HOCKENHEIM, 25 luglio 2010 - Splendida vittoria di Fernando Alonso nel Gran Premio di Germania, sul circuito dell’Hockenheimring. Il pilota spagnolo guida la doppietta della Ferrari in terra tedesca, completata dal 2° posto di Felipe Massa; la corsa si è decisa al 49° giro, quando il brasiliano ha lasciato strada al compagno, sensibilmente più veloce di lui. Non sfrutta la pole l’idolo locale Sebastian Vettel: alla partenza si fa infilare da entrambe le vetture del Cavallino, e al traguardo dovrà accontentarsi di completare il podio. Hamilton, 4°, mantiene la vetta della classifica.PARTENZA FULMINANTE – Sotto un sole splendente, ma con minaccios
e nuvole poco lontane dalla pista, il via della gara mostra chiaramente quale sarà il filo conduttore dei 67 giri: Vettel non sfrutta il lato pulito della pista e si fa superare da Alonso dopo averlo inutilmente stretto, ma Massa, che partiva 3°, fa ancora meglio e alla prima curva è al comando. Sembra tutto ok per quanto riguarda la partenza, invece al tornantino Alguersuari dimentica di avere i freni e monta letteralmente sopra la Toro Rosso del compagno Buemi, distruggendogli il posteriore e costringendolo al ritiro.POCO SPETTACOLO – Sembrava la premessa per una gara con dive
rse emozioni, invece ben presto il copione è svelato: i primi 3 a fare da lepre, e gli altri non in grado di stargli vicini. Ma oggi contro questa Ferrari non ce n’era nemmeno per la Red Bull: Massa e Alonso hanno dato via a un duello a suon di giri veloci, e le soste non hanno cambiato l’andamento della corsa. Fino a quando però Fernando ha iniziato ad girare qualche decimo più forte di Felipe, arrivando anche ad attaccarlo; la resistenza di Massa è stata stoica, ma questo tira e molla stava avvantaggiando Vettel, che guadagnava terreno sulla coppia rossa.LA SVOLTA DECISIVA – A quel punto è arrivato l’episodio che ha deciso le sorti del duello in casa Ferrari: Massa si è reso conto che Alonso era più veloce di lui, e all’uscita dal tornantino ha accelerato con un pizzico di ritardo, consentendo allo spagnolo di passare al comando. Una manovra normale in condizioni come queste, ma che sicuramente darà spazio a molte polemiche da parte degli altri team. Il proseguo della gara ha però confermato quello che si stava vedendo in pista, perché Fernando ha continuato a girare effettivamente più veloce di Felipe, che nel finale ha subito anche il ritorno di Vettel. Il tedeschino però non ha mai davvero messo in pericolo la doppietta Ferrari, ma si è preso la soddisfazione, parziale, di ottenere il giro più veloce.
PANZER DELUSI – Deludente 6° posto per Mark Webber con l’altra Red Bull, così come è stata una gara anonima per la McLaren, mai in lotta per le posizioni del podio: Hamil
ton ha saputo sfruttare la partenza per guadagnare 2 posizioni e salire al 4° posto, mantenuto fino al traguardo, mentre Jenson Button ha chiuso 5°, finendo alle spalle del compagno nonostante gli partisse davanti. Peggio è andata alla Mercedes: anche questa volta Rosberg, 8°, ha terminato davanti a Schumacher, 9°, ma entrambi hanno solo potuto portare al traguardo una macchina non all’altezza dei team di vertice. Nei primi 10 anche le 2 Renault, con Kubica 7° e sempre costante, e Petrov di nuovo a punti con il 10° posto.Nella classifica Piloti Hamilton e Button tengono le prime 2 posizioni, perdendo pochi punti su Vettel, mentre un passo importante lo fa Alonso, che ora è a -34 da Lewis. Nel mondiale Costruttori guida ancora la McLaren davanti a Red Bull e Ferrari.
Federico Fadda
Ordine d'arrivo
Classifica Piloti
Classifica Costruttori
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