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giovedì 26 maggio 2011

Monaco, prove libere 1: Vettel in extremis su Alonso

Si apre senza nessuna novità al comando il giovedì di Montecarlo, sesta tappa del campionato 2011 di Formula 1. Al termine della prima sessione si colloca in vetta Sebastian Vettel, che con il tempo di 1'16"619 strappa sul finale la posizione a Fernando Alonso, staccato di poco più di 1 decimo, con una Ferrari apparsa piuttosto a suo agio sulle stradine del Principato.

Il buono stato di forma della rossa è confermato dal 4° tempo di Felipe Massa, seppure con un ritardo di 7 decimi; Mercedes in terza posizione con Nico Rosberg, mentre Michael Schumacher ha regalato il momento più emozionante della giornata, andando a sbattere alla Sainte Devòte. Il tedesco ha poi concluso le prime libere al 10° posto. Problemi anche per l'altra Red Bull, quella di Webber, che non ha potuto girare a causa di problemi al cambio.

Le McLaren, che hanno dato l'impressione di nascondersi un pò, occupano la terza fila virtuale, con Hamilton 5°, seguito da Button. Le restanti posizioni della top ten sono occupate, dalla 7a alla 9a, dalla Williams di Maldonado, dalla Force India di Sutil e dalla Renault di Petrov.
In coda le solite HRT, il cui distacco dalle Virgin è aumentato rispetto alle ultime gare.

Seconda sessione di prove libere alle 14.


Federico Fadda

lunedì 23 maggio 2011

Vettel, niente di nuovo; Hamilton mastino, Alonso vale più della Ferrari. Le pagelle del GP di Spagna

Vettel 9 - Manca il 10 perchè la pole stavolta non è affar suo. Inoltre, a differenza delle vittorie precedenti, non ammazza la gara dopo 15 giri, perchè quell'Hamilton lì lo fa penare assai, fino alla fine. Non una critica, per carità, perchè a Seb bisogna riconoscere che di Red Bull che va alla grande ce n'è una sola, la sua. Ora, Montecarlo: l'occasione per entrare nell'Olimpo dei grandissimi.

Hamilton 9 - Se imparasse a strapazzare meno le gomme, sarebbe perfetto, e forse vincerebbe qualche gara in più. Invece Lewis non molla un centimetro d'asfalto, è sempre il più aggressivo nella guida, e appena vede blu davanti a sè, il toro diventa lui. Peccato che a Barcellona di pertugi non ce ne siano, ma è comunque l'unico che può costringere Vettel a tenere il volante con tutte e 2 le mani, anzichè col gomito fuori.

Alonso 9 - Già sabato aveva fatto spellare le mani per i tanti applausi dovuti al giro strepitoso in qualifica. La partenza di ieri è stato un pezzo di bravura da manuale, a dimostrazione che lui il suo ce lo sta mettendo, e forse è qualcun altro che dovrebbe lavorare di più e meglio. Tiene dietro Red Bull e McLaren finchè può, poi la macchina, non lui, getta la spugna. A livello tecnico, merita più di quello che attualmente Maranello gli mette fra le mani.

Webber 5,5 - Con la pole di sabato aveva illuso, in primis se stesso, di poter finalmente tenere testa a quel ragazzino terribile con cui divide il box. Invece Mark si addormenta con lo spegnimento dei semafori, e da lì non si ripiglia più, battuto anche da entrambe le McLaren. Monaco arriva come immediata occasione di riscatto: l'anno scorso lì ha dominato, ma anche a Barcellona era accaduto lo stesso. E ieri non è esattamente arrivato il bis.

Button 7 - A prima vista potrebbe meritare di più, ma il colpo di genio strategico con cui agguanta il podio è semplicemente stato un azzardo del suo muretto, escogitato per rimediare ad uno scatto da bradipo alla partenza. Normale, quindi, che nel finale, con gomme in condizioni migliori, riesca a sverniciare Webber e Alonso. Ancora una volta, però, Hamilton fa vedere di chi è l'argento più brillante.

Massa 4 - Inutile ripetere sempre le stesse cose ogni domenica. L'anno scorso a non andare bene erano le gomme, che invece quest'inverno gli avevano fatto proclamare di esserci anche lui per il mondiale. La Ferrari è quello che è, d'accordo, ma vada a rivedersi la gara di Alonso; magari non diventerà altrettanto veloce, ma forse potrebbe iniziare a pensare che qualcosa manca anche da parte sua.

Schumacher 7 - Si potrebbe dire finalmente! Il suo vero obiettivo è il compagno di squadra Rosberg (voto 5,5), che scavalca al via con uno scatto ottimo, per poi tenerlo dietro fino alla fine. Di sicuro preferirebbe lottare con i primi, ma con questa Mercedes non può permettersi molto altro che cercare di vincere il duello in famiglia. Se lo faccia bastare.

Kobayashi 7,5 - In pratica ha replicato la gara di Istanbul. Lì partiva ultimo per problemi in qualifica, ieri invece si è ritrovato sul fondo a causa di una foratura al primo giro. Da lì Kamui ha abbassato la testa e ha iniziato la rimonta, che lo ha portato di nuovo in zona punti. Costante, così come la Sauber (voto 8), che fa conquistare i primi punti iridati anche a un bravo Perez (voto 6,5)

Petrov 5 - Parte sesto e arriva undicesimo. Come se non bastasse, le prende anche dal compagno di squadra, che partiva ultimo dopo i problemi di sabato.

Heidfeld 8 - Parte ultimo, arriva 8°. Che dire, ieri Nick è stato davvero "Quick". Azzarda la prima parte con gomme dure, ma la mossa funziona e lui va a prendersi dei meritati punti.

Federico Fadda

domenica 22 maggio 2011

La solita Red Bull: Vettel vince anche in Spagna. Secondo Hamilton. Ferrari lontana



MONTMELO' - Quattordicesimo successo in carriera, quarta vittoria su cinque gare in stagione. E' Sebastian Vettel il dominatore assoluto di questo mondiale. Oltre a disporre di una Red Bull strepitosa, il campione del mondo in carica si affida ancora una volta alla strategia perfetta orchestrata dai box e trionfa in Spagna, seguito a ruota da Lewis Hamilton, ottimo secondo posto con la McLaren che per il momento è l'unica squadra in grado di avvicinarsi alle monoposto di Adrian Newey. Infatti, sul gradino più basso del podio arriva Jenson Button, autore di una bella rimonta, dopo una partenza poco riuscita. Quarto posto, invece, per l'altra Red Bull di Mark Webber. Sempre lontana la Ferrari: nonostante il grande spunto di Alonso, che balza in testa al via, la scarsa duttilità della vettura nell'adeguarsi all'alternanza tra le diverse mescole degli pneumatici, pregiudica la gara di entrambi piloti. Fernando deve accontentarsi della quinta posizione, peraltro primo dei doppiati. Massa, dopo l'ennesima gara anonima, getta la spugna per problemi al cambio. A chiudere la top ten le due Mercedes di Schumacher e Rosberg, Heidfeld , Perez e Kobayashi.

NON C'E' STORIA - Quanto corre questa Red Bull! Nonostante una partenza meno brillante del solito, Vettel e Webber tallonano Alonso fin dalle prime curve e portano ancora tanti punti al team guidato da Chris Horner. Il tedesco, in particolare, approfitta di una strategia azzeccatissima, anticipando le prime due soste ai box, nella seconda delle quali, monta il set di gomme morbide nuove risparmiate ieri in qualifica e con un giro eccezionale, sopravanza Alonso fermo ai box. E' la svolta della gara. Da questo momento, l'iridato pensa a difendersi soltanto da Hamilton, il solo a mettere un po' di pressione a una Red Bull irraggiungibile. Dall'alto dei suoi 118 punti, Sebastian Vettel può cominciare a sognare il bis mondiale.

ILLUSIONE FERRARI - Una partenza sorprendente, con Alonso che spinto dal pubblico di casa fulmina le Red Bull e passa davanti alla prima curva. Al Montmelò, questo significa che si ha già mezza vittoria in tasca. Peccato che la Ferrari si sciolga come un ghiacciolo al sole con il passare dei giri. E non è colpa del povero Fernando, che più di così non può davvero fare. Sotto accusa, come sempre, la drammatica resa della rossa, mai come quest'anno allergica alle gomme dure. Tre secondi di differenza nella prestazione sul giro, tra una mescola e l'altra. E succede solo al Cavallino. L'assenza di grip, la difficoltà a mandare in temperatura gli pneumatici, condannano la Ferrari a un altro Gran Premio di basso profilo, doppiata da Red Bull e McLaren, nettamente più equilibrate. Lo spagnolo tiene botta fino alla seconda sosta, quando viene sopravanzato da Vettel. Riesce a resistere alla costante pressione di Webber, con il quale esce vincitore da un duello da brivido nella pit lane al 30' giro, ma alla fine deve arrendersi sia all'australiano che a Jenson Button. Quest'ultimo, grazie alle gomme morbide, è autore di una grande rimonta che in poche tornate lo porta dritto al terzo posto, perfino davanti a Webber, sfavorito in questo caso dalle coperture a mescola dura. Incolore, e non è certo una novità, la gara di Massa: questa Ferrari proprio non la gradisce. Conclude mestamente in una via di fuga al 61' giro, quando si trova in nona posizione, per un guasto al cambio. La rossa è tutta qui.

sabato 21 maggio 2011

Qualifiche del GP di Spagna: Red Bull stratosferiche, McLaren e Ferrari inseguono


MONTMELO' - Tutto così facile da apparire scontato. Continua il dominio della Red Bull in Spagna: Mark Webber centra la prima pole position della stagione, con un giro completato in 1'20"981. Staccato di due decimi il compagno di squadra Sebastian Vettel. Dietro di loro il vuoto: Lewis Hamilton è terzo, insidiato dall'ottimo quarto tempo di Fernando Alonso, staccato di soli tre millesimi di secondo dal pilota della McLaren. Terza fila per Jenson Button e Vitaly Petrov, seguiti da Nico Rosberg e l'altra Ferrari di Felipe Massa, quest'ultimo lontano di oltre un 1"7 dalla pole di Webber. Chiude la top ten Michael Schumacher, che tuttavia non effettua nemmeno un giro nella Q3 per risparmiare un set di gomme in vista della gara.

LA PRIMA DI WEBBER - Non usano il Kers, ma su uno dei circuiti più "aerodinamici" del mondiale, le vetture progettate da Adrian Newey risultano irraggiungibili. Il tempo fatto segnare da Mark Webber, l'unico a scendere sotto il muro del minuto e venti, non lascia spazio a dubbi: le Red Bull in qualifica sono di un altro pianeta. Anche il suo compagno di squadra deve inchinarsi alla grande prestazione dell'australiano, con il quale tutto si giocherà domani al via. Infatti, la storia del Montmelò racconta che 16 volte su 20, chi è partito davanti si è poi aggiudicato la gara.

CHE FORZA ALONSO! - Grandi difficoltà sia ieri che questa mattina, con la decisione di non impiegare la nuova ala posteriore vista con sospetto dalla Fia. Eppure, in qualifica anche la Ferrari può sorridere: il quarto posto di Fernando Alonso, preceduto di soli tre millesimi da Hamilton, è una gradita sorpresa per il Cavallino che domani potrà almeno lottare per il podio. Il tutto reso possibile dalla prova di forza dell'asturiano, intenzionato a non sfigurare davanti al pubblico di casa. Sempre in difficoltà, invece, Massa, che non va oltre l'ottavo tempo.

SORPRESA MALDONADO - Un bel sabato per Pastor Maldonado che accede alla Q3 e centra la nona posizione girando in 1'22'952. Del tutto opposto lo stato d'animo di Nick Heidfeld, il quale non può prendere parte alle qualifiche a causa del principio d'incendio che ha messo ko la sua Renault durante le libere della mattina.

venerdì 20 maggio 2011

Gp di Spagna: Webber davanti a tutti nelle libere Ferrari in ritardo


MONTMELO' - E' furia Red Bull anche in Spagna. Le due sessioni di prove libere del venerdì si sono chiuse con il netto dominio di Mark Webber che ha preceduto Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. In quarta posizione l'altra McLaren guidata da Jenson Button. Staccato di oltre un secondo il padrone di casa Fernando Alonso. Nonostante il quinto tempo, il ferrarista spera nelle novità tecniche portate a Barcellona: "Il distacco è tanto, ma in gara sarà diverso. Il podio è più vicino di quanto non fosse in Turchia. Tutto quello che abbiamo provato oggi ha dato un esito positivo. Questa è una buona notizia per il futuro".
Dietro l'ex iridato le due Mercedes di Nico Rosberg e Michael Schumacher. Felipe Massa, con l'altra Rossa, ha invece chiuso in ottava posizione.

Samuele Sassu

I tempi delle libere

mercoledì 18 maggio 2011

La FIA vieta gli scarichi aerodinamici, poi ci ripensa

Federazione internazionale dell’automobilismo, ovvero il regno della confusione. Dopo solo pochi giorni dall’emanazione della “Direttiva Tecnica 15”, la FIA fa subito marcia indietro, seppure in maniera parziale.

Nel provvedimento della scorsa settimana, si stabiliva il divieto di utilizzare, sulle monoposto di Formula 1, il sistema di scarichi che soffiano direttamente verso il diffusore, aumentando il carico aerodinamico. Soluzione introdotta da Red Bull e Renault, ripresa anche da McLaren e Mercedes. Rispetto agli altri, però, sulla vettura del team anglo-austriaco campione del mondo, gli scarichi indirizzano l’aria calda verso il profilo estrattore anche quando il pilota non sta usando l’acceleratore, continuando quindi a fornire una maggiore deportanza anche in fase di rilascio. Mentre sulla Renault i flussi aggiuntivi finiscono sul fondo vettura, generando anche in questo caso più grip.

Che sia o meno questo il segreto della maggiore competitività della Red Bull, non si può dirlo con certezza, anche se c’è il sospetto che a “denunciare” questa situazione siano stati i team più direttamente in lotta con la scuderia di Mateschitz; in proposito, Chris Horner ha dichiarato: “E’ l’inevitabile e sfortunata conseguenza del successo”.

Sta di fatto, però, che questo sistema non potrà più essere utilizzato, anche se, in perfetto stile FIA, la decisione è tutt’altro che chiara. Il divieto, infatti, sarebbe dovuto entrare in vigore già dalla prossima gara, il GP di Spagna in programma questo fine settimana.
Tuttavia, la Federazione ha deciso di accordare un “periodo di sospensione” del provvedimento, a seguito delle rimostranze dei team interessati, che hanno chiesto un po’ più di tempo per riadattare le proprie vetture, cosa che non sarebbero riusciti a fare in tempo per il week end.
Tra l’altro, di tempo le squadre potrebbero averne a disposizione anche parecchio, perché se qualcuno ha parlato di Montecarlo come termine del periodo di sospensione, altre indiscrezioni danno il divieto attivo solo a partire dalla prossima stagione.

La decisione di rimandare l’entrata in vigore della direttiva 15 fa tirare un sospiro di sollievo alla Ferrari: il team di Maranello era pronto a far debuttare, a Barcellona, una configurazione di scarichi simile a quella incriminata, e un eventuale effetto immediato del divieto avrebbe scombussolato i piani del Cavallino che, al contrario, potranno quantomeno testare questa soluzione, per vedere se funziona anche sulla 150° Italia.

Per quanto riguarda la gara spagnola, al Montmelò verrà utilizzata la nuova mescola dura preparata da Pirelli, che i team avevano provato nelle prove libere del venerdì in Turchia.
Si tratta di una gomma progettata in modo da avere un degrado più lento, ma anche una minore aderenza.

Dall’inizio dell’anno diciamo che avremmo introdotto evoluzioni sugli pneumatici, se fosse servito a migliorare la situazione in pista. Barcellona sarà la prima occasione in cui porteremo delle novità”, ha dichiarato Paul Hembery. Il quale, tuttavia, non crede che questa soluzione porterà ad avere meno di tre soste: “Non è una differenza abissale, rispetto alla mescola dura originaria, ma servirà ad aumentare il divario con le morbide, in modo da dare ai team la possibilità di avere un ventaglio maggiore di strategie”, ha spiegato il responsabile di Pirelli MotorSport.

Si mettano il cuore in pace i meccanici: ai box ci sarà da fare ancora gli straordinari.

Federico Fadda (422race.com)

giovedì 12 maggio 2011

News Corp-Exor, arrivano i rinforzi

Sta assumendo contorni sempre più definiti e verosimili il quadro sul presunto passaggio di mano della F1. Dopo le ammissioni della scorsa settimana, in cui sia Exor che News Corp. avevano confermato l’esistenza di un progetto riguardante l’acquisto del pacchetto azionario di maggioranza, attualmente in mano alla CVC, ora iniziano a circolare i primi nomi di partner interessati a contribuire all’operazione.

Al di là della partecipazione al consorzio da parte almeno dei grandi team, che si riuniranno a Stoccarda nel week end per discutere proprio della questione, il giornalista di “Sky News” Mark Kleinman ha rivelato che la compagnia bancaria statunitense Raine si è messa in contatto con News Corp. ed Exor per dare la propria disponibilità a partecipare all’affare.

Raine, società che offre servizi di consulenza finanziaria, disporrebbe di un capitale di 500 milioni di dollari, da investire nei media, o in attività sportive o di intrattenimento, secondo quanto riferito dal “Financial Times” qualche settimana fa.
Alle spalle del Gruppo vi sono personaggi di un certo spessore: da Eric Schmidt, ex capo di Google, a Sean Parker, ex presidente di Facebook; ma anche Marc Andreesen, fondatore di Netscape, e Terry Semel, ex amministratore delegato di Yahoo. Per finire con la famiglia Lee, proprietaria della Samsung, e con Joe Ravitch, un tempo partner della Goldman Sachs. Tutta gente non certo alle prime armi per ciò che riguarda affari e finanze.

Inoltre, nota curiosa, il co-fondatore e amministratore delegato della società, Jeff Sine, ha già un’esperienza in Formula 1, ai tempi in cui lavorava per UBS, sponsor del circus.
Raine che è presente nei GP tutt’ora, anche se indirettamente, attraverso il fondo di investimenti arabo Mubadala; il quale, oltre a essere partner della Ferrari e proprietaria di una quota importante della Mercedes, possiede una partecipazione anche nella compagnia statunitense.

Dalle parti interessate non sono giunte dichiarazioni su questi rumors, mentre si sono fatti sentire, di nuovo, la FIA ed Ecclestone; la Federazione, per bocca di Jean Todt, ha ribadito di avere il potere di approvare o bocciare qualsiasi operazione, anche se al momento non ne esiste alcuna, in quanto la Formula 1 non è in vendita, come ribadito anche da patron Bernie: “Loro la vorrebbero comprare, ma chi ne è in possesso dovrebbe voler vendere, cosa che la CVC non è intenzionata a fare”.

Forse Ecclestone dice il vero, ma di fronte allo sviluppo e all’ingrandimento del consorzio e, conseguentemente, del capitale di investimento, difficile che si possa restare insensibili a lungo.

Federico Fadda (422race.com)