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sabato 24 marzo 2012

GP Malesia, qualifiche: Hamilton bis, prima fila ancora McLaren. Schumi 3°, Red Bull ancora indietro. Ferrari, Alonso non basta.

La seconda pole position del 2012 porta ancora la firma di Lewis Hamilton. Sul tracciato malese di Sepang, prima pista vera del calendario, il pilota della si è aggiudicato la miglior prestazione con il tempo di 1'36"219 , precedendo di un decimo abbondante il compagno di squadra Jenson Button, per una prima fila di nuovo tutta McLaren.

Alle spalle delle Frecce d'argento si conferma un ottimo Michael Schumacher, staccato di quasi due decimi, che precede a sua volta Mark Webber. Per la Red Bull il dominio sembra del tutto finito, come testimoniato eloquentemente dalle facce scure di Horner e Newey, e come in Australia si prospetta un altra corsa da rimonta, contando su un passo-gara che sembra comunque buono. Sebastian Vettel partirà quinto, e solo per effetto della penalizzazione toccata a Kimi Raikkonen. Il finlandese, con una Lotus in ottima forma, si aggiudica infatti la quinta posizione, ma, per effetto della sostituzione del cambio, dovrà retrocedere di cinque posti, scendendo così decimo.

A fianco di Vettel, in terza fila, l'altra Lotus di Romain Grosjean, sesto e ancora convincente, poi Nico Rosberg, settimo. Da notare che i primi otto in classifica, Raikkonen compreso, sono racchiusi nello spazio di soli quattro decimi.

La Ferrari, col solito Fernando Alonso, non è riuscita a fare meglio del nono posto, ottavo grazie alla retrocessione di Kimi, e con un distacco di ben un secondo e tre decimi dalla pole. Come previsto, quindi, la F2012 non è affatto migliorata rispetto a Melbourne, e il difficile inizio di stagione della rossa non sembra poter terminare a breve. Alonso ha comunque fatto meglio di Felipe Massa, eliminato in Q2.

Chiude la top ten la Sauber di Sergio Perez; in ombra, rispetto alla prima gara, Toro Rosso e Force India, mentre le HRT, seppure costantemente in fondo allo schieramento, superano la tagliola del 107%, e prenderanno parte alla gara di domani, il cui via sarà alle 10 italiane (occhio all'ora legale!)

Federico Fadda

martedì 20 marzo 2012

McLaren, che inizio, ma Lewis subisce Jenson. Red Bull, poteva andare peggio. Ferrari monopilota. Le pagelle del GP d'Australia

Button 10 - Prima gara e primo voto pieno della stagione, ampiamente meritato per Jenson. Che in qualifica lascia sfogare l'apparentemente imprendibile compagno di squadra, ma la domenica abbassa la visiera, e quando i semafori si spengono, lui si accende, lasciando tutti lì a rincorrerlo. Gestisce con maestria la fuga, non lasciandosi infinocchiare nemmeno dalla Safety Car. Quando il buongiorno si vede dal mattino.

Hamilton 8 - Perchè la pole è stata stratosferica, ma la gara no. Alla partenza Button fa la lepre, lui la tartaruga, poi non riesce a tenere il passo del compagno di box, sempre più scomodo da digerire. E nel finale la Safety, a lui sì, rompe le uova nel paniere, togliendogli una seconda posizione che sarebbe stata comunque meritata. Ma ha tempo per rifarsi.

Vettel 9 - Qualifica da dimenticare, ma domenica per niente da buttare, con quel secondo posto che appare come una benedizione, viste le premesse del sabato. Sfrutta bene il via, al contrario di Webber, poi si mette a mordere le caviglie di Schumi, fino al suo ritiro. Dopo di che inizia a tirare per provare a riprendere le McLaren, ma senza la Safety non ce l'avrebbe fatta. Ma la RB8, nella terra dei canguri, non era nella sua forma migliore.

Webber 7 - Qualcuno dica a Mark di non appisolarsi una volta dentro l'abitacolo. Cicca la partenza per l'ennesima volta, perde parecchie posizioni, poi ingrana un buon ritmo, ma per il podio è ormai tardi. Peccato, ma ancora una volta ci ritroviamo a parlare del fatto che non sfrutta alla perfezione il materiale a disposizione.

Alonso 9 - Con una macchina appena sufficiente, il voto alto a Nando ci sta, eccome. Partenza da molla, come quasi sempre, e alla prima curva gira in pratica subito dopo quelli forti per davvero. Poi fa quel che può, con la F2012 che fa temere ai ferraristi un'altra stagione da incubo. Un pò di strizza nel finale con un Maldonado che lo pressa, ma lui non perde la calma. La pazienza, prima o poi, potrebbe però andarsene.

Massa 4 - Senza troppe parole: un disastro, e per tutto il week end. Libere, qualifiche, gara, non c'è una volta che ne combini una buona, facendosi infilare da tutti, ma non da Red Bull, McLaren, Mercedes, bensì da Sauber, Force India, Toro Rosso. E alla fine, tanto per gradire, si prende a ruotate con Senna, facendo finire fuori entrambi. Per essere l'ultimo anno a Maranello, non ha cominciato per niente bene.

Mercedes 6 - Appena sufficiente, perchè qualche premessa della vigilia l'ha mantenuta, ma diversi timori anche, come quello di torturare i pneumatici, che infatti vanno presto alla frutta, rovinando la gara di Rosberg e Schumacher, quest'ultimo colpito anche da un problema tecnico. La base però è, stavolta, buona davvero, e lungo la strada non potrà che migliorare.

Raikkonen 6 - Un rientro che fa bene alla Formula 1, perchè dopo un brutto sabato, con eliminazione in Q1, Kimi fa vedere qualcosa di meglio in gara, risalendo abbastanza in fretta nella prima parte, e restando fuori dai guai nel convulso finale, che gli regala il 7° posto. Ma col suo talento, ed una Lotus effettivamente buona fra le mani, può fare di più.

Grosjean 7 - Voto crollato drasticamente a causa della breve durata della sua domenica, appena due giri a causa di uno scontro con Maldonado, dovuto però anche a una cattiva partenza, che lo ha fatto indietreggiare in classifica. Il 3° posto in qualifica, però, ha fatto vedere che Romain la stoffa ce l'ha.

Maldonado 6 - Un vero peccato finire a muro negli ultimi chilometri, dopo una gara ottima, grazie anche a una Williams, almeno la sua, che sembra molto più forte di quella dello scorso anno. Anche perchè peggio sarebbe stato molto difficile. Sempre in buonissima posizione, nel finale va a mordere le caviglie ad Alonso; ma, si sa, far fuori Fernando è assai arduo, e il rischio che si corre è quello di commettere l'errore fatale, arrivato poi puntuale come un orologio.

Federico Fadda

domenica 18 marzo 2012

Jenson: “Importante iniziare vincendo”

MELBOURNE – Che la McLaren partisse con i favori del pronostico era un fatto piuttosto ovvio, dopo la prima fila conquistata in qualifica. Meno scontata sembrava essere la possibilità che il primo a vedere la bandiera a scacchi non fosse il poleman Lewis Hamilton, ma il compagno di squadra Jenson Button.
Il quale, con scaltrezza, si è preso la testa della corsa alla prima curva, per poi non lasciarla più, andando a conquistare la 13esima vittoria in carriera: “Fantastico. Iniziare l’anno con una vittoria è importante, ma ancora di più lo è, come team, tornare a casa dopo esserci aggiudicati pole e gara. Ci mette in una ottima posizione in vista della prossima prova, alla quale non voglio però pensare ora, perché intendo godermi questa giornata”.

Tutto stava filando liscio, fino a quando la Safety Car non ha dovuto fare il suo ingresso in pista, col rischio di rimescolare le carte: “
In effetti quella era la mia preoccupazione più grande, specie perché erano le sei del pomeriggio, e a quell’ora diventa più difficile mantenere i pneumatici in temperatura. Dopo sono stato in grado di fare una buona ripartenza, riuscendo ad avere un buon ritmo anche negli ultimi giri”.

Per Jenson si tratta della terza vittoria sul circuito di Albert Park; il pilota della McLaren ammette che, delle tre, questa è stata probabilmente la più facile: “Nel 2009 e nel 2010 le condizioni erano diverse; nel primo caso, scattai dalla pole, ed ebbi problemi con le gomme nel finale. Mentre l’anno dopo il meteo rese tutto più complicato. Stavolta, invece, c’è stato un ottimo equilibrio fra la prestazione dei pneumatici nella prima e nell’ultima fase”, ha spiegato Jenson.

Morale un po’ più basso nell’altra metà del box McLaren; Lewis Hamilton ha ammesso di avere avuto una gara dura, e di non capirne il motivo: “La partenza sbagliata è stata solo l’inizio di una giornata difficile; ho dovuto lottare con la vettura tutto il tempo, non avevo il giusto passo, e non so quale sia il motivo. Faccio comunque i miei complimenti a Jenson e alla sua grande prestazione; sarebbe stato bello centrare una doppietta, è un peccato non esserci riusciti. Spero che per me si tratti solo di una domenica meno positiva di altre, ma ora penserò già alla Malesia; credo che in questo campionato sarà importante la costanza di rendimento, ed è su quella che voglio concentrarmi”.

Chi invece può tirare un sospiro di sollievo al termine della gara di Melbourne è la Red Bull, e più precisamente Sebastian Vettel, secondo al traguardo e unico in grado di inserirsi fra le McLaren. Dopo la pessima qualifica, Seb raccoglie con soddisfazione la piazza d’onore: “Congratulazioni a Jenson e alla McLaren, hanno fatto una gara eccellente, ma io sono davvero contento di questo secondo posto, credo che in pochi ieri se lo sarebbero aspettato. È stata una gara positiva per noi, sapevamo che ci sarebbe stata una lotta serrata, quindi portare via tanti punti è importante. Inoltre penso che la macchina abbia parecchio potenziale ancora inespresso, quindi in questi giorni che ci separano dalla gara di Sepang dovremo lavorare per rendere agli altri la vita un po’ più difficile in Malesia”.

Pur non avendo mai potuto competere per la vetta, la Ferrari può essere soddisfatta del 5° posto di Fernando Alonso, almeno alla luce delle disastrose qualifiche. Chiaramente non si tratta di una prestazione per cui gioire troppo, ma allo spagnolo, per il momento, va bene così: “Penso che sia buon risultato ; la partenza è stata fantastica, non solo per me, ma anche per Felipe, che ho visto vicino negli specchietti. Ci sono state delle belle battaglie in pista, ed essere dopo Mclaren e Red bull non è male; chiaramente dobbiamo migliorare, per arrivare a lottare con loro, ma in un week-end come questo fare un quinto posto va bene”.

A chi gli fa notare che sudare sette camicie per tenere dietro la Williams non è esattamente un buon viatico per il futuro, Fernando ha risposto così: “Mi spiace per Maldonado, ma quando è uscito mi sono tranquillizzato; l’aspetto peggiore, al momento, non è la lotta con la Williams, ma il fatto che siamo a un secondo dai primi, sia in qualifica che in gara. Però quest'anno i valori si sono ristretti, se recuperiamo a breve cinque-sei decimi possiamo risalire diverse posizioni”.

Tutti la vedevano in grado di competere almeno per il podio, invece per la Mercedes la gara australiana si è risolta in una debàcle totale, con il 12esimo posto di Rosberg, il ritiro di Schumacher, e i soliti problemi di degrado delle gomme, evidenziati proprio da Nico: “Ho avuto un’ottima partenza, in cui ho guadagnato tre posizioni, ma poi non siamo stati in grado di mantenere costantemente un buon ritmo. La toccata con Perez nel finale, in cui ho forato, mi è costata anche la zona punti; resto comunque fiducioso, perché il potenziale c’è, e lo abbiamo mostrato. Sepang è una pista completamente diversa, dobbiamo subito metterci al lavoro”.

Peggio è andata a Schumacher, costretto al ritiro nel corso dell’11esimo giro, per un problema alla sua monoposto, come spiegato dallo stesso pilota tedesco: “È stata una sfortuna, ho perso trazione, e alla prima curva ho dovuto andare sull’erba per non finire in testacoda. Credo che avrei potuto fare una buona gara, ma comunque possiamo prendere degli aspetti positivi da questo weekend: la macchina ha confermato le sensazioni della vigilia, un aspetto da cui ripartire per migliorare ulteriormente”.

Federico Fadda (422race.com)

GP Australia: Button si aggiudica la prima! Vettel beffa Hamilton, Alonso salva la Ferrari. La Mercedes delude

MELBOURNE - Non c'è due senza tre. Proverbio del tutto azzeccato per Jenson Button, che si aggiudica la prova d'apertura della stagione 2012 di Formula 1, centrando la sua terza affermazione sul circuito di Albert Park, dopo quelle del 2009 e del 2010.

Il pilota della McLaren, che ha fatto segnare anche il giro record, è accompagnato sul podio da Sebastian Vettel, su Red Bull, e dal compagno di squadra Lewis Hamilton, che non ha sfruttato bene la pole conquistata in qualifica. Quarto posto per l'altra Red Bull, quella di Mark Webber, mentre la prima Ferrari è quella del solito Fernando Alonso, quinto al traguardo. Giornata da dimenticare per Felipe Massa, mai competitivo, perdente anche nei duelli con vetture più lente, e infine ritirato a pochi giri dal termine, a causa di un contatto con la Williams di Bruno Senna, anche lui costretto ad abbandonare la gara.

Domenica deludente anche per diversi altri protagonisti annunciati; la Mercedes non ha mantenuto le premesse della vigilia, subendo il ritiro di Michael Schumacher al giro 11, a causa dei danni riportati in un fuoripista e i problemi di Rosberg proprio nelle ultime curve, mentre era al settimo posto. Per lui, alla fine, la 12esima posizione finale. La W03, come emerso nei test invernali, ha sofferto di un eccessivo degrado dei pneumatici, condizionando la gara dei suoi piloti, che non hanno potuto mai veramente lottare nei quartieri alti.

E' durata invece molto poco la giornata di Romain Grosjean; il pilota della Lotus, terzo in griglia, ha abbandonato la contesa già dopo due giri, per via dei danni riportati dopo uno scontro con la Williams di Maldonado, avvenuto in una fase di duello.
Il francese ne è uscito impossibilitato a continuare, mentre il venezuelano ha conteso fin quasi al termine il 5° posto a Fernando Alonso, prima che un errore a poche curve dalla bandiera a scacchi la ha mandato a sbattere contro un muro. Kimi Raikkonen, con l'altra Lotus, è risalito dal 18esimo al 7° posto, chiudendo la prima gara del suo rientro in Formula 1 in zona punti, grazie anche al finale convulso, condito dalla lotta con le Sauber nelle ultime curve.

Una gara che ha vissuto per buona parte della sua durata sulla fuga delle McLaren, capaci di imporre il loro ritmo, lasciando sostanzialmente alle altre solo le briciole. Button ha fulminato Hamilton in una partenza convulsa, nella quale Schumacher ha sopravanzato Grosjean, ma dove soprattutto Alonso, Massa e Raikkonen hanno guadagnato diverse posizioni. Di lì in poi, il pilota della McLaren ha condotto senza problemi la corsa, mentre alle sue spalle gli altri si davano battaglia, con Schumacher che, fino al momento del ritiro, a tenuto a bada Vettel; la Red Bull, anche con Webber, è apparsa senz'altro molto più competitiva in gara, rispetto alle qualifiche.

Poi, con l'ingresso della Safety Car al giro 37, le soste hanno leggermente modificato la situazione.
Vettel ne ha approfittato per scavalcare Hamilton al 2° posto, e lo stesso ha fatto Webber con Alonso; al rientro della vettura di sicurezza, Button ha messo subito insieme due-tre passaggi veloci, costruendo quel gap che gli ha consentito di respingere l'assalto di Vettel, e aggiudicarsi la prima gara dell'anno.

La Formula 1 tornerà in pista già la prossima settimana, quando a Sepang andrà in scena il caldissimo, atmosfericamente parlando, GP della Malesia, seconda prova stagionale.

Federico Fadda

sabato 17 marzo 2012

Hamilton: “Fantastico inizio”. Mercedes ok, Red Bull un po’ meno. Ferrari delusa

MELBOURNE – Sul circuito di Albert Park solo un’altra volta era partito davanti a tutti, nel 2008, e a quella pole fece seguito l’unica vittoria ottenuta finora in Australia. Un precedente che rappresenta senz’altro un buon viatico in vista di domani, per Lewis Hamilton, che si è aggiudicato la prima partenza al palo del 2012, con una prestazione incredibile.
L’inglese, al termine delle qualifiche, non nasconde la sua felicità: “
È una sensazione incredibile, tornare qui per iniziare la stagione, e ottenere subito un’ottima prestazione; tra l’altro, per me e Jenson, è la prima volta che facciamo doppietta in qualifica. Sono orgoglioso del lavoro della squadra, i ragazzi hanno sempre lavorato sodo, senza arrendersi mai, nemmeno negli anni scorsi, quando le cose non sempre sono andate bene. La giornata più importante è, ovviamente, quella di domani, per la quale ora dobbiamo concentrarci”, ha dichiarato un soddisfattissimo Hamilton.

Il quale è comunque incalzato da vicino, meno di due decimi, dal compagno di squadra Button, apparso anch’egli in ottima forma: “Abbiamo fatto un ottimo lavoro in inverno, è oggi l’abbiamo confermato. Certamente è solo l’inizio, ma intanto è un primo grande risultato per noi”.
McLaren che, nonostante il brillante risultato, non perde di vista i campioni del mondo della Red Bull, per nulla considerati fuori dalla lotta per la vittoria: “Godiamoci questo momento fino a domani, ma non dobbiamo dimenticare che hanno tutto ciò che serve per essere competitivi domani. Non diamoli per spacciati”, ha affermato Button.

La prestazione di oggi, con il quinto tempo di Webber e il sesto di Vettel, conferma che la Red Bull non è in grado di dominare come nel 2011; i piloti del team anglo-austriaco, comunque, si dicono convinti di riuscire a migliorare la situazione dopo lo spegnimento dei semafori, a partire da Mark Webber: “Sapevamo che ci sarebbero state squadre veloci, in particolare McLaren e Mercedes. Da noi, forse, ci si aspettava qualcosa di speciale per tornare davanti a tutti, ma quest’anno le lotta sarà serrata. Sono contento del mio giro in Q3, anche se mi è mancato il KERS, e domani possiamo arrivare sul podio”.

Nemmeno Sebastian Vettel ha intenzione di gettare la spugna, dopo una qualifica deludente, in cui è apparso anche un po’ nervoso: “È la prima stagionale, non si sa mai cosa può accadere, ma il fatto che i tempi siano vicini fra loro non è una sorpresa. Certo, ci sarebbe piaciuto essere più vicini alla vetta, ma sono comunque soddisfatto, sebbene in Q3 abbia commesso un errore che mi è costato un paio di posizioni. La situazione non è disastrosa, abbiamo l’opportunità di rifarci in una gara che sarà lunga, e che non vedo l’ora di correre”.

Alla Mercedes, invece, hanno di che felicitarsi; i progressi dell’inverno sono stati confermati appieno, e le aspettative in vista di domani possono tranquillamente riguardare un piazzamento sul podio. Michael Schumacher raccoglie gli elogi al team, ma resta con i piedi per terra: “Sono contento della nostra prestazione, il passo avanti è enorme, considerando dove eravamo un anno fa in qualifica qui. Non posso fare altro che ringraziare i ragazzi, ma dobbiamo rimanere calmi e procedere un po’ per volta, la concorrenza è agguerrita”.

Leggermente meno soddisfatto Nico Rosberg, non solo per il settimo posto finale, ma soprattutto per un paio di sbavature commesse: “Purtroppo non sono riuscito a tirare fuori il massimo dalla macchina, ho avuto un po’ di difficoltà nella messa a punto, facendo così un piccolo errore nel mio giro buono. L’impressione, però, è che in gara potremo dire la nostra, e personalmente farò del mio meglio per guadagnare posizioni rispetto a oggi”.

Ben altre facce si sono viste in casa Ferrari, al termine del sabato. Le previsioni che davano la F2012 incapace di lottare per la vittoria non solo si sono realizzate tutte, ma addirittura la rossa è stata capace di fare molto peggio, finendo fuori con entrambe le macchine già in Q2. Sperare in una gara al vertice, a questo punto, sembra pura utopia: “C'è tanta delusione, soprattutto perché non sappiamo dove siamo rispetto agli altri e cosa potremo fare in gara, ma di certo non siamo abbastanza competitivi. Ci manca velocità sul dritto, perdiamo quasi venti km/h. Penso che siamo sulla strada giusta, ma dobbiamo migliorare alla svelta, perché la preparazione invernale per arrivare a lottare per la vittoria non è stata sufficiente”, ha ammesso con sincerità Fernando Alonso, solo 12esimo oggi.

Lo spagnolo, che sembrava avere le possibilità per un buon piazzamento in griglia, ha rovinato tutto con un errore alla prima curva: “Penso di aver toccato l'erba in frenata e l'auto è partita, finendo nella ghiaia. Mi sono insabbiato ed era impossibile ripartire”.

Nemmeno Felipe Massa è riuscito a brillare; il brasiliano ha concluso 16esimo, dando l’impressione di essere già pronto ad arrendersi: “La macchina è più difficile da guidare rispetto ai test, dove già non era competitiva. Su questa pista poi è peggiorata, non sentivo aderenza e ho dovuto lottare per fare un giro veloce. Abbiamo problemi di assetto e di grip con tutti i tipi di gomme. Non è stato l’inizio che speravamo”. Anche se alla fine delle qualifiche Pat Fry ha ammesso di non credere di poter andare più avanti della quarta fila.

Federico Fadda (422race.com)

GP Australia, qualifiche: la prima pole dell'anno è di Hamilton! Prima fila McLaren, bene la Mercedes, in affanno la Red Bull. Ferrari flop

E' Lewis Hamilton il primo a mettere il proprio nome davanti a tutti nel 2012. Il pilota della McLaren si è aggiudicato la pole position del GP d'Australia, prova d'apertura della stagione, con il tempo di 1'24"922, sua ventesima partenza al palo in carriera. E il dominio McLaren si completa con la seconda posizione di Jenson Button, staccato di un decimo abbondante.

Alle spalle delle due Frecce d'argento arriva la sorpresa di giornata, ovvero Romain Grosjean, che con la sua Lotus apre la seconda fila, mentre l'attesissimo compagno di squadra, Kimi Raikkonen, è eliminato addirittura in Q1. Grosjean precede la Mercedes di Michael Schumacher, con Nico Rosberg che ha concluso invece settimo.

E la Red Bull? Forse la vera notizia in arrivo da Melbourne è che i campioni del mondo non solo non dominano più, ma appaiono decisamente in affanno; alla fine le due RB8 occupano solo la terza fila, con Webber davanti ad un nervosissimo Vettel.
Chiudono la top ten, la Williams di Pastor Maldonado, la Force India di Nico Hulkenberg, e la Toro Rosso di Daniel Ricciardo.

Se la Red Bull mastica amaro, dalle parti della Ferrari la stagione si apre con un disastro, di proporzioni maggiori rispetto a quanto temuto; le rosse sono entrambe eliminate nella Q2, ma se Massa non ha mai dato l'impressione di essere competitivo, e partirà 16esimo, a deludere maggiormente è Fernando Alonso, che ha ottenuto solo il 12esimo posto, terminando in anticipo la seconda manche, a causa di un errore alla prima curva, che lo ha fatto insabbiare.

Nessuna sorpresa di rilievo nelle retrovie, in fondo al gruppo ci sono sempre le solite, Caterham, Marussia, e la HRT che è rimasta fuori dal 107% con entrambe le macchine, e non dovrebbe prendere parte alla gara, salvo eventuali, e per niente rare, deroghe da parte dei commissari.

I semafori, domani, si spegneranno alle 7, ora italiana. E daranno il via ad una stagione che si annuncia, grazie ad un numero maggiore di protagonisti al vertice, davvero incerta ed esaltante.

Federico Fadda

venerdì 16 marzo 2012

GP Australia, prove libere: la pioggia regala incertezza, ma la McLaren detta legge

Se la prima gara di una nuova stagione è sempre un'incognita, già dalle prove libere del GP d'Australia questa regola è stata rispettata. La pioggia caduta, in maniera intermittente, sull'asfalto del circuito Albert Park ha reso complicato il lavoro dei team, che hanno potuto girare molto poco su pista non bagnata.

Al termine delle due sessioni, combinando i tempi è la McLaren la regina del venerdì: Jenson Button si è aggiudicato il miglior tempo in 1'27"560, precedendo il compagno di squadra, Lewis Hamilton, di due decimi abbondanti.
Alle spalle del duo di Woking si sono piazzati Michael Schumacher sulla Mercedes, che ha chiuso in testa la sessione pomeridiana mentre la pista andava asciugandosi, e Fernando Alonso con la Ferrari. Per il tedesco e lo spagnolo il ritardo è, rispettivamente, di sei e otto decimi. Più indietro i loro compagni di box: Nico Rosberg è sesto, mentre Felipe Massa, che ha concluso la sua giornata rimanendo insabbiato, è addirittura 18esimo.

La Red Bull sembra essersi nascosta; la RB8 non è riuscita ad affacciarsi nelle primissime posizioni, terminando il venerdì al quinto posto con Mark Webber, e all'11esimo con Sebastian Vettel.
La Lotus non ha saputo fare meglio del nono posto con Kimi Raikkonen, che ha avuto problemi sia col sovrasterzo che col cambio, e del 16esimo con Romain Grosjean. In coda, come sempre negli ultimi due anni, la HRT, che ha avuto difficoltà anche solo a scendere in pista.

Ultime prove libere domani alle 4 del mattino, mentre le qualifiche andranno in scena alle 7.

Federico Fadda