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domenica 24 luglio 2011

Grande Hamilton al Nurburgring. Secondo Alonso. Red Bull dietro


NURBURGRING - Vincere quando meno te l'aspetti è ancora più bello. E la gioia incontenibile di Lewis Hamilton appena tagliato il traguardo del Gp di Germania, è lì a dimostrarlo. Qualche giorno fa, l'inglese della McLaren guardava quasi sconsolato alla gara in terra tedesca, convinto che la sua monoposto non potesse competere con le rivali. Nelle qualifiche di ieri e, soprattutto, oggi in gara, smentisce se stesso e detta legge fin dal via. Bene le Ferrari, con Alonso veloce e sempre in odore di vittoria, mentre solo uno sfortunatissimo dado perso ai box costringe Massa a lasciare la quarta posizione a un Vettel che più in ombra non si può. Una corsa molto difficile per la Red Bull, che deve accontentarsi del terzo posto di Webber, seguito dal compagno di squadra, nonché leader del mondiale.

BRAVO LEWIS - Si scrive Nurburgring, si pronuncia "battaglia". Sì perché nel leggendario tempio delle corse, difficilmente si assiste a gare prive di emozioni. La scena oggi è tutta per Lewis Hamilton, protagonista assoluto di una corsa combattuta a ritmi forsennati con Fernando Alonso e Mark Webber. L'inglese ex iridato ha il grande merito di infilare al via la Red Bull in pole e lanciarsi in testa sfruttando, come al solito, ogni millimetro di gomma a disposizione. Le soft della Freccia d'argento soffrono la guida aggressiva di Lewis, che vede avvicinarsi sempre di più la sagoma della Red Bull di Webber. Eccezionale il duello al 13' giro, quando l'australiano riesce a passare davanti sul rettilineo davanti ai box, ma deve arrendersi già nel curvone successivo, grazie alla staccata perentoria di Hamilton.

STRATEGIA PERFETTA - Dopo il primo pit stop, l'inglese si preoccupa di contenere il distacco da Webber, passato momentaneamente in testa. E' una scelta che paga, poiché quando la Red Bull richiama il suo pilota per il secondo cambio gomme, Hamilton ne approfitta e fa segnare una serie di giri veloci che gli permettono di rientrare in pista davanti a Webber dopo la seconda sosta. Al 33' giro, inoltre, Alonso torna in pista davanti a tutti, ma è subito tallonato dalla McLaren che può contare su pneumatici perfettamente in temperatura e dunque passare la Ferrari diventa una pura formalità. Tornato leader della gara, Hamilton aumenta via via il distacco dagli inseguitori e a otto giri dal termine, rientra ai box per montare le gomme a mescola media. Alonso e Webber passano, ma il loro ritmo non è sufficiente a creare il vantaggio necessario per rimanere davanti. Prima lo spagnolo e infine l'australiano, effettuano l'ultimo pit stop e vedono scorrere sul rettifilo principale la freccia d'argento di Hamilton che vola verso una grande vittoria, la seconda in stagione. Meritata, questo è sicuro.

ALONSO, CHE LOTTA! - Non è stato possibile ripetere l'impresa di Silverstone, ma la rossa corre e battaglia per tutta la gara. Alonso è autore di un ottimo sprint al via, quando brucia Vettel. Poi è autore di un errore che lo porta per un attimo fuori pista e lo costringe ancora a inseguire il tedesco della Red Bull. Quest'ultimo deve tuttavia arrendersi dopo qualche giro al grande ritorno del ferrarista. Fernando è carico, rimane costantemente nelle prime posizioni e per qualche giro, nell'ultima parte di gara, assapora anche la vittoria. Lo spagnolo, infatti, posticipa l'ultimo pit stop rispetto a Hamilton, ma non riesce a inanellare i tempi veloci che potrebbero consentirgli di rimanere davanti dopo la terza e ultima sosta. Un vero peccato, ma questo secondo posto dimostra che la Ferrari c'è e da qui alla fine del mondiale creerà non poche difficoltà alla Red Bull. Piccolo giallo nel giro d'onore: la vettura di Alonso si ammutolisce a poche centinaia di metri dai box, probabilmente per problemi al cambio.

MASSA VS VETTEL - Anche Felipe Massa spinge a tutto gas e tiene dietro a lungo il leader del mondiale Vettel. Infatti, a tradire il brasiliano è soltanto il dado dell'anteriore sinistra che sfugge al meccanico durante il terzo pit stop e di fatto regala il quarto posto a Sebastian, autore nello stesso momento di un cambio gomme impeccabile. Questione di sfortuna per il ferrarista che non apre mai la porta alla Red Bull del tedesco, quest'ultimo autore di una gara piuttosto incolore, permeata di errori e rischi evitabili. Come quello corso al 10' giro, quando la posteriore destra della sua monoposto tocca l'erba sintetica umida e finisce in testacoda. Fortuna che la vie di fuga al Nurburgring non mancano. Le difficoltà principali odierne, per il team di Chris Horner, hanno riguardato proprio gli pneumatici: le basse temperature e l'asfalto viscido in alcuni punti del tracciato, hanno sfavorito il team che ha finora dominato il mondiale.

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