon inizio, dunque, per il Cavallino, con la speranza che la brillantezza non svanisca nel resto del week end.
Alle spalle dello spagnolo, staccato di circa 1 decimo, c'è Lewis Hamilton con la McLaren, la quale dopo essersi fatta vedere poco nella mattinata, dimostra di poter dire anche lei la sua sulle stradine del Principato, alla luce anche del 4° posto di Jenson Button.

Fra le due Frecce d'argento si inserisce Nico Rosberg, che con la sua Mercedes conferma il 3° tempo della mattinata.
La notizia di oggi è il mezzo secondo rifilato da Alonso alla Red Bull di Sebastian Vettel, 5° a fine giornata, seguito da vicino dall'altra Ferrari di Felipe Massa.
Chiudono la top ten, dal 7° al 10° posto, Michael Schumacher, Mark Webber, 8° dopo i problemi al cambio patìti nella prima sessione, la Force India di Adrian Sutil e la Renault di Nick Heidfeld.

Classifica chiusa, purtroppo per i colori italiani, da Vitantonio Liuzzi, che nel pomeriggio non è potuto scendere in pista nemmeno per il giro d'installazione. Poco male, comunque, dato che la HRT sembra ancora più lenta del solito.

Domattina la terza sessione di libere sarà alle 11, mentre le qualifiche prenderanno il via alle 14.


Federico Fadda

Monaco, prove libere 1: Vettel in extremis su Alonso

Si apre senza nessuna novità al comando il giovedì di Montecarlo, sesta tappa del campionato 2011 di Formula 1. Al termine della prima sessione si colloca in vetta Sebastian Vettel, che con il tempo di 1'16"619 strappa sul finale la posizione a Fernando Alonso, staccato di poco più di 1 decimo, con una Ferrari apparsa piuttosto a suo agio sulle stradine del Principato.

Il buono stato di forma della rossa è confermato dal 4° tempo di Felipe Massa, seppure con un ritardo di 7 decimi; Mercedes in terza posizione con Nico Rosberg, mentre Michael Schumacher ha regalato il momento più emozionante della giornata, andando a sbattere alla Sainte Devòte. Il tedesco ha poi concluso le prime libere al 10° posto. Problemi anche per l'altra Red Bull, quella di Webber, che non ha potuto girare a causa di problemi al cambio.

Le McLaren, che hanno dato l'impressione di nascondersi un pò, occupano la terza fila virtuale, con Hamilton 5°, seguito da Button. Le restanti posizioni della top ten sono occupate, dalla 7a alla 9a, dalla Williams di Maldonado, dalla Force India di Sutil e dalla Renault di Petrov.
In coda le solite HRT, il cui distacco dalle Virgin è aumentato rispetto alle ultime gare.

Seconda sessione di prove libere alle 14.


Federico Fadda

lunedì 23 maggio 2011

Vettel, niente di nuovo; Hamilton mastino, Alonso vale più della Ferrari. Le pagelle del GP di Spagna

Vettel 9 - Manca il 10 perchè la pole stavolta non è affar suo. Inoltre, a differenza delle vittorie precedenti, non ammazza la gara dopo 15 giri, perchè quell'Hamilton lì lo fa penare assai, fino alla fine. Non una critica, per carità, perchè a Seb bisogna riconoscere che di Red Bull che va alla grande ce n'è una sola, la sua. Ora, Montecarlo: l'occasione per entrare nell'Olimpo dei grandissimi.

Hamilton 9 - Se imparasse a strapazzare meno le gomme, sarebbe perfetto, e forse vincerebbe qualche gara in più. Invece Lewis non molla un centimetro d'asfalto, è sempre il più aggressivo nella guida, e appena vede blu davanti a sè, il toro diventa lui. Peccato che a Barcellona di pertugi non ce ne siano, ma è comunque l'unico che può costringere Vettel a tenere il volante con tutte e 2 le mani, anzichè col gomito fuori.

Alonso 9 - Già sabato aveva fatto spellare le mani per i tanti applausi dovuti al giro strepitoso in qualifica. La partenza di ieri è stato un pezzo di bravura da manuale, a dimostrazione che lui il suo ce lo sta mettendo, e forse è qualcun altro che dovrebbe lavorare di più e meglio. Tiene dietro Red Bull e McLaren finchè può, poi la macchina, non lui, getta la spugna. A livello tecnico, merita più di quello che attualmente Maranello gli mette fra le mani.

Webber 5,5 - Con la pole di sabato aveva illuso, in primis se stesso, di poter finalmente tenere testa a quel ragazzino terribile con cui divide il box. Invece Mark si addormenta con lo spegnimento dei semafori, e da lì non si ripiglia più, battuto anche da entrambe le McLaren. Monaco arriva come immediata occasione di riscatto: l'anno scorso lì ha dominato, ma anche a Barcellona era accaduto lo stesso. E ieri non è esattamente arrivato il bis.

Button 7 - A prima vista potrebbe meritare di più, ma il colpo di genio strategico con cui agguanta il podio è semplicemente stato un azzardo del suo muretto, escogitato per rimediare ad uno scatto da bradipo alla partenza. Normale, quindi, che nel finale, con gomme in condizioni migliori, riesca a sverniciare Webber e Alonso. Ancora una volta, però, Hamilton fa vedere di chi è l'argento più brillante.

Massa 4 - Inutile ripetere sempre le stesse cose ogni domenica. L'anno scorso a non andare bene erano le gomme, che invece quest'inverno gli avevano fatto proclamare di esserci anche lui per il mondiale. La Ferrari è quello che è, d'accordo, ma vada a rivedersi la gara di Alonso; magari non diventerà altrettanto veloce, ma forse potrebbe iniziare a pensare che qualcosa manca anche da parte sua.

Schumacher 7 - Si potrebbe dire finalmente! Il suo vero obiettivo è il compagno di squadra Rosberg (voto 5,5), che scavalca al via con uno scatto ottimo, per poi tenerlo dietro fino alla fine. Di sicuro preferirebbe lottare con i primi, ma con questa Mercedes non può permettersi molto altro che cercare di vincere il duello in famiglia. Se lo faccia bastare.

Kobayashi 7,5 - In pratica ha replicato la gara di Istanbul. Lì partiva ultimo per problemi in qualifica, ieri invece si è ritrovato sul fondo a causa di una foratura al primo giro. Da lì Kamui ha abbassato la testa e ha iniziato la rimonta, che lo ha portato di nuovo in zona punti. Costante, così come la Sauber (voto 8), che fa conquistare i primi punti iridati anche a un bravo Perez (voto 6,5)

Petrov 5 - Parte sesto e arriva undicesimo. Come se non bastasse, le prende anche dal compagno di squadra, che partiva ultimo dopo i problemi di sabato.

Heidfeld 8 - Parte ultimo, arriva 8°. Che dire, ieri Nick è stato davvero "Quick". Azzarda la prima parte con gomme dure, ma la mossa funziona e lui va a prendersi dei meritati punti.

Federico Fadda