SILVERSTONE, 11 luglio 2010 - Vittoria indisturbata di Mark Webber nel Gran Premio di Gran Bretagna. A Silverstone l’australiano scavalca di prepotenza al via il compagno Vettel, che partiva in pole, e condurrà la corsa da lì fino alla fine, disturbato solo dall’ingresso di una Safety Car a metà gara. In seconda posizione Lewis Hamilton, autore di una buona corsa nonostante la McLaren non fosse a suo agio sulla nuova configurazione del circuito inglese. Completa il podio un ottimo Nico Rosberg.Partenza spettacolare - Il via è caotico, con molti piloti non perfetti
allo spegnimento dei semafori; fra questi Alonso, che si fa scavalcare da Hamilton, Kubica e Rosberg, e ingaggia un duello col compagno Massa, che avrà la peggio riportando una foratura, che lo costringe a cambiare gomme e ripartire dal fondo. Ma a fare peggio di tutti è Vettel: il tedesco si fa scavalcare da Webber, e alla terza curva va fuori pista, forando un pneumatico e compromettendo una gara che lo prevedeva dominatore.Il volo solitario di Mark - A quel punto, con Webber in testa, la corsa non ha praticamente avuto storia: l’australiano ha rapidamente imposto il suo ritmo, con Hamilton che ha perlomeno cercato di giocarsela, senza poter però mai impensierire la Red Bull che fuggiva. Dietro di loro a giocarsi l’ultimo gradino del podio erano in 3: Rosberg, Kubica e Alonso. Ma a quel punto è “scesa in pista” la protagonista di Valencia.
Charlie, ancora tu! - A monopolizzare la scena è di nuovo la Direzione di
gara, che sembra accanirsi sulla Ferrari: la mannaia stavolta è calata su Alonso, penalizzato per non aver restituito la posizione a Kubica, dopo averlo superato tagliando una chicane. Senza contare che è stato lo stesso Kubica a costringere Alonso al taglio della variante. Un’altra grave dimostrazione di inefficienza di Charlie Whiting (inutile sottolinearne di nuovo la nazionalità inglese), che dopo lo scandalo di Valencia si è ripetuto, comminando l’inopinata sanzione allo spagnolo ben 10 giri dopo: ma come avrebbe potuto a quel punto Alonso restituire la posizione a Kubica, dato che questi si era ritirato due giri dopo il sorpasso? Inoltre, ad Alonso è stato imposto di effettuare il drive-through dopo che la Safety Car sarebbe rientrata ai box. Decisione quindi doppiamente penalizzante, perchè lo spagnolo si è trovato così in fondo al gruppo. Ora però la misura è colma, la Ferrari non ne può più, un’altra gara le è stata rovinata.Finale senza acuti - Dopo l’ingresso della Safety Car al 30° giro, dovuto alla perdita di pezzi dall’ala posteriore della Sauber di De la Rosa, l’ultima parte di gara è scivolata via senza grosse emozioni. L’unico motivo di interesse è stata la furiosa rimonta di Sebastian Vettel, che con una serie di sorpassi, condita da una sportellata d’altri tempi a Sutil che non voleva saperne di togliersi di mezzo, ha ragg
iunto la zona punti, chiudendo 7°. Button, come al solito fortunato, approfitta delle disgrazie degli altri piazzandosi subito ai piedi del podio. A punti anche Barrichello 5°, Kobayashi 6°, Sutil 8°, Schumacher 9° e Hulkenberg 10°. Le Ferrari si sono dovute accontentare, per il disappunto di un Domenicali arrabbiatissimo davanti alle telecamere, del 14° e 15° posto, con Alonso davanti a Massa. Per lo spagnolo non è una consolazione aver centrato il giro più veloce.Classifiche immutate - Hamilton mantiene la vetta con 145 punti, davanti a Button, che ne ha 133; le Red Bull si scambiano le posizioni, con Webber che scavalca il compagno Vettel, 128 a 121. McLaren sempre davanti alla Red Bull nella classifica Costruttori. Ferrari in picchiata, il Mondiale diventa sempre più un miraggio.
Federico Fadda
Ordine d'arrivo
Classifica Piloti
Classifica Costruttori
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