ROMA - Chissà che a Maranello non
abbiano tirato un sospiro di sollievo nell’apprendere del rinvio del debutto
delle nuove gomme Pirelli, posticipato dal GP del Canada a quello di Gran Bretagna,
in programma alla fine di giugno. Di certo c’è che a Montreal servirà tutta un’altra
Ferrari, rispetto a quella vista in grande difficoltà solo pochi giorni fa a
Monaco, sulle stradine di Montecarlo. Una disfatta vera e propria per il
Cavallino, mai in grado di lottare per le posizioni di vertice, ma soprattutto
in condizione di subire facili sorpassi dalla per nulla irresistibile McLaren
di quest’anno, oltre che dalla Force India. Con il risultato di aver dilapidato
praticamente gli stessi punti che erano stati rosicchiati a Vettel nella gara
di Barcellona, con il tedesco che ora è davanti ad Alonso di ben 29 lunghezze.
Fortunatamente il tempo per
recuperare non manca, con 13 prove ancora da disputare, ma il prossimo
appuntamento, in programma fra poco più di una settimana in Canada, ha tutto il
sapore dell’ultima spiaggia; una tappa da non fallire, quella di Montreal, come
sa bene Stefano Domenicali, responsabile della Ferrari, che chiama la squadra
al riscatto: “Monaco è stato, dal punto
di vista sportivo, un duro colpo; l’unica cosa positiva è che Raikkonen non ha
marcato molti punti, ma Vettel è arrivato secondo. Non abbiamo avuto ritmo per
tutto il week end e dobbiamo capire il perchè, d’altronde a Montecarlo non
vinciamo dal 2001, ci sarà un motivo per questo. Siamo abituati, però, a
reagire prontamente alle difficoltà, e ho detto alla squadra che la situazione
non è drammatica, siamo solo alla sesta gara: questo campionato sarà molto
lungo, una grande sfida”.
Stessa voglia di rivalsa da
parte di Fernando Alonso, apparso piuttosto sconsolato dopo la brutta domenica
monegasca, che aspetta la pista di Montreal per ottenere subito un buon
risultato: “È un circuito con basso
carico aerodinamico, quindi sono convinto che saremo in forma e lotteremo per
dei buoni punti”.
Nel frattempo, in casa
Ferrari, c’è stata la prima volta a bordo di una monoposto rossa per Kamui
Kobayashi, che a Fiorano è salito al volante della F10, vettura che ha preso
parte al mondiale 2010, in vista di un evento promozionale che si disputerà a
breve in Russia. Tanto è bastato a scatenare le voci di un appiedamento di
Felipe Massa in favore del giapponese, il quale, però, ha evitato di commentare
questa ipotesi, descrivendo invece l’emozione di questo “debutto”: “La prima sensazione è stata di grande
felicità, contro questa macchina ho gareggiato, quindi sapevo quanto fosse
veloce, ma era importante prendere dimestichezza alla guida, dato che la mia
ultima gara è stata il GP del Brasile dell’anno scorso. Sarà bellissimo tornare
a guidare una F1 in un evento come quello di Mosca, per me sarà un doppio
debutto: la prima volta al volante di una Ferrari e in una città dove non sono
mai stato”. La speranza che il futuro possa riservargli una piacevole
sorpresa rossa Kamui, probabilmente, la tiene per sé.

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