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domenica 10 luglio 2011

SILVERSTONE E' ROSSA! VINCE ALONSO DAVANTI ALLE RED BULL


SILVERSTONE - Toh! Chi si rivede! Fernando Alonso e la Ferrari tornano alla ribalta nel circuito di "casa Red Bull", uno dei meno favorevoli alla rossa, almeno sulla carta. Silverstone, Inghilterra, terra di leggende automobilistiche e curvoni veloci, proprio quelli che fino alla gara scorsa creavano difficoltà al Cavallino. Eppure, la bella vittoria di Alonso, che non saliva sul gradino più alto del podio dal Gp di Corea dell'anno precedente, sta a significare che il divario con le Red Bull si è ridotto eccome. Peccato che il campionato sia ormai chiuso: i 92 punti di vantaggio che Vettel conserva sul ferrarista, rendono il suo secondo posto davvero poco amaro. Webber, terzo, accetta gli ordini di scuderia e non sopravanza il compagno quando ci sarebbero tutte le condizioni per "staccargli la vernice". Hamilton e Massa fanno a sportellate fino all'ultima curva, con l'inglese che alla fine riesce a spuntarla e ad aggiudicarsi il quarto posto. La McLaren di Button, al contrario, si ferma mestamente subito dopo l'ultimo pit stop: difficile correre con l'anteriore destra non avvitata.

FERRARI BRILLANTE - Si era già visto ieri in qualifica e la conferma è felicemente arrivata in gara: la Ferrari torna a essere competitiva e lo fa proprio a Silverstone, uno dei tracciati più tecnici del mondiale, dove l'aerodinamica la fa da padrone. Dopo una prima parte di gara condizionata dal bagnato, in cui Vettel scavalca il compagno al via e si lancia indisturbato in testa, Alonso deve solo aspettare di portare gli penumatici alla giusta temperatura per poi recuperare sull'australiano giro dopo giro. La pista si asciuga velocemente e i duellanti rientrano per montare gomme da asciutto. Malgrado le coperture soft, la rossa fatica e vede avvicinarsi sempre di più dalle retrovie la sagoma della McLaren di un Hamilton scatenato. L'ex iridato non impiega molto a lasciarsi la Ferrari alle spalle, per la quale sembra ripresentarsi il solito Gp anonimo e privo di acuti. Non è affatto così. Le Pirelli morbide diventano roventi, così come il temperamento di Fernando Alonso che in poche tornate riduce i distacchi dai primi tre e restituisce il favore a Hamilton, al 24' giro. La gran rimonta è appena cominciata.

BYE BYE VETTEL - A metà gara, è ormai il momento della seconda sosta: si fermano Hamilton, Webber, Button e Massa, mentre l'altra Ferrari in pista fa segnare giri veloci a go-go. Nel mirino di Alonso c'è proprio il leader della gara Vettel, che al 27' giro decide di effettuare il nuovo cambio gomme. Lo spagnolo lo segue a ruota e stavolta la fortuna gira dalla parte del Cavallino: infatti, un problema nel fissaggio della posteriore sinistra della Red Bull, fa perdere secondi vitali a Sebastian, che vede scorrere la sagoma rossa davanti a lui. Tuttavia, non è un rientro semplice quello di Alonso, pressato dalla McLaren di Hamilton decisamente più "calda" per via della sosta anticipata. L'inglese però non riesce a ripetersi nel sorpasso, anche perché ora che la pista è completamente asciutta, la Ferrari fatica meno a portare gli pneumatici alla giusta temperatura. La strada per il successo è spianata.

VITTORIA! - Per uno come lui, pilota combattivo e vincente, l'astinenza di ben dieci Gran Premi senza vittoria è davvero troppo. Deve aver pensato questo Fernando Alonso, quando nell'ultima parte di gara, ha cominciato a spingere come un forsennato, creando il vuoto dietro. E nel momento in cui Sebastian Vettel ha deciso di fermarsi ai box per la terza volta, ha capito che sì, stavolta il trionfo era possibile. Per lo spagnolo della Ferrari arriva così il 27' successo in carriera, primo di una stagione difficile e, probabilmente, già chiusa. Poco importa, almeno oggi. Perché vincere in terra inglese, si sa, ha sempre un sapore particolare (prestigio a parte).

MALI COMUNI - Prima il caos regolamenti, con la bagarre sugli scarichi soffiati. Poi le difficoltà in gara e, infine, alcuni pit stop quantomeno problematici che fanno alzare gli occhi di Chris Horner e Martin Whitmarsh al cielo. Troppe cose vanno storte a Silverstone per Red Bull e McLaren. Fatale per la vittoria quella posteriore sinistra che non vuole saperne di entrare nella giusta sede, proprio nel momento in cui Vettel si gioca il tutto per tutto ai box con Alonso. Nota stonata anche il tentennamento dei meccanici con l'altra monoposto di Webber. Gravissima, se non grottesca, l'anteriore destra della McLaren di Button non avvitata nel corso dell'ultimo pit stop. E per il povero Jenson, il Gp di casa continua a essere un tabù. Che figura per il team di Woking!

Samuele Sassu

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