Il weekend di Sepang si apre nello stesso modo in cui si era chiuso il GP di Australia; la Red Bull domina, si prende la scena, e agli altri non resta che inseguire.L'unica novità è l'alternanza fra i due alfieri del team della bevanda energetica: in Malesia è infatti Mark Webber il più veloce del venerdì, con il tempo di 1'36"876, mentre Sebastian Vettel chiude 4°, a 2 decimi dal compagno di squadra.
Come a Melbourne, l'unica squadra in grado di non subire distacchi pesanti, in grado addirittura di mettersi fra le due RB7, è la McLaren: Jenson Button ha concluso 2°, a soli 5 millesimi dall'australiano, seguito da Lewis Hamilton, a poco più di 1 decimo.
Niente da fare, invece, per la Ferrari: la 150° Italia si dimostra anche a Sepang ben lontana dalle primissime posizioni, subendo ancora un gap pesante, oltre un secondo, da Red Bull e McLaren; alla fine delle libere, Alonso e Massa sono solamente 9° e 6°.
Inizia a vedere un pò di luce la Mercedes: Michael Schumacher ha ottenuto un buonissimo 5° tempo, e anche Rosberg non se l'è cavata male, chiudendo in 7a posizione. Giornata difficile per la Renault: le due R31 hanno passato molto tempo nel box, a causa di problemi alle sospensioni; di conseguenza, Heidfeld e Petrov hanno compiuto pochi giri, finendo lontano dai primi.
Bene la Toro Rosso, con Alguersuari 10°, così come la Williams, mentre è stata un pò in ombra la Sauber.
In coda, giornata non proprio incoraggiante per Liuzzi e la HRT: sebbene abbia potuto girare molto di più rispetto a Melbourne, la F111 è ancora lontana dall'essere competitiva nei confronti dei suoi avversari diretti. Per il team spagnolo, la tagliola del 107% sarà un incubo anche domani.
Federico Fadda
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