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domenica 16 ottobre 2011

Dominio Vettel in Corea. Hamilton e Webber a podio, la Ferrari si sveglia tardi

Sebastian Vettel riprende il discorso con la vittoria interrotto settimana scorsa a Suzuka, aggiudicandosi il GP di Corea. Il campione del mondo ha preceduto sul traguardo di Yeongam la McLaren di Lewis Hamilton, che partiva dalla pole, e l'altra Red Bull di Mark Webber. Ai piedi del podio Jenson Button, seguito da Fernando Alonso, autore di una grande progressione nel finale, quando era però troppo tardi. Sesto Massa.

LA PARTENZA - A dispetto delle previsioni della vigilia, che davano domenica soleggiata, i piloti si schierano sulla griglia di partenza sotto la minaccia di nuvoloni scuri. La prima curva del tracciato coreano preoccupava un pò, data la vicinanza con la linea dello start, ma allo spegnimento dei semafori la partenza avviene in maniera regolare, senza alcun incidente. Subito però si scatena la bagarre nelle posizioni di testa, dove Hamilton si fa sorprendere da Vettel, mentre Button ha un avvio orribile, scivolando di diverse posizioni. Webber si deve impegnare per respingere l'assalto delle Ferrari, ma riesce a resistere.

SEB PRENDE IL LARGO - La prima parte di gara scivola via senza particolari sorprese, con Vettel che costruisce un certo margine su Lewis Hamilton, e le Ferrari, con Massa davanti ad Alonso, che non riescono a togliersi di mezzo un Webber ampiamente alla portata delle rosse. In questo modo ne approfitta Jenson Button, che rimonta sul terzetto. Dopo la prima sosta, le posizioni fra il pilota della McLaren e quelli del Cavallino si invertono, e davanti a Massa e Alonso si piazza anche Rosberg.

PETROV IN MERCEDES ? - Prima che questo accada, però, c'è tempo per uno spettacolare incidente, che vede coinvolti Petrov e Schumacher: il russo, nel tentativo di difendersi da Alonso che stava cercando di contro-sorpassarlo, arriva velocissimo alla frenata della curva 3, centrando in pieno la Mercedes dell'incolpevole Kaiser, e sfiorando lo stesso Fernando. Safety Car ovviamente in pista, e gruppo ricompattato. Ma alla ripartenza poco cambia, perchè Vettel se ne va di nuovo, mentre dietro di lui inizia il duello fra Hamilton e Webber, con Button attento spettatore. Per la Ferrari la gara finisce praticamente qui, perchè Rosberg, più lento, riesce a tenere dietro le rosse fino alla seconda sosta, rivelandosi un fastidioso tappo capace di far perdere tempo fondamentale per il risultato.

FINALE SENZA SUSSULTI - La fase conclusiva della gara non regala grossi sussulti agli spettatori; Vettel controlla agevolmente, mentre le uniche emozioni le regalano Hamilton e Webber, con l'australiano che conquista il secondo posto solo per poche curve, prima di perderlo di nuovo, in maniera definitiva. Dietro di loro è strepitosa la rimonta di Alonso, che dopo essersi liberato di Massa aggancia il terzetto, arrivando dietro Button, ma non potendo fare nulla per guadagnare ulteriori posizioni. Lo spagnolo chiude così quinto, ma si sarebbe potuto ottenere qualcosa in più. Rosberg chiude 8°, nella morsa della Toro Rosso, che ha disputato una splendida gara, cogliendo 7° e 9° posto con Alguersuari e Buemi. Chiude la top ten la Force India di Paul di Resta.

Per Vettel si tratta del 20esimo successo in carriera, eguagliato Mika Hakkinen. La Red Bull si aggiudica anche il mondiale Costruttori, dimostrando che l'iride conquistata a Suzuka da Seb non ha saziato la fame di vittorie. McLaren meno bene che in qualifica, ma comunque in ottima forma, mentre la Ferrari, ma solo con il solito Alonso, ha di che rammaricarsi, visto il passo dello spagnolo in gara.
Prossimo appuntamento con la Formula 1 il 30 ottobre, per la prima edizione del GP d'India.

Federico Fadda



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